Principi Universali e Scopi della Vita

Prefazione

Le domande sull’amore, la felicità e lo scopo della vita sono fra i misteri umani più significativi e profondi. Eppure pochi di noi sanno prendere del tempo per meditare su queste domande e chiarire le proprie convinzioni. E anche se abbiamo una chiara comprensione personale, è facile che le occupazioni di ogni giorno ci distraggano da questa dimensione importante della nostra esistenza.

Nel corso della nostra vita, vale la pena, di tanto in tanto, fermarci per fare il punto su chi siamo e su come siamo all’altezza delle nostre aspettative e dei nostri standard. Qual è il segreto della felicità umana? Come possiamo trovare la vera gioia e soddisfazione che tutti stiamo cercando?

Questa presentazione vi invita a prendere del tempo per pensare alla vostra vita, alla vostra famiglia, ai vostri amici e alla vostra comunità, e per riflettere sui modi in cui la vostra esistenza e quella delle persone attorno a voi può essere migliorata. Esploreremo il profondo significato del vero amore e in che modo trovare la vera felicità.

Ogni nazione, in effetti, si trova di fronte alla sfida di come meglio mantenere o recuperare una prospettiva etica e morale, mentre trae beneficio dai progressi tecnologici ed economici. In un mondo che sta diventando sempre più materialista, come possiamo insegnare i valori in una maniera che attiri i nostri giovani e stimoli il loro idealismo?

Come genitore, anch’io ho meditato su queste domande e ho trovato ispirazione negli insegnamenti del Dott. Sun Myung Moon e di sua moglie, fondatori della International Educational Foundation (IEF). Credo che il loro profondo messaggio, che mette l’accento sulla famiglia e sull’amore altruista, offre la speranza di restaurare l’equilibrio tra i valori spirituali e materiali. È questo messaggio che forma la base delle presentazioni della IEF.

Il contenuto di questa presentazione è il prodotto dell’impegno della IEF in centinaia di conferenze, che ha avuto inizio in quella che un tempo era l’Unione Sovietica e poi si è espanso in Cina e in altri paesi. La nostra organizzazione ha lavorato con educatori ed altri professionisti per rispondere alle sfide morali ed etiche che hanno accompagnato le rapide trasformazioni economiche e sociali di quei paesi. A conclusione di ciascuno di questi importanti eventi, il gruppo degli scrittori e degli insegnanti ha riesaminato ogni presentazione e offerto proposte per migliorarle. Questo processo di sviluppo continua tuttora.

Perciò, il volume che adesso avete tra le mani, è più un inizio che una fine.

Questo è il primo volume pubblicato nella serie: ”Alla ricerca del vero scopo della vita: Prospettive sulla moralità e l’etica”.

Gli argomenti trattati negli altri volumi includono:

  • La necessità di un’educazione morale
  • Il ruolo della religione nell’educazione morale
  • La famiglia scuola d’amore
  • Le conseguenze della rivoluzione sessuale
  • Educazione alla vita familiare: che strada prendere?
  • Un’etica del vero amore e della sessualità
  • Una valida preparazione al matrimonio
  • Promuovere una cultura del matrimonio
  • Costruire matrimoni sani
  • Cause e risoluzione del conflitto
  • Promuovere una cultura di pace attraverso il servizio
  • I giovani e la droga: l’importanza della prevenzione

Questo volume è stato studiato per assolvere a diverse funzioni: come manuale per l’insegnante, come fonte di riferimento per le persone che desiderano approfondire la loro comprensione dell’argomento e come introduzione generale alla visione sulla moralità e l’etica promossa dalla IEF. Il contenuto racchiuso nei riquadri è un’integrazione del testo, mentre le appendici offrono ulteriori fonti di informazione per gli insegnanti e i lettori.

Vorrei esprimere la mia gratitudine per la grande guida e l’ispirazione offerte per questo progetto da Hyun Jin Moon, presidente del CARP mondiale. Inoltre vorrei cogliere questa opportunità per riconoscere il sincero investimento di cuore e di sforzo da parte di tutti gli scrittori, ricercatori, presentatori, artisti e organizzatori che hanno cooperato a questa opera.

Gli autori di questo volume, Ittetsu Aoki, Robert Beebe, Jack Corley, Tony Devine, Alice Huang, Hui Chen Liu, Jacques Marion e Thomas Phillips hanno contribuito con la profonda esperienza da loro acquisita nel presentare queste idee in paesi di tutto il mondo in paesi di tutto il mondo. Thomas Phillips ha fatto da editore e Frank Kaufmann ha dato un valido apporto. Questo progetto è stato ulteriormente arricchito dal contributo dei nostri ricercatori, Gareth Davies e Laurent Ladouce e dalla nostra coeditrice, Joy People. Nel corso di questo progetto, essi hanno collaborato con i loro colleghi degli Stati Uniti, che hanno cortesemente messo a disposizione la loro esperienza e i frutti della loro continua ricerca.

Un grazie speciale va a Josephine Hauer, Alan Saunders, June Saunders, John R. Williams e Andrew Wilson. Molti altri hanno dato un prezioso contributo a questo progetto. Istvan Sleder, Prince Tambi e Mike Wang hanno creato le belle diapositive che animano la presentazione. Uno speciale riconoscimento va a tutti i benefattori che hanno offerto un preziosissimo aiuto finanziario. Anche se è impossibile nominare tutti quelli che hanno dato il loro contributo, i loro sforzi sono immensamente apprezzati.

Dott. Joon Ho Seuk

Direttore del gruppo degli autori

Presidente della IEF International


Introduzione – La Ricerca della Felicità

Il desiderio fondamentale di tutti gli esseri umani è la felicità. Per migliaia di anni, le lotte per il cibo e la casa hanno dominato l’esistenza umana. Man mano che le civiltà si sono sviluppate, le persone hanno cominciato a cercare livelli più alti di realizzazione piuttosto che la semplice sopravvivenza. Il filosofo olandese Baruch Spinoza espresse questo desiderio umano universale quando scrisse: “Ciò che ognuno vuole nella vita è la felicità continua ed autentica”.

Tuttavia, la felicità non compare da sola; si realizza quando veniamo a contatto con degli oggetti che stimolano i nostri desideri e consentiamo a questi desideri di essere soddisfatti. Possiamo identificare due tipi fondamentali di desideri umani che cercano degli oggetti:

  1. Il desiderio di soddisfare i nostri bisogni ed appetiti fisici è collegato ai valori materiali. Cerchiamo da mangiare, da bere, da vestire e una casa. Vogliamo vivere in un ambiente confortevole e godere sensazioni piacevoli.
  2. Il desiderio di soddisfare i nostri bisogni e le nostre aspirazioni spirituali è collegato ai valori spirituali. Così la verità stimola i nostri desideri intellettuali, la bellezza stimola i nostri desideri estetici e la bontà stimola i nostri desideri morali.

La felicità completa sarà sperimentata attraverso l’unione armoniosa fra il benessere fisico, che deriva dalla soddisfazione dei nostri desideri fisici, e l’appagamento spirituale che viene dalla realizzazione dei nostri desideri spirituali.

La gioia profonda si sperimenta quando tutto il nostro essere (la nostra mente e il nostro corpo) è in sintonia con la dimensione spirituale e fisica di un partner oggetto. Ad esempio, godere la musica vuol dire abbracciare completamente la melodia in tutte le sue sottili variazioni, così come le emozioni e i pensieri che essa trasmette. Gustare un buon pasto vuol dire godere il suo sapore e il cuore e la cultura che esso contiene, così come la compagnia delle altre persone attorno al tavolo.

Tante persone si concentrano a soddisfare i loro bisogni materiali, sperando di trovare un appagamento profondo e duraturo. Tuttavia, la soddisfazione procurata soltanto dal benessere fisico può essere solo temporanea. Questo modo di vita alla fine porta alla delusione e alla frustrazione.

Gli scopi materiali della vita – come i soldi, il divertimento e la sicurezza – sono essenzialmente dei mezzi per raggiungere un fine. Tuttavia, tanti li considerano gli scopi finali e giudicano le altre persone in base ai loro beni materiali. Per trovare una soddisfazione interiore, le persone hanno bisogno di avere degli obiettivi chiari e di capire più profondamente il significato e lo scopo della vita.

La Confusione sui Valori

Nell’era moderna, il pragmatismo e il materialismo sono diventati la strada principale attraverso la quale tante persone cercano la felicità. Portato all’estremo questo può condurre all’individualismo egoista e alla ricerca di una gratificazione immediata. Il relativismo morale, che promuove l’idea che nessun insieme di valori è giusto o sbagliato, ha pervaso tante società moderne. Quando tutti i valori sono soggettivi, relativi e personali, le persone sono disorientate e perdono di vista il quadro più grande.

Ad esempio, tanti possono non aver chiara la distinzione fra gli animali e gli esseri umani. Gli animali sono guidati dagli istinti a cercare un piacere fisico immediato, perciò non possono sfuggire al determinismo naturale. Per contro, gli esseri umani aspirano ad una felicità duratura e sono capaci di guardare oltre i loro desideri del momento. Il grande filosofo greco Aristotele collegò la felicità alla ricerca della bontà. Il filosofo tedesco Immanuel Kant definì il bene supremo come una sintesi di felicità e virtù. La bontà appartiene alla sfera dei valori e, nella loro essenza, gli esseri umani sono orientati verso i valori.

A volte le persone permettono ai desideri egocentrici di stabilire lo standard della vita. Anziché focalizzarsi a promuovere gli interessi personali immediati, è più saggio perseguire desideri nell’interesse degli altri, rappresentati in valori duraturi che sostengono il bene più grande.

Nel proporre una nuova visione del valore, il Dott. Sun Myung Moon, fondatore dell’IEF, ha affermato: “Il valore centrale è il vero amore, che può essere descritto come l’insegnamento: “Vivete per il bene degli altri”.*

* Sun Myung Moon, “Absolute Values and the New World Order”, 19° Convegno Internazionale sull’Unità delle Scienze, 20 agosto 1992.

Le persone realizzano poco nella vita se non si pongono degli obiettivi e non stabiliscono delle priorità. Realizzare mete di valore produce un senso di appagamento e di felicità.

La ricerca condotta dalla Facoltà di Economia dell’Università di Harvard ha scoperto che:

  • l’87% delle persone non ha dei chiari obiettivi per la propria vita.
  • il 13% delle persone ha degli obiettivi.
  • il 3% di quelli che hanno degli obiettivi li mette per iscritto.
  • Quelli che mettono i loro obiettivi per iscritto realizzano da 50 a 100 volte più di quelli che non lo fanno1.

La Base dei Valori Universali

Gli esseri umani hanno desideri duplici, scopi duplici e valori duplici. Nella nostra parte migliore, aspiriamo alla verità, alla bellezza, alla bontà e all’amore per la soddisfazione interiore delle altre persone così come della nostra. Nella nostra parte migliore desideriamo denaro, divertimento e risorse – per il bene degli altri così come per noi stessi. Una comprensione completa dei valori abbraccia i nostri desideri sia spirituali che fisici e riconosce le nostre aspirazioni sia altruiste che volte ad affermare noi stessi.

In tante società moderne l’obiettivo della politica pubblica è stato liberare le persone dalle restrizioni sociali ed economiche. Il presupposto era che una persona “senza costrizioni” sceglierà una vita redditizia e funzionale che sarà buona per tutti. Ma se non c’è nessun senso di responsabilità morale, questo ideale rimane vuoto. Le norme sociali, gli standard della comunità e i costumi e le regole di comportamento guidano le civiltà. La tendenza moderna è di focalizzarsi sulla libertà e i diritti piuttosto che sui veri valori umani di verità, bellezza, bontà e amore.

Come dice il moralista americano Bruce Frohnen, “Gli scopi materiali della vita – il denaro, il divertimento e la sicurezza – hanno la tendenza a diventare gli unici criteri con cui la vita e la stessa giustizia sono giudicate”*. In altre parole, tante persone perseguono la ricchezza e il potere come se fossero gli scopi finali della vita e lo standard di tutti i valori. Questo rappresenta un capovolgimento del giusto ordine dei valori materiali e spirituali.

Ci troviamo tutti di fronte alla sfida di creare un equilibrio fra il mondo interiore dei desideri soggettivi e il mondo esteriore della realtà oggettiva. Possiamo gioire solo quando i nostri desideri sono legittimi e possono essere realizzati nel mondo reale, portando benefici tangibili agli altri così come soddisfazione a noi stessi.

