I Periodi della Storia provvidenziale e la determinazione della loro durata

Sezione 1 – Periodi Provvidenziali Paralleli

Esaminando il corso della storia umana, troviamo spesso che le varie circostanze di un periodo storico si ripetono in forma analoga durante un’era successiva. Alcuni storici sono rimasti colpiti da questo fenomeno e, anche senza riuscire a comprenderne la causa determinante, hanno individuato nel progresso della storia un andamento a spirale. Quando un periodo storico ripete gli avvenimenti di un periodo precedente, sia pure con differenze di ampiezza e livello, i due periodi sono chiamati periodi provvidenziali paralleli. Usiamo questa terminologia perché la causa principale di tali parallelismi, come sarà spiegato più avanti, va ricercata nella provvidenza di restaurazione di Dio.

Come si determinano i periodi provvidenziali paralleli? Il corso della storia è stato modellato dai vari avvenimenti della provvidenza di restaurazione, la quale indirizza la storia verso una determinata meta. Quando una figura centrale della provvidenza fallisce nella sua responsabilità di restaurare la fondazione per il Messia, il periodo provvidenziale centrato su quella persona si conclude. Ma Dio, che ha predestinato l’assoluta, definitiva realizzazione della Sua Volontà,[1] chiama un’altra persona a condurre quella missione e apre un nuovo periodo storico nella provvidenza per restaurare tramite indennizzo la fondazione per il Messia. Poiché il nuovo periodo restaura tramite indennizzo quello precedente, si ripete un corso di avvenimenti simili. Questo è il modo in cui si producono i parallelismi tra un periodo e l’altro.

Comunque, i periodi paralleli non sono esattamente uguali nella forma e nel contenuto, perché la figura centrale di un particolare periodo deve restaurare nella sua epoca (orizzontalmente) le condizioni d’indennizzo incompiute dei periodi precedenti (verticalmente). Ogni volta che la provvidenza di restaurazione si prolunga, le condizioni d’indennizzo del passato si accumulano, e quelle che la nuova figura centrale deve completare si fanno più pesanti. Di conseguenza, il nuovo periodo parallelo si differenzia da quello precedente nel contenuto e nelle proporzioni.

I tre stadi del periodo di crescita possono essere classificati secondo i diversi livelli di manifestazione: lo stadio di formazione è una manifestazione in simbolo, lo stadio di crescita in immagine e lo stadio di completamento in sostanza. Analogamente, nello sviluppo della storia, i periodi paralleli della provvidenza di restaurazione hanno ripetuto avvenimenti analoghi secondo questo schema. Così l’intera storia della provvidenza di restaurazione può essere classificata secondo la forma dei parallelismi: l’Era della Provvidenza per porre la Fondazione per la Restaurazione è l’era dei parallelismi simbolici, l’Era della Provvidenza di Restaurazione è l’era dei parallelismi in immagine e l’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione è l’era dei parallelismi sostanziali.

Esaminiamo ora i fattori principali che determinano la formazione dei periodi provvidenziali paralleli. I periodi provvidenziali paralleli derivano dalle ripetute provvidenze per restaurare la fondazione per il Messia. Di conseguenza, i fattori che determinano la formazione dei periodi provvidenziali paralleli sono le tre condizioni necessarie per la fondazione di fede (la figura centrale, l’oggetto per la condizione e il periodo numerico d’indennizzo) e la condizione d’indennizzo per rimuovere la natura caduta, necessaria per restaurare la fondazione di sostanza.

Sulla base di tali fattori, i periodi provvidenziali paralleli presentano due caratteristiche. Primo, la durata dei periodi provvidenziali paralleli è determinata sulla base di un numero definito di generazioni o di anni, che costituiscono il periodo d’indennizzo necessario per restaurare la fondazione di fede. Nella provvidenza di restaurazione, ogni volta che il Piano di Dio viene procrastinato a causa del fallimento della responsabilità di una figura centrale, Dio ripete il Suo lavoro attraverso altre figure centrali, finché viene realizzata la restaurazione finale della fondazione di fede perduta. In ciascuna provvidenza, dev’essere in qualche modo ripetuto il periodo numerico d’indennizzo per restaurare questa fondazione. Perciò, i periodi paralleli della storia hanno durate simili, rappresentando ciascuno lo stesso numero definito di anni o di generazioni. Questo capitolo ha appunto lo scopo di esaminare dettagliatamente questo aspetto.

Secondo, i parallelismi della storia sono modellati da altri tre fattori provvidenziali: la figura centrale e l’oggetto per la condizione offerti per la fondazione di fede, e la condizione d’indennizzo per rimuovere la natura caduta per la fondazione di sostanza. La meta finale della provvidenza di restaurazione è la restaurazione della fondazione per il Messia. Di conseguenza, ogni volta che si prolunga la provvidenza, si ripetono anche le varie provvidenze richieste per restaurare questa fondazione. Poiché la fondazione per il Messia può essere stabilita soltanto ponendo prima la fondazione di fede attraverso l’offerta simbolica e poi la fondazione di sostanza attraverso l’offerta sostanziale, la storia provvidenziale ha ripercorso le provvidenze per restaurare queste due offerte e tali provvidenze hanno determinato i parallelismi tra i periodi provvidenziali. Questo argomento sarà sviluppato nel capitolo successivo.

Sezione 2 – Il Numero delle Generazioni o degli Anni nei Periodi dell’Era della Provvidenza per Porre la Fondazione per la Restaurazione

2.1 Come e Perché si Prolunga la Provvidenza di Restaurazione

La provvidenza di Dio perché l’umanità ponesse la fondazione per il Messia, lo ricevesse e raggiungesse la meta finale della restaurazione fu prolungata dai tempi di Adamo, attraverso quelli di Noè, Abramo, Mosè, fino ai tempi di Gesù. Quando, a causa della mancanza di fede del popolo, Gesù fu ucciso senza poter completare il suo scopo finale, la provvidenza di restaurazione fu prolungata di nuovo fino al tempo del Secondo Avvento.

Perché la provvidenza di restaurazione fu prolungata? Non si può dare una risposta a questa domanda senza comprendere il principio della predestinazione. Secondo tale principio, Dio realizza sicuramente la Sua Volontà, perché l’ha predestinata in termini assoluti. Tuttavia, la realizzazione della Volontà di Dio per mezzo d’una specifica persona dipende dalla realizzazione, da parte di quest’ultima, della propria parte di responsabilità, che dovrà sommarsi alla parte di responsabilità di Dio. Di conseguenza, se il Piano di Dio non viene realizzato a causa del fallimento della persona responsabile, Dio sostituisce questa con un’altra, in un’era successiva. Dio continua il Suo lavoro, fino a realizzarlo completamente, prolungando nel frattempo la provvidenza.

