L'Escatologia e la Storia Umana

La nostra conoscenza della storia è incompleta, incerta sulle sue origini, la direzione in cui si muove, e la sua destinazione finale. Per quanto riguarda l’escatologia, ovvero la dottrina degli Ultimi Giorni, molti Cristiani credono alla lettera quanto è scritto nella Bibbia:

I cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno – 2 Pt. 3:12

Il sole si oscurerà, e la luna non darà più il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo – Mt. 24:29

Con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio … i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria – 1 Tess. 4:16-17

È pertinente domandarsi se tali avvenimenti debbano compiersi letteralmente oppure se questi versi siano simbolici, come lo sono molte altre parti della Bibbia. Per affrontare questo tema, dovremo prima comprendere alcuni punti fondamentali, quali lo scopo di Dio nel creare, il significato della Caduta dell’uomo e la meta della provvidenza di restaurazione.

Sezione 1 – Il Compimento dello Scopo di Creazione di Dio e la Caduta dell’Uomo

1.1 Il Compimento dello Scopo di Creazione di Dio

Abbiamo già spiegato che Dio, nel creare l’uomo, aveva lo scopo di provare gioia insieme a lui.[1] Così, lo scopo della nostra esistenza è procurare gioia a Dio. Cosa dobbiamo fare per procurare gioia a Dio e manifestare pienamente il nostro valore originale?

Le altre creature, diversamente dall’uomo, sono dotate di una caratteristica innata che li fa crescere fino alla maturità, diventando così oggetti che danno gioia a Dio, in modo automatico. L’uomo, invece, può diventare un vero e autentico oggetto di Dio, capace di procurarGli gioia, solo attraverso la sua libera volontà e le sue libere azioni:[2] in altre parole, l’uomo non può diventare l’oggetto che ispira la gioia di Dio, se non comprende la Sua Volontà e s’impegna a praticarla nella propria vita. Per questo motivo, l’uomo ha una sensibilità emotiva capace di percepire il Cuore di Dio, una ragione intuitiva in grado di comprendere la Sua Volontà, e le attitudini necessarie per attuarla praticamente. Una persona che ha questo tipo di relazione con Dio raggiunge la perfezione del carattere. Adamo ed Eva prima della Caduta, così come i profeti d’ogni età, avevano la possibilità di dialogare con Dio perché possedevano queste qualità innate.

La relazione tra Dio e un uomo che ha raggiunto la perfezione della sua individualità può essere paragonata a quella tra la mente e il corpo. Il corpo è la dimora della mente e agisce secondo le direttive della mente. Allo stesso modo, Dio abita nella mente di un uomo completamente maturo: un tale uomo è un tempio di Dio e conduce la sua vita in armonia con la Sua Volontà. Un individuo perfetto è in completa sintonia con Dio, proprio come il corpo è in armonia con la mente. Per questo motivo è scritto:

Non sapete voi che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? – 1 Cor. 3:16

In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi – Gv. 14:20

Un uomo che ha perfezionato la sua individualità diventa un tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in lui; vivendo in unità con Dio, acquisisce la natura divina ed è impossibile che commetta peccato o cada.

Un uomo che ha perfezionato la sua individualità incarna la totale bontà e realizza lo scopo della creazione. Se un tale uomo potesse cadere, dovremmo trarne la conclusione irragionevole che la bontà contenga il seme della propria distruzione. Inoltre, se l’uomo creato dall’onnipotente Dio potesse cadere anche dopo essere diventato perfetto, avremmo ragione di dubitare della stessa onnipotenza di Dio. Poiché Dio è il Soggetto assoluto ed eterno, anche il Suo oggetto, per darGli vera gioia, dovrà necessariamente essere eterno e assoluto. Per questi motivi, un uomo che abbia perfezionato la sua individualità non potrà mai cadere.

Se Adamo ed Eva avessero raggiunto la perfezione, diventando perciò immuni al peccato, avrebbero generato buoni figli, fondato una famiglia e una società senza peccato, e realizzato esattamente il contenuto delle benedizioni di Dio (Gn. 1:28): avrebbero così fondato il Regno dei Cieli, che consiste in un’unica grande famiglia con gli stessi genitori.

Il Regno dei Cieli ha la forma di un individuo che ha raggiunto la perfezione del carattere. Proprio come le membra del corpo umano sono coordinate in relazioni orizzontali tra loro e si muovono in unità in risposta ai comandi verticali del cervello, nella società ideale le persone formano tra loro relazioni orizzontali di cooperazione e vivono insieme in sintonia con le direttive verticali provenienti da Dio; nessuno ferisce il suo prossimo perché, in tale società, se anche una sola persona soffre, tutti avvertono il Cuore di Dio, coinvolto nel dolore di quella persona.

Se tuttavia gli uomini, per quanto puri d’animo, dovessero vivere in condizioni primitive come i cavernicoli, la loro società non potrebbe essere considerata il Regno dei Cieli che Dio e l’uomo desiderano. Poiché Dio ci delegò a dominare ogni cosa (Gn. 1:28), gli uomini di perfetto carattere, per realizzare lo scopo della creazione, devono sviluppare la scienza, controllare la natura e creare un ambiente di vita e una struttura sociale assolutamente gradevoli. Questo sarà il Regno dei Cieli in terra. Dopo aver conseguito la piena maturità e aver vissuto nel Regno di Dio terreno, l’uomo abbandonerà il suo corpo fisico e passerà nel mondo spirituale, dove andrà a far parte del Regno dei Cieli in cielo. Perciò, il precipuo scopo di creazione di Dio è costruire il Regno dei Cieli in terra.

1.2 Le Conseguenze della Caduta dell’Uomo

L’uomo cadde quand’era immaturo e si trovava ancora nel periodo di crescita. Abbiamo già chiarito perché era necessario il periodo di crescita e abbiamo già dimostrato l’assunto che i primi esseri umani caddero quand’erano ancora immaturi.[3] A causa della Caduta, l’uomo non poté diventare tempio di Dio e, al contrario, si unì a Satana e divenne la sua dimora; invece di coltivare la natura divina, acquisì la natura del male.

Gli uomini malvagi hanno propagato il male ai loro figli, costituendo famiglie malvagie, società malvagie e un mondo malvagio. Questo è l’inferno in terra, nel quale abbiamo vissuto. Nell’inferno non possiamo formare adeguate relazioni orizzontali di cooperazione tra noi, perché la nostra relazione verticale con Dio è interrotta, ed arrechiamo danno agli altri, perché pensiamo che il dolore e la sofferenza del prossimo non ci riguardi.

L’uomo abituato a vivere nell’inferno in terra finisce naturalmente, quando conclude la sua vita fisica, nell’inferno nel mondo spirituale. Proprio perché, invece di costruire il Regno di Dio, abbiamo stabilito la sovranità di Satana, questi è chiamato il “principe di questo mondo” (Gv. 12:31) e “l’iddio di questo secolo” (2 Cor. 4:4).

Sezione 2 – Il Lavoro di Salvezza di Dio

2.1 Il Lavoro di Salvezza di Dio è la Provvidenza di Restaurazione

Il mondo del peccato è causa di tormento per l’umanità e costringe Dio ad “addolorarsi” (Gn. 6:6). È possibile che Dio abbandoni questo mondo alla sua miseria attuale? Dio intendeva creare un mondo di bontà in cui provare la gioia più profonda; tuttavia, a causa della Caduta dell’uomo, il mondo s’è riempito di peccato e sofferenza. Se questo mondo di peccato dovesse rimanere per sempre in queste condizioni, Dio si dimostrerebbe impotente e incapace e avrebbe fallito nella Sua creazione. Perciò, Dio salverà questo mondo di peccato a tutti i costi.

Fino a che punto Dio deve salvare questo mondo? Deve farlo nel modo più completo. Innanzitutto, Dio deve espellere il potere malvagio di Satana e riportare il mondo dalla presente condizione di peccato allo stato originale, precedente alla Caduta dei primi antenati. L’opera di salvezza deve poi continuare fino a realizzare lo scopo della creazione e stabilire il dominio diretto di Dio. Salvare un malato significa riportarlo allo stato di salute precedente alla malattia. Salvare un uomo che sta annegando significa riportarlo dove si trovava prima di cadere in acqua. Analogamente, salvare una persona che soffre sotto il giogo del peccato significa restaurarla allo stato originale, senza peccato. In altre parole, il lavoro di salvezza di Dio è la provvidenza di restaurazione (At. 1:6; Mt. 17:11).

La Caduta dell’uomo fu indubbiamente il risultato dell’errore umano. Nonostante ciò Dio, assumendosi la responsabilità di aver creato l’uomo, ha sentito la necessità di condurre la provvidenza per rimediare a quel tragico risultato e restaurare l’uomo al suo stato autentico e originale. Inoltre, Dio ci ha creati per vivere eternamente, perché, come Soggetto eterno, voleva provare gioia eterna insieme al Suo oggetto, l’uomo. Avendo dato all’uomo una natura eterna, Dio non poteva, secondo le leggi del Principio, eliminarlo semplicemente perché era caduto. Se l’avesse fatto, avrebbe violato il Suo stesso Principio di Creazione. Dio non ha altra scelta, se non salvare l’uomo caduto e restaurarlo alla purezza originale, nella quale l’aveva creato all’inizio.

