La Famiglia Scuola d’Amore

Prefazione

La famiglia è l’unica istituzione sociale in cui tutti i membri della società partecipano in modo totale e costante. I doveri della famiglia sono responsabilità diretta di ognuno. A parte rare eccezioni, la maggior parte della persone nasce in una famiglia e alla fine stabilisce una propria famiglia. È nella famiglia che i bambini sono introdotti nella società e imparano a porre i loro bisogni in un contesto sociale più ampio. La società non può sopravvivere senza i mezzi di produzione e la distribuzione dei beni, senza la protezione dei giovani, degli anziani, delle donne incinte e degli infermi, senza la conformità alle regole della legge e così via. Se gli individui sono stimolati a provvedere a questi bisogni, la società prospererà. È nella famiglia che si sviluppano queste motivazioni necessarie.

La famiglia è l’unità sociale fondamentale da cui dipende il giusto funzionamento di tutte le altre istituzioni. Ad esempio il comportamento che si impara nella famiglia diventa un modello o un prototipo per il comportamento richiesto nella società in generale. Così la famiglia serve la società più grande formando i suoi cittadini. Se la famiglia non funziona, gli scopi della società non possono essere realizzati.

Attraverso la famiglia, avviene il processo di socializzazione e l’individuo cresce abituandosi a servire l’insieme. Se la famiglia e la società sono destinate a sostenersi a vicenda, devono avere un rapporto fra loro. Così questa presentazione coprirà due aspetti: le relazioni fra i vari membri della famiglia e il rapporto fra la famiglia e la società.

Questa presentazione riguarda il secondo dei tre scopi fondamentali della vita spiegati nella presentazione intitolata “Principi Universali e Scopi della Vita: (1) diventare una persona dal carattere maturo; (2) sviluppare la capacità di amare gli altri attraverso i rapporti familiari; e (3) dare un contributo alla società attraverso la creatività e la professionalità. Vedremo in che modo sono strutturati i rapporti familiari e come essi contribuiscono ad un sano funzionamento della società. Mostreremo come la famiglia ci prepara per la società e sostiene le sue norme culturali e i suoi valori.

Il Dott. Sun Myung Moon e sua moglie Hak Ja Han Moon hanno fondato la International Educational Foundation allo scopo di ottenere l’appoggio della famiglia e della comunità per fornire un’educazione morale ai nostri giovani. Attraverso le sue pubblicazioni e i suoi seminari, la fondazione appoggia i genitori nel loro ruolo di educatori morali, offre corsi di preparazione al matrimonio, promuove un comportamento moralmente responsabile fra i giovani, organizza cerimonie di riconsacrazione del matrimonio e patrocina tutta una serie di altre iniziative.

Attraverso queste attività il Dott. Moon e sua moglie sperano di suscitare una risposta da parte delle comunità coinvolgendo tutti coloro il cui lavoro e la cui vita possono contribuire a rafforzare il ruolo centrale della famiglia armoniosa e dinamica come centro e modello di una società viva e attiva.

Attraverso queste presentazioni, il pubblico di tutto il mondo ha scoperto un modo profondo di intendere i rapporti familiari non come fini a se stessi ma come un mezzo per dare un contributo alla società. Spero che anche voi troverete nuova ispirazione riguardo le potenzialità della vostra famiglia.

Dott. Joon Ho Seuk

Direttore del gruppo degli autori

Presidente della IEF International


Introduzione

Le famiglie hanno un ruolo centrale in tutte le culture. I figli assorbono i valori e gli standard di comportamento della loro società attraverso la loro vita familiare mentre la famiglia moltiplica la discendenza e l’eredità del passato e le estende al futuro.

L’essenza della famiglia è la parentela. Attraverso la famiglia siamo uniti da un legame di sangue e di affetto. Questa presentazione chiarisce i rapporti familiari e spiega il loro ruolo nel maturare il carattere e sviluppare il cuore. Quali sono gli aspetti unici dell’amore di un figlio, di un fratello, di un coniuge e di un genitore? Quali sono le virtù particolari manifestate in ciascuna di queste dimensioni d’amore? In che modo questi rapporti si collegano ai nostri ruoli nella società? Queste sono alcune delle domande che affronteremo nel corso di questa presentazione.

