I Giovani e la Droga: l’Importanza della Prevenzione

Prefazione

L’abuso dei tranquillanti, degli stimolanti e degli allucinogeni sta lasciando il segno, direttamente o indirettamente, su milioni di persone di culture diverse in tutto il mondo. Questo è un fenomeno recente nella storia umana. Tuttavia il contatto dell’uomo con le droghe è di lunga data, perché i narcotici venivano usati comunemente in tante società dell’antichità. Persone di varie culture si sono affidate alle proprietà di alcune piante per alleviare il dolore ed alterare lo stato di coscienza. Tradizionalmente si pensava che queste piante possedessero dei poteri magici. Svolgevano funzioni religiose, terapeutiche e sociali, ma il loro uso era strettamente controllato.

Nel 19° secolo gli scienziati cominciarono a interessarsi allo studio delle proprietà di queste piante, mentre gli artisti e gli scrittori cercarono di aumentare la loro espressione creativa mediante queste sostanze. Poiché queste droghe hanno un impatto sul sistema nervoso centrale, influenzando la mente e il comportamento, sono chiamate psicoattive. Lo sviluppo delle reti commerciali internazionali ha reso queste droghe più largamente disponibili.

Tradizionalmente la spiritualità aveva motivato le persone ad affrontare e a sopportare le sfide psicologiche e fisiche della vita con la forza di volontà, ma nel 20° secolo, col declino dei valori tradizionali, non solo la presenza della sofferenza divenne intollerabile ma anche l’assenza della felicità. Frustrazione e malinconia divennero la base per affidarsi alle droghe, non soltanto per reprimere il dolore ma per cercare un appagamento, se pure temporaneo.

L’attuale crisi iniziò negli anni 1960 quando in occidente i giovani cominciarono a fare uso di droghe psicoattive a scopo ricreazionale. Le tecnologie per raffinare le sostanze psicoattive, sintetizzando nuovi composti e iniettando droghe direttamente nel sangue, hanno moltiplicato l’effetto delle droghe, accrescendo la potenzialità di dipendenza e le conseguenze letali. In pochi decenni, l’abuso della droga e la tossicodipendenza sono diventate un grosso problema in tutti i continenti.

Una minaccia globale richiede delle strategie globali, la mobilitazione delle risorse internazionali e un approccio interdisciplinare. La IEF si concentra sulla prevenzione dell’abuso della droga attraverso l’educazione del cuore e del carattere dei giovani. Chi persegue scopi di vita significativi sperimenta un’eccitazione naturale. Quando le persone adottano uno stile di vita sano, il richiamo della droga diminuisce.

Dr. Joon Ho Seuk.

Direttore del gruppo degli scrittori e presidente Internazionale della IEF

Introduzione

Oggi, più che mai in qualunque periodo del passato, le persone stanno abusando della droga. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga la Prevenzione dei Crimini stima che dal 3,3% al 4,1%o della popolazione globale fa uso di droghe illegali. Il mercato più grande è negli Stati Uniti. Ogni anno le persone rimangono coinvolte nella droga in età sempre più giovane.1

Le persone abusano di sostanze sintetizzate o presenti in natura senza il controllo medico per cambiare il modo in cui sentono, pensano o si comportano. La motivazione iniziale spesso è quella di “divertirsi.”2 Grazie all’effetto fisico e psicologico di queste droghe, l’esperimento iniziale può diventare un’abitudine e poi una dipendenza.

Chi fa uso di droghe? Le risposte sono simili in tutto il mondo: più gli uomini che le donne, più le persone singole che quelle sposate, più gli abitanti delle città che quelli delle zone rurali, e più i giovani che i vecchi.3

Per combattere il problema della droga vengono impiegate quattro strategie principali:

  • Fermare la produzione e il commercio illegale.
  • Perseguire legalmente quelli che preparano, vendono e fanno uso di droghe illegali.
  • Curare i tossicodipendenti per aiutarli a superare la loro dipendenza.
  • Ridurre la domanda affrontando le cause che sono alla base dell’abuso della droga.

Le prime tre strategie consumano la maggior parte delle risorse dei governi e delle agenzie che si occupano del problema della droga. Alcuni paesi hanno fatto dei progressi concreti diminuendo la coltivazione delle piante usate nella produzione di droghe. La coltivazione, comunque, continua in altri paesi e c’è una larga produzione di droghe psicoattive preparate sinteticamente. Le risorse per combattere il commercio della droga sono inadeguate e i programmi di riabilitazione generalmente sono efficaci solo quando i tossicodipendenti vogliono essere aiutati.4 Tante analisi sul problema della droga concludono con toni di disperazione.

Le persone avvedute riconoscono che la chiave del successo è la riduzione della domanda di droghe illegali. Tuttavia, prevenire l’abuso della droga è una strategia meno concreta delle altre e di solito riceve meno risorse. Nonostante ciò, promette dei risultati concreti.

La prima linea della guerra alla droga non è nei campi di coltivazione, nei laboratori segreti, nelle guardie di confine o nei tribunali penali. È nel carattere e nel cuore dell’uomo. È più probabile che le persone dicano di “no” al richiamo della droga quando sono a contatto col desiderio del loro cuore per scelte di vita sane che producono gioia e soddisfazione durature. Coltivare il cuore e il carattere e fare scelte di vita sane sono il nocciolo della questione. Per questo la IEF considera la sfida dell’abuso della droga un problema essenzialmente morale, in cui il carattere umano è decisivo.

La prima parte di questa presentazione esplora le cause dell’abuso della droga e descrive diversi approcci chiave alla prevenzione. Focalizzarsi sugli scopi di vita fondamentali offre una struttura sana per l’educazione morale e riduce il richiamo allettante delle droghe. Inoltre, nell’uomo c’è un grande desiderio naturale di eccitazione e ci sono tanti modi per raggiungere stati di esaltazione in modo naturale senza ricorrere a stimolazioni artificiali.

Le informazioni fornite da questa presentazione possono essere adattate per sviluppare programmi innovativi nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità per persone di varie età, culture e sfondi socio-economici. Nell’appendice vengono trattati i modelli globali di commercio della droga e gli effetti deleteri dell’abuso di droga.

I Giovani e la Droga: Una Panoramica Globale

Il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite ha emesso un rapporto intitolato “I Giovani e le Droghe: Una Panoramica Globale”. Riportiamo qui di seguito le sue conclusioni:

“L’abuso di droga continua ad emergere tra i giovani come una strategia per affrontare i problemi della disoccupazione, dell’abbandono, della violenza e dell’abuso sessuale. Nello stesso tempo, c’è un considerevole abuso di droghe anche fra i giovani socialmente integrati, in particolare nel mondo industrializzato. Questo si può attribuire in parte al fatto che una gran parte della popolazione mondiale giovanile è esposta a una cultura che appare più tollerante verso l’uso delle droghe. I dati disponibili presentano una situazione preoccupante in termini di abuso delle droghe fra giovani in quasi ogni regione del mondo… La percezione mutevole della cannabis fra i giovani, l’aumentato abuso di stimolanti di tipo anfetaminico e il diffuso uso illecito di altre droghe indicano il bisogno di approcci innovativi e la necessità di adottare strategie preventive mirate a ridurre la domanda delle droghe illegali.”+

+”Youth and Drugs: A Global Overview” Rapporto della Segreteria: Commissione sulle Droghe Narcotiche, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Distribuito l’11 gennaio 1999, p. 1.

PARTE 1

Gli Approcci Tradizionali

Che cosa induce le persone a prendere delle droghe che alterano i loro pensieri, emozioni e comportamenti? Per natura gli adolescenti tendono a sfidare le limitazioni, a cercare l’avventura e l’eccitazione, a ignorare le conseguenze a lungo termine delle loro azioni e a credere di essere immuni da danni seri. Molto probabilmente ricevono la loro prima offerta di droga da un amico o da un conoscente. Tanti giovani varcano la soglia della cultura della droga per essere accettati come parte di un gruppo. Altri prendono le droghe per rilassarsi e provare piacere, oppure per aumentare le loro prestazioni mentali o fisiche. Le persone che si sentono intrappolate in circostanze disperate, possono ricorrere alla droga come un modo per sfuggire a una realtà deprimente.

Negli Stati Uniti le ricerche rivelano che tra gli alunni delle scuole superiori più di quattro su dieci hanno fatto uso di una droga illegale; spesso la loro prima esposizione alle droghe è avvenuta prima dei 13 anni. Gli adolescenti riportano le seguenti ragioni che li hanno indotti a prendere le droghe: come divertimento, per conformarsi, per provare la sessualità, per ridurre lo stress, per allentare l’ansietà, per provare piacere, per alleviare la depressione, per mitigare la fatica, per vincere la noia e per risolvere i problemi personali.1

La cultura popolare promossa attraverso i mass media introduce un’altra ragione allettante per sperimentare le droghe. I divi della musica e dell’industria dello spettacolo associati alla cultura della droga conferiscono un’atmosfera di prestigio e di legittimità a questo comportamento deviante. Gli adolescenti insicuri, che vedono le loro star preferite associarsi alla cultura della droga, possono identificare le droghe con la fama e la popolarità.

Per contrastare queste attrazioni, i comuni programmi di prevenzione insegnano i pericoli dell’abuso della droga. Per alcune persone questi avvertimenti sono sufficienti, ma altre possono scartare queste informazioni come una tattica usata per incutere paura, perché non vedono nessun effetto negativo immediato. L’informazione sugli effetti fisici e psicologici delle droghe può addirittura stimolare la curiosità delle persone. L’informazione da sola non affronta le ragioni più profonde e nascoste per cui le persone ricorrono alle droghe.

I programmi di prevenzione dell’uso della droga più accreditati vanno oltre l’avvertimento dei pericoli delle droghe. Questi programmi aiutano i giovani :

  • Insegnando a resistere alle pressioni negative dei compagni.
  • Creando sani circoli di coetanei.
  • Fornendo attività ricreative costruttive.
  • Contrastando l’influenza negativa dei mass media.
  • Introducendo modelli esemplari di comportamento positivo.
  • Insegnando le tecniche per prendere le decisioni.

L’età cruciale per questi programmi è il periodo prima dell’adolescenza. Lo scopo è insegnare ai bambini a fare delle scelte sane prima di trovarsi di fronte alla seduzione delle droghe. La maggior parte degli studi suggerisce che più presto i giovani cominciano a far uso di qualsiasi genere di sostanze illegali, più è probabile che prenderanno altri tipi di droghe e le useranno più spesso.

1 R.G. Mackenzie e E. A. Jacobs, “Recognizing the Adolescent Drug Abuser”, Adolescent Medicine, Vol. 14 (1987), pp. 225-235.

Raccomandazioni per Creare Programmi Efficienti

Sulla base di un consenso tra esperti della prevenzione, medici e giovani, la Commissione delle Nazioni Unite sulle Droghe Narcotiche offre otto osservazioni e raccomandazioni che riportiamo qui di seguito:

  • I giovani non sono omogenei e non sono tutti ugualmente vulnerabili. Le strategie devono essere preparate attentamente per popolazioni chiaramente definite e i programmi devono avere come obiettivo particolari culture e ambienti giovanili;
  • Le strategie multiple sono probabilmente il modo migliore per affrontare la complessità del problema della droga ed è probabile che le maggiori opportunità di successo vengano da una combinazione di approcci diversi. Idealmente, questa combinazione dovrebbe unire l’approccio basato su conoscenza/atteggiamento/comportamento con la promozione della salute, la costruzione dell’autostima e le tecniche di resistenza;
  • Le strategie preventive devono cercare di incoraggiare e accrescere le forze individuali e sviluppare fattori di resilienza che proteggono gli individui in situazioni e ambienti di stress; dovrebbero cercare di dare ai giovani tutta una serie di tecniche specifiche per resistere alla pressione dei loro pari ad usare la droga, rafforzare l’impegno personale contro l’uso di stupefacenti e accrescere la competenza sociale (ad esempio, nelle comunicazioni o nei rapporti con i coetanei). È anche importante offrire ai giovani opportunità accessibili e a basso costo di incontrare ed apprezzare le arti, praticare gli sport e partecipare ad altre attività stimolanti che sviluppano la fiducia in se stessi;
  • I giovani non sono il problema, anzi sono una risorsa fondamentale che può fare una differenza nell’abuso della droga e dovrebbero avere l’opportunità di esprimere le proprie opinioni, che a loro volta dovrebbero essere prese seriamente. I giovani dovrebbero essere coinvolti in tutti gli stadi di sviluppo dei programmi di prevenzione. Ci sono fattori che indicano fortemente che coinvolgere i giovani come agenti di prevenzione in iniziative guidate da coetanei può dare buoni risultati;
  • La prevenzione non dovrebbe focalizzarsi solo su una droga, ma essere rivolta, nel concetto più ampio di promozione della salute, all’abuso delle sostanze in generale, compreso il tabacco, l’alcool e gli inalanti;
  • I giovani sono aperti all’informazione se questa è basata sui fatti e non contrasta troppo con la loro esperienza personale delle droghe. Le tattiche per mettere paura, usate in qualche materiale informativo, non servono allo scopo che si prefiggono, anzi riducono notevolmente la fiducia che i giovani possono avere nei consigli degli adulti e in certi casi incoraggiano addirittura i comportamenti a rischio.
  • I programmi di prevenzione devono includere la famiglia e la comunità più grande per rafforzare le informazioni che sono trasmesse ai giovani nel contesto delle attività preventive;
  • I comportamenti di abuso di sostanze di solito cambiano molto lentamente. Così, per essere efficaci, i programmi di prevenzione hanno bisogno di essere sostenuti per un lungo periodo di tempo.