Nel creare gli esseri umani, Dio aveva promesso di aiutarli a completare le tre grandi benedizioni (Gn. 1:28).

Sì, io l’ho detto e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e l’eseguirò – Is. 46:11

Per bocca d’Isaia, Dio ha dichiarato che lavorerà per mantenere la Sua promessa, nonostante la Caduta, attraverso la provvidenza intesa a restaurare quelle benedizioni. Dio ha mandato Gesù per restaurarci allo stato ideale originale, come possiamo comprendere dalle parole di Gesù ai suoi discepoli:

Voi dunque siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste – Mt. 5:48

Un uomo ideale originale è unito a Dio ed ha maturato una natura divina; perciò, per quanto riguarda lo scopo della creazione, è perfetto come Dio è perfetto.

2.2 La Meta della Provvidenza di Restaurazione

Qual è la meta della provvidenza di restaurazione? Stabilire il Regno dei Cieli, che costituisce nello stesso tempo il buon oggetto di Dio e il completamento del Suo scopo di creazione. Il centro del Regno di Dio in terra dev’essere l’uomo. Dio aveva questo desiderio nel creare i primi antenati, ma quelli caddero, e così la Sua volontà non fu realizzata. D’allora in poi, la meta principale della provvidenza di restaurazione è stata la ricostruzione del Regno dei Cieli in terra. Gesù, venuto per concretizzare questa meta, insegnò ai suoi discepoli a pregare “sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo” (Mt. 6:10) e disse anche: “Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino” (Mt. 4:17). Le parole di Gesù testimoniano che la meta della provvidenza di restaurazione è stabilire il Regno dei Cieli in terra.

2.3 La Storia Umana è la Storia della Provvidenza di Restaurazione

Come abbiamo già chiarito, il lavoro di salvezza di Dio è la provvidenza di restaurazione. La storia umana può essere vista come la storia della provvidenza attraverso la quale Dio ha cercato di salvare l’uomo caduto e lavorare attraverso di lui per restaurare il mondo di bene originale. Esaminiamo questo concetto da diversi punti di vista, cominciando con l’analizzare la storia dello sviluppo delle sfere culturali.

Tutti gli uomini d’ogni era e d’ogni paese, anche quelli più malvagi, hanno una mente originale che li guida a rifiutare il male e cercare il bene. La comprensione razionale di cosa sia il bene e come realizzarlo si è diversificata a seconda delle epoche, dei paesi e dei punti di vista individuali; dando così origine ai conflitti che hanno segnato la storia. Nonostante ciò, tutti hanno a cuore la stessa meta fondamentale: trovare e stabilire la bontà. Perché la mente originale induce immancabilmente gli uomini d’ogni era e d’ogni paese ad agire per il bene? Dio, il Soggetto della bontà, creò l’uomo come Suo degno e buon oggetto, per realizzare lo scopo del bene. Nonostante l’opera distruttiva di Satana, che ha reso l’uomo caduto incapace di condurre una vita di totale bontà, la sua mente originale è rimasta integra e lo sollecita comunque a fare il bene. Perciò, nel corso dei secoli, l’uomo ha sempre aspirato a costruire un mondo di bontà.

Per quanto la mente originale si sia impegnata a perseguire il bene, ben difficilmente troviamo esempi di vera bontà in questo mondo sotto la sovranità del male. Così, l’uomo caduto è stato costretto a cercare l’origine della bontà nella dimensione che trascende tempo e spazio, e questo bisogno ha dato vita alla religione. Attraverso la religione, l’uomo caduto, confuso e ignorante, ha cercato d’incontrare Dio, impegnandosi incessantemente a realizzare il bene. A volte, col trascorrere del tempo, le persone, le popolazioni o le nazioni che hanno sviluppato una certa religione sono scomparse, ma la religione stessa è loro sopravvissuta.

Le religioni sono rimaste attive attraverso della storia nonostante la nascita e il declino di tante nazioni. Nella storia della Cina, la dinastia Chou e le guerre tra gli stati furono seguite da un’era di unificazione con la dinastia Ch’in, e poi ancora dalle dinastie Prima Han, Hsin, Tarda Han, dalle Sei Dinastie, e da un’era di unificazione nei periodi Sui e T’ang. Vennero poi le Cinque Dinastie, Sung del Nord, Sung del Sud, Yuan, Ming, Ch’ing, la Repubblica Cinese e la Repubblica Popolare Cinese. Nella sua storia, la Cina ha sperimentato ciclicamente l’ascesa e il declino di molte dinastie e numerosi avvicendamenti nel potere politico, ma le religioni dell’Estremo Oriente – Confucianesimo, Buddismo e Taoismo – hanno sempre prosperato. La storia dell’India ha assistito al susseguirsi degli imperi Maurya, Gupta, Harsa, Calukya, Mughal e Maratha, fino al Raj britannico e all’odierna India indipendente, ma la religione induista è rimasta fiorente nonostante l’ascesa e la caduta di tanti regni. Nella storia del Medio Oriente, al Califfato Omayyade sono succeduti gli Abbasidi, i Selgiuchidi e i Turchi Ottomani, il periodo coloniale e gli odierni stati arabi. Nonostante i cambiamenti di sovranità politica, la religione islamica ha sempre conservato la sua floridezza. Nella storia dell’Europa occidentale, troviamo che il centro del potere si è spostato molte volte, da Roma alla corte carolingia, alle città dell’Italia rinascimentale. Successivamente, Spagna e Portogallo divennero le principali potenze europee, seguite brevemente dalla Francia e dall’Olanda, e poi dall’Inghilterra. Nell’era moderna, la supremazia nell’Occidente è stata divisa tra l’America e l’Unione Sovietica. Nonostante questi cambiamenti politici, il Cristianesimo ha continuato a progredire, rimanendo vitale e insopprimibile anche sotto il regime dittatoriale dell’Unione Sovietica, fondato sul materialismo marxista.

Se esaminiamo l’ascesa e il declino delle nazioni, troviamo numerosi esempi in cui le nazioni che hanno perseguitato la religione sono finite, mentre si sono sviluppate quelle che hanno protetto e tutelato la religione. Spesso gli uomini che hanno raggiunto la posizione di governo di una nazione sono state quelle che hanno tenuto in maggior conto la religione. Perciò, la storia ci garantisce che sicuramente un giorno il mondo comunista, che perseguita la religione, sarà abbattuto.

Molte religioni hanno lasciato il loro segno nella storia. Tra queste, le religioni più influenti hanno formato delle sfere culturali. Le sfere culturali principali, esistite nei vari periodi storici, assommano a un numero tra ventuno e ventisei. Con l’andar del tempo, le sfere culturali minori sono state assorbite, o si sono fuse, in quelle più avanzate. Attraverso un’evoluzione, scandita dall’ascesa e dalla caduta delle nazioni, sono sopravvissute fino ai nostri giorni quattro sfere culturali – quelle dell’Asia orientale, dell’Induismo, dell’Islam e del Cristianesimo – che oggi tendono a formare un’unica sfera culturale globale basata sull’ethos cristiano. Lo svolgimento della storia ci dimostra che il Cristianesimo ha la missione finale di raggiungere la meta di tutte le religioni che hanno cercato l’ideale della bontà. La storia dello sviluppo delle sfere culturali, ognuna con le sue fasi di espansione, declino e convergenza, mira definitivamente a costituire un’unica sfera culturale mondiale, basata su un’unica religione. Ciò dimostra che l’essenza della storia umana è stata la restaurazione di un mondo unito.

In secondo luogo, possiamo dedurre che la storia umana è la storia della provvidenza di restaurazione osservando il progresso di religione e scienza. Come abbiamo già discusso,[4] lo scopo della religione e della scienza è superare gli aspetti interiori ed esteriori dell’ignoranza dell’umanità caduta. Pur avendo operato indipendentemente l’una dall’altra, religione e scienza devono inevitabilmente convergere. Oggi sono a un passo dal loro traguardo, e stanno per risolvere tutti insieme i loro interrogativi in uno scibile unitario. Questa tendenza dimostra come la storia umana abbia percorso il cammino provvidenziale per restaurare il mondo al suo stato originale.

Se non ci fosse stata la Caduta, lo sviluppo delle capacità intellettuali dei primi antenati li avrebbe portati a raggiungere il più alto livello di conoscenza spirituale, stimolando in modo naturale un corrispondente sviluppo della loro conoscenza del mondo materiale. La scienza sarebbe avanzata rapidamente, in un tempo estremamente breve, e la conoscenza scientifica e tecnologica di oggi sarebbe stata conseguita già in quell’epoca. Invece, a causa della Caduta, l’uomo è sprofondato nell’ignoranza e non ha saputo costruire che una società primitiva, ben lontana dall’ideale originale di Dio. Moltissimo tempo ha dovuto passare prima che l’uomo uscisse dalla sua ignoranza, con l’avanzamento della scienza. Il mondo moderno, con la sua tecnologia altamente sviluppata, ci ha portati esteriormente a un passo dalla società ideale.