Esaminiamo a questo punto come la provvidenza di restaurazione è stata prolungata. Secondo il Principio di Creazione, Dio si manifesta nel numero tre: tutte le cose, create a Sua somiglianza, esprimono le proprie modalità d’esistenza, oltre che il loro movimento o la loro crescita, attraverso un processo in tre stadi. Per realizzare lo scopo della creazione, stabilendo la base delle quattro posizioni e completando un moto sferico, ogni essere deve passare attraverso i tre stadi dell’azione di origine-divisione-unione e porsi in relazione con tre oggetti, per soddisfare lo scopo dei tre oggetti. La provvidenza per restaurare lo scopo della creazione consiste nella ricreazione basata sulla Parola, perciò, ad ogni prolungamento, la provvidenza di restaurazione si sviluppa in tre stadi. Sulla base del Principio di Creazione, possono esserci fino a tre tentativi.

Per esempio, quando, nella famiglia di Adamo, Caino ed Abele non realizzarono l’offerta sostanziale, quella provvidenza fu ripetuta nelle famiglie di Noè e Abramo, e completata al terzo tentativo. Quando Abramo sbagliò l’offerta simbolica, quella provvidenza fu prolungata attraverso Isacco e realizzata da Giacobbe. Entrambi i corsi per restaurare Canaan, guidati rispettivamente da Mosè e Gesù, furono prolungati per tre volte. Quando Saul non costruì il Tempio, la provvidenza fu prolungata con altri due re, Davide e Salomone. L’ideale di creazione di Dio, rimasto incompiuto con Adamo, ha atteso una seconda e una terza provvidenza per essere realizzato: attraverso Gesù, il secondo Adamo, e poi attraverso Cristo al Secondo Avvento. Comuni proverbi, come il detto coreano “se non al primo tentativo, sarà sicuramente completato al terzo”, esemplificano questo aspetto del Principio espresso nella saggezza popolare.

2.2 Condizioni di Indennizzo Verticali e Restaurazione Orizzontale Tramite Indennizzo

Per ereditare e completare le missioni dei suoi predecessori nella storia provvidenziale, una figura centrale responsabile della provvidenza di restaurazione deve realizzare, in un breve periodo di tempo, tutte le condizioni d’indennizzo che le persone, precedentemente incaricate della stessa missione, avevano cercato di stabilire. Se anche questa figura centrale fallisce, tutte le condizioni d’indennizzo che aveva cercato di realizzare passano alla persona successiva, cui sarà affidata la stessa responsabilità. Le condizioni, accumulatesi durante la storia provvidenziale in seguito ai fallimenti delle figure centrali che non hanno completato la loro responsabilità, sono chiamate condizioni d’indennizzo verticali. Il compito della figura centrale che deve realizzare tutte queste condizioni in un breve periodo di tempo è chiamato restaurazione orizzontale tramite indennizzo.

Ad esempio, Abramo doveva restaurare orizzontalmente tramite indennizzo tutte le condizioni d’indennizzo verticali che prima di lui le famiglie di Adamo e Noè avevano cercato di stabilire. Con le tre offerte poste simultaneamente sullo stesso altare, Abramo doveva restaurare orizzontalmente tramite indennizzo le condizioni d’indennizzo verticali accumulatesi attraverso i tre cicli in cui si era prolungata la provvidenza. Le tre offerte simboleggiavano tutte le condizioni che Adamo e Noè non avevano potuto realizzare, insieme con quelle che Abramo stesso doveva stabilire come nuova figura centrale. Giacobbe, nel proprio corso, doveva realizzare in un breve periodo di tempo una condizione per restaurare orizzontalmente tramite indennizzo le condizioni d’indennizzo verticali accumulatesi nelle dodici generazioni dal tempo di Noè. Per questo motivo, Giacobbe egli ebbe dodici figli, dai quali discesero le dodici tribù d’Israele.

Gesù utilizzò lo stesso metodo per restaurare orizzontalmente tramite indennizzo tutte le condizioni d’indennizzo verticali, lasciate incompiute dagli antenati, dai profeti e dai re che avevano condotto la provvidenza nei 4000 anni di storia biblica fino al suo tempo. Ad esempio, Gesù scelse dodici apostoli e settanta discepoli per restaurare in un breve periodo di tempo le condizioni d’indennizzo verticali risalenti al corso di Giacobbe, in cui Dio aveva lavorato con i dodici figli e i settanta familiari, e al corso di Mosè, in cui Dio aveva lavorato con le dodici tribù d’Israele e i settanta anziani. Inoltre, Gesù digiunò per quaranta giorni per restaurare orizzontalmente tutte le condizioni d’indennizzo verticali, sotto forma di fondazioni basate sul numero quaranta per la separazione di Satana, richieste per la fondazione di fede. In questo modo possiamo comprendere come ogni figura centrale della provvidenza di restaurazione non rappresenta solamente sé stesso come individuo, ma anche tutti gli antenati, i profeti e i saggi che hanno avuto la stessa missione nel passato, e porta con sé il frutto del loro impegno attraverso la storia.

2.3 La Restaurazione Orizzontale tramite Indennizzo condotta Verticalmente

A volte la restaurazione orizzontale si compie attraverso una provvidenza verticale che può durare per varie generazioni. Questo fu il caso della provvidenza di restaurazione nella famiglia di Abramo. Facendo un’accettabile offerta simbolica, Abramo avrebbe dovuto restaurare orizzontalmente tramite indennizzo tutte le condizioni d’indennizzo verticali che si erano accumulate con gli errori delle famiglie di Adamo e Noè. Il suo errore nell’offerta simbolica causò invece l’ennesimo fallimento e l’ulteriore prolungamento della provvidenza. Com’è stato già spiegato, si trattava del terzo tentativo nella provvidenza per restaurare la fondazione familiare per il Messia e perciò il Principio richiedeva che quella famiglia completasse immancabilmente la Volontà di Dio. Perciò, Dio cercò un modo per poter considerare Abramo, nonostante il suo fallimento, come se non avesse sbagliato e avesse invece restaurato orizzontalmente le condizioni d’indennizzo verticali, senza alcun prolungamento. A tal fine, Dio stabilì una speciale provvidenza, facendo sì che Abramo, Isacco e Giacobbe stabilissero le necessarie condizioni d’indennizzo come un’unica persona nell’ottica della Sua Volontà. Perciò, nonostante il prolungamento verticale attraverso tre generazioni, le vittorie di Giacobbe e Isacco divennero anche il successo di Abramo stesso, come se quest’ultimo lo avesse ottenuto nella propria generazione, senza alcun ritardo.[2] A significare l’unità di queste tre generazioni, Dio Si definì come “il Dio d’Abramo, il Dio d’Isacco, e il Dio di Giacobbe” (Es. 3:6).