+ “Youth and Drugs: a Global Overview”, p. 16

PARTE 2

L’Approccio Basato sugli Scopi della Vita

Una prevenzione efficiente contro l’abuso della droga affronta i fattori personali e interpersonali più profondi che predispongono le persone a fare uso di stupefacenti. Questa è la caratteristica distintiva dell’approccio della IEF basato sugli scopi della vita. È un approccio sistematico, a lungo termine, per coltivare il cuore e la coscienza e promuovere un buon carattere. Fa leva sull’idealismo dei giovani e offre obiettivi e aspirazioni allettanti per contrapporsi all’attrazione offerta dalle droghe.

Le cause fondamentali dell’abuso di droga sono collegate alla nostra ricerca irresistibile di gioia e di felicità. Come è spiegato nella presentazione “Principi Universali e Scopi della Vita”, noi sperimentiamo la felicità quando realizziamo i nostri scopi di vita fondamentali. Questi scopi sono: primo, realizzare la maturità personale; secondo, stabilire rapporti d’amore; terzo, dare un contributo alla società. Realizzare questi scopi è la chiave per sperimentare competenza, benessere e gioia.

La ricerca di vera gioia, libertà, amore, creatività e dominio comporta un impegno che dura tutta la vita. Le persone che perdono la direzione della loro vita o si trovano di fronte a gravi ostacoli possono ricorrere alle droghe nel tentativo disperato di soddisfare il desiderio smanioso e il vuoto che hanno dentro. Le droghe offrono eccitazioni senza sforzi anche se i sentimenti che procurano sono artificiali e transitori. Le droghe imitano temporaneamente le reazioni chimiche naturali del cervello che producono sentimenti di soddisfazione. Per un breve tempo le persone sperimentano le emozioni che sono tipiche di una vita felice e di successo. Quando l’effetto della droga svanisce, le persone cercano altra droga per ritrovare l’eccitazione. Così possono diventare condizionate fisicamente e psicologicamente.

La vita è una continua serie di scelte. Un modello di scelte porta ad una vita di gioia, libertà, amore e padronanza creativa. Un altro modello di scelte porta a esperienze illusorie e temporanee di benessere, come quelle indotte dalle droghe psicoattive. Esamineremo i tipi di scelte sane che ci aiutano a realizzare i tre scopi della vita.

A. Scelte per Raggiungere la Maturità

All’inizio lo scopo di vita di un giovane è crescere. Così le scelte di vita sane si focalizzano sulla maturità del corpo, della mente, del carattere e del cuore. Quando incanaliamo il nostro desiderio di maturità negli sforzi per sviluppare il nostro carattere e il nostro cuore, così come il nostro corpo e la nostra mente, realizziamo pienamente il nostro potenziale umano. Le persone con un buon carattere sono guidate dalla loro coscienza. Rafforziamo la nostra coscienza rispettando i nostri genitori e le persone in posizione di autorità, praticando l’autocontrollo ed assumendoci la responsabilità delle nostre azioni. Questo è un processo continuo.

Le droghe, d’altra parte, impartiscono un falso senso di autostima che dà l’illusione di essere maturi e di avere il controllo. Alcune droghe producono una sensazione simile a quella di essere innamorati. L’euforia prodotta dalle sostanze chimiche psicoattive imita il sentimento esilarante che proviamo quando sperimentiamo un perfetto equilibrio fra la mente e il corpo.

Intellettualmente chi fa uso di droga può rendersi conto dell’effetto devastante che le droghe hanno sulla sua salute fisica e il suo benessere psicologico, ma l’intossicazione trasforma queste paure in un falso senso di immortalità e invincibilità. Come confessò una volta Malcom X, un attivista afro-americano dei diritti civili: “La cocaina produce…. un’illusione di supremo benessere, una sconfinata fiducia nella capacità mentale e fisica. Pensate di poter battere il campione dei pesi massimi e di essere più intelligenti di tutti.”1

Queste illusioni indotte dalla droga svaniscono non appena le persone si risvegliano per scoprire che la loro vita sta andando a pezzi ed è diretta verso l’autodistruzione.

Le Droghe Imitano le Aspirazioni alla Realizzazione

La Dott.ssa Nadia Panunzi Roger è una psicologa che visita i tossicodipendenti nelle prigioni francesi. Andando oltre la facciata rigida dei drogati, cerca di identificare e valorizzare le loro aspirazioni di realizzazione nascoste, come un mezzo per controbattere la loro dipendenza. Lei pensa che solo qualcosa di più forte della potente dipendenza dalla droga può motivarli a sopportare il duro corso necessario per uscire dalla droga. Considerate questi tre casi:

Nel caso di Michel – 31 anni -, la Dott. Panunzi Roger notò inizialmente la sua mancanza di fiducia. Poi osservò che stava cercando rifugio dalle sfide della vita nella fuga offerta dalle droghe. Michel riferì: “La droga mi protegge, perché detesto soffrire… Persino la mia stessa vita non mi interessa. Le droghe sono l’unica cosa che mi interessa. Quando prendo le droghe sono felice.” Dopo essere stato messo in prigione sei volte per spaccio di droga confessò: “La mia sfida è trovare qualcosa che sostituisca il piacere delle droghe, forse un piacere diverso, ma ugualmente intenso.”1

Il caso di Alexandre è completamente diverso. Anziché fuggire dalla realtà, lui prende le droghe come un falso modo di acquisire padronanza della propria vita e cercare di avere successo. Figlio di un anziano funzionario del governo, cerca artificialmente di imitare la figura autorevole del padre. Ha anche un fratello che potrebbe essere un modello per lui. All’età di 26 anni è stato condannato a otto mesi di prigione per rapina a mano armata. Le sue dipendenze multiple sono serie: negli ultimi dieci anni ha assunto marijuana, eroina, cocaina e alcool. Suona in un complesso musicale e procurare le sostanze a persone nel business dello spettacolo gli dà una duplice soddisfazione: può sentirsi potente e gli piace trasgredire la legge. Si vanta così: “Io sono sempre stato capace di trovare droghe di alta qualità. Consumo e vendo le droghe migliori che potete trovare a Parigi.” Un dottore che conosce bene il suo caso, commenta: “Vendere “droghe buone” a Parigi sembra dargli un’identità e un sentimento di autostima. Come spacciatore, può facilmente avere contatti con i circoli alti e sentire che appartiene a loro”. Alexandre è affascinato da suo padre ma lo percepisce come un modello irraggiungibile. Le droghe gli danno un senso di potere che usa per manipolare la sua fidanzata, lo staff della prigione e i giudici. Incapace di diventare come suo padre nella vita reale, trasgredisce la legge agendo indipendentemente contro il modello irraggiungibile del padre per ottenere un falso senso di onnipotenza e autosufficienza.++

Sama “prese il dragone” (un’espressione tailandese per dire che si è sotto l’eccitazione della droga) per la prima volta quando aveva 16 anni. Nell’istituto tecnico superiore di Suphanburi il 25% degli studenti prendeva meta-anfetamine. Sama si unì presto al gruppo dei ragazzi che facevano uso di droga. Dice: “All’inizio, vi sentite di essere un superman. Non provate né fame né stanchezza”. Iniziando con una pasticca alla settimana, ha rapidamente aumentato la dose ad una o due pillole al giorno. Riferisce: “È un circolo vizioso. Se io non prendessi una dose, mi sentirei esausto”. Suo padre, un ispettore di polizia, ha cercato di convincerlo a smettere. Nonostante ciò, Sama è diventato uno spacciatore, finendo per ingerire 20 pillole al giorno. “In sei mesi ho perso 20 chili. Dormivo un’ora per notte e potevo sentire le voci degli spiriti”, riferisce.+++

+ Nadia Panunzi Roger, L’Expérience toxicomaniaque, Hommes et perspectives, 1993, p. 120.

++ Ibid., pp. 110-113.

+++ Hélène Vissière, “Le nouveau dragon qui dévore la Thaïlande”, Le Point, 27 ottobre 2000.

I fattori che costituiscono un carattere immaturo sono anche principali fattori di rischio per l’abuso di droga. Le persone con un carattere immaturo non hanno la fiducia per fare delle scelte responsabili nella vita o la determinazione per raggiungere i loro obiettivi. Di conseguenza, tendono ad avere poca autostima e i loro standard morali declinano. Queste persone possono essere facilmente manipolate e indotte a comportamenti criminali e devianti. È probabile che disprezzino la guida delle persone anziane. Mancando di autodisciplina, hanno poco forza per resistere alla promessa di gratificazione immediata offerta dalle droghe. Essendo irresponsabili, non si preoccupano molto delle conseguenze delle loro azioni. Altri fattori possono entrare in gioco. Le persone possono sperimentare le droghe spinte dalla noia esistenziale e dalla malinconia. Il loro potenziale creativo può non essere sfruttato. La mancanza di direzione interiore ed esteriore per un lungo periodo di tempo può rendere una persona suscettibile alla dipendenza.

La psicologa francese Jean Bergeret si concentra sulle caratteristiche della personalità che conducono alla dipendenza. Lei asserisce che la tossicodipendenza “è in realtà un sintomo dei disordini della personalità che possono accompagnare altri comportamenti a rischio come la violenza, il sesso e il suicidio.”2

Per contro, gli stessi elementi che contribuiscono alla maturità del carattere sono fattori protettivi contro l’uso delle droghe. Tra questi elementi c’è un alto standard morale, il rispetto per i genitori e gli anziani, l’autodisciplina e l’autocontrollo, e un senso di responsabilità. Le persone che manifestano questi aspetti buoni del carattere hanno la forza di resistere alle tentazioni della droga, sia che vengano dalle pressioni dei coetanei, dai messaggi dei media o dall’istigazione degli spacciatori.

Le strategie protettive includono aiutare i giovani ad esplorare il significato fondamentale della vita e a fare delle scelte responsabili. Così la prevenzione dell’abuso della droga si basa sull’educazione del carattere e del cuore. Un curriculum adattato a tutti i gruppi di età e che abbraccia la vita nella scuola, nella famiglia e nella comunità, può affrontare in modo efficace le cause della droga, persino quando le droghe non sono esplicitamente il problema in questione. [Per maggiori dettagli confrontare la presentazione su “La Necessità di un’Educazione Morale”.]

Le persone sono esseri complessi con aspetti intellettuali, emotivi e volitivi, sviluppati in vari gradi. Abbiamo bisogno di coltivare il nostro intelletto, emozione e volontà in modo equilibrato per raggiungere la maturità. L’abuso di droga, tuttavia, disturba le emozioni, danneggia l’intelletto e indebolisce la volontà. Una volta che le droghe sono diventate un centro di interesse, dare avvertimenti ai giovani può essere troppo poco e troppo tardi.

Quando le persone trovano troppo doloroso affrontare le loro debolezze, possono rivolgersi alle droghe per l’illusione di forza e di dominio che esse offrono. Sotto l’influsso delle sostanze intossicanti, i problemi sembrano svanire e le persone credono di essere stabili, mature ed equilibrate.

La Mia Vita, la Mia Responsabilità

Osservate l’esempio di queste due persone che hanno preso coscienza riconoscendo la propria responsabilità per la direzione della loro vita:

Kathy, una ragazza di 26 anni che è uscita dalla droga, rinunciò a bere e a fumare la marijuana solo per scoprire – con sua grande costernazione – che la sua vita era ancora afflitta da tutti i vecchi problemi che era riuscita ad evitare durante gli anni in cui faceva uso di droghe: “Ho iniziato a bere quando avevo dodici anni e due anni dopo facevo già regolarmente uso di marijuana. Quando non riuscivo ad affrontare le cose, prendevo la droga per superare quel momento. L’altra cosa che sapevo a vent’anni, era che non stavo andando da nessuna parte. Pensai che se avessi rinunciato alla roba tutto in qualche modo sarebbe andato a posto, ma la realtà era che avevo esattamente gli stessi problemi di quando avevo cominciato. Non era cambiato nulla, tranne il fatto che ora, da adulta, avevo ancora le stesse insicurezze e la stessa disposizione emotiva di quando avevo dodici anni”.