In terzo luogo, possiamo comprendere che la storia umana è la storia della provvidenza di restaurazione esaminando il corso dei conflitti storici. Senza interruzione, si sono ripetuti conflitti che avevano in palio la sovranità, il territorio e la popolazione, e la cui portata aumentava col progredire della società umana, espandendosi dal livello familiare a quello di clan, società, nazione, fino ad arrivare oggi al livello mondiale, col mondo democratico e quello comunista che si affrontano in una lotta finale. In questi Ultimi Giorni della storia, la legge celeste è discesa sulla terra nel nome della democrazia, mettendo fine alla lunga fase storica in cui l’uomo ha cercato la felicità nel controllo delle proprietà, dei territori e delle popolazioni. Alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, le nazioni sconfitte hanno lasciato le loro colonie. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, è stata la volta delle nazioni vincitrici, che hanno spontaneamente liberato le proprie colonie ed hanno loro fornito aiuto materiale. In anni recenti, le grandi potenze hanno invitato piccole e modeste nazioni, a volte meno popolose di una loro sola città, a diventare membri della Nazioni Unite, con parità di diritti e di posizione, in uno spirito di fratellanza tra le nazioni.

Quale forma assumerà questa guerra finale tra la democrazia e il comunismo? Sarà essenzialmente una guerra ideologica. In realtà, questa guerra non potrà veramente cessare, se non con l’apparire della verità capace di debellare completamente l’ideologia marxista-leninista, che minaccia il mondo d’oggi. L’ideale comunista rinnega la religione e promuove la supremazia esclusiva della scienza, e perciò sarà sconfitta dalla nuova verità, in grado di conciliare religione e scienza e riunificare il mondo comunista e quello democratico. Così, il corso dei conflitti storici conferma che la storia umana è la storia provvidenziale intesa a restaurare il mondo ideale originale.

In quarto luogo, approfondiamo l’argomento sulla base delle parole della Bibbia. Lo scopo della storia umana consiste nella restaurazione del Giardino di Eden, con al centro l’albero della vita (Gn. 2:9).[5] Il Giardino di Eden non è la specifica area geografica dove Adamo ed Eva furono creati, ma tutta la terra. Se dovessimo considerare il Giardino di Eden come una piccola regione del globo, come sarebbe stato possibile all’umanità, confinata in un luogo così ristretto, realizzare la benedizione di Dio di moltiplicarsi e riempire la terra? (Gn. 1:28)

Con la Caduta dei primi antenati, il Giardino di Eden fu preso da Satana e la strada all’albero della vita, che ne era il centro, fu bloccata (Gn. 3:24). Nel libro dell’Apocalisse è scritto:

Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città – Ap. 22:13-14

La storia umana è iniziata con l’Alfa e finirà con l’Omega. Alla fine della storia, l’uomo caduto avrà la speranza di lavare le sue vesti macchiate dal peccato, entrare nel Giardino di Eden restaurato e arrivare al perduto albero della vita.

Analizziamo più profondamente il significato di questo versetto. L’albero della vita rappresenta il Vero Padre dell’umanità e, come abbiamo visto, Adamo lo sarebbe diventato se avesse perfezionato il suo carattere. Invece, a causa della Caduta dei primi genitori, i discendenti sono stati contaminati dal peccato originale. Per essere restaurati allo stato originale di veri uomini dobbiamo, come ha detto Gesù, rinascere.[6] Perciò, la storia è stata la ricerca di Cristo, il Vero Padre dell’umanità, colui che può darci la rinascita. In questo versetto, l’albero della vita, cui i santi degli Ultimi Giorni possono accostarsi, non è altri che Cristo. Così, la Bibbia insegna che la meta della storia è la restaurazione del Giardino di Eden con al centro Cristo, che deve venire come albero della vita.

Con l’affermare che negli Ultimi Giorni appariranno un nuovo cielo e una nuova terra (Ap. 21:1), la Bibbia vuol dire che il vecchio cielo e la vecchia terra sotto la schiavitù di Satana saranno restaurati come nuovo cielo e nuova terra sotto il dominio di Cristo, centrato in Dio. La Bibbia dice anche che l’intera creazione, gemendo in travaglio sotto la tirannia satanica, aspetta la manifestazione dei figli di Dio (Rm. 8:19-22). La natura aspetta la restaurazione dei veri figli di Dio, negli Ultimi Giorni, non per bruciare nel fuoco e scomparire, quanto piuttosto per essere “fatta nuova” (Ap. 21:5), cioè essere restaurata alla posizione originale, sotto i legittimi padroni, i veri figli di Dio, capaci di governarla con amore.

Dopo aver esaminato la storia umana da diversi punti di vista – lo sviluppo delle sfere culturali, il progresso di religione e scienza, il corso dei conflitti storici e le prove bibliche – risulta chiaro che la storia umana è la storia provvidenziale per restaurare il mondo ideale originale.

Sezione 3 – Gli Ultimi Giorni

3.1 Il Significato degli Ultimi Giorni

A causa della Caduta, le tre grandi benedizioni che Dio aveva dato ai primi antenati furono realizzate al di fuori del Principio, sotto il patrocinio di Satana, invece che sulla base dell’amore e del Principio di Dio. D’allora in poi, la storia umana è stata la storia della provvidenza di restaurazione di Dio. Nonostante le sue origini sbagliate, il mondo sottoposto alla sovranità di Satana dovrà un giorno essere trasformato nel mondo in cui regna la bontà e vengono realizzate le tre grandi benedizioni, con Dio al centro. Il Messia viene in questo tempo di trasformazione.

Gli Ultimi Giorni sono questo tempo, in cui il mondo malvagio dominato da Satana viene trasformato nel mondo ideale sotto la sovranità di Dio, e l’inferno in terra nel Regno dei Cieli in terra. Perciò, non si tratterà di un tempo di paura, segnato da catastrofi globali che distruggeranno il mondo, come credono molti Cristiani, ma del momento felice in cui sarà realizzato il desiderio di tutte le epoche, la speranza più cara all’umanità.

Dopo la Caduta dell’uomo, Dio ha provato più d’una volta a completare la Sua provvidenza, volta a mettere fine al mondo del peccato e restaurare il mondo originale di bene.[7] Tuttavia, ogni volta, l’uomo ha fallito nella sua parte di responsabilità, frustrando irrimediabilmente la Volontà di Dio; di conseguenza, la provvidenza degli Ultimi Giorni si è ripetuta più volte, come si può verificare da un attento studio della Bibbia.

3.1.1 I Giorni di Noè erano gli Ultimi Giorni

Dio disse a Noè:

Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra – Gn. 6:13

Questo versetto dimostra che il tempo di Noè era quello degli Ultimi Giorni: Dio voleva distruggere il mondo malvagio e corrotto, ch’era stato dominato da Satana fin dal tempo della Caduta dell’uomo, riscattando una volta per tutte col Diluvio la storia del peccato, durata, secondo il resoconto biblico, 1600 anni. Successivamente, Dio voleva innalzare la famiglia di Noè, che non aveva adorato altri dei, e ricostruire il mondo della sovranità di Dio sulla base della loro fede. Questo è il motivo per cui il tempo di Noè può essere considerato come gli Ultimi Giorni.[8] Tuttavia, poiché Cam, il secondo figlio di Noè, commise un atto peccaminoso che riaffermò la Caduta, la famiglia di Noè non poté realizzare la sua parte di responsabilità e la Volontà di Dio rimase incompiuta (Gn. 9:22).

3.1.2 I Giorni di Gesù erano gli Ultimi Giorni

Dio aveva preordinato la realizzazione della Sua volontà: così, la meta della provvidenza di restaurazione è immutabile e dovrà essere sicuramente realizzata.[9] Perciò, poiché la provvidenza di restaurazione non fu completata da Noè, Dio chiamò altri profeti per preparare una nuova base di fede. Su questa fondazione, Dio mandò Gesù a debellare la sovranità satanica che aveva oppresso questo mondo e stabilire il mondo ideale centrato su Dio. Perciò, anche il tempo di Gesù era quello degli Ultimi Giorni: infatti, Gesù stesso disse di essere venuto a portare il giudizio (Gv. 5:22), e Malachia profetizzò della venuta di Gesù:

Poiché, ecco, il giorno viene, ardente come una fornace; e tutti i superbi e chiunque opera empiamente saranno come stoppia; e il giorno che viene li divamperà … e non lascerà loro né radice né ramo – Ml. 4:1

Gesù venne per restaurare il mondo ideale originale. Tuttavia, poiché il popolo d’Israele non credette in lui, la parte di responsabilità dell’uomo rimase incompiuta, e la realizzazione della Volontà di Dio dovette essere procrastinata fino al Secondo Avvento di Cristo.

3.1.3 I Giorni del Secondo Avvento di Cristo sono gli Ultimi Giorni

A causa della mancanza di fede del popolo scelto, Gesù fu costretto a prendere la strada della croce e, perciò, poté completare soltanto la salvezza spirituale. Gesù deve ritornare per realizzare lo scopo della provvidenza di restaurazione sia spiritualmente che fisicamente e ristabilire il Regno dei Cieli in terra.[10] Così, anche il tempo del Secondo Avvento è quello degli Ultimi Giorni. Per questo motivo Gesù disse: “E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo” (Lc. 17:26), e profetizzò che al suo ritorno si sarebbero prodotte molte calamità naturali (Mt. 24:7, 29).