*Bruce P. Frohnen, “Individual Character and the Utility of the Family”. The World and I. Novembre 1990, p. 573.

Qui noi proponiamo che ci sono tre scopi fondamentali nella vita i quali, se realizzati, portano alla soddisfazione interiore: la maturità del carattere, i rapporti d’amore e la famiglia, dare un contributo alla società attraverso la creatività e la professionalità.

Le persone stabiliscono degli obbiettivi concreti per quanto riguarda il denaro, la carriera, la posizione, la salute etc., e lavorano duramente per realizzarli. Tuttavia, una volta che li hanno realizzati, possono ancora ritrovarsi a lottare con una sete interiore. Aspirano all’integrità personale e a un rapporto d’amore con gli altri.

Il consulente finanziario americano Stephen R. Covey racconta un tipico esempio di lamentela da parte delle persone che hanno avuto successo: “Ho stabilito e raggiunto gli obiettivi per la mia carriera e sto avendo un tremendo successo professionale. Ma mi costa la mia vita personale e famigliare. Non conosco più mia moglie e i miei figli. Non sono nemmeno sicuro di conoscere me stesso e di sapere cosa è veramente importante per me. Ho dovuto chiedere a me stesso: Ne vale veramente la pena?”2

Ci sono tre scopi fondamentali nella vita comuni a tutte le persone del mondo:

  1. Vogliamo diventare individui maturi cercando la verità, la bontà e la bellezza. Questo forma la base del nostro carattere e rivela la profondità della nostra vita.
  2. Vogliamo amare gli altri. Il nostro compito fondamentale nel dominare l’arte di amare è costruire una famiglia. I rapporti d’amore con gli altri definiscono l’ampiezza della nostra vita.
  3. Vogliamo dare un contributo alla società attraverso la creatività e il dominio del nostro ambiente. Questa eredità determina la statura della nostra vita.

Il desiderio di realizzare questi scopi è insito nella natura umana. Anche se questi scopi sembrano ovvi, non tutti li perseguono con la stessa intensità o nella stessa maniera. Sperimentiamo una felicità duratura nella misura in cui realizziamo questi scopi di vita fondamentali.

I tre scopi fondamentali della vita sono collegati al vero amore. Lavoriamo in direzione di questi scopi per soddisfare i nostri desideri spirituali di verità, bellezza, bontà e amore, e mentre lavoriamo per realizzare questi scopi, la nostra capacità di amare cresce, portando un senso profondo di gioia interiore. Perciò, prima abbiamo bisogno di studiare le basi del vero amore e i principi che regolano il suo sviluppo.

1Deb. A. Brown, Lessons from the Rocking Chair (Chapel Hill, NC: Character Development Group, 1997) p. 23.

2Stephen R. Covey, The Seven Habits of Highly Effective People (New York: Simon & Schuster, 1990), p. 15

Il Significato della Vita

Le domande sul significato e lo scopo dell’esistenza sono state il punto centrale della scuola filosofica dell’esistenzialismo. Il filosofo tedesco Martin Heidegger definì l’uomo come un “essere gettato nel mondo” e come un “essere diretto verso la morte”. Il filosofo francese Jean Paul Sartre negò che la vita ha un significato a priori asserendo: “L’esistenza precede l’essenza”. Secondo lui, le persone decidono ciò che saranno attraverso il processo della vita. Poiché questa scelta appartiene soltanto a loro, gli uomini avvertono l’angoscia esistenziale.

In realtà, tuttavia, le persone che crescono in un’atmosfera d’amore, unite da legami d’amore con i genitori, i parenti e gli amici, hanno una base di sostegno più forte.

Un esistenzialista più ottimista, l’austriaco Viktor Frankl, definì gli esseri umani come orientati verso il significato e i valori. Creò un sistema chiamato logoterapia (guarire attraverso il significato) e cercò di aiutare le persone a cogliere il significato della vita attraverso la loro coscienza. Questo è un approccio costruttivo. Gli studi psicologici hanno scoperto una correlazione fra la consapevolezza di un significato nella vita e una visione positiva della vita, mentre la mancanza di significato conduce a risultati patologici.*

Le persone che non riescono a capire e a interiorizzare il significato della vita possono diventare preda delle loro passioni e di comportamenti che generano dipendenza. Le persone che hanno difficoltà a stabilire rapporti con gli altri possono immergersi in modo eccessivo nei video giochi, nella televisione o in altri diversivi. L’autore russo Fyodor Dostoyevsky descrisse come le passioni per il gioco d’azzardo, il potere e il sesso possono avere origine da una fondamentale distorsione del cuore. Gli specialisti di solito aiutano le persone a superare le loro dipendenze mostrando come certe sostanze, come l’alcool, possono servire da sostituti dell’amore distogliendole dallo sviluppare un carattere maturo e relazioni d’amore.

* W.M. Phillips, “Purpose in Life, Depression, and Locus of Control”, Journal of Clinical Psychology 36 (1980), pp. 661-67; Gary T. Reker, “The Purpose-in-Life Test in an Inmate Population: An Empirical Investigation”, Journal of Clinical Psychology 33 (1977), pp. 688-93.


PARTE 1: Le Basi Morali del Vero Amore

Il cuore è l’impulso ad amare e a unirsi alla persona amata. È più che un’infatuazione o un’emozione sentimentale. Il cuore è la sorgente dell’amore.

Il cuore è l’essenza della persona. È più profondo e più interiore dell’emozione, dell’intelletto e della volontà. Il cuore è la forza motrice centrale della vita umana e di tutte le attività umane. È l’aspetto più fondamentale della nostra natura.

Il Dott. Moon si riferisce al cuore come all’ “impulso irrefrenabile a trovare la gioia amando un oggetto ed essendo uniti alla persona che amiamo”. Cerchiamo di sperimentare la gioia amando ed essendo amati. Quando questo desiderio è soddisfatto, la nostra vita assume un significato profondo.

Il nostro cuore desidera ardentemente rapporti d’amore armoniosi. Per creare questi rapporti è necessario liberarsi dall’egoismo, concentrandosi su ciò che è meglio per il nostro partner, osservando i giusti standard di relazione e tenendo fede ai nostri impegni. Amando gli altri troviamo il nostro vero io.

Riassumendo:

  1. Il cuore è l’impulso irresistibile a trovare la gioia amando ed essendo amati (perché viviamo).
  2. La gioia è lo scopo della vita (per cosa viviamo).
  3. L’amore è il modo in cui il cuore può raggiungere il suo scopo (come viviamo).
  4. Le norme etiche ci guidano a focalizzare il nostro amore (per chi viviamo).

Il Cuore come Centro del Nostro Essere

L’antico filosofo cinese, Mencio, considerava il centro della moralità come il cuore che si preoccupa degli altri:

“Qual è la base dei sentimenti umani naturali per gli altri? Il cuore che prova solidarietà con il dolore.

Qual è la base di un impegno alla rettitudine? Il cuore che è respinto dal vizio.

Qual è la base del rispetto per le forme sociali e religiose? Il cuore che è disposto a sottomettersi.

E qual è la base per un’educazione liberale? Il cuore che sa distinguere il vero dal falso.

Le persone hanno queste quattro basi come hanno quattro arti del corpo”*.

Mencio fece l’esempio di un bambino che sta per cadere in un pozzo. Un passante non può fare a meno di provare ansietà per la salvezza del bambino e di precipitarsi a salvarlo, indipendentemente se il bambino è un suo parente o no. Questo perché le persone hanno un tipo di cuore che prova dolore quando vede un’altra persona che soffre o è in pericolo.

Qui stiamo usando il cuore in un senso particolare, intendendo il centro del nostro essere, il nostro punto di equilibrio e il nostro capo esecutivo:

1) Il centro significa l’essenza. Vivere con il cuore implica innanzitutto una vita con un profondo contenuto interiore, in contrapposizione ad una vita superficiale. Il cuore è l’essenza della nostra personalità. È quel posto dentro di noi che anima la nostra identità e dà forma alla consapevolezza di chi siamo. La nostra esperienza non si limita a ciò che pensiamo (il nostro intelletto), sentiamo (la nostra emozione) o facciamo (la nostra volontà). Il cuore è la forza olistica che integra il nostro panorama intellettuale ed emotivo. Più profondo dell’emozione, dell’intelletto o della volontà, il cuore è la motivazione più profonda per ogni attività umana. Quando gli impulsi per le cose materiali sopraffanno i desideri fondamentali del nostro cuore, agiamo irresponsabilmente e ingiustamente. Le persone che chiudono il profondo del loro cuore sperimentano confusione e alla fine disperazione.

2) Il centro si riferisce al punto centrale (come in geometria) o al punto di equilibrio (come in fisica). Il centro di un cerchio è equidistante da ogni punto della circonferenza. Nel movimento circolare attorno a un asse, un oggetto trova equilibrio fra la forza centripeta e la forza centrifuga. Una vita con il cuore significa una vita equilibrata. Noi lottiamo per avere una personalità ben affinata e un’esistenza sferica, senza essere spinti in direzioni estreme. Il cuore maturo ha un senso di equidistanza e di equilibrio. I nobili ideali del giusto pensiero, giusto sentimento e giusta azione si possono realizzare attraverso una vita di cuore.

3) Il centro è l’agente decisionale e responsabile. Il cuore rappresenta il capo esecutivo della nostra vita. Il cuore trova gioia stando insieme agli altri, lavorando insieme, mangiando insieme e condividendo le esperienze della vita. Tuttavia, se non agiamo in modo responsabile, non possiamo creare rapporti armoniosi con le persone che ci circondano. Perciò, la leadership dovrebbe essere esercitata da coloro che mostrano il cuore più profondo e più equilibrato. Leader eroici come Abraham Lincoln negli Stati Uniti, Wiston Churchill in Gran Bretagna, Charles De Gaulle in Francia, Vaclav Havel nella Repubblica Cieca, Sun Yat Sen in Cina e Nelson Mandela in Sud Africa sono ammirati perché incarnano questo cuore. Hanno cercato di pensare, sentire e agire da maestri, genitori e leader per le loro nazioni.

*Mencio II.A.6.

Quando le persone hanno un cuore maturo e sviluppato, i loro desideri si concentrano sul benessere degli altri più che su quello personale. Le persone che sono state educate nel cuore sperimentano una grande gioia esprimendo l’amore; i vizi non hanno per loro nessuna attrazione. Tuttavia, quando i desideri del corpo sono indisciplinati ed egocentrici, il cuore rimane incolto.

Il punto focale più importante dell’educazione e l’essenza della cultura è lo sviluppo, o l’educazione, del cuore. L’educazione del cuore inizia dalle primissime esperienze del bambino con i genitori e le persone che si prendono cura di lui. Numerosi studi hanno dimostrato che il calore e l’amore responsabile dei genitori alimenta il centro morale del bambino.1 I genitori coltivano il cuore del loro figlio nutrendolo e prendendosi cura dei suoi bisogni fisici. Con gli occhi, la voce, le mani e l’intero corpo, i genitori abbracciano il figlio con amore e stimolano la sua risposta.

Le persone che hanno avuto un’infanzia priva di amore e di fiducia possono esprimersi in modi immaturi ed egoisti e i loro desideri egocentrici possono essere distruttivi per loro stessi e per la società.

Abbiamo tutti un meccanismo interiore che allinea il nostro cuore con lo standard del bene. È la guida della nostra coscienza. La nostra coscienza funge da bussola morale guidandoci nella direzione del vero amore.

Come il cuore, la coscienza è congenita e risponde in modo naturale alla verità. È anche coltivata e formata attraverso l’educazione, prima dai genitori e poi dagli insegnanti e da altre persone in posizione influente.

La nostra coscienza ci spinge a dare la priorità ai nostri impegni e responsabilità nei confronti degli altri anziché concentrarci sui nostri desideri egoistici. Ci indirizza verso il bene più alto. La persona buona si dedica a servire la comunità, il patriota risponde ai bisogni della nazione e il cittadino del mondo vive per l’umanità. È la coscienza che ci fa sentire questa chiamata ad un dovere e una responsabilità più alti e ci sprona a usare i nostri talenti e le nostre energie a beneficio di tutti.

Quando pensiamo, parliamo e agiamo nel nostro interesse a spese degli altri, la nostra coscienza ci mette in guardia. Se ignoriamo ripetutamente la nostra coscienza, diventiamo meno sensibili alla sua voce. Quelli che non hanno mai avuto l’esperienza di essere educati e guidati possono perseguire desideri che sono distruttivi tanto per loro stessi quanto per la società. Le norme sociali, gli standard della comunità e le leggi stabiliscono dei limiti nel tentativo di arginare questa distruttività.