Barbara G., un membro della Narcotici Anonimi della California, ha raccontato quanto segue: “Io ho sempre voluto qualcuno che si prendesse cura di me. Era un’aspettativa ragionevole mentre stavo crescendo, ma quando cominciai ad avvicinarmi all’età adulta, iniziai a cercare dei modi per evitare di assumere la responsabilità per la mia stessa vita. Se mi guardo indietro, è difficile capire da cosa ero così terrorizzata. Ero piuttosto intelligente, avevo dei voti decenti e dei genitori con abbastanza soldi per pagare i miei studi all’università. Tuttavia, avevo anche un problema di droga e una violenta antipatia all’idea di sostenere me stessa. Abbandonai la scuola superiore con risultati accademici quasi perfetti e scappai di casa. Anche se non riuscivo ad affrontare l’idea di andare al college, non avevo nessuna paura ad entrare in una stanza con degli estranei che erano molto più forti di me, e non avevo nessuna paura ad iniettarmi direttamente nel sangue qualcosa che avevo ricevuto da qualcuno che non avevo mai incontrato prima. Decisi che se avessi avuto un bambino sarei stata qualificata per ricevere il sussidio dell’assistenza sociale. Pensavo che questo non comportava nessun impegno e nessuna responsabilità. Naturalmente ebbi un rude risveglio. Portai a casa mio figlio dall’ospedale solo per ritrovarmi a vivere nell’inferno. Non c’è nulla come essere poveri, drogati e nello stesso tempo sentirsi arrabbiati e in colpa per la presenza di un bambino innocente. Mi ripulii quando mio figlio aveva nove mesi, ma mi ci volle tanto, tanto tempo per applicare alla mia vita il principio di mantenermi da sola. Avevo venticinque anni e non sapevo chi ero. Ero troppo vecchia per tornare a scuola. Trovavo delle scuse per evitare di assumermi la responsabilità della mia vita. Gli altri avevano i soldi; io no. Gli altri avevano un marito che condivideva le responsabilità familiari; io no. Gli altri avevano una carriera; io no”.

B. Scelte per Realizzare l’Amore

Il nostro secondo scopo di vita fondamentale è l’esperienza dell’amore, specialmente all’interno di una famiglia stabile. La maggior parte delle persone desidera essere amata e ricambiare l’amore entro rapporti impegnati. Durante l’adolescenza i rapporti presentano tante difficoltà. Noi siamo destinati a passare attraverso questi tipi di sfide. La maturità emotiva comporta accettare le sfide dei rapporti che sviluppiamo. Per dare amore occorre un certo livello di maturità emotiva. Sulla via dell’amore noi facciamo delle scelte che in parte sono influenzate dal nostro livello di maturità emotiva. Così la crescita emotiva, assieme alla crescita intellettuale, aiuta le persone a fare delle scelte sagge.

I ricercatori hanno studiato il ruolo delle emozioni nel prendere le decisioni. Antonio Damasio concluse che “quando una persona prende una decisione non usa semplicemente la ragione e la conoscenza. Ha anche bisogno di emozioni per guidare le sue scelte.”3 Daniel Goleman si focalizza sull’intelligenza emotiva. Egli suppone che per conoscere ciò che è giusto e ciò che sbagliato occorre sviluppare altamente le nostre facoltà emotive.

Idealmente questa maturità emotiva è alimentata nella famiglia. Quando la famiglia funziona come una scuola d’amore, i figli avranno più probabilità di crescere facendo le scelte giuste nei rapporti. Quando il nostro desiderio naturale di amore è volto alla costruzione di rapporti duraturi e costruttivi, ci sentiamo pieni di fiducia, siamo felici di interagire con gli altri e abbiamo un senso di appartenenza.

Tante persone che fanno uso di sostanze, tuttavia, si affidano alle droghe per avere un sentimento di amore e di appartenenza anziché impegnarsi nel faticoso lavoro necessario per costruire dei rapporti duraturi. Le droghe (incluso l’alcool) danno l’illusione di rendere più facili i rapporti sociali e di mettere le persone a loro agio.

Quando il desiderio di rapporti e appartenenza rimane inappagato, la sperimentazione della droga può essere un tentativo fuorviato di soddisfare questi bisogni emotivi legittimi. Alcune droghe sono note per la loro capacità di stimolare un’empatia che penetra intuitivamente nei pensieri e nei sentimenti degli altri.4 Il primo incontro con le droghe può indurre sensazioni come “un colpo di fulmine” o “un amore a prima vista”. Ma sono sensazioni temporanee e illusorie, che in realtà forniscono solo un falso senso di socievolezza e di appartenenza. Quelli che si allontanano dai familiari e dai veri amici in favore dei compagni che fanno uso di droga finiscono per trovarsi isolati, soli e disperati.

I bambini corrono un rischio più alto di far uso di droga quando la loro famiglia ha dei problemi, quando marito e moglie mostrano poco interesse l’uno per l’altra o verso i figli, e quando mancano l’amore e la disciplina dei genitori. Dove c’è violenza domestica o quando altri membri della famiglia fanno abuso di alcool o di droghe, i giovani possono far ricorso alla droga.

Le ricerche mostrano che l’assenza di tutta la gamma dei rapporti d’amore di una famiglia stabile è uno dei principali contributi alla dipendenza.

  • Tre quarti dei giovani americani nei centri di disintossicazione provengono da famiglie con un solo genitore.
  • L’alcolismo e l’uso di stupefacenti sono più forti tra le persone singole e divorziate. Uno studio condotto dall’Università del Michigan mostra che, una volta che le persone si sposano, l’abuso di droga e di alcool diminuisce in modo drastico.6
  • L’abuso di droga può sorgere anche in reazione alla mancanza di intimità o di affetto fra genitori e figli, perché i giovani cercano di colmare un bisogno emotivo insoddisfatto.7 Questo può avere radice nei rapporti problematici fra i genitori.

Ad esempio, gli psicologi italiani hanno riscontrato che la base dei problemi fra i figli e i loro genitori era spesso l’infelicità coniugale. Un profilo comune di genitori di figli tossicodipendenti è la frustrazione irrisolta basata su aspettative reciproche irrealistiche. Queste aspettative ruotano attorno al desiderio conscio o inconscio di compensare l’amore che non hanno mai ricevuto da bambini dai loro stessi genitori. La differenza che c’è fra le aspettative reciproche dei coniugi e la sfida reale di costruire un sano rapporto matrimoniale può dare origine ad un distacco emotivo che si ripercuote sui figli.8

Rapporti Familiari Distorti e Dipendenza

Esaminiamo come i rapporti familiari distorti hanno influito su Claudio. Suo padre, Marco, iniziò la carriera di imprenditore quand’era molto giovane, perché il padre era povero e la madre soffriva di tubercolosi. La madre di Claudio, Marta, ricordava appena suo padre perché aveva abbandonato la famiglia tanto tempo prima. Inoltre la sua stessa madre era molto occupata e non faceva molti sforzi per comunicare con lei. Marta si sposò sperando di poter ricevere dal marito l’amore del padre che non aveva mai conosciuto.

Quando nacque Claudio, le due nonne vennero ad abitare nella stessa casa dei genitori. Le due nonne litigavano aspramente su chi si sarebbe conquistata l’affetto del nipote. Marta, intanto, era costantemente paralizzata dalla madre che la criticava per la sua mancanza di esperienza con i figli e la spingeva a continuare a lavorare. Così Marta non era incoraggiata ad essere una madre premurosa e responsabile. Per complicare ulteriormente la situazione, ogni volta che in famiglia c’erano dei litigi fra le donne, Marco si sottometteva alla madre piuttosto che sostenere la moglie. Così a Claudio fu impedito di ricevere l’amore e la disciplina appropriata dei suoi familiari più stretti. La nonna prese il posto della madre, la madre divenne un’osservatrice distaccata e il padre, invece di guidare il figlio, rimase come un bambino nei confronti della propria madre.

Raggiunta l’adolescenza, Claudio cominciò a reclamare i suoi diritti di maggiore autonomia e libertà nella scelta degli amici, dei vestiti e delle attività. La nonna materna prese quest’atteggiamento come un attacco personale contro di lei. Allora Marta cercò di sostenere il figlio contro la madre possessiva. Cercò di riconquistarsi l’affetto del figlio, ma il risultato finale furono sempre più lotte fra le due donne riguardo l’educazione di Claudio, mentre Marco si rifugiava nel lavoro per evitare il conflitti continui fra la madre e la suocera.

Alla fine Claudio si ribellò contro tutte le forme di autorità e il suo rendimento scolastico ne risentì.Quando Marco fu chiamato ad intervenire, esercitò la sua autorità con una severità eccessiva. Alla fine le due nonne sabotarono i tentativi di Marco di essere un vero padre. Riuscirono ad unirsi per disapprovare l’autorità eccessiva di Marco, spronandolo a occuparsi solo del suo lavoro e a lasciare in pace Claudio.

All’età di 18 anni, e con un profondo senso di fallimento, Claudio prese l’eroina per la prima volta. La sua dipendenza passò inosservata per alcuni anni, nonostante le costanti richieste di denaro. Quando alla fine la tragedia fu scoperta, la madre cercò disperatamente di realizzare le sue responsabilità di madre. Si ritirò dal lavoro, rimproverò sua madre e cercò di stabilire un rapporto più intimo con Claudio. Tuttavia la sua compassione era disgiunta da quella guida morale di cui Claudio aveva bisogno e non fece che confermare il suo senso di fallimento. Marco declinò ogni responsabilità verso il figlio, incolpando la moglie di tutto.+

+Stefano Cirillo, Roberto Berrini, Gianni Cambiaso e Roberto Mazza, La Famille du toxicomanie (Parigi: ESF éditeurs, 1997), pp. 72-76

Per contro, una famiglia sana è un fattore protettivo contro l’abuso di sostanze. Quando i bambini sono allevati e nutriti col calore dell’amore dei genitori e ricevono la disciplina giusta ed appropriata, acquistano la sicurezza e la fiducia di essere amati, e imparano a loro volta a dare fiducia e amore agli altri. Dove c’è rispetto e armonia fra i membri della famiglia, i figli imparano a rispettare le altre persone e ad andare d’accordo nei rapporti. Queste esperienze nella famiglia danno loro la forza interiore per resistere alle sostanze intossicanti.9 Non hanno bisogno di nessun sostituto per l’amore che hanno.

Un altro fattore protettivo è quando i membri della famiglia danno il buon esempio essendo essi stessi liberi dalla droga. I figli allevati da genitori che fumano sigarette è più probabile che diventino fumatori anche loro, mentre i figli allevati da genitori che non fumano è meno probabile che si mettano a fumare. La stessa cosa vale per l’alcool e le droghe.

C. Scelte per Raggiungere la Competenza

Il terzo scopo fondamentale della vita è dare un contributo alla società attraverso la creatività e la professionalità. I giovani desiderano ardentemente eccellere in qualcosa – il lavoro scolastico, le attività creative, lo sport, la carriera etc. Vogliono il potere, i soldi e il prestigio che vengono dal successo. Questo richiede padronanza dei propri talenti e le capacità fisiche, intellettuali o artistiche necessarie a creare qualcosa di valore. Attraverso le loro realizzazioni possono conquistarsi l’approvazione degli anziani e dei coetanei. Cosa più importante, cercano la soddisfazione interiore che deriva dall’essere bravi in quello che fanno e nel fare una differenza nella vita degli altri.

La vera bravura richiede addestramento, sforzo, disciplina e concentrazione. Queste sono le scelte normali sulla via della competizione e del successo. Il nostro desiderio di superiorità nasce dal più profondo del nostro cuore e quando questo desiderio è frustrato le persone possono rivolgersi a dei sostituti.

Le sostanze intossicanti possono dare l’illusione di competenza mentre alterano e stravolgono la creatività autentica. Le persone che fanno abuso di sostanze possono godere un lusinghiero senso di competenza e di potere per un po’ di tempo. Alla fine, però, rischiano di perdere il controllo di se stessi, dei loro rapporti e della loro vita in generale.

Quando le persone si concentrano a sviluppare la loro creatività e bravura è meno probabile che siano tentate dalle sostanze intossicanti. I fattori sociali che bloccano le opportunità dei giovani di sviluppare la loro capacità e creatività diventano fattori di rischio per l’abuso di sostanze. Le scuole inefficienti, afflitte da problemi disciplinari, con insegnanti che non si curano degli alunni e programmi non interessanti mettono i giovani a rischio, indipendentemente da quanto promuovano con forza il messaggio antidroga. Le persone che non hanno nessuna prospettiva di carriera e di lavoro possono ricorrere alle droghe per sfuggire al senso di disperazione. Quando non c’è nulla che ispira i giovani a sviluppare la loro capacità creativa, questo desiderio umano fondamentale rimane insoddisfatto e le persone possono scegliere l’attrazione delle droghe nella speranza di raggiungere un senso di realizzazione.10

Idealmente le comunità dovrebbero fornire scuole efficienti, ampie opportunità di carriera e un vasto assortimento di passatempi ricreazionali e creativi. Quando i giovani sono lodati per i loro risultati, questo li aiuta a sentirsi motivati a migliorare le loro capacità e a impegnarsi a raggiungere mete più alte. L’atletica, la musica, le arti, le rappresentazioni teatrali e i progetti di servizio offrono altre strade per sviluppare la creatività e le capacità. Tutto questo serve per incanalare le energie dei giovani impegnandoli a raggiungere la competenza. Quando le persone sono occupate ad affinare le loro capacità e a lottare per il successo, è meno probabile che siano attratte dalle sostanze intossicanti.