3.2 I Versi Biblici che descrivono i Segni degli Ultimi Giorni

Molti Cristiani, i quali credono che negli Ultimi Giorni si verificheranno calamità naturali e trasformazioni radicali inconcepibili per l’uomo moderno, com’è scritto letteralmente nella Bibbia, si renderebbero conto, se solo comprendessero che la storia umana è la storia della provvidenza di Dio intesa a restaurare il mondo allo stato originale che Egli aveva immaginato alla Creazione, che i segni degli Ultimi Giorni, profetizzati nella Bibbia, non si verificheranno letteralmente. Esaminiamo cosa esattamente significano le profezie riguardanti gli Ultimi Giorni.

3.2.1 La Distruzione del Cielo e della Terra, e la Creazione di un Nuovo Cielo e di una Nuova Terra

È scritto che, al tempo di Noè, Dio decise di distruggere la terra (Gn. 6:13). Il tempo di Noè era quello degli Ultimi Giorni, ma la terra non fu distrutta. La terra è eterna, come indicano i versi:

Una generazione se ne va, un’altra viene, e la terra sussiste in perpetuo – Eccl. 1:4

Edificò il suo santuario a guisa de’ luoghi eccelsi, come la terra ch’egli ha fondata per sempre – Salmi 78:69

La terra fu creata come oggetto di Dio: come Dio, il Soggetto, è eterno, così anche la terra, l’oggetto, dev’essere eterna. L’onnipotente Dio non potrebbe certo compiacersi di aver creato un mondo tanto fragile da poter perire a causa di Satana. Qual è allora il significato delle profezie sulla distruzione della terra negli Ultimi Giorni? Ad esempio:

I cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno? Ma secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, ne’ quali abiti la giustizia – 2 Pt. 3:12-13

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati – Ap. 21:1; cfr. Is. 66:22

Distruggere una nazione significa rovesciarne la sovranità, mentre erigere una nuova nazione significa stabilire una sovranità nuova. Analogamente, le profezie, secondo le quali cielo e terra saranno distrutti, stanno a significare che sarà abbattuta la tirannia di Satana: creare un nuovo cielo e una nuova terra significa restaurare il cielo e la terra alla sovranità di Dio fondata su Cristo.

3.2.2 Il Cielo e la Terra Giudicati col Fuoco

Qual è il significato della profezia secondo cui “i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno” (2 Pt. 3:12) negli Ultimi Giorni? Malachia, profetizzando della venuta di Gesù, parlò di un giorno ardente del fuoco del giudizio (Ml. 4:1). Gesù venne per giudicare il mondo, e infatti disse:

Io son venuto in questo mondo per fare un giudizio – Gv. 9:39; cfr. Gv. 5:22

Io son venuto a gettare un fuoco sulla terra – Lc. 12:49

Il fuoco rappresenta qui il giudizio per il quale Gesù venne nel mondo. Tuttavia, la Bibbia non riporta che Gesù, nella sua vita, abbia letteralmente giudicato il mondo col fuoco. Questi versi devono essere simbolici. È scritto:

La mia parola non è essa come il fuoco? dice l’Eterno – Ger. 23:29

Perciò, il giudizio del fuoco rappresenta il giudizio tramite la Parola di Dio. Esaminiamo alcuni esempli biblici riguardanti il giudizio tramite la Parola:

Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno – Gv. 12:48

E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca – 2 Tess. 2:8

Colpirà il paese con la verga della sua bocca, e col soffio delle sue labbra farà morir l’empio – Is. 11:4

Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita – Gv. 5:24

Così, il giudizio del fuoco, che Gesù venne a portare, era il giudizio tramite la Parola. Per quale motivo Gesù giudicò con la Parola? L’uomo è stato creato attraverso la Parola (Gv. 1:3). Secondo l’ideale di creazione di Dio, i primi antenati dovevano realizzare lo scopo della Parola, incarnandola. Ma essi non osservarono la Parola di Dio, caddero e non realizzarono quello scopo. D’allora in poi, Dio ha cercato di realizzare lo scopo della Parola ricreando l’uomo caduto attraverso di essa. Questa è la provvidenza di restaurazione basata sulla verità, la Parola rivelata nelle Scritture. È scritto:

La Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre – Gv. 1:14

Gesù realizzò completamente la Parola. Egli ritornerà come l’esempio del giudizio tramite la Parola e giudicherà fino a che livello l’umanità abbia realizzato lo scopo della Parola. Il giudizio, in questo contesto, contribuisce al conseguimento dell’obiettivo della restaurazione, che è la realizzazione dello scopo della Parola. Perciò, nel corso della provvidenza, la Parola dev’essere stabilita come il paradigma del giudizio. Gesù si lamentò:

Io son venuto a gettare un fuoco sulla terra; e che mi resta a desiderare, se già è acceso? – Lc. 12:49

Come incarnazione della Parola, Gesù era costernato perché gli Ebrei non ricevevano le sue parole vivificanti.

3.2.3 I Morti che Sorgono dalle Tombe

È scritto nella Bibbia che negli Ultimi Giorni i morti sorgeranno dalle tombe:

Con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio … i morti in Cristo risusciteranno i primi – 1 Tess. 4:16

Possiamo comprendere il significato di questa profezia esaminando un avvenimento simile, quello dei morti che sorsero dalle tombe alla morte di Gesù:

E le tombe s’aprirono, e molti corpi de’ santi che dormivano, risuscitarono; ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa, ed apparvero a molti – Mt. 28:52-53

Questo versetto non vuol dire che i cadaveri decomposti dei santi sorsero letteralmente dalle tombe.[11] Se effettivamente fossero apparsi a molte persone in Gerusalemme col loro corpo fisico, i santi dell’Era dell’Antico Testamento avrebbero certamente dato al popolo testimonianza di Gesù, che loro già sapevano essere il Messia. Con simili testimonianze, chi fra gli abitanti di Gerusalemme non avrebbe creduto in Gesù crocefisso? Per giunta, se veramente i santi fossero sorti dalle tombe nella carne, le loro azioni sarebbero state menzionate nella Bibbia. Invece, non c’è alcuna traccia di ciò.

Cosa intendono le Scritture quando dicono che i corpi dei santi sorsero dalle tombe? Questo racconto viene da persone che percepirono gli spiriti dei santi del passato, i quali erano risorti spiritualmente e apparsi sulla terra,[12] proprio come avevano fatto Mosè ed Elia, i quali erano apparsi brevemente davanti a Gesù, come spiriti, sul Monte della Trasfigurazione (Mt. 17:3). Cosa rappresentano le tombe? La dimensione degli spiriti in formazione, cioè la regione del mondo spirituale dove dimoravano gli spiriti dei santi dell’Antico Testamento, si presenta come un luogo buio, vista dal Paradiso, la dimensione del mondo spirituale aperta da Gesù, ed è perciò descritta come una tomba. Gli spiriti di quei santi avevano tutti vissuto in quella regione inferiore del mondo spirituale, prima di apparire sulla terra ai credenti spiritualmente aperti.

3.2.4 Gli Uomini Terreni Rapiti a Incontrare il Signore nell’Aria

Poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore – 1 Tess. 4:17

L’aria menzionata in questo versetto non è il cielo che sta sopra le nostre teste. Nella Bibbia, la terra è spesso un simbolo del mondo caduto sotto il dominio della sovranità del male, mentre il cielo rappresenta il mondo senza peccato della sovranità del bene. L’onnipresente Dio certamente dimora ovunque sulla terra, ma ugualmente preghiamo:

Padre nostro che sei nei cieli – Mt. 6:9 e Gesù è citato come Colui che è disceso dal cielo, il Figliuol dell’uomo – Gv. 3:13 pur essendo nato sulla terra. L’incontro col Signore nell’aria significa che, quando Cristo ritornerà e restaurerà il Regno dei Cieli in terra, sconfiggendo il potere di Satana, i santi lo riceveranno nel mondo della sovranità del bene.

3.2.5 Il Sole Oscurato, la Luna che non dà Luce e le Stelle che Cadono dal Cielo

Gesù disse che negli Ultimi giorni

Il sole si oscurerà, e la luna non darà più il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo – Mt. 24:29

Come dobbiamo interpretare questo versetto? È scritto che Giuseppe, l’undicesimo dei dodici figli di Giacobbe, fece un sogno:

Egli ebbe ancora un altro sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: “Ho avuto un altro sogno! Ed ecco che il sole, la luna e undici stelle mi s’inchinavano dinanzi”. Ei lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo sgridò, e gli disse: “Che significa questo sogno che hai avuto? Dovremo dunque io e tua madre e i tuoi fratelli venir proprio a inchinarci davanti a te fino a terra?” – Gn. 37:9-10

Quando Giuseppe divenne primo ministro d’Egitto, i suoi genitori e i suoi fratelli s’inchinarono davanti a lui, secondo la predizione del sogno. In quel sogno, il sole e la luna simboleggiavano i genitori, mentre le stelle rappresentavano i figli. Come sarà spiegato più avanti, Gesù e lo Spirito Santo sono i Veri Genitori venuti a dare rinascita all’umanità al posto di Adamo ed Eva. Perciò, nella profezia di Matteo, il sole e la luna rappresentano Gesù e lo Spirito Santo, mentre le stelle rappresentano i credenti, che sono loro figli. Altrove Gesù, venuto come incarnazione della Parola per diffondere la luce della verità (Gv. 19:1, 14), è paragonato alla vera luce. Qui, la luce del sole significa la luce delle parole di Gesù, e la luce della luna è quella dello Spirito Santo, venuto come Spirito della verità (Gv. 16:13).