Così, Dio poté accreditare ad Abramo la realizzazione, nella sua stessa generazione, delle condizioni d’indennizzo orizzontali che lui aveva fallito, ma che erano state poi completate verticalmente nelle generazioni di Isacco e Giacobbe. Definiamo questo tipo di restaurazione come restaurazione orizzontale tramite indennizzo compiuta verticalmente.

2.4 I Periodi Matematici di Indennizzo per Restaurare la Fondazione di Fede

Una figura centrale, per poter restaurare la fondazione di fede, deve completare uno o più periodi matematici d’indennizzo.[3] Vediamone le ragioni. Dio basa la Sua esistenza sul Suo Principio, che ha un aspetto matematico. Anche l’universo, con l’uomo al suo centro, è stato creato sulla base di principi matematici, per diventare, come oggetto sostanziale del Dio invisibile, l’espressione delle Sue caratteristiche duali. Per questo motivo la scienza, impegnata a scoprire le leggi esteriori che governano l’universo, conduce le sue ricerche con l’ausilio della matematica. I primi esseri umani dovevano maturare attraversando un periodo di crescita caratterizzato da determinati numeri, ponendo così la fondazione di fede e, nella loro perfezione, dovevano incarnare le qualità di quei numeri. È necessario approfondire questi aspetti perché la restaurazione della fondazione di fede ci richiede non soltanto di offrire un oggetto per la condizione, che simboleggia l’universo asservito a Satana, ma anche di percorrere un periodo matematico d’indennizzo per restaurare i numeri contaminati da Satana.

Con quali numeri i primi esseri umani, precedentemente alla Caduta, avrebbero dovuto porre la fondazione di fede e quali numeri avrebbero incarnato nella loro perfezione? Abbiamo appreso dal Principio di Creazione che nessuna entità può esistere e prosperare senza prima formare una base delle quattro posizioni. Perciò Adamo ed Eva, nella fase della loro immaturità, dovevano formare ciascuno la base delle quattro posizioni per la propria esistenza. Ciascuna posizione della base delle quattro posizioni deve attraversare i tre stadi del periodo di crescita, producendo un totale di dodici. Inoltre, ciascuna posizione della base delle quattro posizioni, prendendo tre oggetti, deve completare lo scopo di questi tre oggetti. Si totalizzano così dodici oggetti e viene realizzato lo scopo di questi dodici oggetti. Per questo motivo, il periodo di crescita, durante il quale Adamo doveva stabilire la fondazione di fede, era un periodo per il completamento del numero dodici. Nella fase della loro immaturità, i primi esseri umani dovevano porre la fondazione di fede basata sul numero dodici, e nella fase della perfezione dovevano conseguire lo scopo dei dodici oggetti, incarnando così le qualità del numero dodici. A causa della Caduta, Satana contaminò questo numero. Perciò, una figura centrale nella provvidenza di restaurazione, nel porre la fondazione di fede, deve attraversare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero dodici. Solo su questa base potrà poi porre la fondazione di sostanza per la restaurazione della perfetta incarnazione delle qualità del numero dodici.

Alcuni esempi di periodi d’indennizzo per restaurare il numero dodici sono: i 120 anni che Noè impiegò per costruire l’arca, i 120 anni della provvidenza per restaurare Canaan sotto la guida di Mosè, e i 120 anni da quando Abramo fu chiamato da Dio finché Giacobbe acquistò da Esaù la primogenitura in cambio di pane e lenticchie. Come sarà esaminato più avanti, quest’ultimo periodo sarebbe stato restaurato con il periodo di 120 anni del regno unito nell’Era dell’Antico Testamento, e con il corrispondente periodo di 120 anni dell’impero cristiano sotto Carlo Magno e i suoi figli nell’Era del Nuovo Testamento.

Il processo di maturazione durante il quale Adamo ed Eva stavano ponendo la fondazione di fede richiedeva anche un periodo per la realizzazione del numero quattro. Adamo ed Eva dovevano attraversare i tre stadi del periodo di crescita ed entrare nella dimensione del dominio diretto di Dio, che è il quarto stadio. A quel punto, avrebbero completato la base delle quattro posizioni e, realizzando così il numero quattro, ne sarebbero divenuti la perfetta incarnazione. A causa della Caduta, questo numero fu contaminato da Satana. Perciò, le figure centrali della provvidenza, nel porre la fondazione di fede, devono completare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero quattro. Solo su questa base possono poi porre la fondazione di sostanza per la restaurazione della perfetta incarnazione delle qualità del numero quattro.

È stato già spiegato che i periodi d’indennizzo per restaurare il numero quattro sono necessari per restaurare la fondazione di fede.[4] Tra gli esempi citiamo: il giudizio del diluvio di quaranta giorni di Noè, il digiuno di quaranta giorni di Mosè, la missione di quaranta giorni delle spie in Canaan, il digiuno di quaranta giorni di Gesù, e i quaranta giorni del ministero di Gesù risorto.

Il periodo di crescita è anche il periodo per realizzare il numero ventuno. I primi esseri umani avrebbero dovuto diventare la perfetta incarnazione del numero ventuno, ponendo la fondazione di fede attraverso un periodo basato sul numero ventuno, realizzando così lo scopo della creazione. Invece, a causa della Caduta, questo numero fu contaminato da Satana. Perciò, le figure centrali della storia, nel porre la fondazione di fede, devono completare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero ventuno. Solo su questa base possono poi porre la fondazione di sostanza per la restaurazione della perfetta incarnazione delle qualità del numero ventuno.

Per comprendere il significato del numero ventuno, dobbiamo prima comprendere il significato nel Principio dei numeri tre, quattro e sette. Dio, le cui caratteristiche duali coesistono in armoniosa unità, è un Essere basato sul numero tre. La creazione è perfetta quando raggiunge l’unità con Dio nella base delle quattro posizioni. Perciò ciascun individuo, per divenire perfetto, deve formare in sé stesso una base delle quattro posizioni in cui la mente e il corpo formano una trinità, di cui Dio è il centro. Un uomo e una donna, per divenire perfetti marito e moglie, devono costruire una base delle quattro posizioni in cui formano una trinità, di cui Dio è il centro. L’universo, per raggiungere la propria perfezione, deve formare una base delle quattro posizioni in cui gli esseri umani e la natura formano una trinità, di cui Dio è il centro. Inoltre tutte le creature, per realizzare una base delle quattro posizioni realizzando l’unità centrata su Dio, devono prima attraversare i tre stadi del periodo di crescita e completare lo scopo dei tre oggetti. Per tali motivi, il numero tre è il numero del Cielo, o il numero della perfezione.

Quando un soggetto e un oggetto formano una trinità realizzando l’unità centrata su Dio, l’unione che ne risulta è un’incarnazione individuale della verità che completa la base delle quattro posizioni e, avendo conseguito la qualifica di creazione di Dio, viene a posizionarsi e ad estendersi nelle quattro direzioni: nord, sud, est e ovest. In questo senso, il numero quattro è il numero della terra.