Le Persone di Successo non Sono Immuni dalla Dipendenza

Il Dott. Raham J. Twerki, fondatore del Centro di Riabilitazione Gateway negli Stati Uniti, asserisce: “La persone di successo spesso credono che il successo le renda immuni dalla dipendenza. Ma non è così.”+

Considerate il suo racconto di un avvocato che fu arrestato mentre patrocinava il suo primo caso di omicidio come avvocato difensore. Regolare consumatore di cocaina, era rimasto coinvolto con alcuni spacciatori. Disse: “Sono stato il primo procuratore distrettuale del paese ad essere incriminato e mi trovavo a dover affrontare dieci anni di custodia federale.” Le ferite emotive, miste alle pressioni dei compagni e alla paura delle responsabilità, lo avevano trasformato in un tossicodipendente. Il giovane era ambizioso, ma di fronte al suicidio del padre e alla sfida di un’alta retta scolastica, non riuscì a rafforzare il suo carattere. “Quando arrivava lo stress, mi rifugiavo nella droga”.- raccontava.

Nulla poté distoglierlo dalla sua dipendenza. La sua prima moglie era stata orgogliosa di condividere la vita di qualcuno che aveva una professione di prestigio. Però il suicidio di un cugino, lo stress delle responsabilità professionali e la mancanza di una comunicazione profonda con la moglie lo portarono ad abbandonare la sua posizione e ad ottenere il divorzio. Commentò: “Io non so se è l’arroganza o l’apatia che ci ha portato al punto in cui siamo, anni indietro nella lotta contro la droga e l’alcool nei ranghi della nostra professione… Gli avvocati scrivono leggi che proteggono i bambini che non sono nati, i neonati e le persone inermi. Però, nessun gruppo di avvocati ha stabilito un programma di assistenza per aiutare gli avvocati alcolisti o tossicodipendenti….”

La differenza fra l’immagine sociale e la realtà interiore continuò fino al fallimento di un secondo matrimonio, un totale sfacelo del suo lavoro e il suo arresto. Questo arresto, tuttavia, e la scoperta degli Alcolisti Anonimi, salvò la vita di questo avvocato, che ora sta lavorando duramente per redimere se stesso ed aiutare i giovani.

+Raham J. Twerski, Substance-Abusing High Achievers (Northwhale, New Jersey: Jason Aronson, 1998).

D. La Ricerca della Libertà

Nell’uomo c’è un desiderio naturale di libertà che può essere realizzato solo quando attingiamo a tutte le nostre risorse mentali, emotive, spirituali e fisiche per realizzare mete significative. L’abuso di droga danneggia la nostra capacità di funzionare come esseri umani liberi e coscienti, in grado di realizzare i nostri scopi di vita. La libertà dalle droghe protegge la nostra capacità di affrontare le sfide della vita e sperimentare la vera felicità.

Alcune persone si rivolgono alla droga nel tentativo di superare le loro limitazioni. Le persone timide posso inizialmente assumere le droghe come un lubrificante sociale per ridurre le loro inibizioni. Le persone hanno un desiderio naturale di amare e di essere amate, ma quelle che dipendono dalle droghe per i loro legami con gli altri, diventano emotivamente bloccate.

La libertà comporta delle libere scelte. Noi non siamo programmati come dei robot per discernere il bene dal male. Abbiamo bisogno di informazioni appropriate e di guida morale per poter esercitare la nostra libera volontà nel prendere delle decisioni morali. Abbiamo la libera volontà di fare delle scelte sane e responsabili, oppure di fare delle scelte insane e irresponsabili. Fare delle scelte responsabili porta alla vera libertà e al successo nella vita. La vera libertà ci permette di realizzare pienamente le nostre potenzialità e di raggiungere degli obiettivi concreti.

Quando la libertà è disgiunta dalla guida morale, dalla responsabilità e da realizzazioni di valore, si trasforma in licenza. Quando le droghe controllano le azioni e le reazioni delle persone, quanto sono libere queste persone? Le persone sotto il controllo delle droghe hanno perso la loro libertà di condurre una vita normale; abbandonano ciò che le rende esseri umani unici e degni di ammirazione. Le società promulgano leggi per limitare la libertà di coloro che, facendo quello come gli pare, commettono dei crimini e fanno male sia a se stessi che agli altri.

La Vera Libertà è Basata su dei Principi, è Responsabile e ci Eleva

Le leggi e i principi guidano la nostra libertà, proprio come la costituzione di un paese dà ai suoi cittadini la libertà di un’autodeterminazione collettiva. La libertà è sia indipendenza dalle limitazioni esteriori che libertà per raggiungere uno scopo più alto. Non aggira le leggi naturali o i principi universali, ma è costruita sul dominio delle leggi universali così come dei principi morali ed etici. Oggi abbiamo raggiunto la libertà di volare, perché le persone hanno la padronanza della tecnologia aeronautica. I grandi pianisti hanno la libertà di esprimere se stessi attraverso i loro strumenti, grazie all’efficienza che hanno raggiunto attraverso lunghi anni di pratica e di osservanza dei principi delle loro forme di arte.

La vera libertà ci dà la responsabilità di realizzare qualcosa di valore. Questa è la libertà per cui sono morti i patrioti. I giovani vogliono essere i protagonisti del loro destino e hanno bisogno di guida e di sostegno nella loro aspirazione all’autonomia. Quando le persone pensano che la loro libertà consenta loro di fare qualunque cosa vogliono, possono finire allo sbaraglio, rischiando la loro vita per piaceri fuggevoli e diventando schiavi della dipendenza. Le persone con un buon carattere scelgono di essere responsabili, di sostenere i valori morali e di vivere in accordo ai loro ideali.

Infine la vera libertà dà alle persone l’autorità di investire la loro vita per amore di ideali e scopi trascendenti. Le sostanze psicoattive producono eccitazione e intossicazione, dando a chi ne fa uso, l’impressione che stanno spezzando le barriere e sono liberi dalle loro limitazioni. Ma questa è una falsa libertà e una falsa esaltazione. La vera libertà eleva le persone a livelli più alti, portando vera gioia e realizzazione.

E. La Ricerca di Eccitazioni Naturali

La maggior parte delle persone cerca esperienze esilaranti o grandi momenti nella vita. Queste si possono chiamare eccitazioni naturali. Le persone che assumono droghe sperimentano solo un breve periodo di estasi e l’intossicazione indotta dalla droga è solo un misero sostituto delle eccitazioni naturali. Le droghe esigono il pagamento di uno scotto per le loro esaltazioni temporanee.

D’altro canto, le euforie naturali sono esperienze intense e esilaranti che affermano il meglio in noi stessi. Non dipendono dalle sostanze e sono fisicamente, emotivamente e mentalmente stimolanti. Sono una ricompensa per quello che abbiamo realizzato e confermano che siamo sulla via della maturità, dell’amore e del dominio.

Possiamo sperimentare un’eccitazione naturale quando ci prefiggiamo un goal che sfida le nostre capacità e raggiungiamo i nostri obiettivi. Ad esempio, gli studenti godono di un’euforia naturale quando superano brillantemente gli esami al termine di un difficile corso di studi. Tutto il duro lavoro e la disciplina investiti nel superare gli esami e nell’ottenere buoni risultati sono apprezzati e riconosciuti nella cerimonia di laurea. La famiglia e gli amici sono orgogliosi delle loro realizzazioni e li riempiono di lodi affettuose.

Un altro tipo di eccitazione naturale viene attraverso il superamento di sfide fisiche. Ad esempio, dopo aver affrontato ogni genere di difficoltà, gli scalatori sperimentano un senso di esaltazione e di trionfo quando raggiungono la cima della montagna. Nello sport, questa esaltazione viene segnando un goal, vincendo un torneo, conquistando un trofeo o semplicemente sapendo di aver dato il meglio di se stessi in una partita.

Le esaltazioni naturali possono accompagnare il secondo scopo della vita, i rapporti d’amore e la famiglia. Innamorarsi è un’esaltazione naturale; unisce due persone con il forte legame di cui hanno bisogno per intraprendere un matrimonio che dura tutta la vita. I genitori sperimentano un’euforia naturale quando nasce un figlio, quando il bambino dice le prime parole e ottiene riconoscimento per le sue realizzazioni.

Contribuire alla società attraverso la creatività e la professionalità offre ulteriori opportunità di eccitazione naturale. Ogni persona ha una scintilla creativa che può essere espressa in qualche modo. Ognuno ha la potenzialità di realizzare qualcosa di professionale in qualche campo. Ad esempio, i musicisti provano entusiasmo quando la musica che ascoltano nella loro mente è espressa perfettamente attraverso i loro strumenti. Passeggiare nei boschi in primavera e vedere i fiori che sbocciano può essere un’eccitazione naturale, che risveglia un amore per la natura e ispira l’arte o la poesia. Preparare un pranzo incredibilmente delizioso è fonte di un autentico orgoglio. Perseverare e risolvere una sfida dopo che tutti si sono dati per vinti è esaltante. Il bambino che è riuscito a fare i suoi primi passi sprizza vitalità e avanza con fiducia tra le braccia dei genitori entusiasti.

Queste esperienze di eccitazione naturale rafforzano il comportamento positivo che porta al successo e alla creatività, mentre l’intossicazione indotta dalla droga no. L’unica cosa che le eccitazioni indotte dalla droga rafforzano è l’uso della droga stessa, che porta ad una assuefazione ancora più grande e infine alla tossicodipendenza. Le eccitazioni naturali incoraggiano lo sviluppo di un carattere sano e maturo, mentre le eccitazioni indotte dalla droga distorcono e impediscono la crescita compromettendo il corso che porta alla maturità psicologica e sociale. Le eccitazioni naturali conducono a un miglioramento della salute e del benessere, mentre l’euforia prodotta dalla droga porta ad un deterioramento della salute e del benessere fisico e mentale.

Sperimentare il Proprio Ideale nel Mondo Esterno – La Strada di Alcuni Scienziati

Quando gli scienziati parlano dell’esperienza del sublime, il loro racconto di come hanno sperimentato lampi di illuminazione o di coscienza cosmica sembrano simili ai rapporti dei drogati. Eppure queste esperienze sono esaltazioni naturali. Albert Einstein associò la sensazione spontanea di esaltazione ad un’aspirazione ai valori: “L’individuo sente la futilità dei desideri umani e mira al sublime e all’ordine meraviglioso manifestato sia nella natura che nel mondo del pensiero. L’esistenza individuale può opprimerlo come una sorta di prigione ed egli cerca di sperimentare l’universo come un insieme significativo di cui fa parte”.+ In un’altra occasione Einstein scrisse: “Il fisico rimane incantato notando come l’ordine sublime emerge da ciò che appariva essere caos. E questo non può essere fatto risalire al lavoro della sua mente ma è dovuto ad una qualità che è inerente nel mondo della percezione. L’esperienza più bella e più profonda che l’uomo può avere è il senso del mistero. Questo costituisce il fondamento della religione e di tutti gli altri sforzi profondi nell’arte e nella scienza. Chi non l’ha sperimentato a me sembra, se non morto, almeno cieco.

Percepire che, dietro ciò che può essere sperimentato, è nascosto qualcosa che per il nostro spirito è irraggiungibile – qualcosa la cui bellezza e sublimità ci giungono solo indirettamente e per mezzo di una pallida riflessione – questa è religiosità.”++

Il fisico francese Luois de Broglie richiamò l’attenzione sui lampi di intuizione che hanno ispirato le grandi scoperte: “Le grandi scoperte che hanno fatto epoca nella storia della scienza (ad esempio quella della gravitazione universale) sono state come improvvisi lampi di luce che ci permettono di percepire, ad una sola occhiata, un’armonia fino allora insospettata, e cioè di avere, di tanto in tanto, la gioia divina di scoprire quelle armonie che la scienza pura opera senza risparmiare le sue fatiche”.++

+A. Einstein, “Prologue”. In M. Planck, Where Is Science Going? (New York: Norton, 1932), p. 11.

++F. Herneck, “Einstein’s Gesprochenes Glaubensbekenntis,“ Die Naturwissenschaften 53 (1966), p. 198.

+++Louis De Broglie, Physics and Microphysics (New York : Grosset and Dunlap, 1966), p. 82

1 Alex Haley, The Autobiography of Malcom X (New York: Ballantine Books, 1992).

2 Jean Bergeret, “Toxicomanie et personnalité”, Que Sais-je ? (Parigi: PUF, 1994), p. 20.

3 “Une rencontre avec Antonio Damaso, Les émotions, source de la conscience”, Sciences Humaines (Agosto – settembre 2001), p. 45.

4 Questa proprietà psicoattiva è chiamata entactogenica dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e la Prevenzione dei Crimini.

5 Herting Eggert, “Preventing Teenage Drug Abuse”, Youth and Society (giugno 1991), p. 491.

6 “Most Students Outgrow Fling with Drugs”, USA Today, 18 dicembre 1996.

7 “The Relationship between Family Variables and Adolescent Substance Abuse: A Literature Review”, Adolescence 29 (Estate 1994), p. 4.