L’oscurarsi del sole e della luna sta a significare che la parola del Nuovo Testamento, data da Gesù e dallo Spirito Santo, perderà la sua brillantezza. Com’è possibile che ciò avvenga? La Parola dell’Antico Testamento si offuscò quando Gesù e lo Spirito Santo ci diedero la Parola del Nuovo Testamento, che completava quella dell’Antico Testamento (2 Cor. 3:7-11). Analogamente, quando Cristo ritornerà e ci darà la nuova verità, per completare la Parola del Nuovo Testamento e costruire un nuovo cielo e una nuova terra (Ap. 21:1), la Parola che ci aveva dato alla sua prima venuta perderà la sua luce. Si dice che la Parola perde la sua luce quando, col sorgere di una nuova era, il periodo della missione della vecchia verità termina.

La profezia secondo cui le stelle cadranno dal cielo significa che negli Ultimi Giorni molti devoti Cristiani cadranno in equivoco e s’allontaneranno dalla grazia di Dio. Al tempo di Gesù, i capi del popolo ebreo aspettavano tutti la venuta del Messia ma, invece di riconoscere Gesù come Messia, si opposero a lui e andarono incontro alla loro rovina. Analogamente, i Cristiani in trepida attesa del ritorno di Gesù potranno commettere lo stesso errore di valutazione e fallire, quando lui effettivamente ritornerà. Gesù domandò:

Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra? – Lc. 18:8

In un’altra occasione, Gesù disse che avrebbe dichiarato ai credenti:

Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità – Mt. 7:23

Gesù ammonì in questo modo i Cristiani degli Ultimi Giorni perché previde che avrebbero potuto mancare di fede e mettersi contro di lui al Secondo Avvento.

Sezione 4 – Gli Ultimi Giorni e i Nostri Giorni

Quando Gesù gli parlò del suo fato, Pietro volle sapere quale sarebbe stato il futuro di Giovanni. Gesù rispose:

Se voglio che rimanga finch’io venga, che t’importa? – Gv. 21:22

Sentendo ciò, i discepoli pensarono che Gesù sarebbe tornato durante la vita di Giovanni. Gesù disse inoltre ai suoi discepoli:

Non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figliuol dell’uomo sia venuto – Mt. 10:23

In verità io vi dico che alcuni di coloro che son qui non gusteranno la morte, finché non abbian visto il Figliuol dell’uomo venire nel suo regno – Mt. 16:28

Sulla base di queste parole, i discepoli e molti Cristiani hanno creduto, d’allora in poi, che Gesù sarebbe tornato durante la loro vita, ed hanno sempre avvertito un senso di preoccupazione, per l’imminenza degli Ultimi Giorni, perché non sono riusciti ad afferrarne il significato fondamentale.

Dall’esame dei vari aspetti dell’epoca in cui oggi viviamo, possiamo dedurre che ci troviamo effettivamente negli Ultimi Giorni. In essa possiamo riconoscere la restaurazione delle tre grandi benedizioni, cui Dio ha lavorato nella Sua provvidenza di restaurazione. Come disse Gesù:

Or imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte – Mt. 24:32-33

4.1 I Segni della Restaurazione della Prima Benedizione

La prima benedizione che Dio diede ad Adamo ed Eva consisteva nella perfezione dell’individualità. Nel mondo moderno, vari fenomeni indicano che la provvidenza di Dio per restaurare l’uomo caduto allo stato d’individuo perfetto è al suo culmine.

In primo luogo, possiamo osservare come stia procedendo la restaurazione della spiritualità dell’uomo caduto. Abbiamo già spiegato che un uomo, quando raggiunge la perfezione, si unisce completamente a Dio col cuore ed è in grado di costruire vere relazioni con gli altri. Adamo ed Eva, sebbene non fossero ancora perfetti, potevano conversare con Dio. Cadendo da questo stato, essi resero ignoranti e incapaci di percepire Dio anche i loro discendenti. Gradualmente, la spiritualità degli uomini caduti è stata ripristinata, sulla base dei benefici dell’era della provvidenza di restaurazione. Negli Ultimi Giorni, perciò, molti credenti acquisteranno la capacità di comunicare con Dio, com’è profetizzato nella Bibbia:

Negli ultimi giorni … io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni – At. 2:17

Essendo testimoni di una profusione di fenomeni spirituali, che si verificano tutt’intorno a noi, possiamo capire che l’epoca attuale è quella degli Ultimi Giorni, e stiamo entrando in un tempo nel quale potremo raggiungere la perfezione dell’individualità e restaurare la prima benedizione di Dio.

Si può vedere un secondo segno della restaurazione della prima benedizione in questo tempo nella tendenza a riscattare la libertà della mente originale. A causa della Caduta, la nostra mente originale è stata assoggettata al giogo di Satana, e abbiamo perduto la libertà di andare a Dio. Nell’epoca attuale, in cui l’uomo lotta per la libertà a prezzo della vita, l’impegno per diventare veramente liberi è al suo massimo. Ciò indica che stiamo entrando in una nuova era, in cui potremo conseguire la perfezione individuale, che per tanto tempo Satana ci ha negato, e andare liberamente a Dio.

Un terzo segno della rinnovazione della prima benedizione è la restaurazione del vero valore dell’uomo. Dalla prospettiva orizzontale, tutti gli uomini hanno lo stesso valore, ma questa sola affermazione non fa giustizia al loro vero pregio. Dalla prospettiva verticale del Cielo, ciascun individuo ha il più alto valore cosmico.

L’uomo ha perduto il suo valore con la Caduta. Nell’epoca attuale, col fiorire degl’ideali democratici, i popoli hanno promosso l’emancipazione degli schiavi, la libertà delle minoranze razziali oppresse e l’indipendenza delle nazioni più piccole e deboli, invocando i diritti umani e l’uguaglianza tra i due sessi e fra tutti i popoli. Più di quanto sia mai accaduto prima, la gente è impegnata a rivalutare l’individuo e restituirlo al suo valore originale. Ciò dimostra che stiamo per raggiungere gli Ultimi Giorni, il tempo in cui l’uomo caduto può restaurare la prima benedizione di Dio.

Un quarto segno della rinnovazione della prima benedizione nell’epoca attuale sta nella restaurazione nell’uomo caduto del Vero Amore originale. Il mondo che avrà realizzato l’ideale di Dio sarà l’immagine d’un individuo perfetto. Ogni uomo sarà unito a Dio verticalmente, e questa sarà la base sulla quale tutti, orizzontalmente, potranno vivere naturalmente in armonia tra loro. Solidarietà e comunione sono possibili solo quando gli uomini si riuniscono nell’amore di Dio. A causa della Caduta, il legame verticale d’amore tra Dio e l’umanità si è spezzato, e questo ha a sua volta interrotto il fluire dell’amore orizzontale tra gli uomini. Come risultato, la storia umana è stata segnata da perpetui conflitti. Nell’epoca attuale, tuttavia, si sta diffondendo la filosofia dell’amore universale e gli uomini cercano con crescente impegno il Vero Amore originale. Questa è un’ulteriore prova che il tempo attuale è quello degli Ultimi Giorni, in cui possiamo restaurare la prima benedizione di Dio e raggiungere la perfezione della nostra individualità, basata sull’amore di Dio.

4.2 I Segni della Restaurazione della Seconda Benedizione

Se avessero realizzato la seconda benedizione di Dio, Adamo ed Eva sarebbero diventati Veri Genitori e avrebbero generato e allevato buoni figli, formando una famiglia, una società e un mondo in cui avrebbe regnato la bontà. Invece, Adamo ed Eva caddero, divennero cattivi genitori e moltiplicarono figli malvagi; i loro discendenti (tutta l’umanità) formarono un mondo oppresso dal male. D’allora in poi, Dio ha sempre condotto una duplice provvidenza, interiore ed esteriore, intesa a restaurare la sovranità del bene.

Dio ha fondato le religioni e ha lavorato attraverso di esse per elevare la spiritualità dell’uomo, purificandolo interiormente dagli elementi satanici. Nello stesso tempo, Dio ha contrastato l’influenza di Satana esteriormente attraverso i conflitti e le guerre. Separando Satana sia interiormente che esteriormente, la provvidenza di restaurazione ha stabilito buoni figli, i quali potranno un giorno servire Cristo che viene come Vero Genitore. In questo modo, la storia umana ha preparato la strada per la restaurazione della seconda benedizione di Dio. Di conseguenza, possiamo dedurre che l’epoca attuale è quella degli Ultimi Giorni, esaminando i segni della restaurazione interiore ed esteriore della sovranità di Dio, che s’individuano negli orientamenti della storia dello sviluppo delle sfere culturali e della storia della nascita e della caduta delle nazioni, l’una e l’altra fondate sulle religioni.