Una creatura che attraversa i tre stadi del periodo di crescita e costruisce la base delle quattro posizioni, si stabilisce perfettamente nelle dimensioni qualitative di tempo e spazio, rispettivamente. Così, ogni creatura diventa la perfetta incarnazione del numero sette, che è la somma dei numeri del cielo e della terra. Questo è il motivo per cui la Bibbia ci racconta che la creazione del cielo e della terra richiese sette giorni. Proprio come il periodo di creazione realizza il numero sette, ogni periodo per giungere al completamento può essere visto come un periodo per realizzare il numero sette. Guardando i tre stadi del periodo di crescita da questa prospettiva, il periodo per completare lo stadio di formazione, quello per completare lo stadio di crescita e quello per completare lo stadio di completamento sono periodi che realizzano ciascuno il numero sette. In totale, l’intero periodo di crescita può essere considerato un periodo per completare il numero ventuno.

Tra gli esempi di periodi d’indennizzo basati sul numero ventuno ci sono i seguenti: dopo il diluvio, Dio chiese a Noè di far uscire una colomba tre volte, ad indicare che la Sua provvidenza doveva essere compiuta in tre stadi. La colomba uscì a intervalli di sette giorni, per cui l’intero periodo assomma a ventun giorni (Gn. 7:4, 8:10, 12). Nel suo corso familiare per restaurare Canaan, Giacobbe soffrì nell’esilio di Aram, prima di tornare a casa in Canaan, perseverando per tre periodi di sette anni, e quindi per un totale di ventun anni. Nell’Era dell’Antico Testamento, il periodo di 210 anni dell’esilio degli Israeliti a Babilonia e del loro ritorno in Israele, dovette restaurare tramite indennizzo il corso di ventun anni di Giacobbe. Nell’Era del Nuovo Testamento, il periodo dei 210 anni trascorsi dalla cattività papale in Avignone fino all’inizio della Riforma, dovette anch’esso restaurare tramite indennizzo il corso di ventun anni di Giacobbe.

Il periodo di crescita è anche il periodo per realizzare il numero quaranta. I primi esseri umani dovevano perfettamente incarnare le qualità del numero quaranta ponendo la fondazione di fede basata sul numero quaranta e realizzando quindi lo scopo della creazione. L’invasione di Satana con la Caduta contaminò questo numero. Perciò, le figure centrali della provvidenza, nel porre la fondazione di fede, devono completare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero quaranta. Solo su questa base possono poi porre la fondazione di sostanza per la restaurazione della perfetta incarnazione delle qualità del numero quaranta.

Per comprendere come il numero quaranta venga realizzato nel periodo di crescita, dobbiamo prima studiare il significato del numero dieci. Se dividiamo ciascuno dei tre stadi del periodo di crescita in tre sotto-stadi, arriviamo a un totale di nove livelli. In questo sta il significato del numero nove nel Principio. Come espressione matematica delle caratteristiche duali del Dio invisibile, tutte le creature di Dio attraversano i nove livelli del periodo di crescita e completano il proprio scopo di creazione quando realizzano l’unità con Dio nella dimensione del Suo dominio diretto, che costituisce il decimo livello. Per questo motivo definiamo il numero dieci come il numero dell’unità. Dio stabilì le dieci generazioni dopo Adamo, prima di chiamare Noè, per completare il periodo d’indennizzo per restaurare il numero dieci. Con questa condizione, Dio voleva che Noè completasse il Suo piano, che Adamo aveva lasciato incompiuto, e quindi realizzasse l’unità con Lui.

Nella base delle quattro posizioni che Adamo ed Eva avrebbero dovuto stabilire, ciascuna posizione doveva attraversare i dieci livelli, nel proprio cammino verso la maturità, realizzando in totale il numero quaranta. Così, il corso della loro maturazione era un periodo per realizzare il numero quaranta, e la loro base delle quattro posizioni sarebbe divenuta la perfetta incarnazione del numero quaranta. Alcuni esempi di periodi d’indennizzo basati sul numero quaranta, stabiliti per restaurare questa fondazione sono: i quaranta giorni da quando l’arca si posò sul monte Ararat finché Noè fece uscire la colomba; i quarant’anni della vita di Mosè nel palazzo del Faraone, il suo esilio di quarant’anni nel deserto di Madian e i quarant’anni nel deserto durante il corso nazionale per restaurare Canaan.

Possiamo dedurre che nella provvidenza di restaurazione ci sono due tipi di periodi basati sul numero quaranta. Il primo è un periodo d’indennizzo per restaurare il numero quattro che, nella restaurazione, viene moltiplicato per il numero dieci, il numero dell’unità, per fare quaranta. Il secondo è il periodo d’indennizzo per restaurare il numero quaranta stesso, che Adamo avrebbe dovuto completare prima della Caduta, come è stato appena spiegato. I quarant’anni nel deserto del corso nazionale per restaurare Canaan furono stabiliti per restaurare simultaneamente entrambi questi tipi di periodi basati sul numero quaranta. Essi restaurarono tramite indennizzo la missione di quaranta giorni di spionaggio e il digiuno di quaranta giorni di Mosè, che erano periodi per restaurare il numero quattro e, nello stesso tempo, restaurarono tramite indennizzo i quarant’anni di Mosè nel palazzo del Faraone e i quarant’anni di Mosè nel deserto di Madian, che erano periodi per restaurare il numero quaranta. Questo è un fenomeno che si verifica quando la figura centrale per la fondazione di fede restaura tramite indennizzo orizzontalmente tutte le condizioni d’indennizzo verticali della storia della provvidenza.

Quando una tale provvidenza, intesa a restaurare orizzontalmente periodi basati sul numero quaranta, viene ulteriormente prolungata, può estendersi secondo la regola della moltiplicazione per dieci, perché il prescritto periodo d’indennizzo dev’essere ampliato attraverso i dieci stadi. Così, un periodo di quarant’anni può essere ampliato a 400 o anche 4000 anni. Come esempi, ci sono il periodo di 400 anni da Noè ad Abramo, i 400 anni di schiavitù in Egitto e i 4000 anni biblici da Adamo a Gesù.

Rivediamo, riassumendo, i periodi matematici d’indennizzo che una figura centrale nella provvidenza deve realizzare per restaurare la fondazione di fede. Se non fossero caduti, i primi esseri umani avrebbero posto la fondazione di fede basata su numeri significativi come dodici, quattro, ventuno e quaranta. Quando poi avessero completato lo scopo della creazione, sarebbero divenuti la perfetta incarnazione delle qualità di quei numeri. Invece, con la loro Caduta, tutti quei numeri furono reclamati da Satana. Perciò, le figure centrali nella storia provvidenziale devono realizzare, prima di poter restaurare la fondazione di fede, dei periodi matematici d’indennizzo per restaurare i numeri dodici, quattro, ventuno e quaranta. Solo su questa base possono poi porre la fondazione di sostanza per la restaurazione della perfetta incarnazione delle qualità di quei numeri.