8 Stefano Cirillo, Roberto Berrini, Gianni Cambiaso e Roberto Mazza, La Famille du toxicomanie (Parigi: ESF éditeurs, 1997).

9 “What Works: Schools without Drugs”, Dipartimento dell’Educazione degli Stati Uniti, 1992, p. 14.

10 Ibid., p. 37.

PARTE 3

Abuso della Droga – Una Sfida Morale

A. Aspetti Morali dell’Abuso di Droga

Autorevoli educatori hanno riconosciuto che l’abuso di droga è un problema morale. William Bennett, ex Ministro dell’Educazione e Direttore della Politica Nazionale per il Controllo della Droga ha detto: “L’abuso della droga è un tentativo male indirizzato di trovare il significato della vita. È un grande inganno perché dà, a chi ne fa uso, un senso falso e temporaneo di trascendenza, potere e controllo. Il problema della droga alla fine è un problema essenzialmente morale. È cercare significato in un luogo da cui non può venire nessun significato.”1

Thomas Lickona, un leader del movimento dell’educazione del carattere negli Stati Uniti, elenca quattro ragioni per cui dipendere dalla droga è moralmente sbagliato:2

  • Viola il nostro obbligo di rispettare e curare noi stessi, sviluppare le nostre potenzialità e non buttare via il nostro futuro.
  • Conduce quasi sempre ad altri comportamenti sbagliati, come mentire, rubare, spacciare la droga per pagarsi il vizio, o a una condotta violenta e pericolosa.
  • Causa tanta sofferenza a quelli che amano e si preoccupano delle persone che fanno uso di droga.
  • Le persone che comperano e vendono la droga contribuiscono a problemi sociali enormemente distruttivi sul piano nazionale e mondiale.

In ogni aspetto dell’abuso di droga ci sono delle dimensioni morali. Le persone che mancano di un sano centro morale sono più vulnerabili al richiamo delle droghe. Inoltre, lo sviluppo morale delle persone ristagna quando cominciano ad abusare delle droghe. Infine la droga ha effetti distruttivi su chi ne fa uso, sulle persone intorno a loro e sulla società in generale.

Le carenze nella formazione morale degli individui lasciano un vuoto che le persone possono cercare di riempire con le droghe. Un preside di una scuola superiore osservò: “Tanti ragazzi hanno a disposizione un sacco di informazioni sulla droga ma quando arriva il momento non è questo che determina cosa decidono di fare. È come si sentono dentro di loro, che li influenza a dire di sì o di no alla droga”.

Nella visione della IEF, l’abuso della droga è una questione morale perché blocca la realizzazione degli scopi di vita fondamentali. Le persone che fanno abuso di droga non hanno rispetto per se stesse e causano un danno potenzialmente irreparabile dal punto di vista fisico e psicologico. Hanno difficoltà a stabilire rapporti d’amore e famiglie sane. Invece di dare un contributo alla società, diventano un peso.

B. Un’educazione Equilibrata

Una prevenzione efficace contro l’abuso della droga fa parte di un’educazione equilibrata. Il cuore e la coscienza sono l’essenza dell’essere umano e hanno bisogno di essere coltivati iniziando dalla famiglia e proseguendo nella scuola e nella comunità. Noi coltiviamo il cuore dei figli curandoci dei loro bisogni fisici ed emotivi. L’amore tenero e sensibile dei genitori nutre il centro morale del bambino. La coscienza viene coltivata e formata attraverso l’educazione, prima da parte dei genitori e poi da parte degli insegnanti e di altre persone in posizione influente. La nostra coscienza gravita in direzione del bene e della verità e ci mette in guardia contro le tendenze distruttive. Abbiamo tutti una buona educazione quando abbiamo il sostegno di un cuore d’amore e viviamo seguendo le norme etiche. Questo ci dà la base per essere padroni delle conoscenze e delle tecniche che ci permettono di essere dei cittadini produttivi.

Un approccio equilibrato all’educazione promuove stili di vita sani e offre una protezione efficace contro l’abuso della droga. Le persone trovano il loro centro morale attraverso lo sviluppo di un buon carattere e di rapporti sani. Una società sana è costruita individuo per individuo e famiglia per famiglia. Rafforzare la norma di uno stile di vita sano è il modo più efficace per ridurre la domanda di droga.

Alla fine del 20° secolo campagne coordinate per la prevenzione della tossicodipendenza a livello nazionale, statale e locale hanno contribuito a ridurre l’abuso di stupefacenti negli Stati Uniti. Tra il 1975 e il 1995 l’uso di sostanze intossicanti da parte degli studenti dell’ultimo anno delle superiori è sceso della metà. L’enfasi sui valori morali tradizionali e sullo sviluppo di un buon carattere sono stati i fattori fondamentali nel successo di queste attività di prevenzione.3

1 William J. Bennet, The De-Valuing of America (New York: Simon & Schuster, 1994), p. 94.

2 Thomas Lickona, Educating for Character: How Our Schools Can Teach Respect and Responsibility (New York: Bantam Books, 1991), p. 386.

3 Darryl S. Inaba e William E. Cohn, Uppers, Downers, and All Arounders, seconda edizione (CNS Productions, 1994), p. 171.

Conclusione

L’abuso della droga rappresenta una sfida dai molteplici aspetti e la prevenzione è un compito complesso. Fermare la produzione e la distribuzione delle droghe, perseguire legalmente gli offensori e curare i tossicodipendenti sono elementi importanti nella guerra contro le droghe, ma è più economico e saggio prevenire un problema che curarlo dopo che si è sviluppato.

Un proverbio cinese consiglia le persone a “riparare la casa prima che piova”. La soluzione finale ai danni prodotti dalla droga sta nel coltivare la resistenza alla fuga illusoria promessa dalle sostanze stupefacenti – specialmente fra i giovani che non hanno mai sperimentato l’uso di droghe illegali. Un approccio sistematico e a lungo termine, che coinvolge la famiglia, la scuola e la comunità, aiuta a promuovere scelte di vita sane e a controbattere le tendenze all’abuso di droga, alla promiscuità, alla delinquenza e alla violenza giovanile. Gli stili di vita e le norme sane riducono la domanda di droga e la diminuzione della domanda è la chiave per prevenire l’abuso della droga.

Anziché focalizzarsi sull’aspetto negativo, l’approccio della IEF coltiva l’aspetto positivo. Offre un modo profondo per la famiglia, la scuola e la comunità di lavorare insieme per far leva sulle aspirazioni dei giovani alla gioia e alla realizzazione duratura. Le iniezioni più potenti contro l’abuso della droga sono un cuore e un carattere maturi, delle famiglie piene d’amore e delle opportunità significative per dare un contributo alla società.

Nella saggezza di Aristotele, il centro della comunità è l’impresa comune dei buoni cittadini. Il “l’impresa comune” che ci troviamo di fronte è nutrire, proteggere ed educare moralmente i nostri giovani. Se i giovani di oggi possono essere sostenuti a fare delle scelte sane, il loro futuro sarà più luminoso di quello di qualunque generazione della storia.

APPENDICE 1

Le Droghe Psicoattive

Le droghe psicoattive sono sostanze che cambiano il modo di sentire, di pensare o di comportarsi delle persone. Questo include le piante che vengono usate come droghe, così come le droghe prodotte sinteticamente da sostanze chimiche.

Alcune droghe psicoattive hanno usi legittimi in dosi appropriate. Il pioniere della farmacologia, Paracelo,1 scrisse: “Solo la dose determina se qualcosa è o non è un veleno”. Le dosi eccessive usate a scopo di divertimento possono essere molto dannose sia fisicamente che psicologicamente. Per alcune droghe sintetiche non c’è nessun uso medicinale né nessuna dose sicura. Le droghe psicoattive inducono dipendenza e il loro abuso è potenzialmente distruttivo per la persona che ne fa uso e per gli altri.

A. Categorie Principali

Ci sono tre principali categorie di droghe psicoattive.

Stimolanti

La cocaina e le amfetamine, nonché altri stimolanti blandi come il tabacco e il caffè. Le persone possono diventare molto dipendenti dagli stimolanti. Fra gli effetti potenziali sono un’accresciuta vigilanza della mente e del corpo, aumento delle pulsazioni e della pressione sanguigna, euforia, insonnia, perdita dell’appetito e un’illusione di benessere. Quando le persone hanno fatto l’abitudine agli stimolanti e non se li possono più procurare, possono sperimentare depressione, disorientamento, apatia e lunghi periodi di sonno.

Tranquillanti

Narcotici come l’oppio e l’eroina, tranquillanti come i barbiturici, sedativi come l’alcool e gli anestetici si trovano in molti inalanti. I narcotici alleviano il dolore e producono euforia, sonnolenza e contrazione delle pupille; i tranquillanti rallentano le funzioni mentali e fisiche. Le persone possono diventare molto dipendenti dai tranquillanti; un’overdose di eroina può provocare il coma e la morte. Quando le persone hanno fatto l’abitudine ai tranquillanti e non possono più procurarseli, possono sperimentare perdita di appetito, nausea, brividi, crampi, tremori, ansietà, insonnia, delirio e panico.

Psichedelici

La cannabis, gli allucinogeni come la mescalina (dal peyote) e i composti sintetici come LSD e PCP. Possibili effetti di queste sostanze sono alterazione delle percezioni, mutamento del pensiero e delle emozioni, allucinazioni, scarsa coordinazione motoria e riduzione delle inibizioni. Queste sostanze possono non indurre molto l’assuefazione, ma chi ne fa uso rischia di perdere il contatto con la realtà.

B. Droghe di Cui si Fa Comunemente Abuso

Riportiamo qui di seguito una descrizione più dettagliata delle sostanze di cui si fa comunemente abuso:

Cocaina

La cocaina è prodotta dalle piante di coca coltivate in Sud America. La cocaina produce una sensazione di grande energia e un’illusione di benessere. Induce fortemente la dipendenza, causando comportamenti eccentrici e rapporti forzati, e portando così al progressivo deterioramento della vita sociale della persona. Persino un’unica assunzione di cocaina può provocare la morte. Il crack, una forma purificata di cocaina che causa paranoia e violenza, è diventato un problema serio perché costa poco ed è facile da procurarsi.

Amfetamine

Chiamate spesso “speed”, le anfetamine aumentano il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, alzano la pressione del sangue e la temperatura corporea. Danno a chi ne fa uso una sensazione di potere e di vigilanza, ma questa può essere accompagnata da insonnia, irritazione, giramenti di testa, offuscamento della vista, ansietà e attacchi di panico. Le anfetamine inducono la dipendenza meno della cocaina, ma a grandi dosi possono causare la morte per colpo apoplettico o collasso cardiaco.

Eroina

L’eroina fa cessare il dolore e procura piacere imitando le sostanze analgesiche naturali del corpo chiamate endorfine. Induce fortemente l’assuefazione, causando una grave dipendenza fisica e psicologica. L’eroina può dare un senso di benessere ma questo può essere accompagnato da vomito, insonnia, perdita dell’equilibrio, perdita della concentrazione e dell’appetito.

Le iniezioni di eroina creano una forte eccitazione, ma chi le pratica spesso condivide gli aghi delle siringhe senza sterilizzarli rischiando la diffusione dell’HIV. A larghe dosi l’eroina può abbassare la pressione del sangue e il battito cardiaco provocando il coma e la morte.

Marijuana (cannabis)

La marijuana, prodotta dalla pianta della cannabis, induce piacevoli sensazioni e a volte leggere allucinazioni. Tuttavia, il ripetuto uso di questa droga danneggia la capacità di apprendimento e la memoria e porta all’indolenza e alla mancanza di motivazione. Sofisticate tecniche di produzione hanno reso la cannabis da tre a sette volte più potente di prima. Spesso è tagliata con altre droghe come l’eroina, il PCP o la cocaina.

LSD

L SD (lysergic acid diethylamide o dietilamide dell’acido lisergico) è una potente droga psichedelica che causa allucinazioni. Chi ne fa uso sperimenta un “viaggio” in un mondo che può essere pieno di delizie o pieno di terrori. Può sperimentare sospetto, confusione, ansietà, panico e perdita del controllo. Effetti ritardati o flashback possono aver luogo anche dopo tanto tempo che le persone hanno smesso di usare questa droga.

PCP

Il PCP (phencyclidina) ha effetti sulla percezione, la memoria, la concentrazione e il discernimento in modi imprevedibili. Chi ne fa uso spesso ha l’illusione di avere delle capacità straordinarie e pensa di poter fare qualunque cosa. Il PCP a volte scatena un comportamento violento e chi lo assume è colto da attacchi di rabbia brutale e uccide le persone. Può anche causare una pazzia temporanea; alcune persone che facevano uso di PCP si sono buttate da un palazzo pensando di poter volare .