La Coscienza come Nostro Senso Morale

Le diverse teorie sulla natura umana concordano sul fatto che gli esseri umani hanno un senso morale di base. Esso è stato descritto in vari modi come ragione, coscienza, imperativo categorico o intuizione morale. Il nostro senso morale è fondamentalmente razionale, secondo Immanuel Kant, che definì la sua essenza come l’imperativo categorico.

Il nostro cuore dà l’impulso soggettivo ad agire come un organo esecutivo. La nostra ragione formula leggi generali che servono da struttura oggettiva e pratica per le nostre azioni, come un organo legislativo. La nostra coscienza è un mediatore tra il cuore soggettivo e la ragione oggettiva e funge anche da organo giudiziario, giudicando l’onestà del nostro comportamento.

Gli sforzi per coltivare il carattere morale e stabilire una società civile attestano la funzione giudiziaria svolta dalla coscienza nel produrre un cambiamento sociale. La coscienza gravita verso il bene e la verità e ci mette in guardia contro le tendenze distruttive. Ci punisce anche, facendoci provare un senso di colpa se rompiamo il nostro patto interiore.

Ad esempio le persone sposate possono sentirsi attratte verso qualcuno che non è il loro coniuge. Impulsi potenti possono minacciare l’impegno che uno ha preso nei confronti del matrimonio e della famiglia. Le persone possono avere un’avventura amorosa ma il piacere momentaneo di cedere ai sensi svanisce in confronto ai rimorsi della coscienza che durano tutta la vita.

Naturalmente non tutti sperimentano questi rimorsi di coscienza, perché, proprio come la coscienza può essere rafforzata quando si segue la sua voce, così può anche essere indebolita quando è costantemente ignorata. Come osservò l’educatore russo V. A. Sukhomlinsky nella sua pedagogia per l’educazione morale: “Reprimere la voce della vostra coscienza è molto pericoloso”. Disse: “Se siete abituati a non rispondere ai rimorsi della vostra coscienza su una particolare questione, presto non presterete attenzione a nessun pungolo della vostra coscienza”.*

* V.A. Sukhomlinsky, Letters to a Son, (Mosca: Provescheniye [Illuminazione], 1987), p. 11.

Il cuore e la coscienza sono intimamente legati fra loro e uniscono le loro forze nella ricerca del vero amore. Il cuore è come un propulsore emotivo e intuitivo, mentre la coscienza è come un timone razionale e istintivo. Il cuore ci sprona a stabilire un rapporto di vero amore con gli altri, mentre la coscienza ci guida su un corso sicuro espandendo cerchi di collegamenti con le altre persone.

Quando i genitori guardano le azioni dei loro figli con amore, tendono a vedere in loro verità, bontà e bellezza a causa del loro amore, anche quando le azioni dei figli magari non avevano nessuna intenzione di dimostrare questi valori. Così è possibile dire che l’amore è la base della verità, della bellezza e della bontà. Il vero amore sperimentato nella famiglia genererà quelle che da alcuni sono state chiamate “le abitudini del cuore”. Queste abitudini del cuore servono da base per stabilire i rapporti con gli altri.

Le buone abitudini radicate nelle prime esperienze di vero amore coltivano la virtù. Quando genitori affettuosi si curano dei loro figli, emerge un corso naturale per lo sviluppo del cuore e della coscienza del bambino. Le persone allevate in un’atmosfera di vero amore sanno che esistono per la comunità, per la nazione e per il mondo. Da uno studio condotto sulle persone che salvarono gli ebrei dalla morte nell’Europa nazista è emerso che queste persone erano motivate dai forti valori di considerazione e di comprensione, valori che erano stati trasmessi a loro principalmente attraverso le esperienze affettive con i loro genitori nella prima infanzia.2

Poiché l’amore è tanto importante per stabilire il nostro valore, quando diventa corrotto o egocentrico, stravolge la nostra naturale inclinazione a incarnare la virtù. Le cattive abitudini che hanno origine nell’amore egoista e immaturo si sviluppano in vizi. Perciò vediamo che la strada per realizzare il vero amore non è casuale, ma è formata dalle nostre abitudini e guidata da principi universali.

Come si è già detto, la felicità completa viene attraverso la soddisfazione dei desideri sia fisici che spirituali. Questi desideri trovano la loro armonia attraverso un principio più alto, che è il vero amore. Il termine vero amore è usato nelle nostre presentazioni per indicare la dimensioni etica e morale dell’amore.

L’amore è l’attrazione emotiva attraverso la quale i partner soggetto e oggetto si uniscono e provano gioia. L’attrazione d’amore è neutra e può prendere diverse direzioni. Il vero amore è la direzione giusta, coltivata attraverso l’etica familiare. L’amore non vero prende la direzione sbagliata e non etica. Il vero amore cerca una gioia completa, duratura, che abbraccia tutti. Quando il cuore si impegna a cercare questa gioia, i suoi sforzi si manifestano come vero amore.

Non è sempre facile distinguere fra amore vero e amore non vero. L’amore non etico può essere molto affascinante. Qual è la linea di divisione dell’amore? È espressa dalla Regola d’Oro: “Tratta gli altri come vorresti essere trattato tu”. Questo inizia nella famiglia e si estende gradualmente alla nazione e al mondo. Il vero amore è orientato verso gli altri, serve e si sacrifica.

L’amore che non è vero prende una direzione non etica:

  • È egocentrico e manipolatore; cerca il proprio beneficio a scapito delle altre persone.
  • Spesso esprime un cuore vanitoso che cerca l’attenzione degli altri.
  • Sottovaluta gli altri e trascura i suoi stessi valori.
  • Ignora le posizioni e tende a mettere tutto sullo stesso piano.
  • Tende ad essere possessivo e coercitivo mentre ignora l’impegno.
  • Non dura.
  • Tende ad essere corruttore e corruttibile. Confonde la gioia e il piacere, i valori spirituali e i valori materiali, mentre ignora l’etica familiare.

Probabilmente la maggior parte di noi ondeggia e si trova da qualche parte tra questi due estremi. Il nostro desiderio è andare nella direzione del vero amore, ma per raggiungere la nostra destinazione abbiamo bisogno di tracciare i principi che conducono all’amore vero e duraturo.

1M. Berkowitz, “Fostering Goodness: Teaching Parents to Facilitate Children’s Moral Development”, Journal of Moral Education, 27, 3 (1998), pp. 371-391. D. Solomon, M. Watson & V. Battistich, “Teaching and Schooling Effects on Moral/Prosocial Development”. In Virginia Richardson (Ed.) Handbook of Research on Teaching, IV edizione (Washington, D.C.: American Educational Research Association).

2S.P. Oliner & P.M. Oliner, The Altruistic Personality: Rescuers of Jews in Nazi Europe (New York: Free Press, 1988).

Le Caratteristiche del Vero Amore

Poiché tutti cerchiamo il vero amore, sappiamo più o meno che cos’è. Ma il potere dell’amore che non è vero può interferire e renderci ciechi. Per mantenere la direzione del vero amore, dovremmo applicare le seguenti linee direttive:

Il vero amore è motivato dal cuore.

Il cuore è l’origine soggettiva dell’amore. Essendo più profondo dell’intelletto, dell’emozione e della volontà, il cuore stimola il soggetto che ama a pensare, sentire ed agire per la felicità dell’oggetto amato.

Il vero amore è orientato sui valori.

Amare gli altri è favorire la loro prosperità, verità, bellezza e bontà. Il modo per cercare i valori negli altri è realizzarli nella nostra vita. Perciò una vita esemplare genera un circolo virtuoso.

Il vero amore è disciplinato.

Essendo reciproco, l’amore crea aree di alta e bassa pressione fra il cuore del partner soggetto e i valori del partner oggetto; il vero amore cerca l’equilibrio e l’eguaglianza e controlla che la giusta qualità e quantità di amore scorra fra i partner. I genitori vogliono che i loro figli si distinguano, pur ricordando che ogni bambino è unico.

Il vero amore è responsabile

Il vero amore si dedica persino a chi è difficile da amare. Se dovessero sorgere degli ostacoli sulla via che porta alla gioia, il vero amore non si tira indietro ma lavora per spianare la strada. I genitori si sentono responsabili di amare i bambini difficili. Il vero amore mantiene costantemente la porta aperta alla reciprocità, ma non obbliga l’altro a varcarla.

Il vero amore è duraturo e costante.

Il vero amore non è sminuito dalle circostanze.

Il vero amore è puro.

Le considerazioni del denaro, del potere e della fama non possono alterare la sua direzione. Guidato dall’etica familiare, cerca la completezza e la perfezione e non si accontenta di risultati parziali o mediocri.

La via del vero amore è quella di integrare sacrificandosi. Alcuni tipi di sacrificio richiedono la disintegrazione del livello più basso per il bene di quello più alto. Questo avviene, ad esempio, quando un missile è lanciato nello spazio; solo lo stadio superiore del missile raggiunge l’orbita, perché gli stadi più bassi si disintegrano e sono sacrificati durante il lancio. Per contro, la via del vero amore comporta un amore che si sacrifica integrando. Nel vero amore il valore del livello più basso cresce mentre serve il livello più alto.


PARTE 2: I Principi del Vero Amore

Nel corso dei tempi, i grandi filosofi sia dell’Oriente che dell’Occidente hanno cercato i principi universali che possono guidare le persone ad un’esistenza autentica.

Socrate credeva che la nostra felicità e il nostro benessere dipendono dalla qualità della nostra vita interiore. Credeva che fare il male è danneggiare il proprio io interiore, e perciò fare il male è peggio che riceverlo. La virtù inizia con la conoscenza del bene. Socrate sfidò le persone a cercare le risposte nel profondo di se stesse e si concentrò sulle definizioni che illuminano la qualità universale del soggetto. Questo portò allo sviluppo del concetto di un universale, ossia una qualità generale che può essere presente in tanti esseri esistenti individuali.

Lao Tzu è meglio noto per le sue idee sul Tao o la via virtuosa e il principio creativo che regola l’universo. Seguire il Tao significa vivere in maniera semplice e onesta, essendo fedeli a se stessi. Lao Tzu insegnò alle persone non solo a rispondere con bontà agli altri quando ci trattano bene, ma anche a rispondere con bontà quando gli altri ci fanno soffrire.

Allo stesso modo il Dott. Moon ha insegnato, con le parole e con l’esempio, che la via del bene e dell’amore si può seguire anche nelle circostanze più difficili. Inoltre ha suggerito che il valore morale degli esseri umani può essere misurato oggettivamente da principi universali. Egli sostiene quindi lo sviluppo di uno standard basato su valori universali.

Esaminando i principi morali che sono alla base di ogni istituzione che funziona bene e dura, dalla famiglia a tutte le organizzazioni della società, Stephen R. Covy notò che: “Le leggi che regolano il comportamento umano non sono inventate: sono le leggi dell’universo che riguardano i rapporti umani. Questi principi formano il tessuto di ogni società civilizzata.”1

Il Mistero dell’Amore

Abbiamo dominato tante forze della natura ma non abbiamo ancora dominato il potere dell’amore. Il mistero dell’amore ci incanta e l’amore romantico ha un fascino quasi magico. Possiamo studiare le leggi dell’amore con la stessa precisione con cui studiamo le leggi della natura? No. Poiché gli esseri umani hanno il libero arbitrio, sfuggiamo al determinismo della natura. Le persone sono imprevedibili. Imprevedibile, tuttavia, non significa incomprensibile. L’espressione d’amore si può studiare. L’amore cerca la gioia manifestando verità, bellezza e bontà. Perciò studiare le opere dell’amore è compito dell’etica.

Confucio mise l’accento sullo jen (benevolenza) e descrisse i rapporti appropriati tra genitore e figlio, fratello maggiore e fratello minore, marito e moglie, maestro e discepolo, governante e suddito. Confucio vide l’essenza dell’etica come il dovere. Da un punto di vista oggettivo, dovere significa l’applicazione impersonale delle regole. Ma da un punto di vista soggettivo, il dovere dovrebbe essere permeato dal cuore. Il cuore cerca di perfezionarsi attraverso i principi dell’amore. Confucio credeva che lo jen deve permeare il tessuto sociale. In altre parole, la legge morale e i principi etici formano la legge sociale e la legge politica.