In primo luogo, approfondiamo come la storia dello sviluppo delle sfere culturali abbia progredito fino al punto di arrivare, nell’era attuale, a un passo dagli Ultimi Giorni. Dio ha mandato all’umanità caduta profeti e santi che hanno fondato le religioni, e ha lavorato per sviluppare queste ultime attraverso la mente originale degli uomini di buona volontà. In questo modo, Dio ha costruito le sfere culturali basate sulle religioni. Anche se nel corso della storia sono emerse molte sfere culturali, per la maggior parte esse, con l’andar del tempo, sono state assorbite o si sono fuse nelle altre. Nell’epoca attuale, vediamo una chiara tendenza verso la formazione di un’unica sfera culturale globale basata sugl’ideali cristiani. Col progredire di questa tendenza, tutte le razze e i popoli si avvicinano sempre più, come fratelli e sorelle, con l’amore e la guida di Gesù Cristo, restaurando così la seconda benedizione di Dio.

Il Cristianesimo si differenzia dalle altre religioni soprattutto perché si pone lo scopo di ricevere e onorare i Veri Genitori dell’umanità, attraverso i quali tutti possono rinascere come buoni figli. In questo modo, il Cristianesimo deve trasformare il mondo in quell’unica famiglia globale che Dio voleva stabilire fin dal tempo della creazione. Perciò, il Cristianesimo è la religione centrale, e ha la missione di realizzare la meta della provvidenza di restaurazione.

Nell’epoca attuale, il mondo si sta amalgamando in un’unica sfera culturale basata sugli ideali cristiani. Tutti gli uomini hanno la possibilità di diventare figli divini, grazie alla grande influenza che in tutto il mondo hanno avuto gli insegnamenti di Gesù e dello Spirito Santo, che sono i Veri Genitori dell’umanità. Questo orientamento è la prova della restaurazione della seconda benedizione di Dio. Così, possiamo concludere con sicurezza che l’epoca attuale è quella degli Ultimi Giorni.

In secondo luogo, analizziamo come la storia della nascita e della caduta delle nazioni abbia progredito verso l’obiettivo della restaurazione della sovranità del bene, conducendoci quindi negli Ultimi Giorni. Individuare la causa dei conflitti e delle guerre in meri contrasti d’interessi o confronti ideologici è un errore determinato dall’ignoranza dei fondamenti della provvidenza di Dio. L’umanità ha sofferto attraverso la storia del peccato sin da quando i primi antenati sono caduti sotto il dominio di Satana. Tuttavia, finché Dio manterrà il Suo scopo di creazione, l’obiettivo di questa storia sarà quello di tagliare i legami con Satana e restaurare il regno di Dio.

Se nel mondo caduto non ci fossero guerre o divisioni, la sovranità del male continuerebbe in eterno e il mondo non sarebbe mai restaurato. Perciò, la provvidenza di Dio per restaurare la sovranità celeste si svolge per gradi. Dio ha mandato nel mondo caduto profeti e santi, perché elevassero il livello della moralità, e ha stabilito governi con un grado di bontà più alto, perché affrontassero e distruggessero i regimi con un livello di bontà più basso. Perciò, per completare la provvidenza di restaurazione, conflitti e guerre sono inevitabili.

Volendo anticipare alcuni dei temi, che verranno trattati più diffusamente nella Seconda Parte, possiamo dire che la storia umana si è sviluppata attraverso il corso provvidenziale della restaurazione tramite indennizzo. Anche se a volte il male è sembrato sul punto di prevalere, alla fine le forze sociali e politiche relativamente malvagie sono decadute e sono state assorbite da forze più divine. Le guerre che hanno determinato la nascita e la caduta delle nazioni sono state perciò inevitabili, durante tutto il corso della provvidenza intesa a ristabilire il regno del bene.

Ad esempio, sappiamo dalla Bibbia che Dio ordinò agli Israeliti di distruggere le sette tribù di Canaan. Quando Saul disobbedì, e lasciò in vita alcuni degli Amalechiti, insieme al loro bestiame, Dio lo punì severamente (1 Sam. 15:18-23). Anche se in quell’occasione Dio aveva comandato agli Israeliti di sterminare i Gentili, in un’altra circostanza, quando gli Israeliti del regno settentrionale divennero malvagi, Dio li abbandonò nelle mani degli Assiri (2 Re 17:23). Dobbiamo capire che l’unico intento di Dio, in entrambi i casi, era quello di demolire la sovranità del male per restaurare quella del bene. Perciò, le lotte tra le persone all’interno della medesima buona sovranità dal lato di Dio sono sbagliate, perché possono indebolire e addirittura distruggere quella stessa sovranità. Al contrario, le guerre condotte da una sovranità buona per distruggere una sovranità malvagia sono giuste, nella misura in cui esse promuovono il compimento della provvidenza di restaurazione.

La storia dei conflitti tra le nazioni ha servito lo scopo di tagliare i legami tra Satana e l’umanità. La storia è arrivata al punto in cui Dio può ora riscattare territori e possedimenti in tutto il mondo. La provvidenza per riscattare gli uomini è iniziata da personaggi solitari chiamati da Dio. La fondazione di Dio si è poi allargata progressivamente alle famiglie, le società e le nazioni ed ha raggiunto oggi il livello mondiale. La provvidenza intesa a separare Satana, iniziata con la società dei clan, continuò attraverso i diversi stadi dello sviluppo politico e sociale: il feudalesimo, la monarchia e, attualmente, la democrazia. Oggi il mondo è diviso in due: il mondo democratico, che cerca di creare società dal lato di Dio, e quello comunista, che ha stabilito regimi dal lato di Satana.

In altre parole, anche se la storia umana caduta è iniziata sotto la sovranità di Satana, la provvidenza di Dio ha progressivamente trasformato il cuore degli uomini ed ha alimentato la loro natura originale, che cerca la bontà attraverso la religione, la filosofia e l’etica. Quest’educazione interiore ha ispirato gruppi di persone a ricercare la regola della giustizia per separarsi dal malcostume prevalente.

Al culmine di questo processo di separazione si sono stabiliti due poteri contrapposti a livello globale. Queste due sovranità, che hanno scopi opposti, non possono in alcun modo coesistere pacificamente e, con l’avvicinarsi della conclusione della storia umana, arriveranno sicuramente al punto d’intersezione, in cui si scontreranno interiormente sul piano ideologico. Questo conflitto interiore potrà determinare, sul piano esteriore, guerre combattute tra le forze militari. Alla fine di questo conflitto, sarà debellata per sempre la sovranità di Satana e ristabilita quella del Cielo, la sovranità unica ed eterna di Dio. Oggi ci troviamo proprio in questo punto d’intersezione, con questi due mondi che si affrontano nella battaglia finale. Questa è un’ulteriore prova che l’epoca attuale è quella degli Ultimi Giorni.

Il corso della storia umana, in cui bene e male sono andati gradualmente separandosi, può essere paragonato a un flusso d’acqua fangosa. Mentre l’acqua scorre lentamente, il fango si deposita sul fondo e l’acqua limpida viene in superficie, finché alla fine fango e acqua sono completamente separati. La storia umana è simile: con l’andar del tempo la sovranità dal male sprofonda lentamente verso la distruzione, mentre la sovranità del bene sale gradualmente sulla via della prosperità. Dopo che queste due sovranità si saranno incontrate, alla fine della storia, la sovranità del bene continuerà per sempre nel Regno eterno di Dio, mentre la sovranità dal male scomparirà nell’oblio perpetuo.

L’era in cui le strade delle sovranità del bene e del male s’incrociano è quella degli Ultimi Giorni. Questo è anche il tempo in cui sarà restaurata tramite indennizzo la Caduta di Adamo ed Eva dalla cima dello stadio di crescita. Tutti coloro che vivranno in quest’era patiranno una grande confusione ideologica, proprio come i primi antenati, al momento della loro tentazione, non capivano a chi dovessero obbedire ed erano estremamente confusi su chi dovesse guidare le loro azioni.

Gli Ultimi Giorni, il tempo dell’intersezione tra le sovranità del bene e del male, si sono presentati varie volte nel corso della provvidenza di restaurazione. Anche i tempi di Noè e di Gesù, come abbiamo già detto, erano quelli degli Ultimi Giorni. Tuttavia, a causa del fallimento dell’uomo nella sua parte di responsabilità, l’impegno di Dio per distruggere la sovranità del male rimase frustrato e la Sua provvidenza per separare bene e male dovette ricominciare daccapo. Al tempo del ritorno di Gesù, le due sovranità si scontreranno ancora una volta. Il corso della provvidenza avanza in un cammino a spirale, procedendo nella direzione dello scopo della creazione, mentre gli avvenimenti si ripetono periodicamente in un moto circolare. Di conseguenza, la storia si è ripetuta ed ha prodotto periodi paralleli.