Inalanti

Gli inalanti sono sostanze chimiche che si trovano nei comuni prodotti casalinghi come la colla, lo smalto per le unghie e gli spray dell’aerosol. Non sono droghe e possono essere facilmente comperati e usati dai giovani adolescenti. Quando vengono inalati, questi vapori possono causare un breve intontimento e un senso di esaltazione. Possono provocare sonnolenza, mal di testa, nausea, svenimenti, tachicardia e disorientamento. Il loro uso prolungato può anche causare danni al cervello, ai polmoni, ai reni e al fegato e persino provocare la morte.

Droghe sintetiche

Le droghe vengono definite secondo le loro formule chimiche di base. Per eludere i divieti legali, chimici clandestini modificano la struttura molecolare delle droghe psicoattive per produrre composti simili, noti come droghe sintetiche. Queste possono essere molto più potenti delle droghe che imitano.

Una di queste droghe, l’ecstasy, è diventata popolare nei club degli adolescenti. Come le amfetamine l’ecstasy stimola il sistema nervoso aumentando i livelli di energia fisica ed emotiva. Chi ne fa uso può sentirsi felice, affettuoso, amabile e più pieno di energia; l’ecstasy, tuttavia, può riscaldare eccessivamente il corpo e produrre disidratazione. Il suo uso prolungato può provocare danni al cervello o al fegato.

Un’altra droga sintetica è il rhypnol (nota come “roofie”). Un agente soporifero incolore e insapore, questa sostanza può essere introdotta in una bevanda senza che la vittima lo sappia, facendole perdere conoscenza. Giovani donne hanno riferito di essersi risvegliate dopo una festa in un ambiente a loro sconosciuto circondate da persone che non conoscevano. Queste circostanze possono portare alla rapina e allo stupro.

Steroidi anabolizzanti

Gli steroidi anabolizzanti sono strettamente associati all’ormone sessuale maschile, il testosterone. Assunti in combinazione ad esercizi di body building e ad una dieta, gli steroidi possono contribuire ad un aumento del peso corporeo e della forza muscolare. A volte gli atleti usano gli steroidi sperando di accrescere la loro performance, mentre i giovani possono usarli sperando di accelerare il loro sviluppo fisico. Tuttavia, ci sono più di 70 effetti collaterali dannosi nell’uso degli steroidi, compresi danni al fegato, al cuore e agli organi riproduttivi. Gli effetti psicologici possono includere un comportamento improvvisamente aggressivo e la depressione.

C. “Gateway Drugs” Droghe di Passaggio ad Altre Droghe

Sembra che l’uso di una droga psicoattiva apra la strada per usarne altre. L’alcool e il tabacco predispongono le persone a provare droghe più pesanti come la cocaina e l’eroina. È più probabile che i giovani provino le droghe pesanti se hanno assaporato l’intossicazione dell’alcool o della marijuana e aspirato il fumo delle sigarette. Così l’alcool e il tabacco, assieme alla marijuana, sono chiamate “gateway drugs” o droghe di passaggio ad altre droghe.

Il tabacco contiene la nicotina, una droga che induce fortemente l’assuefazione. Fumare le sigarette non è un’abitudine casuale ma è determinato dalla dipendenza dalla nicotina. Man mano che il corpo si abitua, i fumatori possono aver bisogno di fumare 40 o 50 sigarette al giorno per avere le stesse sensazioni. Il tabacco è la principale causa di morte prematura evitabile negli Stati Uniti, dove si calcola che 430.000 persone muoiano ogni anno in seguito a una malattia cardiaca, a un cancro ai polmoni o a un enfisema causati dall’uso del tabacco.2 L’Organizzazione Mondiale della Sanità reputa che il tabacco sia responsabile di tre milioni di morti l’anno in tutto il mondo.

Le industrie del tabacco hanno promosso aggressivamente il fumo nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia le persone stanno diventando sempre più consapevoli dei costi sociali e per la salute prodotti dal fumo. Le disposizioni governative e i cambiamenti nell’atteggiamento pubblico stanno ora riducendo il consumo delle sigarette in tanti paesi. Negli Stati Uniti e in Europa il fumo è stato interdetto in molti luoghi pubblici e in America le compagnie del tabacco sono state costrette a compensare con miliardi di dollari i danni causati alle famiglie delle vittime di cancro dovuto al fumo.

L’alcool è la più vecchia sostanza intossicante dell’umanità, usata sin dai tempi antichi. Il piacere dell’alcool viene dall’effetto chimico che produce sul cervello come tranquillante, riducendo pertanto l’ansietà, aiutando le persone a dimenticare le loro preoccupazioni e abbassando le loro inibizioni. L’abuso di alcool danneggia la capacità di discernimento e di coordinazione, un problema serio quando le persone sono alla guida di un’automobile o stanno usando dei macchinari. A causa dell’abbassamento delle inibizioni verso il comportamento immorale, l’uso dell’alcool fra gli studenti universitari in America è stato collegato al 60 per cento dei casi di malattie trasmesse sessualmente, incluso l’AIDS, e al 66 per cento dei casi di studenti suicidi.3 I figli nati da madri alcolizzate possono soffrire menomazioni fisiche e mentali. Con l’andare del tempo l’abuso di alcool causa danni al fegato. Anche se tante persone riescono a controllare il loro consumo di alcolici, una certa percentuale della popolazione è geneticamente suscettibile all’alcolismo.

Chiamate a volte droghe legali perché sono vendute in pubblico, le sigarette e l’alcool hanno proprietà psicoattive e possono creare dipendenza. A causa del loro uso diffuso, sono responsabili di più problemi di salute che tutte le altre droghe messe insieme. Per questa ragione in tutto il mondo c’è la tendenza a ridurre il consumo di sigarette specialmente fra i minori.

La probabilità che un fumatore di età dai 12 ai 17 anni un giorno farà uso di cocaina è 19 volte più grande che per un non fumatore. Un adolescente che beve ha 50 volte più probabilità di fare un giorno uso di cocaina di uno che non beve. Un adolescente che fuma la marijuana ha 85 volte più probabilità di usare la cocaina di uno che non fuma mai la marijuana.4 Per contro, se le persone non hanno mai fatto uso di alcolici, marijuana o tabacco prima dell’età di 21 anni, è molto improbabile che un giorno useranno droghe più pesanti.

D. Stime Globali dell’Abuso di Droga

Nel suo rapporto redatto nel 20005, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e la Prevenzione dei Crimini calcola che 180 milioni di persone in tutto il mondo stanno facendo uso di droghe illegali più o meno regolarmente. Queste sono le droghe più usate:

  • Marijuana: 141 milioni di persone
  • Stimolanti di tipo amfetamine: 30 milioni di persone
  • Cocaina: 13 milioni di persone
  • Eroina e altri oppiacei: 8 milioni di persone

La Commissione sulle Droghe Narcotiche del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite ha pubblicato la seguente analisi dell’uso della droga tra i giovani di tutto il mondo nel 1999: “Le percentuali della prevalenza dell’uso di cannabis per tutta la vita sono alte in tante regioni e sono in aumento. L’abuso di stimolanti di tipo anfetamine è diffuso e l’abuso di ‘ecstasy’, mentre si sta stabilizzando a un livello alto in alcuni paesi dell’Europa Occidentale, sta aumentando in altre nazioni e diffondendosi in altre regioni. Ci sono molte variazioni nella prevalenza della cocaina, ma è riportato che sta aumentando di nuovo fra i giovani degli Stati Uniti d’America. Le iniezioni di eroina si stanno diffondendo tra i giovani dell’Europa orientale mentre ci sono segni di una crescita dell’abuso di eroina assunta fumando (Stati Uniti e Europa Occidentale). L’abuso di inalanti è comune e rimane un serio problema per tanti giovani.”6

L’esempio degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono un oggetto di studio interessante per due ragioni. Prima di tutto, la diffusione delle droghe nella cultura giovanile è iniziata lì e in seguito ha colpito molti altri paesi industrializzati. In secondo luogo, le organizzazioni internazionali sono d’accordo che le statistiche riportate dagli Stati Uniti sull’uso della droga tendono ad essere più affidabili che in altre aree del mondo.

L’uso delle droghe è cresciuto fortemente negli anni 1960 e 1970, è rimasto stabile a fino alla fine degli anni 1980 e ha cominciato a diminuire verso la fine del secolo. Nel 1998, approssimativamente 6,2 milioni di americani (circa il 2,5 per cento della popolazione) faceva uso di droghe.

Estremamente allarmante è un notevole aumento dell’uso della droga tra gli adolescenti negli anni 1990. Su dieci studenti delle scuole superiori più di quattro hanno fatto uso di droghe illegali. Questo nel 1998 spinse gli Stati Uniti a lanciare per cinque anni una campagna informativa contro la droga, indirizzata ai giovani dai 9 ai 18 anni.8

L’Esempio della Cina

L’abuso di droga sta crescendo anche nei paesi in via di sviluppo. In Cina le potenze imperiali usarono le droghe per assumere il controllo di un’intera civiltà. Alla fine del 18° secolo, i soldati inglesi, ritirandosi, portarono l’oppio dall’India in Inghilterra. La sostanza si diffuse fra i circoli artistici e letterari. Avendo assistito alla devastazione provocata dalla mania dell’oppio, l’Inghilterra decise di usare l’oppio come un mezzo per conquistare la Cina.

L’oppio prodotto dai Bengalesi dell’India settentrionale fu introdotto di contrabbando in Cina. Deciso ad estirpare le droghe, il governatore di Canton aprì centri di riabilitazione per i drogati, punì i trafficanti e ordinò la distruzione di 1.300 tonnellate di oppio.9 L’oppio, però, rappresentava un settimo di tutto il commercio con l’Inghilterra ed essa fece rappresaglia con due guerre dell’oppio che costrinsero la Cina ad aprire i suoi mercati. Nel 1878 in Cina c’erano 100 milioni di drogati. Negli anni 1950 il commercio della droga in Cina fu notevolmente ridotto. Tuttavia la politica cinese della porta aperta rese il paese più vulnerabile al crescente traffico di droga del mondo.

APPENDICE 2

Il Processo della Dipendenza

Le droghe psicoattive colpiscono il sistema nervoso centrale manipolando le sostanze chimiche del cervello. Quando sono usate male, mettono in pericolo la salute psicologica e fisica. In molti casi questa assuefazione va oltre la semplice abitudine per diventare una dipendenza da cui è molto difficile liberarsi. Le droghe psicoattive hanno effetti psicologici e fisiologici che possono alterare la personalità e il comportamento in molti modi indesiderabili.

A. La Sperimentazione

La strada della dipendenza inizia con la sperimentazione. Raramente una persona che usa la droga per la prima volta, prova una droga perché le viene offerto un campione da uno spacciatore. Di solito la prima esperienza con la droga avviene attraverso un coetaneo o persino un amico. Lo stimolo può essere la curiosità o le pressioni dei compagni. Queste persone non credono che diventeranno tossicodipendenti. Le persone sperimentano sulla base della loro percezione dei possibili rischi e dell’approvazione dei loro compagni.

B. L’Uso Occasionale e Ricreazionale

Poi viene lo stadio dell’uso ricreazionale. La droga facilita l’accettazione sociale all’interno del gruppo dei compagni drogati e produce un effetto desiderabile. Chi fa uso di droghe per divertirsi comincia a cercare le fonti per procurarsi la droga.

C. L’Abitudine

Si sviluppa un modello di abuso della droga ben preciso e la droga ha una presa forte e coercitiva su chi ne fa uso. La dipendenza fisica e psicologica è talmente forte che la persona che usa la droga ne ha bisogno per poter funzionare normalmente. Le persone continuano a usare la droga nonostante le conseguenze negative che essa ha sul loro benessere, la loro salute, i rapporti, la vita sociale e i soldi. La droga controlla chi ne fa uso.

Generalmente i principali segni che annunciano la tossicodipendenza sono:

  • Frequente assenteismo
  • Calo del rendimento a scuola o sul lavoro
  • Ostilità e mancanza di cooperazione
  • Problemi con i compagni o i colleghi
  • Comportamento ribelle e autolesionista
  • Deterioramento dei rapporti con la famiglia
  • Cambiamento nelle abitudini di mangiare e dormire
  • Squilibrio emotivo
  • Depressione, isolamento, introversione
  • Cambiamenti fisici come occhi arrossati, pupille dilatate, tosse, frequenti mal di gola, segni di ustioni, borse sotto gli occhi, naso raffreddato e improvvisa perdita di peso.

Chi fa abitualmente uso di droga nega di avere un problema. La negazione è la difesa psicologica contro il dolore psichico che sovrasta la persona. Negando, i drogati evitano il dolore di affrontare il fatto, primo, di avere un problema, secondo, che con quel problema stanno facendo del male agli altri, e terzo che devono guardarsi in faccia e riconoscere che il problema è dentro di loro.

D. La Dipendenza

Le persone diventano tossicodipendenti quando perdono totalmente il controllo di se stesse e la droga diventa la cosa più importante della loro vita. I drogati passano la maggior parte del tempo a pensare alla droga, a procurarsela e ad usarla. Vivono per usare la droga e usano la droga per vivere. La tendenza alla dipendenza supera tutte le barriere sociali, economiche e razziali.