I saggi seguaci di Confucio capirono che le relazioni sociali devono essere coltivate secondo le leggi e i principi insiti nella natura delle cose. Il Grande Sapere dichiara: “Gli antichi, desiderando coltivare la loro persona, correggevano prima le loro menti. Desiderando rettificare le loro menti, cercavano di essere sinceri nel pensiero. Desiderando essere sinceri nel pensiero, raggiungevano la conoscenza perfetta. Questa realizzazione della conoscenza perfetta si trovava nell’investigazione delle cose”.*

*Il Grande Sapere (Ta Zue), I.4.

A. Il Principio della Dualità

Esplorando i principi del vero amore, studieremo l’anatomia dell’amore che è la dualità, e la fisiologia dell’amore, che è l’interazione.

L’amore è l’arte di formare una coppia o un paio. Questo si basa sul primo principio universale fondamentale, quello della dualità. L’universo è caratterizzato dalla dualità. Attraverso l’attrazione dell’amore, due esseri diventano una cosa sola senza perdere la loro individualità fondendosi. L’attrazione e il legame di coppie complementari dà al mondo energia, vitalità, organizzazione e significato.2

Nella nostra analisi dell’amore, la dualità evidente è tra coppie complementari di maschile e femminile, positività e negatività.

I saggi dell’antica Cina basavano la loro filosofia sul principio di yang e yin, o mascolinità e femminilità, che permea l’intero universo.

La filosofia che sorse nella dinastia Song della Cina è basata sullo studio del Libro dei Mutamenti (Yi-jing), considerato il fondamento dell’universo come la Realtà Suprema (tai’chi), da cui sorsero yang e yin. Da yang e yin vennero i Cinque Elementi (wu-xing): il metallo, il legno, l’acqua, il fuoco e la terra. Questi cinque elementi si combinano per formare tutte le cose.3 Esaminiamo come funziona questa dualità.

Lo sviluppo avviene attraverso i rapporti reciproci fra coppie di elementi yang e yin all’interno di un’entità e fra questa ed altre entità. La funzione primaria della dualità di yang e yin è estendere e riprodurre l’esistenza. La vita umana è prodotta dall’unione dell’uomo e della donna. L’amore fra un uomo e una donna dà significato e splendore alla vita e la loro unione diventa il punto centrale della famiglia e della discendenza. Gli animali si riproducono dall’unione tra maschio e femmina e le piante dall’unione tra stame e pistillo. I minerali sono formati dal legame fra cationi e anioni. Negli atomi gli elettroni ruotano attorno a un nucleo. Le caratteristiche duali di yang e yin, interagendo in una varietà infinita, sono responsabili della bellezza e dell’armonia dell’universo.

I Ruoli di Yang e Yin

Yang e yin permettono ad ogni essere di interagire con gli altri. Yang e yin non influiscono sul valore di un essere. Sono caratteristiche complementari che permettono a due o più entità di avere un rapporto tra loro e creare un’unione armoniosa in cui ogni partner è completato attraverso il suo rapporto con l’altro. Questa dualità è chiaramente evidente nel corpo umano, che funziona attraverso l’interazione di tante parti accoppiate. Gli esseri umani esistono e agiscono mediante la cooperazione di queste dualità.

Quando si applicano al carattere umano, yang e yin sono attributi secondari. Sia gli uomini che le donne hanno elementi yang ed elementi yin, ma gli uomini hanno più elementi yang che yin e le donne più elementi yin che yang. Ci sono variazioni negli attributi e alcune donne hanno un carattere più yang, cioè più aggressivo ed estroverso, mentre alcuni uomini hanno un carattere più yin, cioè più introverso e amorevole. Come partner, marito e moglie trovano la completezza e la gioia che li appaga, servendosi l’un l’altro.

C’è un altro tipo di dualità che è più fondamentale di quella di yang e yin. È la natura interiore e la forma esteriore. In ogni essere c’è una natura interiore che è invisibile e una forma esteriore che è visibile. La natura interiore è la causa, mentre la forma esteriore è il risultato.

La natura esteriore dà all’essere scopo e direzione, mentre la forma esteriore incarna ed esprime questa natura, completando l’identità unica di quell’essere. Anche se la natura interiore è invisibile, ha una certa struttura che può essere osservata nella forma esteriore. Poiché gli aspetti interiore ed esteriore di qualsiasi essere corrispondono l’uno all’altro, la forma esteriore rispecchia la natura interiore.

Consideriamo alcuni esempi. Il corpo umano è un riflesso visibile della mente invisibile. Così è possibile imparare qualcosa sul carattere e il destino di una persona osservandola. In modo simile tutti gli esseri possiedono una natura interiore intangibile ed una forma esteriore tangibile. Gli animali esistono e si muovono guidati dagli istinti che comunicano lo scopo e la direzione attraverso il sistema nervoso. Le piante crescono attraverso la guida della loro natura interiore che le rende sensibili al loro ambiente. Persino la materia inorganica ha una natura innata che organizza la struttura degli atomi e delle molecole.

Comprendere chiaramente i principi della dualità è essenziale per l’amore. Alcune persone pensano all’amore semplicemente come a un’attrazione fra la virilità dell’uomo e la femminilità della donna. Tuttavia, la base per formare un’attrazione d’amore duratura è l’unità fra la mente e il corpo di ognuno dei partner. Una donna senza una grande bellezza esteriore può lo stesso ispirare l’amore profondo di un uomo e la sua devozione grazie all’equilibrio fra la sua mente e il suo corpo e le tante dimensioni di armonia della sua vita. La stessa cosa vale per l’uomo. L’educazione al matrimonio dovrebbe porre prima di tutto l’accento sull’armonia interiore della persona e in secondo luogo sull’armonia con le altre persone. La legge principale dell’amore è che le persone devono concentrarsi prima sullo sviluppo dell’unità tra la loro mente e il loro corpo, poi sull’unione ideale fra maschio e femmina. Il nostro obiettivo è diventare persone complete, preparandoci per essere una coppia.

Esempi di Natura Interiore e Forma Esteriore

Il carattere e i comportamenti degli animali sono formati dalla mente dell’animale. Senza che nessuno glielo insegni, gli uccelli costruiscono i nidi in cui depongono le uova e nutrono i loro piccoli, i salmoni tornano alle acque dolci dove sono nati per procreare dopo essere vissuti tanti anni in mare, i castori costruiscono dighe per creare ambienti che sostengano le loro famiglie e le formiche si organizzano in eserciti per costruire colonie e procurarsi il cibo. Ogni tipo di animale ha una sua natura interiore rappresentata in una forma esteriore unica.

Le piante hanno nature direttive interiori che determinano le loro strutture, le loro funzioni naturali e le loro reazioni alle influenze dell’ambiente. Le piante possono crescere in direzione della luce del sole, arrampicandosi sugli edifici o lontano da elementi pericolosi. Alcuni esperimenti hanno persino suggerito che rispondono positivamente all’affetto umano e alla musica dolce.

I composti chimici possiedono qualità uniche e reagiscono in modi specifici. L’acqua, ad esempio, ha delle proprietà che le consentono di combinarsi con un gran numero di molecole diverse per creare una vasta gamma di sostanze. Gli scienziati parlano di “comportamento” delle molecole, degli atomi e delle particelle, sottintendendo l’esistenza di una natura interiore. Le caratteristiche duali di natura interiore e forma esteriore sono attributi primari poiché la natura interiore e la forma esteriore sono sempre due aspetti di uno stesso essere. Interiore ed esteriore non possono essere separati, e uno non può esistere senza l’altro.

Mentre tutti gli esseri umani esistono con l’aspetto di mente e di corpo, alcuni sono maschi e altri sono femmine. Perciò le caratteristiche duali di yang e yin sono attributi secondari. Gli uomini sono naturalmente attratti dalle donne. La vera femminilità, tuttavia, è prima di tutto una questione di unità fra la mente e il corpo. Analogamente le donne sono affascinate dalla mascolinità. Anche la vera mascolinità è una dualità di forza unita all’auto-controllo.

B. Il Principio dell’Interazione

L’universo è un sistema magnificamente equilibrato di esseri in relazione fra loro che interagiscono in maniera ordinata, guidata da uno scopo unificatore. Per generare l’energia affinché ogni cosa esista, agisca e si riproduca, ci devono essere dei partner complementari. Uno deve iniziare il rapporto, l’altro deve rispondere. Chi inizia è il partner soggetto e chi risponde è il partner oggetto; un partner agisce e l’altro reagisce; un partner decide e l’altro si adatta. Chi risponde riflette quello che ha ricevuto rimandandolo al partner soggetto. Questa azione di dare e ricevere unisce insieme i partner soggetto e oggetto e ognuno trova la completezza attraverso il suo rapporto con l’altro. Così troviamo coppie complementari in tutti i livelli dell’esistenza.

Il principio dell’interazione opera nel microcosmo e nel macrocosmo, dalle reazioni nucleari nel centro del sole all’attività biochimica delle cellule viventi. I protoni, i neutroni e gli elettroni interagiscono per formare gli atomi; i cationi e gli anioni si combinano per formare le molecole; le piante generalmente si moltiplicano attraverso l’impollinazione incrociata fra stami e pistilli; la maggior parte degli animali si moltiplica attraverso l’accoppiamento tra maschi e femmine. Inoltre, ogni essere esiste grazie a rapporti soggetto/oggetto fra le parti che lo compongono. Nel nostro corpo, ad esempio, il cuore e i polmoni interagiscono per portare l’ossigeno nel sangue, e le arterie e le vene fanno circolare il sangue lungo il corpo. Il sistema nervoso riceve informazioni dai sensi e trasmette le istruzioni ai muscoli. I fisici continuano a ricercare una teoria di campo unificata che possa integrare la nostra comprensione di tutte le forze fisiche. L’amore si può paragonare ad una forza elettromagnetica unificatrice che causa un’attrazione reciproca fra gli oggetti. L’amore, per sua essenza, è un potere che lega e una forza emotiva. Tanto la persona che inizia quanto quella che risponde desiderano essere unite tra loro e provare gioia. Il partner che inizia suscita una risposta investendo il cuore. Il partner che risponde attira l’amore manifestando verità, bellezza e bontà. L’interazione sostiene il matrimonio che è la vita condivisa fra marito e moglie. L’interazione è il dinamismo dell’amicizia e la forza di una comunità.

L’interazione fra soggetto e oggetto è dinamica, non statica. È questa interazione dinamica che genera l’energia della vita e consente la piena realizzazione delle nostre potenzialità. Lo sforzo di collaborazione in un compito condiviso, ad esempio, può dare come risultato un aumento di energia, mentre la prolungata assenza di rapporti spesso porterà all’apatia. Quando siamo circondati da relazioni affettuose e stimolanti con gli amici, la famiglia e i colleghi di lavoro, siamo completamente vivi e fortemente produttivi.

In un rapporto, la persona che inizia assume il ruolo soggettivo, ma poi può cambiare ruolo per ricevere la risposta dal partner oggetto. Negli esseri superiori ci sono tante variazioni di ruoli. In una famiglia, ad esempio, i genitori educano il cuore e la coscienza dei loro figli e i figli stimolano i loro genitori attraverso le loro risposte innocenti e spontanee.

Quando l’Interazione è Interrotta

Tanti problemi nei rapporti umani si possono ricondurre al fatto che le persone non assumono il loro giusto ruolo o lo ignorano. Ci sono tre tipi di interruzioni:

1) Rovesciamento dei ruoli: a causa dei rapidi progressi della tecnologia, i bambini possono aver sviluppato una conoscenza che i loro genitori non hanno. Sentendosi inadeguati, i genitori a volte abbandonano la loro autorità persino come guida morale per i loro figli.

2) Doppio positivo: proprio come due cariche positive si respingono, così, quando ogni lato assume un ruolo soggettivo non c’è armonia. In questi casi, si ha poca crescita e sviluppo.

3) Doppio negativo: a volte in un rapporto entrambi i partner assumono un ruolo oggettivo aspettando che sia l’altro il primo a dare. Finché qualcuno non prende l’iniziativa e dà, c’è poco progresso.

L’etica fornisce le linee direttive per la realizzazione di rapporti sociali armoniosi. Questo principio dell’interazione è il cuore dell’etica.

Nei rapporti che hanno successo e durano, i partner prima si concentrano su dare, poi su ricevere. Dagli studi sulle persone più stimate e di maggiore successo è emerso che queste persone mostrano fondamentalmente un’attitudine generosa verso gli altri.

Dare crea un’area di bassa pressione, un vuoto che chiede di essere riempito. Così chi dà alla fine riceverà.