4.3 I Segni della Restaurazione della Terza Benedizione

Una volta che avessero raggiunto la perfezione, Adamo ed Eva dovevano realizzare la terza benedizione di Dio, conquistando il dominio sulla natura. Il dominio sulla natura ha due aspetti: interiore ed esteriore, ed entrambi questi aspetti andarono perduti con la Caduta. Oggi, tuttavia, assistiamo alla loro restaurazione. Anche questo dato ci suggerisce che l’epoca attuale è quella degli Ultimi Giorni.

Il dominio interiore è il dominio del cuore. Un uomo che ha raggiunto la perfezione, ed è arrivato a rispondere pienamente a Dio col cuore, sperimenta il Cuore di Dio come una realtà della propria esistenza. Perciò, è capace di amare la creazione con lo stesso tipo d’amore che promana dal Cuore di Dio, ed apprezzarne la bellezza con la stessa soddisfazione di Dio. Questo è il significato del dominio del cuore. Tuttavia, da quando cadde e non poté più sperimentare la realtà del Cuore di Dio, l’uomo neppure ha più potuto accudire la creazione con lo stesso tipo d’amore che proviene dal Cuore di Dio. Attraverso la religione, la filosofia e l’etica, la provvidenza di restaurazione di Dio ha gradualmente innalzato la spiritualità dell’uomo caduto verso Dio. Nel mondo moderno, ci sono le prove che l’uomo sta riacquistando la dignità necessaria per governare la creazione col cuore.

Il dominio esteriore è la legittima signoria sulla creazione, esercitata con la scienza e la tecnologia. Se i primi antenati avessero raggiunto la perfezione e ottenuto il dominio interiore sulla creazione, riuscendo ad amarla con lo stesso cuore di Dio, la loro sensibilità alla dimensione spirituale della creazione si sarebbe sviluppata al livello più alto. Questo avrebbe stimolato il rapido progresso della scienza, che avrebbe loro conferito il dominio su tutta la natura. Già da molto tempo l’umanità avrebbe raggiunto le stelle e messo a frutto tutto il potenziale dell’universo. Il progresso economico, che avrebbe accompagnato lo sviluppo scientifico e tecnologico, avrebbe creato un ambiente di vita comodo e gradevole.

Invece, a causa della Caduta, la spiritualità dell’umanità si è degradata. L’uomo ha perduto il dominio interiore sulla natura e la sua sensibilità spirituale è diventata ottusa come quella degli animali. L’uomo caduto è sceso al livello dell’uomo primitivo, e di conseguenza ha perduto anche il dominio esteriore sulla natura. Con la provvidenza di restaurazione, Dio ha innalzato la spiritualità dell’uomo, in vista della restaurazione del suo dominio interiore sulla creazione.

Come risultato, ne è venuta anche la restaurazione del suo dominio esteriore, che ha condotto all’elevato progresso scientifico d’oggi. L’uomo moderno ha creato un ambiente di vita comodo e gradevole, basato sul progresso economico, accompagnato dallo sviluppo scientifico. Così, l’uomo caduto sta restaurando il suo dominio sull’universo, procedendo verso il ristabilimento della terza benedizione di Dio. Osservando ciò, possiamo essere certi che l’epoca attuale è quella degli ultimi giorni.

Riassumendo, le sfere culturali del mondo stanno convergendo verso un’unica sfera culturale globale basata su un’unica religione. Contemporaneamente, le nazioni s’indirizzano a formare un organo di governo internazionale e, dopo il passaggio dalla Società delle Nazioni alle Nazioni Unite, sono attualmente allo studio programmi per un governo mondiale. In campo economico, il mondo si muove nella direzione d’un unico mercato internazionale. Le tecnologie più avanzate nei trasporti e nelle comunicazioni hanno colmato le distanze del tempo e dello spazio.

Gli uomini d’oggi possono viaggiare e comunicare tra loro quasi come se vivessero nello stesso villaggio. Uomini di tutte le razze, dall’Oriente e dall’Occidente, possono facilmente incontrarsi, come se fossero membri di una stessa grande famiglia. Gli uomini di tutti i sei continenti attraversano gli oceani in cerca di amicizia e amore fraterno. Tuttavia, una famiglia può essere costituita soltanto quando ci sono un padre e una madre: soltanto allora può svilupparsi l’amore fraterno. Quando Cristo ritornerà come il Genitore dell’umanità tutti gli uomini si ritroveranno in un’unica grande famiglia e vivranno in armonia nel villaggio globale.

Dallo svolgersi di questi avvenimenti possiamo riconoscere che oggi è sicuramente il tempo degli Ultimi Giorni. C’è però ancora un dono finale che la storia deve offrire all’umanità: l’insegnamento cosmico capace di raccogliere insieme, in un’unica famiglia, tutti gli estranei del villaggio globale, attraverso l’amore e la guida degli stessi, comuni genitori.

Sezione 5 – Gli Ultimi Giorni, la Nuova Verità e il Nostro Atteggiamento

5.1 Gli Ultimi Giorni e la Nuova Verità

L’uomo caduto ha superato la sua ignoranza interiore, illuminando la propria spiritualità e intelligenza con “spirito e verità” (Gv. 4:23) attraverso la religione. La verità può essere divisa in due tipi: quella interiore, insegnata dalla religione, che aiuta l’uomo a superare l’ignoranza interiore, e quella esteriore, che si ottiene dalla scienza, ed aiuta l’uomo a superare l’ignoranza esteriore. Corrispondentemente, possiamo distinguere due aspetti nella nostra intelligenza: quello interiore, risvegliato dalla verità interiore, e quello esteriore, risvegliato dalla verità esteriore. Le religioni si sviluppano quando l’intelligenza interiore ricerca la verità interiore, mentre la scienza progredisce quando l’intelligenza esteriore ricerca la verità esteriore.

Lo spirito, in questo contesto, è l’ispirazione del Cielo. La cognizione di una realtà inizia quando la percepiamo attraverso i cinque sensi del nostro spirito. Queste percezioni si riverberano nei cinque sensi fisici, coi quali le avvertiamo fisiologicamente. La cognizione della verità, d’altra parte, viene dalla conoscenza tratta dal mondo fisico, percepito direttamente attraverso i nostri organi sensoriali.

La cognizione perciò avviene tramite processi sia spirituali che fisici.

L’uomo è completo soltanto quando spirito e fisico sono uniti. Così, l’esperienza dell’ispirazione divina, ottenuta attraverso la cognizione spirituale, e l’apprendimento della verità, conquistata attraverso la cognizione fisica, devono armonizzarsi completamente e risvegliare nella persona, allo stesso tempo, sia la spiritualità che l’intelligenza. Solo quando entrambe le dimensioni della cognizione, quella spirituale e quella fisica, trovano conferma l’una nell’altra, possiamo comprendere adeguatamente Dio e l’universo.

Così, Dio ha aiutato l’uomo caduto e ignorante a elevarsi nella spiritualità e illuminarsi nell’intelligenza, tramite lo spirito e la verità, e in questo modo ha condotto la Sua provvidenza per restaurare l’uomo allo stato originale, anteriore alla Caduta. Nel corso della storia, il livello spirituale e intellettuale dell’uomo si è gradualmente innalzato grazie ai benefici dell’era della provvidenza di restaurazione. Così, la qualità dell’esperienza spirituale e la profondità della conoscenza religiosa e scientifica sono cresciute in conseguenza.

Spirito e verità sono unici, eterni e immutabili, ma il livello e la portata del loro insegnamento e il modo della loro espressione sono cambiati da un’epoca all’altra, col procedere della restaurazione dell’umanità, che è partita da uno stato di estrema ignoranza. Ad esempio, nell’era precedente all’Antico Testamento, quando gli uomini erano ancora ottenebrati e non potevano ricevere direttamente la Parola di verità, Dio comandò loro di offrire dei sacrifici, in sostituzione della Parola. Con l’andar del tempo, la spiritualità e l’intelligenza dell’uomo si elevarono fino al punto in cui, all’epoca di Mosè, Dio diede la Legge e, all’epoca di Gesù, il Vangelo. Gesù chiarì che le sue parole non erano la verità stessa; piuttosto, lui stesso era “la via, la verità e la vita” (Gv. 14:6). Gesù era l’incarnazione della verità, mentre le sue parole erano soltanto il mezzo attraverso cui egli esprimeva la sua personalità. Perciò, la portata e la profondità delle parole di Gesù e il metodo del suo insegnamento differivano a seconda delle persone cui parlava.

In questo senso, dobbiamo capire che i versi della Bibbia sono soltanto un modo di esprimere la verità e non la verità stessa. Il Nuovo Testamento non è altro che un testo provvisorio, inteso a illuminare le persone di 2000 anni fa, il cui livello spirituale e intellettuale era ben distante da quello odierno. La moderna sete di verità, scientificamente orientata, non può soddisfarsi di espressioni di verità di portata limitata, celate in simboli e parabole, e mirate specificamente ad istruire le persone di un’epoca passata. Per illuminare di verità l’intellettualità moderna deve apparire un altro testo, più elevato e ricco nei contenuti, e con un metodo di esposizione più scientifico, che noi chiamiamo la nuova verità. Questa verità, come abbiamo già discusso, dev’essere capace di conciliare scienza e religione in un unico scibile integrato, con cui poter superare gli aspetti interiori ed esteriori dell’ignoranza dell’uomo.