Le droghe psicoattive hanno un effetto sul sistema nervoso e imprimono nel cervello certi comportamenti e desideri. Col passare del tempo, il cervello risponde sviluppando la tolleranza a questi effetti. Così le persone hanno bisogno di assumere più droga semplicemente per poter mantenere gli stessi effetti che prima erano prodotti da quantitativi di droga più piccoli.10

Quando il corpo si è abituato a funzionare con la droga, qualunque mancanza di questa sostanza produce un forte desiderio. Se i tossicodipendenti cercano di smettere di prendere la droga, passano attraverso l’astinenza. L’esperienza dell’astinenza è dolorosa e terrificante perché le sensazioni psicologiche e fisiche di solito sono travolgenti. I sintomi fisici possono comprendere vomito, convulsioni, crampi, insonnia e un forte dolore. I sintomi psicologici possono includere paranoia, delirio, depressione e incontrollabili flashback di esperienze di droga precedenti. A questo punto, le persone che usano la droga sono disposte a mentire, ingannare, rubare, prostituirsi o a fare qualunque cosa pur di comperarsi la droga e ritornare al loro sistema.

E. La Terapia

Il primo passo sulla via della guarigione è che le persone ammettano di aver perso il controllo della loro vita e cerchino aiuto. Gli approcci più efficienti per aiutare le persone a sottrarsi alla tossicodipendenza sono basati su Programmi che comprendono 12 Passi. Originariamente sviluppati per il recupero degli alcolizzati, i 12 passi della Alcolisti Anonimi sono stati applicati con successo per aiutare le persone con altri problemi, compreso l’abuso di droga, il gioco d’azzardo, la promiscuità e la bulimia. L’Anonima Narcotici si concentra ad aiutare i tossicodipendenti. È possibile ottenere informazioni su questa organizzazione su internet o attraverso i seguenti uffici:

World Service Office a Los Angeles PO Box 9999 Van Nuys, California 91409 USA Tel. (818) 773-9999

World Service Office-Europe 48 Rue de l’Ėté/Zomerstraat B-1050 Bruxelles, Belgio Tel. 32-2-646-6012

Per recuperare i tossicodipendenti bisogna ristrutturare la loro vita, ricostruire il loro carattere e i loro rapporti e sviluppare delle vie sane per sperimentare il piacere e la soddisfazione che queste persone inizialmente cercavano attraverso le droghe.

F. Incoraggiare la Sobrietà

L’alternativa alle tossicodipendenze si chiama sobrietà e i programmi di riabilitazione promuovono uno stile di vita sobrio. Il termine sobrietà include tutta una serie di scelte di vita sane:

  • Usare tutte le nostre capacità mentali ed emotive senza essere annebbiati dall’abuso dell’alcool o delle droghe.
  • Risolvere le sfide della vita in modi costruttivi e rispettosi senza far ricorso alla violenza.
  • Incanalare le nostre energie sessuali nella costruzione di un amore duraturo col nostro coniuge senza usare altre persone come oggetto del nostro desiderio sessuale o rifugiarsi nella pornografia.
  • Lavorare in modo responsabile per raggiungere i nostri scopi, senza ingannare, rubare, giocare d’azzardo o essere maniaci del lavoro.

I giovani che non fanno uso di droghe o non sono coinvolti in altri comportamenti ad alto rischio possono credere che tutti gli altri stanno facendo queste cose e cedere alla pressione di conformarsi alle norme basse predominanti. La vita universitaria è un periodo tipico per investigare e gli studenti spingono più in là i limiti del comportamento morale accettabile. I campus universitari americani cercano di sostenere le persone che stanno facendo scelte di vita sane attraverso la ricerca di mercato sulle norme sociali. L’amministrazione fa sondaggi fra gli studenti per determinare quanti sono effettivamente coinvolti in comportamenti ad alto rischio. Di solito è meno del 50 per cento. Poi divulgano queste cifre nei campus facendo sapere alle persone che solo una minoranza è coinvolta in comportamenti ad alto rischio e incoraggiando quelli che stanno facendo delle scelte morali sane e responsabili a mantenere la loro posizione di maggioranza.

La “Partnership for a Drug-Free America” (Associazione per un’America Libera dalla Droga) sponsorizza campagne pubblicitarie che promuovono una vita libera dalla droga. Cerca di ridurre la domanda di droghe e di altre sostanze cambiando gli atteggiamenti della società che sostengono, tollerano e condonano l’uso della droga. Importanti agenti pubblicitari si offrono volontariamente di creare inserzioni pubblicitarie indimenticabili e provocanti. In una pubblicità, ad esempio, la prima immagine mostrava due uova con i tuorli intatti che friggevano in una padella con la scritta: “Questo è il vostro cervello”. La seconda immagine mostrava delle uova strapazzate con la scritta: “Questo è il vostro cervello con la droga”. Si può accedere ad una vasta raccolta di avvisi pubblicitari per radio, televisione e stampa, alcuni rivolti ai giovani altri ai genitori e agli educatori, all’indirizzo drugfreeamerica.org.

APPENDICE 3

Gli Alti Costi dell’Abuso della Droga

Le società contemporanee sono state portate a fare del relativismo morale e della libertà individuale le virtù cardinali. Perciò, quando si dà più valore alla scelta personale che alle aspettative sociali, l’uso della droga si può considerare una questione privata. Tuttavia, l’abuso di sostanze non è mai una semplice questione individuale. Oltre alla tragedia personale del tossicodipendente, tutti quelli che sono collegati a questa persona spesso condividono la sofferenza provocata dall’abuso di sostanze. Alla fine la comunità nel suo insieme soffre per i costi economici e l’aumento della criminalità.

Le varie dimensioni del traffico della droga – produttori, fornitori e tossicodipendenti – producono tanti tentacoli di crimine e corruzione. I tossicomani sono schiavi di sostanze che formano abitudini costose, mentre le reti della criminalità che li riforniscono sfruttano e manipolano la loro debolezza morale. Oltre a causare danni fisici e psicologici, l’abuso della droga si espande formando un cancro sociale. Quando l’educazione morale è inadeguata, il governo è debole, corrotto o tirannico e l’economia paralizzata, la produzione e/o il mercato delle droghe offre un espediente di sopravvivenza economica e di mobilità sociale o un mezzo per finanziare le guerre e il terrorismo.

Così le conseguenze della tossicodipendenza sono triplici:

  • Il danno inflitto a se stessi
  • Le conseguenze che si riversano sulla famiglia e gli altri rapporti sociali
  • L’aumento della devianza sociale, compresa la criminalità e il terrorismo
A. Blocco dello Sviluppo Personale

Le persone che fanno abuso di droga pagano un prezzo alto. Questo viene portato all’attenzione del pubblico quando atleti come Diego Maradona cadono nella devastazione provocata dalle droghe. Ma le persone che fanno uso di droga sono per la maggior parte cittadini comuni. Sotto l’influenza delle droghe, la gente tende ad evitare di affrontare i problemi della vita. Le droghe inducono un’illusione di autosufficienza e di benessere, eliminando ogni incentivo a lavorare per lo sviluppo del proprio carattere. Ad esclusione di ogni altra cosa, le droghe dominano la personalità del tossicodipendente.

Mentre la dipendenza psicologica altera le funzioni della mente, la dipendenza chimica danneggia le funzioni del cervello, del cuore, dei polmoni, del fegato e degli organi riproduttivi. Persone fortemente tossicodipendenti sviluppano tendenze alla paranoia e alla schizofrenia. Un ex drogato ha detto tra le lacrime: “Non ero più padrone della mia vita. Ho visto gente brillante diventare un rudere. Ė così triste! La mia vita era spezzata, la persona con cui vivevo è morta per una overdose di eroina.”11

Le persone sotto il controllo delle droghe diventano egocentriche. Si sentono giustificate a mentire, ingannare e derubare gli altri. Per necessità tanti drogati diventano spacciatori o ricorrono alla prostituzione per sostenere il loro vizio. Così l’abuso di sostanze si moltiplica inducendo altre persone ad usare le droghe e a collaborare ad altri crimini in un effetto a piramide che continua a crescere.

Nel tentativo disperato di soddisfare il loro desiderio, i tossicomani possono tradire gli amici, derubare le loro famiglie e diventare manipolativi, dominanti o persino violenti per poter soddisfare il loro bisogno. L’amore per la droga finisce per sostituire tutti i rapporti sociali.

Le droghe hanno un effetto sul normale funzionamento del cervello danneggiando lo sviluppo cognitivo e l’apprendimento. I giovani che fanno uso di droghe perdono la capacità di concentrarsi e non riescono a focalizzarsi sul loro lavoro scolastico. Inoltre sono inclini ad associarsi ad amici che non sono bravi studenti e che non amano la scuola, aumentando così la probabilità di abbandonare gli studi.12

B. Minaccia per la Famiglia, la Struttura Sociale e la Salute Pubblica

Su quante persone si ripercuote il problema della droga di un’unica persona? Considerate tutti i diversi rapporti che le persone hanno – genitori, coniuge, figli, amici, vicini, colleghi di lavoro, ecc. Ogni persona con un problema di droga coinvolge numerose persone. Questo ci aiuta un po’ a capire la dimensione dell’impatto provocato dall’abuso della droga.

L’abuso di alcool e di droga è un fattore significativo nella maggior parte dei casi di abuso del coniuge e le statistiche riguardanti l’abuso dei bambini sono simili.13 Negli Stati Uniti il cinquanta per cento di tutti i casi di maltrattamenti del coniuge è associato all’abuso di sostanze, specialmente di alcool.14 Gli stupratori sono comunemente sotto l’influsso delle droghe o dell’alcool. Ci sono ovvi collegamenti fra le droghe e il crimine. Un quarto di tutti i detenuti degli Stati Uniti è rimasto coinvolto nel crimine per procurarsi il denaro per la droga.15 Così le droghe non solo corrompono il carattere ma distruggono anche la base per stabilire rapporti sociali costruttivi e significativi, soprattutto attraverso l’aggravarsi dell’abuso sessuale e della violenza.

Le droghe possono influire sui rapporti interpersonali in tanti modi diversi. La maggior parte di noi desidera stabilire con gli altri dei rapporti di fiducia, con sensibilità e soddisfazione reciproca. Può sembrare che le droghe e l’alcool facilitino i rapporti sociali riducendo le inibizioni, facendo superare la timidezza e infondendo una sensazione fittizia di fiducia e di agio. Il problema è che le autentiche capacità sociali di queste persone non possono mai svilupparsi ed esse possono acquisire una dipendenza psicologica dalla droga per gestire i loro rapporti sociali. Così nelle persone che usano la droga, sia lo sviluppo personale che le capacità sociali sono bloccati.

Le iniezioni di droghe, specialmente di eroina, contribuiscono alla diffusione dell’HIV. L’uso della droga è ora il principale fattore di rischio individuato nei nuovi casi di AIDS, epatite C e tubercolosi negli Stati Uniti.16 In Cina due terzi dei pazienti di HIV di cui si ha conoscenza hanno contratto il virus attraverso l’iniezione di droghe. Durante il periodo tra il 1988 e il 1992, la percentuale di pazienti di HIV che facevano uso di droghe per via endovenosa era 85 per cento per il Vietnam, 80 percento per la Tailandia, 66 per cento per Myanmar e Spagna, 60 per cento per l’Italia, 30 per cento per gli USA, 25 per cento per la Francia e l’India e 6 per cento per il Regno Unito.17 La situazione rimane seria nelle nazioni in via di sviluppo specialmente per il fatto che la tossicodipendenza è collegata al turismo sessuale nel Sudest asiatico.

L’abuso di droga conduce alla perdita progressiva di qualsiasi senso di responsabilità per la propria vita e per la vita degli altri. La tossicodipendenza e il comportamento sessuale ad alto rischio sono collegati. Spesso c’è una correlazione fra violenza, delinquenza giovanile e promiscuità sessuale. Inoltre la prostituzione a volte è l’unico modo per i drogati di procurarsi i soldi necessari per comperare la loro dose quotidiana. Di conseguenza la prostituzione e il giro della droga sono spesso collegati. Le droghe tendono ad abbassare ogni tipo di inibizione, specialmente quella sessuale. Uno studio condotto fra i consumatori di metamfetamine descrive una forte associazione tra l’uso di questa sostanza e il sesso.18 I crimini associati al traffico della droga infestano i quartieri urbani e mettono le persone in condizione di temere per la propria vita e per il bene dei loro figli.

C. L’Impatto Economico

Si calcola che l’impatto economico dell’abuso di droga ammonti a miliardi di dollari. Il costo economico dell’abuso di droga e di alcool era di circa 300 miliardi di dollari nel 1996.19 Di questo costo circa il 40 per cento era dovuto all’abuso di droga. Questo aumento era dovuto a quattro fattori: l’epidemia dell’uso pesante di cocaina, l’epidemia di HIV, l’aumento di otto volte i detenuti per reati di droga e un triplice aumento nei crimini attribuiti alle droghe.