Le massime tradizionali riflettono questo principio: “Si raccoglie quello che si semina.”4 Il discepolo di Confucio Tsekung chiese: “Esiste una parola che si può praticare per tutta la vita?” Confucio rispose: “È la parola ëthsu – reciprocità. Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te”.5

La Regola d’Oro, che echeggia in così tante culture, dice la stessa cosa in modo positivo: “Tratta gli altri come vorresti essere trattato tu”.6

Capire chiaramente il principio dell’interazione è essenziale per avere successo nell’amore e nel matrimonio. Sorge allora la domanda: cosa motiva entrambi i partner a stabilire uno scambio? Per rispondere a questo è necessario capire il principio di uno scopo più alto.

C. Il Principio di uno Scopo Più Alto

Tutte le cose della natura hanno uno scopo duplice: (1) lo scopo di mantenere se stesse e (2) lo scopo di servire l’insieme più grande. Questi due scopi si sostengono a vicenda in modo naturale perché uno non può funzionare senza l’altro. Realizzare il nostro scopo individuale è la base per perseguire lo scopo dell’insieme. Abbiamo bisogno di provvedere alle necessità del nostro corpo per quanto riguarda il nostro mantenimento, compreso il cibo, i vestiti e la casa. Abbiamo anche bisogno di proteggere la nostra salute per realizzare i nostri ruoli nella famiglia e nella società. Ma la nostra attenzione principale abbraccia una dimensione più alta e si focalizza sulla realizzazione dei nostri desideri spirituali.

Promuovere il successo dello scopo più alto favorisce anche gli interessi degli individui che fanno parte dell’insieme e garantisce così anche lo scopo individuale. In cambio, l’insieme ha la responsabilità di tutelare gli individui.

Un’analogia col corpo umano può aiutarci a chiarire questo concetto. Il corpo umano comprende molti sistemi tra loro connessi. Nessuno lavora in modo indipendente, ma tutti collaborano per lo scopo comune di mantenere la vita. Una falla in uno qualunque di questi sistemi danneggia la nostra capacità di realizzare i nostri scopi.

Analogamente, le relazioni umane possono essere armoniose e costruttive quando sono basate su dei valori comuni. Ci riuniamo insieme per partecipare a delle conferenze sperando di imparare gli uni dagli altri e di portare con noi quello che abbiamo imparato per migliorare la nostra comunità e nazione.

I nostri scopi duplici come esseri umani corrispondono a due dimensioni del desiderio. Quando ci concentriamo sullo scopo individuale siamo stimolati a cercare valori spirituali e materiali per la nostra gioia personale.

Quando ci focalizziamo sullo scopo più alto, siamo stimolati a realizzare i valori spirituali e materiali per la gioia degli altri. Ispirato dalla gioia che viene dai rapporti d’amore e dalla famiglia, il nostro cuore ci sprona a servire e ad amare un numero sempre maggiore di persone per provare una gioia sempre più grande. [Per ulteriori spunti di discussione vedere l’Appendice 2].

I partner soggetto e oggetto si uniscono volentieri in rapporti di dare e ricevere quando c’è uno scopo più alto che ha significato per entrambi. Così, l’impegno verso scopi comuni costituisce un punto centrale di armonia per i rapporti.

Attratti insieme dal potere dell’amore, marito e moglie si uniscono creando una nuova realtà con uno scopo più alto – il matrimonio e la famiglia.

Parte dell’avventura del matrimonio è la ricerca di un terreno comune che porta la coppia a unirsi. A volte marito e moglie possono litigare su una particolare questione, ma quando c’è vero amore, il disaccordo e la sua risoluzione possono dar luogo a un’unione persino più forte.

Una chiave per il successo nel matrimonio è che marito e moglie considerino più importante il loro matrimonio di quanto ritengono giusta la loro lotta individuale. In un rapporto di vero amore, nessuno dei partner insiste che l’altro venga dalla sua parte; invece possono incontrarsi nel mezzo, con al centro il vero amore.

D. Il Principio dello Sviluppo Ordinato

Come abbiamo visto, tutta l’interazione dipende dai partner soggetto e oggetto complementari che si uniscono insieme sulla base di uno scopo più alto che guida la loro interazione. Da questa interazione emerge un’unità più grande o una nuova realtà. Queste quattro componenti – lo scopo più alto, il soggetto, l’oggetto e il risultato – formano una base delle quattro posizioni per l’interazione. Ogni esistenza, azione e moltiplicazione è basata su questo modello.

Anche i rapporti d’amore possono essere descritti come una base delle quattro posizioni, che comporta uno scopo più alto, una sana interazione fra i partner e un risultato che può semplicemente essere la loro unione o i frutti di questa unione. Quando questi quattro elementi non sono chiaramente stabiliti, un rapporto può avere esteriormente l’aspetto di amore, ma manca della sua sostanza. L’assenza di uno scopo più alto, una disfunzione nell’interazione o la mancanza di un risultato sono i sintomi principali che mostrano che l’amore ha fallito o che l’amore non c’è.

Il filosofo tedesco G.W.F. Hegel scrisse: “Nell’amore l’uomo ha trovato nuovamente se stesso in un’altra persona. Poiché l’amore è una riunificazione della vita presuppone una divisione, uno sviluppo della vita, una molteplicità di aspetti della vita sviluppati”.7

Hegel sembra suggerire che il processo della vita tende a dividere gli esseri in sostanze separate e distinte, mentre il processo dell’amore ha il potere di riunire quello che è stato diviso dalla vita. Più variazioni nell’espressione della vita creano più modi perché avvenga l’unità, portando ad esperienze di amore più profonde.

Inoltre Hegel capì che un figlio rappresenta il completamento dell’amore. Scrisse: “Quello che è stato unito (nel figlio) non è diviso di nuovo… Così il processo è unità, opposti separati, riunione”.8

Esempi di Sviluppo

Quando le persone in un ruolo soggettivo e in un ruolo oggettivo interagiscono secondo uno scopo più alto, avviene un nuovo sviluppo. Questo processo produce le strutture fondamentali della società ed è responsabile degli sviluppi storici e geografici delle civiltà. Considerate questi tre esempi:

Lo sviluppo di un nuovo vaccino. Quando una malattia provoca la morte di un gran numero di persone, i ricercatori interessati cercano dei modelli che possano guidarli allo sviluppo di un vaccino che salverà le vite. Ad esempio, alcuni ricercatori cercano l’agente della malattia e si concentrano ad isolarlo e a studiarne il comportamento. Altri ricercatori esaminano le persone che sono state esposte alla malattia ma non si sono ammalate o quelle che si sono ammalate ma poi sono guarite. Le scoperte sono condivise attraverso pubblicazioni e conferenze, stimolando ulteriori aree di ricerca. Tanti vaccini che salvano la vita sono stati sviluppati attraverso questo tipo di processi.

Lo sviluppo nei campi dell’educazione. Considerate il modello della base delle quattro posizioni in relazione alle conferenze della International Educational Foundation. Gli studiosi della IEF hanno ricercato i pensieri migliori di tutto il mondo nel campo dell’educazione morale. Sulla base dello scopo comune di sviluppare il carattere, promuovere la purezza dei giovani ed educare al matrimonio (scopo più alto), le conferenze dell’IEF hanno portato insieme studiosi e leader sociali di tutto il mondo. I presentatori dell’IEF, nel ruolo soggettivo, condividono i nostri concetti e la nostra visione attraverso lezioni al pubblico interessato, nel ruolo oggettivo, mentre in altre occasioni gli insegnanti assumono il ruolo oggettivo e ascoltano gli studiosi nel ruolo soggettivo che condividono profonde idee dai loro rispettivi campi e tradizioni culturali. Il risultato (nuovo sviluppo) è stato una serie di pubblicazioni sull’educazione morale e etica, sulla salute sessuale, la preparazione al matrimonio, l’arricchimento nel matrimonio e l’educazione dei figli. Progetti di curricoli continuano ad essere sviluppati in tutto il mondo: un progetto nel CIS è già stato adottato in decine di migliaia di scuole.

Lo sviluppo di un’etica unificata. Le culture asiatiche hanno esplorato e codificato le regole fondamentali del lignaggio, mentre le culture occidentali hanno messo l’accento sui legami orizzontali dell’amore. Verticale e orizzontale sono metafore culturali. I popoli del nord-est asiatico scrivono in senso verticale e salutano in senso verticale facendo un inchino, mentre gli occidentali scrivono in senso orizzontale e si salutano in senso orizzontale stringendosi la mano o abbracciandosi. Gli onori sociali differiscono da una parte del mondo all’altra (vari ruoli soggettivi e oggettivi), ma tutte le culture promuovono i rapporti umani. Lo scopo più alto è lo sviluppo di un codice di etica unificato. Lavorando nel campo dell’educazione etica e morale in Asia e in Occidente, la IEF spera di essere utile nello sviluppo di tale codice. Pur riconoscendo le differenze nelle norme culturali, un’etica unificata si basa su valori fondamentali e sostiene gli sforzi delle persone per realizzare un carattere maturo, costruire rapporti d’amore e dare un contributo alla società (nuovo sviluppo).

È un principio universale che tutte le cose viventi passano attraverso un processo di crescita per raggiungere il loro scopo.

Un albero inizia come un seme che germina, diventa un germoglio, un arbusto che cresce e infine un albero maturo che porta fiori e frutti.

L’essere umano è concepito attraverso l’incontro di uno sperma e di un uovo. L’embrione si sviluppa nell’utero. Il bambino nasce e cresce passando attraverso l’infanzia e la gioventù e alla fine raggiunge la maturità diventando adulto. Questa crescita non avviene istantaneamente ma nel corso del tempo, seguendo uno stadio di formazione, crescita e completezza.

Per le piante e gli animali lo sviluppo è automatico. Il disegno della pianta è contenuto nel seme e, se ci sono l’ambiente e il nutrimento giusto, la crescita avviene secondo le leggi proprie della natura.

Le piante iniziano come un seme e sono ancorate alla terra e nutrite dalle radici che penetrano verso il basso. La parte visibile della pianta cresce verso l’alto, producendo fiori e frutti. Le piante crescono attraverso la cooperazione fra l’acqua e i minerali che vengono dalla terra e la luce e il calore che vengono dal sole. Le piante non possono fiorire dove il suolo è povero, il clima è estremamente secco e la luce del sole non può arrivare. Quando la pianta raggiunge la maturità, porta frutto manifestando tutta la potenzialità che era nascosta nel seme. Analogamente gli animali crescono in modo naturale raggiungendo la maturità, secondo la loro composizione genetica.

Il corpo umano, come le piante e gli animali, cresce secondo le leggi biologiche determinate dalla sua composizione genetica. Se ci sono gli elementi necessari, come la luce del sole, l’aria, il cibo e l’acqua, le persone crescono in modo naturale raggiungendo la maturità fisica. Ma per noi, il frutto della maturità è la perfezione del nostro carattere e la nostra capacità di dare e ricevere amore. Il carattere e il cuore, l’aspetto interiore dell’essere umano, non crescono automaticamente.

Il vero amore è come una pianta che ha bisogno di essere coltivata con cura. Ha bisogno di un terreno buono, non solo di un’attrazione fisica superficiale o di un’avventura romantica. La sua radice centrale è il cuore, che lo manterrà in vita durante le stagioni secche e lo sorreggerà durante le tempeste.

Le nostre radici biologiche ci forniscono il nostro patrimonio genetico ereditario e le nostre radici emotive trasmettono un patrimonio culturale. Il cuore inizia a fiorire nell’adolescenza e porta frutto nell’età adulta. La grandezza del nostro cuore è determinata dai frutti che produciamo, non solo dalle radici che abbiamo ricevuto.

Il fattore più importante che contribuisce al nostro sviluppo personale siamo noi stessi. Noi siamo responsabili del nostro sviluppo morale personale. Questo perché, come esseri umani, abbiamo il libero arbitrio e possiamo, in una certa misura, essere i creatori di noi stessi.

Quando osserviamo le grandi differenze di carattere che esistono fra le persone di una stessa famiglia, è evidente che l’ambiente e il patrimonio genetico sono fattori importanti. Tuttavia, sono le libere scelte degli individui che determinano il loro destino. Ogni persona alla fine è responsabile del proprio sviluppo morale.

Il Ruolo dei Genitori nello Sviluppo del Carattere

È il ruolo dei genitori comunicare i principi del vero amore ai loro figli, attraverso le parole e le azioni.