2.5 I Periodi Paralleli determinati dal Numero di Generazioni

Secondo la Bibbia, Dio chiamò Noè a lavorare nella provvidenza dieci generazioni e 1600 anni dopo Adamo. Esaminiamo quali numeri significativi furono restaurati con quei 1600 anni e quelle dieci generazioni.

Il numero dieci è il numero dell’unità con Dio. Il corso di crescita fino alla maturità richiede un periodo per realizzare il numero dieci, attraverso il quale Adamo ed Eva dovevano divenire la perfetta incarnazione del numero dieci. Quando, a causa della loro Caduta, questo numero fu contaminato da Satana, Dio cercò una figura centrale che potesse restaurare questo numero e iniziare il Suo lavoro, inteso a riportare gli esseri umani a Sé, restaurandoli come perfette incarnazioni delle qualità del numero dieci. A tal fine, Dio avrebbe chiesto alla figura centrale di completare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero dieci.

Questo è il motivo per cui Dio chiamò Noè dieci generazioni dopo Adamo.

È stato già chiarito che i primi esseri umani dovevano attraversare un corso che li avrebbe condotti alla maturità, basato sulla realizzazione del numero quaranta, divenendo così la perfetta incarnazione di questo numero. Per divenire le figure centrali che aprono la strada per la restaurazione della perfetta incarnazione del numero quaranta, gli uomini caduti devono stabilire la base delle quattro posizioni necessaria per la restaurazione e quindi realizzare un periodo d’indennizzo per restaurare il numero quaranta. Ciascuna posizione della base delle quattro posizioni deve realizzare il periodo d’indennizzo per restaurare il numero quaranta, dando come risultato un periodo d’indennizzo per restaurare il numero 160. Inoltre, dovendo realizzare questo numero attraverso dieci generazioni – laddove dieci significa unità con Dio – gli uomini caduti dovevano completare un periodo d’indennizzo del numero 1600. Questo è il motivo per cui il periodo da Adamo a Noè durò 1600 anni, secondo il conteggio biblico.

Dopo il fallimento della provvidenza di restaurazione nella famiglia di Noè, Dio attese 400 anni, Lasciando trascorrere altre dieci generazioni, prima di chiamare Abramo a portare l’onere della provvidenza. Fissato in base al numero di generazioni, il periodo da Noè ad Abramo fu parallelo al periodo da Adamo a Noè, e fu inteso a restaurarlo tramite indennizzo.

È stato già chiarito perché questo periodo fu stabilito in 400 anni.[5] Dio volle che Noè affrontasse i quaranta giorni del giudizio del diluvio, con lo scopo di completare la meta della provvidenza di restaurazione, che Dio aveva preparato stabilendo le dieci generazioni e i 1600 anni. Poiché quei quaranta giorni del giudizio tramite il diluvio furono contaminati da Satana in seguito all’errore di Cam, Dio dovette restaurarli attraverso un’altra figura centrale. Da Adamo a Noè, Dio lavorò per realizzare i periodi d’indennizzo per restaurare il numero 160 in ciascuna delle dieci generazioni. Nel parallelo periodo di dieci generazioni da Noè ad Abramo, Dio stabilì ciascuna generazione come un periodo d’indennizzo per restaurare il numero quaranta, che risaliva al giudizio del diluvio.

Il fallimento dei quaranta giorni del giudizio del diluvio doveva essere restaurato attraverso un periodo basato sul numero quaranta. Poiché la restaurazione di ciascuna delle generazioni successive, che doveva continuare per tutta la loro durata, non poteva essere realizzata in soli quaranta giorni, Dio determinò in quarant’anni il periodo d’indennizzo da realizzare da parte di ciascuna generazione. Un giorno di diluvio fu indennizzato con un anno, proprio come al tempo di Mosè il fallimento della missione di quaranta giorni di spionaggio fu restaurato con quarant’anni di vagabondaggio nel deserto (Nm. 14:34). Poiché la provvidenza, nella quale ciascuna generazione fu stabilita come un periodo d’indennizzo di quarant’anni, continuò per dieci generazioni, la durata complessiva dell’intero periodo d’indennizzo fu di 400 anni.

2.6 Periodi Provvidenziali della Restaurazione Orizzontale tramite Indennizzo condotta Verticalmente

Com’è stato già spiegato, ciascuna figura centrale della provvidenza è chiamata a restaurare orizzontalmente tutte le condizioni d’indennizzo verticali accumulatesi fino al suo tempo. Di conseguenza, quanto più a lungo si prolunga la storia provvidenziale, tanto più pesanti diventano le condizioni d’indennizzo che devono essere restaurate orizzontalmente dalle figure centrali delle generazioni successive. Nella provvidenza di restaurazione nella famiglia di Adamo, non c’erano ancora condizioni d’indennizzo verticali, perché la provvidenza era appena cominciata. Perciò, la fondazione per il Messia avrebbe potuto essere posta molto semplicemente da Caino e Abele, se solo avessero appropriatamente fatto le offerte simboliche e l’offerta sostanziale. Sarebbe bastato solo che, una volta che Abele avesse fatto la sua offerta in modo accettabile a Dio, Caino gli avesse obbedito e lo avesse seguito, per realizzare la condizione d’indennizzo per rimuovere la natura caduta. I periodi matematici d’indennizzo per restaurare la fondazione di fede avrebbero potuto essere completati nel breve tempo necessario per fare l’offerta simbolica e l’offerta sostanziale. Invece, con il prolungamento della provvidenza di restaurazione dovuto al fallimento della famiglia di Adamo, cominciarono ad accumularsi condizioni d’indennizzo verticali sotto forma di vari periodi matematici d’indennizzo. Perciò, nel restaurare la fondazione di fede, le figure centrali venute dopo Adamo hanno dovuto completare periodi matematici d’indennizzo per restaurare i numeri dodici, quattro, ventuno e quaranta.

Noè, ad esempio, doveva restaurare nel suo tempo tutte le condizioni d’indennizzo verticali. Per restaurare la fondazione di fede, dovette attraversare vari periodi matematici d’indennizzo: 120 anni per costruire l’arca, quaranta giorni del giudizio del diluvio, ventun giorni per far uscire tre volte la colomba, a intervalli di sette giorni, e il periodo di quaranta giorni da quando l’arca si posò sul Monte Ararat finché Noè fece uscire la colomba.