Le profonde qualità emotive dei rapporti familiari sono state osservate nel corso della storia e la loro importanza è affermata nelle letterature più antiche di molte culture. I primi scritti morali ed etici spesso ci avvertono che la società si indebolisce se le persone non assolvono i loro doveri familiari. Confucio insegnava che una società prospera e felice dipende dalle persone che realizzano i loro giusti ruoli nella famiglia, specialmente nei confronti dei loro genitori. Insegnava che il legame fra padre e figlio è il modello persino per il rapporto fra un governante e i suoi sudditi. L’importanza culturale della famiglia è messa in rilievo anche dalla tradizione giudeo-cristiana e la Bibbia rivela benedizioni e responsabilità nel corso di generazioni di famiglie. Gli scritti più antichi dell’India, il Rig-Veda e le Leggi di Manu, rivolgono grande attenzione alla famiglia.

Per tanto tempo i filosofi e gli studiosi di scienze sociali sono stati affascinati dall’impatto che la famiglia ha sulla società. La sociologa Brigitte Berger osserva che la famiglia è la componente minima fondamentale su cui poggiano tutte le altre forme sociali. “I sistemi familiari”, – scrive – , “forniscono le basi da cui … sorgono la cultura e le civiltà. La famiglia è per eccellenza l’istituzione che crea la cultura”. Poiché una società civile è costruita sulle virtù che si imparano nella famiglia, la Berger sprona le persone a riconoscere “l’importanza straordinaria della famiglia nel formare la civiltà.1

Nella storia umana non c’è nemmeno un esempio di una cultura che sia sopravvissuta senza la base di una struttura famigliare stabile. Come dice l’antropologa Margaret Mead, “Per quanto possiamo risalire indietro con le nostre conoscenze, gli esseri umani sono vissuti in famiglie. Non conosciamo nessun periodo dove non è stato così. Non conosciamo nessun popolo che sia riuscito per lungo a tempo a sciogliere la famiglia o a sostituirla…. continuamente, nonostante le proposte di cambiamento e le effettive sperimentazioni, le società umane hanno riaffermato la loro dipendenza dalla famiglia come unità fondamentale della vita umana – la famiglia composta da padre, madre e figli.”2

Vari Punti di Vista degli Studiosi

Le famiglie sono un universale culturale; sono caratteristiche essenziali delle società di tutto il mondo. Q. Wilson fa notare che, “Praticamente in ogni società che è stata oggetto di studio degli storici e degli antropologi, si trovano persone che vivono insieme sulla base di legami di parentela e che hanno la responsabilità di allevare i figli. I legami di parentela invariabilmente implicano delle restrizioni riguardo le persone con cui si possono avere relazioni sessuali.

La responsabilità di prendersi cura dei figli implica invariabilmente degli obblighi sia economici che non-economici. Praticamente in ogni società la famiglia è definita dal matrimonio, ossia da un contratto annunciato pubblicamente che rende legittima l’unione sessuale di un uomo e di una donna.” Come mette in rilievo Wilson, è evidente che il ruolo della famiglia nell’ordine dell’amore, nella sessualità e nella cura dei figli è la spina dorsale di una società prospera e civile. Quindi lo stato della famiglia è un elemento importante per misurare la salute sociale di una nazione.

Le famiglie contribuiscono all’equilibrio emotivo delle persone. Daniel Goleman sviluppò il concetto di “intelligenza emotiva”. Egli afferma che il carattere e il destino di una persona sono determinati in gran parte da qualità come l’altruismo, l’empatia e la capacità di amare e di essere amati, che si sviluppano inizialmente nella famiglia, la prima “scuola dell’apprendimento emotivo”. “Per costruire queste buone abitudini del cuore che sostengono il prossimo e se ne prendono cura….”- scrive Jean Bethke Elshtain, “abbiamo bisogno di spazi per il cuore, di una casa per il cuore. Una famiglia affettuosa con due genitori costituisce questo spazio ideale”.