Le madri forniscono ai figli un senso di sicurezza, attaccamento, attenzione quotidiana e compassione. La madre e il bambino vivono in simbiosi. L’amore materno è simile al nutrimento della terra: sostiene il feto nell’utero e nutre il bambino. Dalla madre che si occupa di loro, i bambini imparano il cuore di cura e di compassione.

I padri stimolano nei loro figli, lo spirito di competizione, l’ambizione, l’idealismo e il rispetto. L’amore paterno è come la luce del sole. Il padre eleva i figli attraverso le sue parole e la sua autorità. Le sfide che i bambini ricevono dal padre sono un complemento essenziale al ruolo della madre. Dal padre che guarda gli altri con ammirazione per servirli con lealtà, i figli imparano il cuore di rispetto.

E. Il Principio della Libertà attraverso la Responsabilità

C’è molta confusione sul rapporto fra libertà umana e responsabilità. Esaminiamo la natura umana dal punto di vista della libertà e della responsabilità. A differenza degli animali, noi godiamo di un certo grado di auto-determinazione che ci permette di trascendere il determinismo della legge naturale. Abbiamo la libertà di scegliere di sviluppare le nostre potenzialità per essere pienamente umani. Inoltre siamo veramente liberi solo quando abbiamo realizzato le nostre responsabilità per il nostro stesso sviluppo.

La libertà è collegata alle dimensioni duplici del desiderio umano e agli scopi duplici di mantenere la nostra esistenza e contribuire ad uno scopo più alto. La libertà perfetta può essere definita come l’unione armoniosa fra la libera volontà e la libera azione. La libera volontà è una funzione della mente (posso fare questo oppure quello) e la libera azione è una funzione del corpo (sono in grado di fare questo oppure quello). Potenzialmente gli esseri umani sono capaci di compiere cose straordinarie. Un nuotatore forte e ben allenato può attraversare il canale della Manica tra la Francia e l’Inghilterra. Gli esseri umani, tuttavia, non sono biologicamente capaci di volare e quindi non abbiamo nessuna possibilità di viaggiare nell’aria senza un apparecchio artificiale. La nostra libertà è limitata dalle leggi della fisica.

Inoltre abbiamo delle responsabilità verso noi stessi e verso l’insieme più grande. Così la nostra libertà può essere limitata dalle leggi spirituali. Anche se possiamo avere un forte desiderio di fare qualcosa, la nostra coscienza può non permetterci di farlo.

Realizzare la nostra responsabilità ci aiuta a maturare il nostro carattere. Le persone che non realizzano la loro responsabilità per sviluppare il loro carattere rimangono o eccessivamente dipendenti o eccessivamente indipendenti. Rendersi conto che le nostre azioni hanno delle conseguenze e che noi siamo personalmente responsabili di questi risultati è un passo critico nel processo di educazione del nostro carattere.

Libertà entro Linee Direttive

I principi dell’amore ci guidano mentre sviluppiamo il nostro potenziale innato. Perciò, anziché limitare la nostra libertà, conoscere a fondo i principi del vero amore aumenta la nostra potenzialità di crescere:

  • La libertà è definita entro certe regole o principi. Gli esseri umani sono creature estremamente sofisticate e ci vogliono degli anni per imparare ad esplorare e sfruttare al massimo le nostre potenzialità. Quelli che imparano bene le regole fondamentali per leggere, scrivere e fare di conto in effetti sono molto più liberi di realizzare delle cose di quelli che non l’hanno mai imparato.
  • Il risultato delle nostre azioni si ripercuote sull’insieme più grande così come su noi stessi. Perciò, siamo stimolati dalle nostre responsabilità verso noi stessi e verso gli altri.
  • Inoltre, la vera libertà persegue dei risultati concreti che ci fanno avanzare verso la realizzazione dei nostri scopi di vita e portano una felicità sempre più grande.

Il requisito iniziale per avere successo in alcuni degli aspetti più importanti della vita – il matrimonio e l’educazione dei figli – si basa sul livello di maturità del nostro carattere. Le responsabilità e i privilegi della famiglia, della carriera e della cittadinanza sono fondati sull’integrità, la fiducia e la fedeltà. Quindi, l’uso più nobile della nostra libertà è prendere delle decisioni morali che ci porteranno più vicini a realizzare i nostri scopi di vita: la maturità del carattere, i rapporti d’amore e la famiglia, contribuire alla società attraverso la creatività e la professionalità. Sperimentiamo una gioia e una felicità durature nella misura in cui realizziamo questi scopi di vita. [Per un’ulteriore discussione vedere l’Appendice 3.]

1 Stephen R. Covey, Principle-Centered Leadership (New York: Simon & Schuster, 1991), p. 118.

2 La dualità degli aspetti complementari nella natura non va confusa con gli opposti contradditori sostenuti da certi concetti filosofici del dualismo, ad esempio il bene e il male. La dualità di cui parliamo è di tipo complementare.

3 Questa è una parafrasi dei versi introduttivi di” An Explanation of the Diagram of the Great Ultimate” (T’ai-chi-t’u shuo) di Chou Tun-i.

4 Galati 6:7.

5 Analetti 15-23.

6 Luca 6:31.

7 G.W.F. Hegel, Early Theological Reflections, Traduzione di. T.M. Knox (Chicago: University of Chicago Press, 1948), pp. 278-79.

8 Ibid., pp. 307-308.


PARTE 3: Gli Scopi della Vita

A. Il carattere maturo

Radicati nel cuore e stimolati dal vero amore, la nostra mente e il nostro corpo interagiscono, favorendo lo sviluppo stabile di un carattere maturo. Si può dire che una persona che è unita nel pensiero, nelle parole e nelle azioni e vive costantemente per il bene più grande ha un carattere maturo. Quando le nostre azioni corrispondono alle nostre parole, siamo persone su cui si può contare e in cui si può avere fiducia. L’immagine che noi abbiamo di noi stessi e quella che gli altri hanno di noi corrispondono perché le nostre parole e le nostre azioni concordano.

In Occidente, il carattere è spesso considerato una forza morale. Nel pensiero tradizionale cinese, il carattere è ciò che ci rende diversi dagli altri esseri e distintamente umani. Tra tutte le creature esistenti gli esseri umani hanno il potenziale più alto e la potenzialità di diventare nobili.

Senza essere veramente noi stessi, non possiamo capire propriamente il nostro significato e valore di esseri umani. Perciò, il primo scopo della vita è coltivare un carattere maturo. Lo psicologo americano Abraham Maslow parlò della vita come di un processo di “autorealizzazione”. Tuttavia il modello di Maslow si basa sulla soddisfazione dei bisogni individuali, partendo dalla sopravvivenza e passando poi al senso di identità, appartenenza e realizzazione. Egli si focalizzò totalmente sugli aspetti interiori dell’individuo. Così lo standard di maturità è relativo al contesto e alla situazione dell’individuo. Noi stiamo suggerendo uno standard oggettivo di maturità basato sugli standard e le norme all’interno di una comunità. Questo punto di vista può essere più vicino alla “coltivazione del sé” insegnata da Confucio.

La coltivazione del sé inizia con il nostro cuore e la nostra coscienza. Tutti i nostri pensieri e le nostre azioni derivano da questo centro morale. Così, diventare una persona dal carattere maturo comporta armonizzare la nostra mente e il nostro corpo. L’armonia personale è la base per la superiorità morale e l’integrità.

Ma cosa attira insieme la nostra mente e il nostro corpo? Alcuni dicono che il centro dell’unità fra la mente e il corpo è la ragione e che l’essenza degli essere umani è essere razionali. Altri dicono che il centro dell’essere è il dovere e che essere morali vuol dire essere ligi al dovere. Le arti marziali e lo yoga insegnano che un uso appropriato delle energie vitali è essenziale per raggiungere l’armonia. Tuttavia, più profonda della ragione, del dovere o dell’energia, la radice di una vita morale autentica sta nel cuore. Perciò, l’ideale etico più alto che spinge la nostra mente e il nostro corpo a interagire e a unirsi è il vero amore.

Imparare l’autocontrollo è un elemento essenziale della maturità di carattere. L’autocontrollo si basa su rafforzare il potere della coscienza praticando continuamente buone azioni. L’autocontrollo comporta frenare gli appetiti fisici disciplinandoli a sottomettersi al volere della coscienza.

In una persona che ha un carattere cattivo, la mente è troppo debole per prendere una posizione soggettiva sul corpo e così diventa schiava del corpo. Mancando di auto-controllo, queste persone permettono ai desideri fisici di dominare la loro coscienza. Non riescono a realizzare il primo scopo di una vita autentica. Non hanno la base del buon carattere, il fondamento del vero amore e l’asse fornita dal senso di uno scopo e di un destino nella vita. Queste persone cercano lo stesso l’unità tra la mente e il corpo e perciò cercano dei modi per scusarsi, per negare o coprire le loro azioni. Così la loro mente diventa schiava del corpo.

Deviare dal proprio asse è l’inizio dell’immoralità. Le persone immorali non pensano a cosa è buono per gli altri, ma solo a cosa sentono che va bene per loro stesse. L’insensibilità ai bisogni e agli interessi degli altri porta a sfruttare i rapporti. Per amore di una gratificazione immediata queste persone ignorano persino quello che alla fine è vantaggioso per loro stesse.

Questo corso di vita non è sempre una scelta deliberata. A volte la gente è fuorviata dalle cattive amicizie o confusa perché assorbe le visioni false della cultura. Sviluppare un buon carattere può essere come remare contro corrente in una tendenza culturale che si precipita a equiparare una “vita buona” alla soddisfazione dei desideri fisici.

Le persone provano gioia coltivando il loro carattere. Tuttavia, la ragione più profonda per sviluppare il nostro carattere è per espandere la nostra capacità di amare gli altri. La vita autentica è altruista e priva di egoismo. Servendo gli altri, ci eleviamo spiritualmente e ci riempiamo di energia. Siamo pieni di vitalità e di buoni sentimenti perché la nostra mente e il nostro corpo sono uniti attorno allo scopo del vero amore.

B. Le relazioni d’amore e la famiglia

Come esseri sociali, noi realizziamo pienamente la nostra umanità solo nel rapporto con gli altri. Le persone che hanno imparato la disciplina di servire gli altri sono ben preparate per dare e ricevere amore. Perciò il nostro valore è formato dalla qualità dei nostri rapporti. Questo conduce al secondo scopo della vita.

I rapporti d’amore sono un requisito fondamentale per un’esistenza piena ed autentica. L’amore è il potere emotivo attraverso il quale un partner soggetto e un partner oggetto si attraggono vicendevolmente, creano unità e provano gioia. L’arte di amare un’altra persona comporta investire tutto il proprio cuore nel rapporto. Nel matrimonio un uomo e una donna sacrificano una parte della loro autonomia per aprire una nuova dimensione della vita.

Ricordarsi di esprimere i piccoli atti di gentilezza e di attenzione che è tipico offrirsi all’inizio di un rapporto può aiutare a mantenerlo vivo. Dopo che la felicità romantica iniziale svanisce, marito e moglie agiscono sul loro impegno di costruire una vita insieme e trovano dei modi per mostrare il loro affetto negli alti e bassi della vita quotidiana. In Occidente le coppie tradizionalmente promettono di amarsi nella buona e nella cattiva sorte, nella malattia e nella salute – fino a che morte non le separi.

Il nostro secondo scopo della vita è raggiungere una gioia completa sperimentando tutte le dimensioni d’amore della famiglia. La famiglia è un’istituzione universale e, nella maggior parte delle civiltà, le esperienze familiari della nascita, del matrimonio e della morte sono gli eventi più significativi nella vita di una persona. Più le persone invecchiano, più tendono a valorizzare i rapporti familiari.

La famiglia è stata chiamata la cellula fondamentale della società o il contesto essenziale per la riproduzione. La famiglia è unica nella sua missione di educare il cuore attraverso le esperienze dell’amore. Più che trasmettere semplicemente i valori e le tradizioni, il ruolo della

famiglia è educare il cuore. L’amore non è semplicemente un affetto che va e viene. L’amore è destinato a svilupparsi costantemente e a rimanere con noi. Le civiltà del passato tendevano a mettere l’accento sul ruolo sociale, economico e procreativo della famiglia a scapito della realizzazione personale e dell’intimità amorosa. Oggi, per contro, l’amore è diventato la ragion d’essere centrale del matrimonio moderno. Questo amore, tuttavia, è spesso un’emozione immatura, egoista e temporanea. Vero amore vuol dire non solo esprimere sentimenti sinceri ma aderire a certe norme di comportamento.