Noè realizzò fedelmente questi periodi matematici d’indennizzo, che però furono invasi da Satana a causa dell’errore di Cam e, di conseguenza, rimasero ancora come condizioni d’indennizzo verticali incompiute. Abramo ebbe l’opportunità di restaurarle tutte in una volta con la sua offerta simbolica. Tuttavia, col fallimento dell’offerta di Abramo, i periodi d’indennizzo non poterono essere restaurati orizzontalmente e dovettero quindi essere restaurati verticalmente. Prolungando la realizzazione della Sua Volontà con Isacco e Giacobbe, Dio lavorò per realizzare in successione periodi d’indennizzo per restaurare i numeri dodici, quattro, ventuno e quaranta.

Nella provvidenza nella famiglia di Abramo, furono condotti in successione verticale per restaurare la fondazione di fede questi periodi d’indennizzo, che avrebbero dovuto invece essere realizzati orizzontalmente: 120 anni dal tempo in cui Abramo lasciò Aram finché Giacobbe acquistò la primogenitura da Esaù col pane e la minestra di lenticchie; altri quarant’anni finché Giacobbe ricevette la benedizione del primogenito da suo padre Isacco e la benedizione di Dio sulla strada di Aram (Gn. 27:1-29; 28:10-14); altri ventun anni per completare le sue fatiche in Aram e tornare in Canaan con la sua famiglia e le sue ricchezze (Gn. 31:41); e quarant’anni dal tempo in cui Giacobbe ritornò in Canaan fino a quando la sua famiglia entrò in Egitto invitata da Giuseppe. In questo modo, le condizioni d’indennizzo che non avevano potuto essere restaurate orizzontalmente furono completate come periodi estesi verticalmente, di durata determinata.

Sezione 3 – I Periodi nell’Era della Provvidenza di Restaurazione e la Loro Durata

L’Era della Provvidenza di Restaurazione, che fu l’era dei parallelismi in immagine, doveva restaurare tramite indennizzo l’Era della Provvidenza per porre la Fondazione per la Restaurazione, l’era dei parallelismi simbolici. Analizziamo i periodi di quest’era e il modo in cui fu determinata la loro durata.

3.1 Il Periodo di 400 anni di Schiavitù in Egitto

Noè pose la fondazione di fede dopo aver completato i quaranta giorni del giudizio del diluvio, con lo scopo di separare Satana. Quando questa fondazione fu vanificata dall’errore di Cam, Dio cercò di porre Abramo nella stessa posizione di Noè, comandandogli di fare un’offerta simbolica sulla base della fondazione che era stata posta con l’intercorso periodo di 400 anni. Tuttavia, a causa dell’errore di Abramo, questa fondazione fu contaminata da Satana. Per recuperare questa fondazione di 400 anni, Dio dovette sottoporre gli Israeliti a 400 anni di schiavitù in Egitto (Gn. 15:13)[6] e separarli una volta ancora da Satana. Il periodo di schiavitù in Egitto fu il parallelo in immagine di quello di 1600 anni da Adamo a Noè, nell’era dei parallelismi simbolici, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

3.2 Il Periodo di 400 anni dei Giudici

È scritto che Salomone iniziò la costruzione del Tempio 480 anni dopo l’esodo dall’Egitto, nel quarto anno del suo regno (1 Re 6:1). Dal momento che il regno di Salomone seguì il regno di quarant’anni di Saul (At. 13:21) e quello, pure di quarant’anni, di Davide, possiamo dedurre che ci fu un periodo di circa 400 anni dal tempo in cui gli Israeliti entrarono in Canaan fino all’incoronazione di Saul.

Questo fu il periodo dei giudici.

Gli Israeliti sotto Mosè dovevano consolidare la fondazione di aver separato Satana attraverso la schiavitù in Egitto, restaurando così a livello nazionale la fondazione sulla quale si era trovato Abramo – la fondazione di aver separato Satana durante i 400 anni da Noè ad Abramo. Tuttavia, dopo essere entrati in Canaan sotto la guida di Giosuè, il successore di Mosè, gli Israeliti persero nuovamente la fede, consentendo a Satana di contaminare ancora questa fondazione di 400 anni. Gli Israeliti dovettero superare un altro periodo per la separazione di Satana prima di poter restaurare tramite indennizzo quella fondazione. Il periodo dei giudici, che durò approssimativamente 400 anni, dal tempo in cui il popolo entrò in Canaan fino all’incoronazione di Saul, fu stabilito con questo scopo.

Il periodo dei giudici fu il parallelo in immagine di quello di 400 anni da Noè ad Abramo, nell’era dei parallelismi simbolici, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

3.3 Il Periodo di 120 anni del Regno Unito

L’Era della Provvidenza di Restaurazione fu stabilita per restaurare tramite indennizzo l’Era della Provvidenza per porre la Fondazione per la Restaurazione. Perciò Abramo, che cominciò quest’era provvidenziale, fu nella posizione di

Adamo, Mosè nella posizione di Noè e Saul nella posizione di Abramo. Abramo fu una figura di transizione, responsabile sia di completare l’Era della Provvidenza per porre la Fondazione per la Restaurazione, che di iniziare l’Era della Provvidenza di Restaurazione. Abramo fu chiamato a porre la fondazione familiare, come base per la fondazione nazionale, per il Messia. Dio doveva assolutamente porre la fondazione familiare per il Messia al tempo di Abramo, poiché si trattava del Suo terzo tentativo. Allo stesso modo, al tempo di Saul, Dio lavorava per porre la fondazione nazionale per il Messia per la terza volta, e perciò di nuovo Dio doveva assolutamente completare questa provvidenza.

Le condizioni ereditate dal corso di Noè, sotto forma di vari periodi matematici necessari per restaurare la fondazione di fede, non furono restaurate da Abramo tutte insieme, a causa dell’errore nell’offerta simbolica. Perciò, la restaurazione orizzontale di questi periodi, e specificamente 120 anni, quaranta giorni, ventun giorni e quaranta giorni, dovette essere estesa verticalmente. Si determinarono così periodi d’indennizzo successivi di 120 anni, quarant’anni, ventun anni e quarant’anni nelle generazioni della famiglia di Abramo.

Saul doveva restaurare la posizione di Abramo a livello nazionale. Costruendo il Tempio, Saul avrebbe dovuto restaurare in breve tempo tutte le condizioni d’indennizzo, sotto forma di periodi matematici d’indennizzo, che erano state stabilite per restaurare la fondazione di fede al tempo di Mosè: 120 anni (i tre corsi di quarant’anni nella vita di Mosè), quaranta giorni (i digiuni di Mosè), ventun giorni (il primo corso nazionale per restaurare Canaan) e quarant’anni (il corso nel deserto nel corso nazionale per restaurare Canaan). Tuttavia, Saul fu disobbediente (1 Sam. 15:11-23) e non realizzò la Volontà di Dio. Come al tempo di Abramo, la restaurazione orizzontale di questi periodi d’indennizzo dovette essere estesa verticalmente in periodi successivi: i 120 anni del regno unito, i 400 anni dei regni divisi del nord e del sud, i 210 anni dell’esilio e del ritorno d’Israele, e i 400 anni di preparazione per l’avvento del Messia. Trascorsi tutti questi periodi, il popolo d’Israele fu finalmente pronto a ricevere il Messia.