Sviluppare una famiglia è il lavoro più duro e complicato del mondo”- secondo la terapeuta della famiglia Virginia Satir. Mary Pipher, un’altra psicologa della famiglia, definisce le famiglie “il nostro riparo dalla tempesta, la nostra istituzione più antica e più preziosa, e la nostra ultima, grande speranza”.

Spesso le famiglie sono descritte con immagini tratte dalla natura. Come la moltitudine di cellule interconnesse che formano il corpo umano, le famiglie a volte sono chiamate le “cellule” della comunità e della nazione. Le famiglie sono come il terreno di coltura della virtù, secondo i ricercatori Mary Ann Glendon e David Blankehorn, perché le famiglie sono il luogo principale dove si coltivano la competenza, il carattere e la cittadinanza.

Bibliografia

James Q. Wilson, The Moral Sense (New York: Free Press, 1993), p. 158.

Daniel Goleman, Emotional Intelligence (New York: Bantam Books, 1997), p. 189.

Jean Bethke Elshtain, “The Future of the Family?” The World & I, Dicembre 1995, Vol. 10, numero 12, p. 288.

Virginia Satir, The New Peoplemaking (Mountain View, California: Science and Behavior Books, 1988). p.6.

May Pipher, The Shelter of Each Other: Rebuilding Our Families (New York: Ballantine Books, 1996), p. 10.

Mary Ann Glendon & David Blankenhorn, eds., Seedbeds of Virtue: Sources of Competence, Character and Citizenship in American Society (Lanham, MD: Madison Books, 1995).

In tutto il mondo le correnti che stanno minacciando la stabilità del matrimonio e della famiglia sono fonte di preoccupazione. È ampiamente documentato che la disgregazione della famiglia è la causa principale del disordine sociale. Esperti come Karl Zinsmeister dell’American Enterprise Institute sostengono che la chiave per risolvere i mali sociali è ricostruire delle famiglie forti. Egli scrive, “C’è un mucchio di prove scientifiche che mostrano che, quando la famiglia si disgrega, i figli spesso finiscono per avere delle cicatrici intellettuali, fisiche ed emotive che durano tutta la vita…. Parliamo di crisi della droga, di crisi dell’educazione, del problema delle gravidanze adolescenziali e di delinquenza giovanile, ma tutti questi mali si riconducono prevalentemente ad un’unica fonte: la disgregazione delle famiglie.”3

Le persone di coscienza riconoscono il valore della famiglia e cercano il modo per impedire una crisi. Cercano un modello di famiglie forti, affettuose ed armoniose che educhino i loro figli e diano dignità alla loro comunità.

La funzione più importante della famiglia è quella di una scuola d’amore. Certo la famiglia trasmette anche i valori e le tradizioni, ma il suo ruolo fondamentale è educare il cuore attraverso le tante dimensioni dei rapporti d’amore. In un certo senso, l’amore è come una lingua da imparare. Proprio come immergersi in una lingua è il modo più efficace per imparare, la pratica e il rafforzamento costante dell’amore nella famiglia fornisce l’ambiente perfetto per imparare.

Chiamando la famiglia scuola d’amore, il fondatore dell’IEF, Dott. Sun Myung Moon, eleva le immagini tradizionali della famiglia. Quando la famiglia è vista come un bozzolo o un nido, l’attenzione principale tende a focalizzarsi sul benessere privato. Considerare la famiglia come la scuola dell’amore integra la sua funzione privata e pubblica. Inoltre la famiglia come scuola d’amore può generare un rinnovamento nella comunità.

I commenti sociali a difesa della famiglia finora si sono focalizzati tendenzialmente sulla necessità funzionale della famiglia, riconoscendo il suo ruolo per la stabilità sociale ma non comprendendo come essa diventa la base per quanto di meglio c’è in noi e nella nostra società. L’amore che riceviamo nella famiglia fornisce la struttura per realizzare il nostro destino come individui e come popolo. Quello che ci rende veramente umani, viene dall’amore unico che una persona può ricevere solo attraverso la sua famiglia. Senza le quattro grandi dimensioni dell’amore fornite dalla famiglia, la crescita degli esseri umani è arrestata. L’amore della famiglia risponde a un sogno sepolto profondamente nel cuore umano. Risveglia una capacità di gioia che nemmeno i più tenaci sostenitori della famiglia hanno intuito. Anziché considerare le famiglie semplicemente come l’adempimento della nostra responsabilità sociale, è meglio intenderle come scuole d’amore che alla fine mettono il cuore in grado di spiccare il volo in ogni campo che tocca.