La base delle quattro posizioni descrive la dinamica di molte relazioni. Tuttavia la sua espressione centrale è destinata ad essere la famiglia. La famiglia è il luogo dove l’impulso primordiale di sperimentare la gioia attraverso l’amore trova una soddisfazione profonda e duratura. Lo sviluppo morale è essenziale per l’impegno nei confronti degli altri richiesto in una famiglia. Quando marito e moglie basano il loro rapporto sul vero amore, la loro unione rende più profondo il loro cuore e il loro carattere. L’interazione fra marito e moglie produce non solo la loro unione come coppia, porta anche frutto nella forma di un figlio.

Quando gli interessi matrimoniali come i soldi, il potere, la gratificazione sessuale, la sicurezza, ecc. sono messi al centro del matrimonio, il marito e la moglie sono meno propensi a servirsi reciprocamente e invece i membri della famiglia si concentrano a cercare la propria felicità personale. La famiglia d’amore è la base del secondo scopo della vita. La famiglia è il luogo dove l’impulso originario a sperimentare la gioia attraverso l’amore trova una soddisfazione profonda e duratura. L’amore familiare si espande a livelli più grandi. Il nostro cuore è stimolato a vivere per la nostra comunità, nazione e mondo.

Perciò la comunità, la nazione e il mondo non sono solo dei concetti politici. Sono anche i nostri partner d’amore. Il cuore d’amore sviluppato nella nostra famiglia ci spinge a desiderare di amare il nostro paese ed ad esserne fieri. La vera cittadinanza, perciò, viene dall’impulso del cuore a continuare ad espandere la sfera d’amore per sperimentare una felicità più grande.

Il Vero Amore Collega le Generazioni

Dal punto di vista del tempo, la base delle quattro posizioni si manifesta nella famiglia attraverso tre generazioni. Nati sotto lo stesso tetto, dall’amore degli stessi genitori e dalla stessa linea di sangue, i fratelli e le sorelle crescono insieme verso la maturità. Cercano al di fuori della cerchia famigliare un coniuge per sposarsi e creare una nuova famiglia. L’amore e la linea di sangue che il marito ha ricevuto dai suoi genitori interagirà con l’amore e la linea di sangue ricevuti dalla moglie e saranno ereditati dai figli. I nonni possono essere un magazzino di saggezza e di esperienza per le generazioni successive. Quando i figli si riuniscono attorno ai loro nonni sentono un amore e un’accoglienza calorosa e i nonni trovano una grande gioia nell’amare e guidare i loro nipoti. Quando questi bambini a loro volta hanno dei figli e delle figlie, i loro genitori diventano nonni.

Nella famiglia i nonni, con le esperienze di vita che hanno accumulato, rappresentano la radice del vero amore mentre le generazioni successive sono il tronco, i rami e il frutto dell’amore. Ciascun ruolo – padre, madre, nonni e figli – ha tre tipi di partner da amare. Idealmente l’amore è tridimensionale. In altre parole, la responsabilità dell’uomo è amare i genitori e i suoceri, amare la moglie e amare i figli. La responsabilità della donna è amare i genitori e i suoceri, amare il marito e amare i figli. In modo simile i nonni e i figli hanno tre tipi di oggetti. Questa dinamica della famiglia permette all’amore di essere sperimentato al massimo grado in tutta la sua estensione. Con le persone in ciascuna posizione legate a tre partner d’amore, tutte le posizioni diventano inseparabilmente unite.

C. Dare un Contributo alla Società attraverso la Creatività e la Professionalità

Stimolate dal vero amore, le persone interagiscono con la società, col loro lavoro e con l’ambiente, e questo porta alla prosperità individuale e sociale. Per l’individuo che ha realizzato i primi due scopi della vita, la società è un’estensione della famiglia e così la comunità e l’ambiente sono trattati con amore e rispetto.

Il terzo scopo della vita riguarda l’aspirazione umana a sviluppare le proprie potenzialità di creatività o professionalità in un determinato campo per lasciare un’eredità alle generazioni future. Contribuire alla società può implicare non solo un aumento della prosperità materiale, ma un miglioramento della qualità della vita.

Il successo nel terzo scopo della vita ha bisogno della base di un carattere maturo (primo scopo della vita) e di relazioni d’amore (secondo scopo della vita). Il nostro carattere può essere paragonato alle radici di un albero, i nostri rapporti con gli altri al tronco e ai rami, e il nostro contributo alla società ai frutti. Il nostro dominio sull’ambiente porta la gioia e la soddisfazione più profonda quando viene sulla base del dominio di noi stessi.

Ad esempio, il compositore finlandese Jean Sibelius attribuì il genio del compositore tedesco Ludwig van Beethoven alla sua capacità di dominare il proprio ego come base per dominare la melodia.

La vera creatività è motivata dal vero amore e promuove la verità, la bellezza e la bontà. La vera creatività sorge dal cuore e l’impulso creativo trova gioia quando il risultato riflette la nostra stessa natura interiore. Ad esempio, la bellezza stimola la nostra natura emotiva, la verità stimola il nostro intelletto e la bontà stimola la nostra natura morale.

Il vero amore, non la ricerca del potere, della fama o del riconoscimento sociale, è la base più importante per il servizio, la creatività e la leadership. Cercare la fama, il potere o il profitto a spese degli altri mette lo scopo del proprio mantenimento al di sopra dello scopo più alto, violando la legge naturale.

Può sembrare eccessivamente idealistico cercare il dominio dell’uomo su tutte le cose, sulla base del vero amore. Tuttavia, la ricerca nel nuovo campo della psicologia evolutiva suggerisce che le società che sono più altruiste sono state meglio preparate a gestire le sfide. La gente ama associarsi agli altri, lavorare insieme a loro ed entrare profondamente in sintonia con le opinioni e le influenze degli altri, perché alla fin fine è nel nostro migliore interesse fare così.

La fatica quotidiana dei comuni lavoratori, contadini, artisti, scienziati, ingegneri, insegnanti, imprenditori e funzionari civili, fa avanzare il progresso sociale. Il lavoro delle persone, grande o piccolo che sia, è uno dei modi più fondamentali in cui esse influiscono sulla vita degli altri e portano innumerevoli benefici all’umanità. La loro ricompensa non è misurata solo dallo stipendio, ma anche dalla soddisfazione interiore che sentono avendo dato un contributo alla società più grande.

Il successo delle economie moderne è stato basato, almeno in parte, sulla disciplina del libero mercato che incoraggia le imprese a servire i bisogni del cliente. Le attività economiche che hanno successo utilizzano le dinamiche di mercato e scoprono che i profitti aumentano quando il cliente è messo al primo posto. Allo stesso modo i lavoratori migliori sono stimolati più che dalla semplice busta paga. Sono orgogliosi di produrre merci e servizi che piacciono alla gente e di lavorare per una compagnia che serve la comunità. Un lavoro ben fatto è una fonte essenziale della dignità delle persone e del loro senso di valore.

Professionalità Creativa attraverso il Vero Amore

Il terzo scopo della vita è dare un contributo alla società attraverso la creatività e la professionalità. Per la maggior parte delle persone, acquisire la padronanza di un mestiere o perseguire una carriera è un mezzo fondamentale non solo per ottenere una soddisfazione personale e sostenere la famiglia, ma anche per servire le altre persone della comunità e della società più grande. Quando la loro formazione è fondata su un carattere buono e un cuore premuroso, le persone agiscono in modo responsabile per il bene della società. Con questa visione, il professore troverà gioia nell’insegnare agli studenti così come nel condurre la ricerca privata, e un dottore cercherà di capire lo spirito così come il corpo dell’uomo.

Tuttavia, quando alle persone manca la base dei primi due scopi, non c’è nessuna garanzia che la società trarrà pieno beneficio dalla loro esperienza. Il professore amerà la sua materia ma non i suoi studenti e potrà anche vederli come un ostacolo al suo lavoro. Il dottore sarà freddo e distante e non sarà capace di rassicurare e confortare l’ammalato.

La realizzazione dei primi due scopi della vita crea una base di integrità e di amore assicurando così che la professionalità venga esercitata con responsabilità e con impegno per la comunità e l’ambiente naturale. Quando la professionalità è motivata da uno scopo più alto, la creatività è stimolata e si genera un’energia dinamica. Così quelli che hanno realizzato i tre scopi della vita sono persone responsabili, premurose e capaci, che contribuiranno volontariamente e creativamente con i loro talenti alla comunità più grande.

Uno dei contributi più significativi che una persona può dare è il sacrificio della propria ricchezza e comodità. Un genitore anziano e debole, un coniuge handicappato o un figlio con delle necessità particolari possono richiedere lunghi anni di dedizione. I cittadini illustri mettono i bisogni della comunità al di sopra della loro famiglia o della loro carriera. Le persone i cui interessi vanno oltre la loro famiglia e la comunità immediata, invieranno aiuti alle vittime di un disastro naturale o difenderanno in modo patriottico la loro nazione in tempi di crisi. Trascendere i propri confini etnici e nazionali per servire gli altri è la caratteristica di una persona umanitaria. Quelli che creano ponti di comprensione fra le culture promovendo la pace mondiale diventano cittadini del mondo.

Il Dott. Sun Yat Sen, che fu alla testa della rivoluzione democratica in Cina all’inizio del 20° secolo, fu promotore di una moralità di servizio per il bene pubblico. Egli disse: “Ora gli uomini civilizzati sono giunti a un risveglio ed è emersa una nuova moralità – le persone intelligenti e capaci dovrebbero servire il bene pubblico. Questa nuova moralità è la nuova tendenza per il mondo”. Egli insegnò due regole fondamentali per servire il pubblico: (1) Fate del vostro meglio per servire le persone e non appropriarvi di quello che hanno per il vostro beneficio personale; (2) sacrificate i vostri interessi senza esitazione e considerate il servizio verso gli altri come una cosa nobile e gioiosa da fare.

La creatività e professionalità umana più alta armonizza i processi naturali per favorire la bellezza e la produttività della natura e la qualità della vita umana.

L’ambiente è un organismo globale, dove ogni cosa è profondamente interrelata, interconnessa e interdipendente. Come esseri umani noi siamo, sia parte della natura che qualitativamente distinti da essa.

Se riconosciamo che ogni creatura ha un valore e uno scopo, la nostra creatività e professionalità sono guidate dal rispetto per la vita. Tutti gli esseri viventi sono dotati di una natura interiore che ha elementi di coscienza e intelligenza. Il nostro rispetto è accresciuto dal riconoscimento che la rete interdipendente della vita è meravigliosamente produttiva e capace di sostenersi da se stessa. Le tradizioni indiane mettono l’accento sul rispetto per la vita sulla base dell’etica dell’ahimsa, o della nonviolenza verso tutti gli esseri viventi.

Tra tutte le creature, gli esseri umani hanno il campo di pensiero e di azione più vasto. Noi siamo capaci, in modo unico, di contribuire ad accrescere l’armonia e la bellezza del mondo naturale. Abbiamo la potenzialità di proteggere l’ambiente, mantenere la sua bellezza e conservarne le risorse perché vengano trasmesse alle generazioni successive senza che vengano sprecate o amministrate male. Nelle parole di un proverbio africano, noi non ereditiamo la terra dai nostri antenati ma la prendiamo solo in prestito dai nostri figli.

Gli esseri umani devono essere il partner soggetto amorevole e creativo per la terra. Anziché usare la scienza e la tecnologia solo per estrarre ricchezza e creare un ambiente artificiale confortevole a scapito della natura, la nostra sfida è esercitare un dominio creativo e amorevole, senza causare danno.

I tre scopi fondamentali della vita sono profondamente interconnessi. Prima di tutto, la nostra capacità di amare gli altri e di costruire una famiglia d’amore dipende dalla qualità del nostro carattere. D’altro canto, la qualità dell’amore che sperimentiamo nella nostra famiglia e nella nostra comunità influisce sulla maturità del carattere. Poiché la società è un’espansione della famiglia, la nostra maturità di carattere e le nostre relazioni d’amore sono le basi per contribuire alla società. La nostra motivazione di impegnarci a realizzare ognuno di questi tre scopi viene dal profondo desiderio del nostro cuore di sperimentare il vero amore e realizziamo questi scopi praticando i principi del vero amore. Pensate, ad esempio, a un professore universitario che insegna in un prestigioso istituto. Ha accesso ad una varietà di risorse e la moderna tecnologia moltiplica l’impatto delle sue realizzazioni. Ma una gioia più profonda per questo professore è l’opportunità di formare le generazioni future. Grazie al suo investimento di cuore, ispira amore da parte della sua famiglia, dei suoi studenti e dei suoi colleghi e può riscuotere un grande plauso. Tuttavia, prima di cercare il profitto materiale e il riconoscimento sociale, questo professore cerca il riconoscimento della sua coscienza e della sua famiglia. Aspira a incarnare i sogni della sua infanzia. Gli onori della società e i benefici della ricchezza e del prestigio sono importanti, ma solo in quanto riflettono la sua immagine di persona integra.