Più della metà dei costi economici dell’abuso di droga è collegata al crimine. L’altra metà è collegata alle morti premature, all’assenteismo o alla bassa produttività causata da malattie croniche e dalle spese per l’assistenza sanitaria. Negli Stati Uniti le spese per la salute collegate all’abuso della droga ammontavano attorno ai 121,9 miliardi di dollari nel 1998; questo era circa il nove per cento del totale delle spese sanitarie.20

I costi diretti e indiretti dell’abuso di droga per l’industria sono difficili da calcolare con esattezza. Persino le stime più generali di 100 miliardi di dollari non tengono in considerazione i costi indiretti ed estremamente sottili. La droga si ripercuote sul modo in cui la persona agisce sul lavoro e nell’interazione sociale al lavoro. Gli studi mostrano che chi fa uso di sostanze spesso arriva a lavorare in ritardo, il suo rendimento è molto più basso e commette molti più errori. Man mano che la dipendenza si sviluppa, i drogati sperimentano da tre a quattro volte più problemi di salute e di incidenti sul posto di lavoro.21

I soldi spesi per le droghe portano via molte risorse che potrebbero essere impiegate per scopi produttivi. Fra il 1955 e il 1998 gli americani hanno speso 57,3 miliardi di dollari per le droghe (38 miliardi di dollari per la cocaina, 9,6 miliardi per l’eroina, 7 miliardi per la marijuana e 7,2 miliardi per altre droghe illegali).22

D. Crimine Organizzato

Quanto profitto si ricava sfruttando la debolezza morale dei tossicomani? L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e la Prevenzione del Crimine stima che il denaro riciclato dal traffico della droga e da altre forme di criminalità organizzata rappresenta dal 2 al 5 percento del prodotto interno lordo del mondo, vale a dire 1 trilione di dollari. I profitti ottenuti dalle droghe rappresentano circa la metà di questa somma. Secondo un calcolo della Commissione delle Nazioni Unite sulle Droghe Narcotiche, il commercio globale in droghe illegali ha raggiunto quasi i 500 miliardi di dollari l’anno. Questo rappresenta tra il 10 e il 13 percento di tutto il commercio internazionale. 24

Molto di questo denaro viene riciclato e “lavato” rimettendolo in circolo nell’economia ufficiale. Nel 1985 le banche della Florida riciclarono più di 3 miliardi di dollari in denaro ricavato dalla droga. Nel 1988 la Banca del Credito e del Commercio Internazionale divenne famosa per aver riciclato 32 miliardi di dollari provenienti dalla droga. Di conseguenza i proprietari pakistani furono costretti a chiudere la banca che aveva la base a Londra. Quell’anno fu rivelato che la Shakarchi Trading Bank di Zurigo, in Svizzera aveva riciclato 1,6 miliardi di dollari provenienti dal traffico della droga libanese.

In Perù e in Bolivia le entrate provenienti dalle droghe illegali a volte sono superiori alle esportazioni legali. Gli enormi profitti accumulati dai cartelli della droga sono usati per far leva sui governi deboli affinché chiudano gli occhi sulle loro attività illegali. Ad esempio, i signori della droga in Colombia una volta si sono offerti di pagare il debito pubblico del loro paese, ovviamente aspettandosi in cambio dei favori dal governo.25

E. Finanziamento del Terrorismo

L’uso del denaro della droga per sostenere i gruppi terroristici ha acquistato sempre più attenzione dopo l’attacco dei terroristi dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti. L’Afghanistan produce tre quarti dell’oppio consumato nel mondo. I Talebani ufficialmente bandirono la coltivazione dell’oppio e distrussero persino molti raccolti. Tuttavia in seguito Omar Mullah disse che non si sarebbe opposto alla produzione di droghe purché fossero usate per corrompere i non musulmani e fornire i soldi per la Jihad. I Talebani possedevano il 90 percento delle piantagioni di papaveri e raccoglievano le tasse sulla sua produzione. I profitti erano riciclati in circoli finanziari dell’organizzazione di Bin Laden e parte di questo denaro era usato per i piani terroristici.26

Organizzazioni terroristiche come l’ETA basca (Euskadita Askatasuna, Patria Basca e Libertà) in Spagna, la FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) Sendero Luminoso in Perù, le Tigri del Tamil in Sri Lanka e molte altre sono pesantemente coinvolte e finanziate dal traffico della droga.

APPENDICE 4

Una Ricerca Male Indirizzata del Trascendente

Nei tempi moderni c’è stata un’alta incidenza dell’uso di droga fra persone creative e una promozione delle droghe in nome della scienza. Le persone esplorano le proprietà psicoattive delle droghe per alterare la coscienza e aprire le porte all’ignoto. L’abuso di droga fra i cantanti rock, che a volte conduce alla morte, è stato largamente pubblicizzato.

Thomas De Quincey, un autore inglese del 19° secolo, fu spinto alla malinconia cronica dopo aver assistito alla morte prematura di alcuni parenti stretti. Per dieci anni ingerì occasionalmente l’oppio alla ricerca di un “piacere divino”.27 Alla fine divenne un tossicomane che aveva bisogno di dosi giornaliere. Il poeta francese Charles Pierre Baudelaire aveva una grande ammirazione per Quincey così come per l’autore americano Edgar Allan Poe, un altro presunto consumatore di droga. Gli autori francesi Baudelaire, Balzac, Nerval e Gautier erano membri del famoso club des hachichins (il club dei consumatori di hashish).28 Tanti “salotti di hashish” furono aperti negli Stati Uniti e in Europa. Negli anni 1880 a New York esistevano più di 500 di questi salotti.29

Le droghe furono identificate sempre più con una musa che poteva sciogliere i misteriosi poteri del subconscio. Il romanziere britannico Aldous Huxley scrisse: “Attraverso l’assunzione di droghe ho potuto alterare lo stato ordinario di coscienza per conoscere, dal di dentro, ciò di cui parlavano il veggente, il medium e persino il mistico.”30 Nel 1961, 26 studiosi invitarono Huxley a partecipare ad un simposio nell’Università della California dove egli dichiarò: “Alcune droghe possono sviluppare e ampliare i limiti del pensiero umano”. 31

Influenzato da Huxley, Timothy Leary, un giovane psicologo dell’Università di Harvard, sperimentò la psilocibina (la sostanza psicoattiva estratta dal peyote) e la mise a disposizione degli studenti. Negli anni 1960, emerse come la figura guida del movimento hippie, promovendo l’uso della marijuana, dell’LSD e di altre droghe come base per una cultura di contestazione.

All’età di 28 anni, il neurologo austriaco Sigmund Freud iniziò ad usare la cocaina nella ricerca di una panacea che avrebbe rivoluzionato la professione medica. Secondo il critico letterario Richard Webster, Freud immaginava che la cocaina avrebbe portato ad una rivoluzione nella medicina moderna pari all’influenza che Isaac Newton aveva avuto sulla fisica.32 L’infatuazione di Freud per la cocaina non era una questione da poco, ma rivela il suo disprezzo per i valori etici e un fascino per l’occulto.

Nel 1884 Freud scisse Uber Coca ambendo a diventare un professore di medicina all’Università di Vienna. Raccontando la sua prima esperienza con le droghe, Freud riferì: “Quando presi la cocaina per la prima volta, ero in uno stato di leggera depressione causato dalla fatica… Pochi minuti dopo, sentii un’improvvisa allegria. Uno sente di poter dominare meglio se stesso. Diventa difficile sentire di essere sotto l’influenza di una sostanza”.

Freud descrisse la coca come una “sostanza magica” che permette sia alla mente che al corpo di trascendere le limitazioni fisiche imposte dalla legge naturale. Con grande entusiasmo scrisse della “pianta divina che sazia la fame, rafforza i deboli, e permette loro di dimenticare il loro destino miserabile.”

Nonostante i forti avvertimenti dei farmacologi sui pericoli della cocaina, Freud prescrisse questa sostanza al suo amico Ernst Fleischl come rimedio per la dipendenza dalla morfina. Alla fine Fleischl morì in seguito alla dipendenza dalla cocaina. Questo non fu un caso isolato, perché nel 1891 in Europa c’erano 200 casi di avvelenamento tossico da cocaina che portarono a 13 decessi. Freud non ammise mai il suo errore scientifico. Rinunciò alla cocaina solo all’età di 39 anni.

La psicoanalisi freudiana fornì una giustificazione per investigare il potere delle droghe di alterare la mente. Il Dott. Gabriel Nahas dell’Università della California studiò l’influenza della psicoanalisi freudiana negli Stati Uniti fra gli anni 1960 e 1980.33 Scoprì che metteva troppa enfasi sugli aspetti psicologici della dipendenza e escludeva l’evidenza della dipendenza fisica. Il fatto che Freud abbia sottovalutato la tossicità della cocaina, negato le sue tendenze tossicomani ed abbia sempre asserito di controllare il suo consumo, spiega la posizione degli psicoanalisti freudiani. Questa influenza non fu avvertita solo ai margini della società. Peter Bourne, un consigliere del Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, considerò la sperimentazione di Freud con la cocaina un’ampia prova della sua natura innocua. Inoltre Lester Grinspoon, professore di psichiatria all’Università di Harvard, scrisse dei libri che raccomandavano gli usi ricreazionali delle droghe psicoattive.

1 Theophrastus Bombastus von Hohenheim, chiamato Paracelso (1493-1541), era un alchimista e medico svizzero. Fu il pioniere della moderna scienza della farmacologia.

2 “Judge for Yourself, Tobacco: Should You Know This?” DATE INC, 1995.

3 “List of Alcohol and Other Drug Facts,” Center for Substance Abuse Prevention, novembre 1992.

4 Marijuana and Youth, The Fact Is…,” Join Together, 1996.

5 Per aggiornamenti sulle statistiche vedere il rapporto annuale della UNODCCP disponibile su Internet all’indirizzo undcp.org.

6 “Youth and Drugs: A Global Overview,” Rapporto della Segreteria: Commissione sulle Droghe Narcotiche, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Distribuito l’11 gennaio 1999, p. 1.

7 Compendio statistico del Libro di Dati Nazionali degli USA 120^ edizione, anno 2000.

8 “Clinton inaugura la Campagna pubblicitaria anti-droga”, CNN, 9 luglio 1998.

9 Paul Chrastina, OLD NEWS, pubblicato nove volte l’anno da Susquehanna Times & Magazine inc.

10 Rapporto UNODCCP anno 2000, Droghe di Abuso – Glossario.

11 Intervista sul canale televisivo francese M6, 4 novembre 2001.

12 American Journal of Public Health 87, 1997, pp. 51-55.

13 List of Alcohol and Other Drugs Facts,” Center for Substance Abuse Prevention, novembre 1992.

14 Ibid.

15 Darryl S. Inaba e William E. Cohen, Uppers, Downers and All Arounders, CNS Productions Inc., 2^ edizione, 1994, p. 219.

16 Abuso di Droga e Ricerca sulle Dipendenze, Sesto Rapporto Triennale al Congresso, 1999.

17 Quid? Encyclopedia, Parigi 1997, p. 195.

18 Abuso di Droga e Ricerca sulle Dipendenze, Sesto Rapporto Triennale al Congresso, 1999.

19 Istituto Nazionale sull’Abuso di Droga, Istituti Nazionali della Sanità degli Stati Uniti, Informazioni aggiornate si possono ottenere da nida.nih.gov/EconomicCosts/Index.

20 Compendio statistico degli Stati Uniti 2000, p. 108.

21 Inaba e Cohen, Upper, Downers and All Arounders.

22 Informazioni aggiornate sono disponibili da parte del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, dell’Istituto Nazionale della Salute, dell’Istituto Nazionale sull’Abuso di Droghe.

23 Pino Arlacchi, Direttore Esecutivo della UNODCCP, “Discorso alla Conferenza Asiatico-Pacifica per l’Applicazione della Legge contro il Crimine Transnazionale Organizzato,” febbraio 2001.

24 Roger Kaplan, “Drugs and Dollars: A Global Challenge,” Freedom Review 27/4, agosto 1996, p. 10.

25 Vedi Raymond Goldberg, Taking Sides: Clashing Views on Controversial Issues in Drugs and Society (Guilford, Connecticut: Pushkin Publishing Group, 1996), pp. 30-38.

26 Roland Jacquard, Au nom d’Oussama Ben Laden (Parigi : Editions Jean Picollec, 2001), pp. 265-273.

27 Confessions of an English Opium-Eater, 1822.

28 L’hashish era stato portato in Francia dopo la campagna di Napoleone Bonaparte in Egitto. Il futuro imperatore, che era stato assalito con un coltello da un egiziano sotto l’influsso della droga, proibì il prodotto, ma nonostante ciò esso divenne piuttosto popolare.

29 Michel Rosenzweig, Les drogues dans l’histoire: entre remede et poison (De Boeck and Belin, 1998), p. 107.

30 Aldous Huxley, The Gates of Perception.

31 Dott. Jean-Michel Oghourlian, La personne du toxicomane (Parigi : Privat, 1986), p. 172.

32 Richard Webster, Why Freud Was Wrong: Science, Sin and Psychoanalysis (Londra: Harper Collins Publisher, 1995).

33 Gabriel Nahas, Freud, la cocaïne et le cerveau (Parigi : F-Xe de Guibert, 1993).

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