Cominciamo la nostra presentazione esaminando il modo in cui l’ordine e la posizione nella famiglia formano l’esperienza d’amore. Il cuore favorisce il flusso dell’amore e così esamineremo le diverse dimensioni del cuore in cui l’amore è destinato a fluire. Infine, poiché la dinamica dell’amore è espansiva, vedremo come la cultura della famiglia dà forma alla cultura più grande e come questa cultura, a sua volta, ha un impatto sulla cultura della famiglia.

1 Brigitte Berger, The Social Roots of Prosperity and Liberty”, Society (Marzo –aprile 1998), p. 43.

2 Margaret Mead e Ken Heyman, Family (New York: Macmillan, 1965), pp. 77-78.

3 Karl Zinsmeister, citato da Glenn T. Stanton in “Twice as Strong: The Undeniable Advantages of Raising Children in a Two-Parent Family, a Research Report”, Public Division of Focus on the Family, gennaio 1995, pp. 6-7.

PARTE 1: Ordine e Posizione nella Famiglia

A. L’Ordine Naturale nella Famiglia

I rapporti familiari sono i più fondamentali della nostra vita perché attraverso di loro impariamo ad amare. La famiglia in cui nasciamo e quella che creiamo formano una serie di rapporti affettivi permanenti che ci sfidano a crescere nel cuore. L’energia dell’amore ha bisogno di essere coltivata in determinate direzioni per poter fiorire in un amore vero e duraturo.

Ci sono tre tipi di ordine nella famiglia. (1) L’ordine verticale fra le generazioni collega figli, genitori, nonni, bisnonni e così via. (2) L’ordine orizzontale collega persone di età simile, come fratelli e sorelle, marito e moglie, cugini ecc. (3) L’ordine individuale nasce dal nostro asse personale di valori centrali. Mantenere questi tre tipi di ordine assicura l’armonia della famiglia, mentre perdere questo ordine genera squilibrio e disarmonia come, ad esempio, quando le persone abbandonano la loro famiglia per cercare soddisfazione o profitto personale.

L’ordine all’interno della famiglia è simile all’ordine dell’universo. Proprio come nella famiglia umana, la splendida armonia che si trova dappertutto, dal microcosmo al macrocosmo, è basata su un ordine ed una posizione ben precisi. Gli elettroni ruotano attorno al nucleo dell’atomo grazie all’equilibrio fra la forza centripeta (che si muove verso il centro) e la forza centrifuga (che si muove allontanandosi dal centro). Su scala molto più vasta, l’equilibrio di queste forze regola il movimento dei pianeti all’interno del nostro sistema solare e il nostro sistema solare all’interno della galassia. Una deviazione anche piccola nelle orbite dei pianeti potrebbe causare il caos nel sistema solare.

Sebbene le strutture che esistono nella natura e nella società siano simili, c’è un’enorme differenza nel modo in cui l’ordine viene mantenuto. L’ordine naturale è governato dalle leggi fisiche, mentre l’ordine sociale è mantenuto dalla forza del carattere guidata dalla morale e dall’etica. Le persone con un cuore e una coscienza maturi vivranno in accordo ai principi del vero amore1. Solo interiorizzando questi principi e mettendoli in pratica possiamo realizzare il nostro potenziale di esseri umani con un buon carattere.

Questa crescita e maturazione che ha luogo nella famiglia ci permette di sperimentare ognuno di questi tre tipi di ordine. Così un figlio diventa un fratello, poi un marito, un padre, un nonno ecc. Una figlia diventa una sorella, poi una moglie, una madre, una nonna ecc. Mentre passiamo attraverso ciascun nuovo stadio della vita, acquistiamo altre qualità e sperimentiamo una soddisfazione più grande.