Esaminiamo alcuni altri motivi, per i quali deve apparire una nuova espressione della verità. La Bibbia, come abbiamo osservato, non è la verità stessa, quanto invece un testo che insegna la verità, ed esprime parti importanti di questa in simboli e parabole. Dal momento che simboli e parabole si prestano a varie interpretazioni, i credenti si sono spesso trovati in disaccordo e si sono divisi in varie chiese. La causa principale delle divisioni fra i credenti sta in questa caratteristica della Bibbia, non nelle persone. Il conflitto tra le chiese non potrà che approfondirsi, finché non emergerà una nuova verità capace di spiegare i simboli e le parabole che oscurano le verità essenziali della Bibbia. Senza questa nuova verità, la provvidenza di Dio, che passa attraverso l’unificazione della Cristianità, non potrà mai raggiungere il suo scopo. Per questo motivo Gesù promise che negli Ultimi Giorni ci avrebbe dato la nuova Parola di verità:

Queste cose v’ho dette in similitudini; l’ora viene che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il Padre – Gv. 16:25

A causa della mancanza di fede del popolo del suo tempo, Gesù morì sulla croce senza poter esprimere tutto quello che aveva nel cuore, e perciò disse:

Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? – Gv. 3:12

Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata – Gv. 16:12

Con queste parole, Gesù manifestò il suo rammarico che persino i discepoli più vicini non riuscissero a ricevere tutto quello che lui voleva loro trasmettere. Nonostante ciò, le parole che Gesù non ha potuto esprimere non rimarranno per sempre segrete: un giorno saranno divulgate attraverso lo Spirito Santo in una nuova espressione della verità. Come disse Gesù:

Quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire – Gv. 16:12

Inoltre, è scritto:

E vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono, un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette suggelli – Ap. 5:1

Le parole che Gesù avrebbe voluto lasciarci sono scritte e sigillate proprio in quel libro. Quando Giovanni pianse, perché non poteva trovare nessuno degno di aprire e leggere il libro in cielo, in terra o sotto la terra, uno degli anziani disse:

Non piangere; ecco, il Leone che è della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette suggelli – Ap. 5:3-5

Il Leone della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide, significa Cristo. Deve venire il giorno in cui Cristo aprirà i sette sigilli del libro, il cui contenuto è rimasto tanto a lungo segreto all’umanità, e rivelare ai fedeli le parole della nuova verità. Perciò è scritto:

Bisogna che tu profetizzi di nuovo sopra molti popoli e nazioni e lingue e re – Ap. 10:11

È anche profetizzato che negli Ultimi Giorni:

Io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni – At. 2:17

Per tutti questi motivi, possiamo aspettarci, negli Ultimi Giorni, l’apparire di una nuova espressione della verità.

5.2 Il Nostro Atteggiamento negli Ultimi Giorni

Esaminando il progredire della storia nella provvidenza di restaurazione, scopriamo che ogni nuova provvidenza inizia un po’ prima della fine di quella precedente. Di conseguenza, l’inizio della nuova si sovrappone alla conclusione della vecchia; mentre il buio cala sulla vecchia storia, si profila già quella nuova. In tali periodi, le sovranità del bene e del male, che hanno avuto origine dallo stesso punto ma hanno perseguito scopi opposti ed hanno prodotto ciascuna i propri frutti a livello mondiale, raggiungono il punto d’intersezione. Così, l’uomo che vive in questo tempo soffre interiormente per l’ansietà, la paura e la confusione prodotte dall’assenza di un’ideologia o una filosofia di riferimento, e soffre esteriormente per le guerre e i conflitti, combattuti con armi micidiali. Gli Ultimi Giorni saranno pieni di disastri e devastazione, come disse Gesù:

Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi – Mt. 24:7

Negli Ultimi Giorni, è inevitabile che si producano tali devastazioni, per abbattere il potere del male e costituire il governo del bene. Nel mezzo di tanta desolazione, Dio sicuramente istituirà il centro della buona sovranità emergente per introdurre la nuova era. Noè, Abramo, Mosè e Gesù sono alcune delle persone che Dio stabilì come figure centrali delle rispettive nuove ere. Oggi, in questo periodo di transizione storica, dobbiamo trovare la persona designata da Dio come figura centrale della nuova provvidenza, per partecipare alla nuova era e onorare i desideri di Dio.

La provvidenza della nuova era non comincia sulle ceneri di quella vecchia ma, al contrario, sorge e cresce durante le fasi conclusive dell’era precedente ed entra in conflitto con essa. Di conseguenza, le persone radicate nella vecchia tradizione hanno difficoltà a comprendere e accettare la nuova provvidenza. Per questo motivo, i santi e i saggi che hanno condotto la provvidenza di una nuova era sono stati spesso perseguitati e martirizzati, e sono stati vittime della vecchia era. Ad esempio Gesù, che iniziò l’Era del Nuovo Testamento, venne alla fine dell’Era dell’Antico Testamento e sconcertò i credenti, che osservavano la Legge Mosaica. Gesù fu ostracizzato dagli Ebrei e alla fine venne crocefisso. Perciò Gesù disse:

Ma il vin nuovo va messo in otri nuovi – Lc. 5:38

Gesù deve ritornare alla fine dell’Era del Nuovo Testamento, per darci una nuova verità con la quale fondare la nuova era, rappresentata, nella visione della Bibbia, come un nuovo cielo e una nuova terra (Ap. 21:1-7). Gesù, che alla prima venuta fu schernito dagli Ebrei come un ossesso di Beelzebub (Mt. 12:24), sarà perseguitato anche dai Cristiani quando tornerà. Perciò, Gesù profetizzò sul Secondo Avvento:

Bisogna ch’e’ soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione – Lc. 17:25

In questo periodo di transizione storica, le persone che si culleranno comodamente negli usi della vecchia era saranno sicuramente giudicate alla stregua di quell’era.

L’uomo caduto, che ha una sensibilità spirituale estremamente fatua, tende generalmente, nello sforzo di seguire la provvidenza di Dio, ad aderire rigidamente alla lettera della verità. Perciò, non è pronto ad adeguarsi alla nuova era, anche se la provvidenza di restaurazione si muove in quella direzione, ed è generalmente troppo attaccato ai punti di vista superati, che erano stati propri della vecchia era. Questo è il caso degli Ebrei del tempo di Gesù, i quali erano così attaccati all’Antico Testamento da non rispondere a Gesù, che li invitava ad aprire un nuovo capitolo della provvidenza. Al contrario, i credenti che ricevono l’ispirazione divina attraverso la preghiera possono comprendere spiritualmente la provvidenza della nuova era e, anche se entrano in contrasto con le dottrine della vecchia era, rispondono alle sollecitazioni dello spirito e ascoltano la chiamata della nuova provvidenza. Nessuno tra i discepoli di Gesù era particolarmente legato alle Scritture dell’Antico Testamento. Piuttosto, si lasciarono tutti guidare dalle loro esperienze spirituali. Negli Ultimi Giorni, le persone che conducono un’ardente vita di preghiera o vivono secondo coscienza proveranno una grande ansietà, perché sentiranno nel cuore un’indistinta chiamata spirituale e il forte desiderio di seguire la provvidenza della nuova era, ancora prima di entrare in contatto con la nuova verità che possa guidare le loro azioni in quella direzione. Questi saranno i prescelti che, ascoltando la nuova verità, saranno risvegliati sia spiritualmente che intellettualmente dallo spirito e dalla verità, capiranno profondamente le necessità provvidenziali di Dio, riguardanti la nuova era, e offriranno il loro impegno con entusiasmo e soddisfazione.

Noi, che oggi viviamo negli Ultimi Giorni, dobbiamo coltivare un cuore umile e impegnarci al massimo nella preghiera, per ricevere l’ispirazione divina. Invece di restare rigidamente attaccati ai concetti convenzionali, dobbiamo renderci ricettivi allo spirito, per trovare la nuova verità che ci guiderà alla provvidenza della nuova era. Quando incontreremo questa verità, dovremo assicurarci che essa ci porti ad unirci con la direzione del Cielo, e verificare se genuina gioia celeste scaturisca abbondante dal profondo dell’anima. È solo in questo modo che noi, i pellegrini degli Ultimi Giorni, potremo trovare la strada della vera salvezza.

Grafico 1: La Progressiva Manifestazione della Parola di Dio nella Creazione dell’Universo e nella Provvidenza di Restaurazione
Grafico 1

[1] cfr. Il Principio di Creazione 3

[2] cfr. Il Principio di Creazione 5.2.2

[3] cfr. Il Principio di Creazione 5.2.1

[4] cfr. Introduzione

[5] cfr. La Caduta dell’Uomo 1.1.1

[6] cfr. Cristologia 4.1

[7] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 1

[8] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 2

[9] cfr. Predestinazione 1

[10] cfr. Il Messia: il Suo Avvento e lo Scopo della Sua Seconda Venuta 1.4

[11] cfr. Resurrezione 2.3

[12] cfr. Resurrezione 2.3

« Indietro Avanti »
^