Conclusione

Fra il pubblico (e i lettori) ci possono essere persone che si trovano a diversi stadi nella realizzazione di questi scopi di vita. Educare il carattere, costruire rapporti d’amore e la famiglia, dare un contributo alla società sono processi che continuano.

Noi speriamo che queste nuove idee vi daranno la forza di impegnarvi ad avere degli scopi chiari in qualunque punto della vita vi troviate. Imparare gli scopi fondamentali della vita e l’importanza dell’amore fondato nella morale e nell’etica aiuterà le persone a scoprire un significato più profondo nella vita e a trovare la felicità a cui tutti noi aspiriamo.

Questa presentazione offre una base filosofica per incoraggiare l’idealismo naturale dei giovani, il bisogno di autenticità e la ricerca di un modo per rendere il mondo un luogo migliore. I giovani dovrebbero essere l’incarnazione della speranza e hanno bisogno di una comprensione che li aiuti a proteggerli dalla seduzione di imprese distruttive. I giovani di tutto il mondo hanno una nobile missione da compiere e, con la guida degli adulti, possono realizzare cose che superano i sogni dei loro antenati.

Questa presentazione ha stabilito un legame fra la saggezza dell’Oriente e le innovazioni dell’Occidente, fra le prospettive tradizionali e quelle contemporanee e fra i valori spirituali e materiali. Questi valori emergono da principi universali che sono l’eredità comune a tutte le civiltà. Noi speriamo che queste idee vi stimoleranno ad esplorare e a praticare i principi etici del vero amore che portano ad una gioia e a una felicità durature.

APPENDICE 1

Legge Naturale e Legge Morale

Gli esseri umani hanno sempre cercato di trovare un ordine nell’universo. Sembriamo avere una convinzione innata che esiste un ordine naturale comprensibile e persino le società più primitive hanno sviluppato le loro cosmologie offrendo spiegazioni delle origini e della struttura dell’universo. Nel corso dei secoli la scienza ha lentamente rivelato le leggi naturali dell’universo trovando una grande bellezza sia nell’armonia ordinata dei pianeti che in quella degli atomi. Allo stesso modo cerchiamo questo ordine nella società umana. La maggior parte delle persone vuole vivere in una società ordinata da regole che sono giuste ed applicate in modo giusto e uguale per tutti. Possiamo dire che questo desiderio ha origine nel cuore che cerca la vera gioia attraverso una vita di bontà perché è nella società ordinata e armoniosa che troviamo un ambiente di fiducia in cui l’amore la bontà possono essere espressi pienamente.

I codici delle leggi che sono stati sviluppati nel corso della storia umana sono sufficienti ad assicurare che gli individui realizzino i loro obblighi e mantengano un minimo ordine. Ma c’è in effetti una chiamata più alta; la persona dal carattere maturo risponde non solo alla legge sociale ma anche alla legge morale. Questo è uno standard che ci chiama a misurarci rispetto a un modello di perfezione, l’io ideale. Non basta dire che viviamo entro la legge sociale, perché la nostra coscienza ci chiama a realizzare questa identità più perfetta.

Seguire e praticare la legge morale non è un compito semplice, perché, a differenza della legge naturale che regola i nostri corpi e il resto del mondo della natura, non è una cosa automatica o meccanica ma dipende piuttosto dall’esercizio del nostro libero arbitrio. Pertanto abbiamo bisogno di essere educati nella legge morale e questo in gran parte si realizza attraverso l’esperienza della vita familiare. È in seno alla famiglia che arriviamo a conoscere per la prima volta la responsabilità, l’impegno, la fiducia e l’amore che caratterizzano i rapporti di figlio, fratello, coniuge e genitore che formano una famiglia armoniosa. Così, lungi dall’essere una restrizione alla libertà individuale, l’osservanza della legge morale genera un ambiente che in realtà consente all’individuo di svilupparsi pienamente. Un ambiente d’amore e di affetto assicura la libertà che permette all’io di esprimersi pienamente in tutta la sua unicità e creatività. Così impariamo che la libertà e l’obbligo non sono necessariamente in contraddizione e che l’osservanza della legge morale porta al beneficio e alla felicità di tutti.

APPENDICE 2

La Gerarchia Indipendente del Corpo

L’universo è una matrice di rapporti interdipendenti. Considerate, ad esempio, il corpo umano. I suoi diversi elementi sono legati insieme in una gerarchia di scopi sempre più alti. Gruppi di cellule specializzate formano gli organi, gli organi si collegano in sistemi e i sistemi cooperano per il beneficio dell’intero corpo.

Il cancro è una malattia in cui le cellule tumorali cessano di servire lo scopo più alto del corpo. Le cellule cancerose ignorano i segnali che vengono dal loro organo e dal loro sistema e si dividono invece in modo incontrollato. Il tumore è un parassita, trae nutrimento dal corpo per la propria crescita. Col tempo il cancro risucchia la vitalità del corpo e il corpo muore. Ma quando il corpo muore muoiono anche le cellule del cancro. Non sostenendo lo scopo più alto, il cancro sparge i semi della sua stessa distruzione.

Lo scopo individuale è mantenere e preservare l’individuo; lo scopo più alto è contribuire alla preservazione e allo sviluppo dell’insieme. Questi due scopi si sostengono a vicenda in modo naturale. Questo principio opera automaticamente nella natura stimolando sempre le entità più piccole a formare sistemi più grandi. Questi sistemi dovrebbero, a loro volta, preservare l’integrità dell’individuo. Le entità più basse, unendosi e sostenendo le entità più alte, traggono profitto dalla cura e dal nutrimento di queste ultime.

Gerarchia Sociale Interdipendente

L’umanità è più che un insieme di persone indipendenti. Siamo esseri interconnessi.

  • Come individui lavoriamo a beneficio della famiglia,
  • le famiglie lavorano a beneficio della comunità,
  • le comunità lavorano a beneficio della nazione,
  • la nazione lavora a beneficio del mondo,

…. e ….

  • il benessere della nazione è incluso nel benessere del mondo,
  • il benessere della comunità è un risultato del benessere della nazione,
  • il benessere della famiglia è sostenuto dal benessere della comunità,
  • il benessere dell’individuo è fondato nel benessere della famiglia.

Il modello per la interrelazione fra i vari livelli della società è la struttura del corpo umano. Gli individui sono membri di famiglie e perciò il loro scopo più alto è sostenere la loro famiglia. Gruppi di famiglie formano clan e sostengono le comunità. Tutti i tipi di organizzazioni cercano di sostenere la loro nazione. Il progresso verso la pace globale si ha quando le nazioni lavorano per il benessere del mondo.

Ad ogni livello della gerarchia sociale ci sono scopi duplici. Mentre lo scopo più alto lega insieme ogni livello, gli scopi per il mantenimento personale assicurano l’integrità degli individui, delle famiglie e delle entità più piccole. Gli scopi più alti e gli scopi individuali non sono di per sé contradditori. Quando la società funziona in modo giusto, l’insieme sostiene il benessere dell’individuo. Questo è un sistema saggio, perché individui e famiglie prosperi hanno più da dare per contribuire all’insieme.

Per contro, mettere la priorità sullo scopo individuale rispetto a quello dell’insieme porta a problemi nei rapporti ed è una causa primaria di conflitto. Gli individui egoisti sono come le cellule cancerose di un corpo che succhiano dalla società la sua energia produttiva. Se sono abbastanza numerose possono causare il crollo di una civiltà.

APPENDICE 3

Sperimentiamo una gioia profonda quando abbiamo un oggetto in cui la nostra natura interiore e la nostra forma esteriore si riflettono e si sviluppano. L’oggetto in cui un soggetto si proietta può essere o intangibile o tangibile. Ad esempio, l’oggetto di un artista può essere un’idea nella sua mente o può essere il dipinto finito che rappresenta concretamente quell’idea. Gli artisti provano una grande gioia e soddisfazione vedendo la loro natura interiore e la loro forma esteriore riflesse in ciò che creano. La gioia dell’artista cresce quando le persone scoprono significato e valore nel loro lavoro.

Perciò il vero amore può essere descritto come un processo di auto-ingrandimento. Noi offriamo noi stessi come uno specchio per le aspirazioni degli altri. I genitori, ad esempio, si sforzano di trasmettere una eredità, nella speranza che venga ereditata e incrementata dai loro discendenti. Gli atleti, gli artisti e tutte le persone creative si concentrano a creare un esempio che faccia piacere a tutti.

Il filosofo francese Henri Bergson scrisse: “I filosofi che hanno speculato sul significato della vita non hanno notato abbastanza che la natura stessa si è data la pena di informarci di questo. La natura ha un segno per dirci che abbiamo raggiunto la nostra destinazione. Questo segno è la gioia. La madre che guarda suo figlio è gioiosa, perché è consapevole di averlo creato lei, spiritualmente e fisicamente. L’uomo d’affari e l’imprenditore sono forse felici dei soldi che guadagnano o della fama che acquistano? Queste cose portano piaceri piuttosto che gioie, mentre la vera gioia che assaporano è il sentimento di aver costruito un business che prospera o di aver dato vita a qualcosa”.

La gioia che viene dalla rassomiglianza non significa amore narcisista o infatuazione. Narciso era un personaggio della mitologia greca che si innamorò della sua immagine riflessa nell’acqua. Questo vuol dire che era capace di vedere solo una somiglianza superficiale. La gioia attraverso la rassomiglianza è diversa. Significa trovare dei punti comuni con persone diverse nel mondo reale. Quando ci sforziamo disperatamente di comunicare con uno straniero, sperimentiamo la vera gioia attraverso la rassomiglianza. Le persone possono accogliere la visita di uno straniero con più cortesia di quella con cui ricevono i loro amici sperando di scoprire qualche reciprocità anche quando non c’è nessuna somiglianza.

Il Dottor Moon dice che le persone generalmente vogliono che quelli che amano siano migliori di loro stessi. Questo vuol dire di più che amare il prossimo come noi stessi. In altre parole consideriamo la persona che amiamo un secondo io, un riflesso di noi stessi e investiamo tutto il nostro cuore in modo che questa persona possa diventare migliore di noi.

I genitori sperano che i loro figli faranno l’uso migliore della loro eredità morale. Perciò cercano di essere un modello e di stabilire un esempio morale per i loro figli nella speranza che essi miglioreranno e perfezioneranno questo esempio. Termini come modellare, esemplificare e rispecchiare illustrano il ruolo centrale della gioia attraverso la rassomiglianza come dinamica del vero amore.

Tre Livelli di Gioia

Henri Bergson identificò tre livelli di gioia:

  1. Il livello materiale. L’ambiente riceve l’impronta della mia creatività.
  2. Il livello umano e sociale. Gli altri hanno una buona immagine di me e mi amano.
  3. Il livello spirituale. La realtà della mia vita riflette i miei ideali interiori nello specchio della coscienza.

In modo simile la IEF distingue tre livelli di gioia in relazione alla realizzazione degli scopi fondamentali della vita:

  1. La gioia prodotta nel processo di sviluppare il proprio carattere può essere paragonata alla gioia spirituale di Bergson. Così, io mi sento felice perché mi sto sviluppando in una persona dal carattere buono. Nello specchio della mia coscienza vedo il riflesso dell’io che voglio diventare.
  2. La gioia che nasce dai rapporti di amore e dalla famiglia può essere paragonata al livello di gioia umano e sociale di Bergson. Così io mi sento felice perché sto diventando un buon cittadino. Sto diventando il tipo di persona che gli altri possono amare e vedo la proiezione di me stesso nella mia famiglia, nella mia nazione e nel mondo.
  3. La gioia prodotta dando un contributo alla società può essere paragonata al livello di gioia materiale di Bergson. Così io mi sento felice perché sto lasciando un’impronta sul mio ambiente, attraverso la mia creatività e professionalità. Un’immagine di me stesso rimane in ciò che ho concepito e realizzato.
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