Il periodo del regno unito dovette restaurare i 120 anni della vita di Mosè, durante i quali egli aveva compiuto tre tentativi di porre la fondazione di fede nel corso nazionale per restaurare Canaan. Esaminiamo questo parallelismo più da vicino. Dopo che gli Israeliti avevano sofferto 400 anni di schiavitù per separare Satana, Mosè pose la fondazione di fede con i suoi quarant’anni nel palazzo del Faraone, e cercò poi di guidare il popolo nella terra di Canaan, dove doveva costruire il Tempio. Tuttavia, a causa della mancanza di fede del popolo, questo corso fu prolungato due volte. Mosè dovette porre di nuovo la fondazione di fede con il corso di quarant’anni nel deserto di Madian e ancora con il corso di quarant’anni di vagabondaggio nel deserto. Allo stesso modo, Saul fu incoronato re d’Israele dopo che gli Israeliti avevano restaurato i 400 anni di schiavitù in Egitto col periodo di 400 anni dei giudici. Durante i quarant’anni del suo regno, Saul doveva porre la fondazione di fede, restaurando tramite indennizzo i quarant’anni della vita di Mosè nel palazzo del Faraone, e doveva poi costruire il Tempio. Ma quando Saul perse la fede, la Volontà di Dio di costruire il Tempio fu prolungata nei due regni di quarant’anni di Davide e Salomone, formando così un periodo totale di 120 anni di regno unito.

Questo periodo fu il parallelo in immagine di quello di 120 anni, nell’era dei parallelismi simbolici, da quando Abramo lasciò Aram finché Giacobbe acquistò la primogenitura da suo fratello, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele. Proprio come la provvidenza cominciata con Abramo fu realizzata con il prolungamento attraverso Isacco e Giacobbe, la provvidenza di Dio per costruire il Tempio, iniziata con Saul, fu estesa a Davide e Salomone prima di essere alla fine realizzata.

3.4 Il Periodo di 400 anni dei Regni Divisi del Nord e del Sud

Se nei quarant’anni del suo regno avesse completato la provvidenza per costruire il tempio, Saul avrebbe restaurato orizzontalmente, tra gli altri periodi d’indennizzo, il digiuno di quaranta giorni che Mosè aveva fatto per ricevere la Parola, rivelata sulle Tavole di pietra. Quando Saul perse la fede, questo periodo d’indennizzo dovette essere restaurato come estensione verticale della restaurazione orizzontale. Questa fu l’origine del periodo dei regni divisi del nord e del sud, che durò circa 400 anni, a partire dalla divisione del regno unito in Israele a nord e Giuda a sud, fin quando il popolo di Giuda fu condotto in esilio a Babilonia. Questo periodo fu il parallelo in immagine di quello di quarant’anni, nell’era dei parallelismi simbolici, da quando Giacobbe acquistò da Esaù la primogenitura finché ricevette la benedizione di Isacco e di Dio e andò in Aram, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

3.5 Il Periodo di 210 anni dell’Esilio e del Ritorno di Israele

Il popolo del regno settentrionale d’Israele infranse l’alleanza con Dio e, come risultato, fu preso in cattività dagli Assiri. Anche il popolo del regno meridionale di Giuda peccò contro Dio e, come conseguenza, fu portato in esilio dal re babilonese Nabuccodonosor. Dopo che gli Ebrei avevano trascorso circa 70 anni in esilio, Babilonia fu conquistata da Ciro, re di Persia, il quale li liberò con un suo editto reale. Da quel momento il popolo ebreo cominciò a ritornare gradualmente a Gerusalemme e ricostruì il Tempio. Lo scriba Esdra guidò l’ultimo gruppo di Ebrei di ritorno a Gerusalemme e Nehemia ricostruì le mura della città. Ispirato dalle profezie di Malachia (Ml. 4:5), il popolo iniziò i preparativi per ricevere il Messia. Questo periodo si concluse circa 210 anni dopo che gli Ebrei erano stati deportati a Babilonia e circa 140 anni dopo la loro liberazione da parte dei Persiani. Questo fu il periodo dell’esilio e del ritorno d’Israele.

Se avesse completato la provvidenza per costruire il Tempio, Saul avrebbe restaurato orizzontalmente, tra l’altro, il periodo d’indennizzo di ventun giorni, nei quali Mosè avrebbe dovuto guidare gli Israeliti dall’Egitto in Canaan nel primo corso nazionale. Dopo che Saul perse la fede e la provvidenza fallì, questo periodo d’indennizzo dovette essere restaurato come estensione verticale della restaurazione orizzontale. Il periodo di 210 anni dell’esilio e del ritorno d’Israele fu stabilito con questo scopo.

Questo periodo fu il parallelo in immagine di quello di ventun anni, nell’era dei parallelismi simbolici, che passò da quando Giacobbe ricevette la benedizione del primogenito da Isacco fino al suo ritorno in Canaan, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele. In particolare, dovette restaurare tre periodi di sette anni: dopo essere arrivato in Aram, Giacobbe lavorò sette anni per sposare Rachele ma gli fu data Lia; poi lavorò altri sette anni per Rachele; infine lavorò sette anni per acquisire le sue ricchezze prima di tornare in Canaan (Gn. 31:41).

3.6 Il Periodo di 400 anni di Preparazione per l’Avvento del Messia

Dopo essere ritornati in patria dall’esilio, gli Ebrei ristabilirono la propria fede, ricostruirono le mura della città e, basandosi sulla profezia di Malachia, cominciarono a preparare la nazione per il Messia. Da allora fino alla nascita di Gesù passarono 400 anni, il periodo di preparazione per l’avvento del Messia.

Se avesse completato la provvidenza della costruzione del Tempio, Saul avrebbe restaurato orizzontalmente, tra l’altro, il periodo d’indennizzo di quarant’anni di vagabondaggio nel deserto nel terzo corso nazionale. Dopo che Saul perse la fede e la provvidenza fallì, questo periodo d’indennizzo di quarant’anni dovette essere restaurato come estensione verticale della restaurazione orizzontale. Il periodo di 400 anni di preparazione per l’avvento del Messia fu stabilito con questo scopo. Questo periodo fu il parallelo in immagine di quello di quarant’anni, nell’era dei parallelismi simbolici, che passò da quando Giacobbe ritornò in Canaan finché la sua famiglia entrò in Egitto invitata da suo figlio Giuseppe, e dovette restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

Sezione 4 – I Periodi nell’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione e la Loro Durata

L’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione doveva restaurare tramite parallelismi sostanziali l’Era della Provvidenza di Restaurazione, l’era dei parallelismi in immagine. Poiché i periodi di quest’era dovevano restaurare tramite indennizzo i corrispondenti periodi dell’era precedente, gli uni procedettero parallelamente agli altri, sia in relazione all’ordine che alla durata.

4.1 Il Periodo di 400 anni di Persecuzione nell’Impero Romano

Gesù venne all’inizio dell’Era del Nuovo Testamento per completare il piano di Dio, che era stato affidato ad Abramo, il padre della fede, il quale aveva aperto l’Era dell’Antico Testamento. Ricordiamo che gli Israeliti avevano dovuto affrontare un periodo di 400 anni di schiavitù in Egitto per restaurare, a livello nazionale, la fondazione di fede che era stata rovinata dall’errore di Abramo nell’offerta simbolica. I primi Cristiani patirono un analogo periodo di sofferenza per restaurare tramite indennizzo la fondazione di fede che era andata distrutta con l’errore degli Ebrei, i quali non avevano propriamente seguito Gesù come sacrificio vivente. Questo fu il periodo di 400 anni durante il quale i Cristiani furono perseguitati nell’Impero Romano.

La persecuzione si allentò nel 313 d.C., quando l’Imperatore Costantino riconobbe formalmente il Cristianesimo come una religione lecita. Nel 392 d.C., l’Imperatore Teodosio stabilì il Cristianesimo come la religione di stato. Questo periodo fu il parallelo sostanziale di quello di 400 anni di schiavitù degli Israeliti in Egitto, ed ebbe lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

4.2 Il Periodo di 400 anni delle Chiese Regionali

Il periodo successivo nell’Era della Provvidenza di Restaurazione era stato quello dei 400 anni, nei quali i giudici avevano guidato le tribù israelite. L’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione, che fu l’era dei parallelismi sostanziali, dovette comprendere un periodo di 400 anni paragonabile a quello dei giudici. Quello che definiamo il periodo delle chiese regionali iniziò quando il Cristianesimo fu dichiarato la religione di stato dell’Impero Romano e finì con l’incoronazione di Carlo Magno nell’800 d.C. In questo periodo, il popolo fu guidato dai capi delle chiese regionali – patriarchi, vescovi e abati – che svolsero diversi ruoli, corrispondenti a quelli dei giudici in Israele. Questo periodo fu il parallelo sostanziale di quello di 400 anni dei giudici, ed ebbe lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

4.3 Il Periodo di 120 anni dell’Impero Cristiano

Unendosi in una nazione sotto la guida di Saul, gli Ebrei iniziarono il periodo di 120 anni del regno unito, che continuò attraverso i regni di Davide e Salomone. Il periodo parallelo dei 120 anni dell’impero cristiano, chiamato anche Impero Carolingio, iniziò con l’incoronazione di Carlo Magno nell’anno 800 d.C. e terminò nel 919 d.C., con la fine della sua dinastia reale nella metà orientale del regno e l’elezione di Enrico I a re delle terre tedesche. Questo periodo fu il parallelo sostanziale di quello di 120 anni del regno unito, ed ebbe lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

4.4 Il Periodo di 400 anni dei Regni Divisi dell’Est e dell’Ovest

Poiché nel periodo del regno unito non era stata adeguatamente preservata la sacralità del Tempio, alla fine il regno era stato diviso in due: Israele a nord e Giuda a sud. Era iniziato così il periodo di 400 anni dei regni divisi del nord e del sud. Nell’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione, l’Impero Carolingio fu diviso in due regni: Il Sacro Romano Impero a est e la Francia a ovest. Anche se, all’epoca della prima divisione, l’Impero Carolingio fu diviso nei regni dei Franchi orientali, dei Franchi occidentali e dell’Italia, quest’ultima ben presto tornò sotto il controllo dei Franchi orientali, insieme ai quali costituì il Sacro Romano Impero, mentre i Franchi occidentali si consolidarono nel regno di Francia. Questo periodo di 400 anni dei regni divisi dell’est e dell’ovest iniziò con la divisione dell’impero cristiano nel 919 e si concluse nel 1309, quando il papato si trasferì ad Avignone, in quella che è oggi la Francia meridionale. Questo periodo fu il parallelo sostanziale di quello di 400 anni dei regni divisi del nord e del sud, ed ebbe lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

4.5 Il Periodo di 210 anni dell’Esilio e del Ritorno dei Papi

Durante il periodo dei regni divisi del nord e del sud, il regno settentrionale d’Israele era stato distrutto dagli Assiri, perché il popolo era caduto nella corruzione e nell’idolatria. Anche il regno meridionale di Giuda aveva perso la fede e non aveva preservato la sacralità del Tempio; di conseguenza, il popolo era stato deportato in esilio a Babilonia, il mondo satanico. Nel corso dei 210 anni successivi, gli Ebrei avevano sofferto in esilio, erano ritornati in Israele, avevano ricostruito il Tempio e avevano rinnovato l’alleanza. Il periodo parallelo dell’esilio e del ritorno dei papi durò anch’esso circa 210 anni, a partire dal 1309 d.C., quando, a causa della corruzione del papato, Clemente V fu costretto a trasferire la sede papale da Roma ad Avignone, divenendo soggetto ai re di Francia. Questo periodo continuò per 210 anni, anche dopo il ritorno del papato a Roma, fino all’inizio della Riforma Protestante nel 1517, fu il parallelo sostanziale dei 210 anni dell’esilio e del ritorno d’Israele, ed ebbe lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

4.6 Il Periodo di 400 anni di Preparazione per il Secondo Avvento del Messia

Dopo la liberazione dall’esilio a Babilonia e il ritorno a Gerusalemme, gli Ebrei avevano riformato la loro vita religiosa e politica e, sulla base delle profezie di Malachia, iniziato a prepararsi per l’avvento del Messia. Alla fine del periodo di 400 anni di preparazione per l’avvento del Messia, Gesù era venuto tra gli Ebrei. Per restaurare tramite indennizzo quel periodo, nell’Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione, ci deve essere un parallelo periodo di 400 anni di preparazione per il Secondo Avvento del Messia. In effetti, esso è iniziato nel 1517 con Martin Lutero e la Riforma Protestante ed è durato fino alla vigilia del Secondo Avvento di Cristo sulla terra. Come parallelo sostanziale del periodo di 400 anni di preparazione per l’avvento del Messia, esso ha avuto lo scopo di restaurare quel precedente periodo attraverso condizioni d’indennizzo parallele.

Grafico 2: Periodi Provvidenziali Paralleli
Grafico 2

[1] cfr. Predestinazione 1

[2] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 3.1.2.3; 3.3

[3] cfr. Introduzione alla Restaurazione 1.2.1

[4] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 2.1.2

[5] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 3.1.1

[6] cfr. La Provvidenza per Stabilire la Fondazione per la Restaurazione 3.1.2.1

« Indietro Avanti »
^