Nell’universo ci sono tre modelli di rapporti collegati tra loro che sono simili all’ordine della famiglia:

  1. La gerarchia verticale stabilita dai centri della rivoluzione. Ad esempio la luna ruota attorno alla terra, mentre la terra ruota attorno al sole e il sistema solare ruota attorno al centro della Via Lattea, stabilendo tre livelli di ordine verticale.
  2. L’ordine orizzontale creato fra corpi che hanno un rapporto indipendente con lo stesso centro superiore. I pianeti Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, ecc. ruotano attorno allo stesso centro, il sole. Così i pianeti sono in relazione tra loro secondo un ordine orizzontale.
  3. L’ordine individuale creato dalla rotazione attorno a un asse. La rotazione terrestre di 24 ore controlla i ritmi del giorno e della notte, le correnti dell’oceano, i venti predominanti e le molteplici funzioni degli organismi viventi.

La continuità dell’esistenza dell’universo dipende dal mantenimento di questi tre tipi di ordine. I particolari in ognuno dei casi possono cambiare, ma il principio essenziale dell’interrelazione rimane costante. Al centro c’è un ordine immutabile e armonioso.

B. I Tre Assi dei Legami Familiari

Esaminiamo ora più attentamente come la famiglia è un modello di questo ordine universale. La famiglia può essere rappresentata da una sfera con tre assi.

L’asse verticale collega i membri della famiglia che sono nella dinamica di più vecchio/più giovane, come genitori e figli, o nonni e nipoti. Questo asse rappresenta una gerarchia di generazioni.

I due assi orizzontali (davanti e dietro, destra e sinistra) sono più simmetrici ed eguali. Il primo asse orizzontale stabilisce l’ordine tra persone della stessa generazione e di età simile, con i più anziani di fronte e i più giovani dietro. Collega i figli maggiori e minori nella famiglia e i più anziani e i più giovani tra coetanei. Nelle culture tradizionali in generale le persone rispettano quelli che sono più anziani di loro e si prendono cura di quelli più giovani di loro.

Il secondo asse orizzontale collega marito e moglie fianco a fianco. Questo rapporto è qualitativamente diverso dall’asse fra più anziano e più giovane: (1) indipendentemente da chi dei due è più vecchio, il marito e la moglie condividono liberamente gli stessi benefici e le stesse responsabilità; (2) c’è un’intimità esclusiva fra l’uomo e la donna che hanno preso un impegno l’uno nei confronti dell’altra per tutta la vita; (3) solo il rapporto tra marito e moglie comprende l’amore sessuale.

Questi tre assi – genitore/figlio, più anziano/più giovane e marito/moglie – formano una sfera. Siamo destinati a vivere per le persone legate a noi da questi assi. Il centro di una famiglia non è una persona ma la congiunzione di questi tre assi. Nel vero amore ognuno di questi assi si interseca con gli altri formando un angolo di 90 gradi e tutti sono egualmente vicini al centro o al nucleo. Eguaglianza nella famiglia significa che ogni persona riceve l’amore ottimale corrispondente al suo ruolo nella famiglia.

Questa struttura dell’ordine famigliare può aiutare a misurare l’ordine sociale. Questo paradigma, ad esempio, ci aiuta a capire la debolezza delle culture dove le donne sono oppresse. Generalmente il ruolo degli uomini nella sfera pubblica è stato enfatizzato. Così le istituzioni sociali tendono ad essere eccessivamente maschili a discapito delle qualità femminili. Questo crea società e rapporti internazionali che hanno difetti evidenti e mancano di equilibrio. Per contro, quando gli uomini e le donne danno il loro contributo insieme, la società trae beneficio. C’è maggiore mescolanza ed equilibrio di virtù complementari e l’armonia e l’integrità prevalgono nelle relazioni sia domestiche che internazionali.

Questo vale anche nel caso verticale. Nel vero amore, c’è un equilibrio fra più anziano e più giovane. Le società tradizionali tendono ad attribuire molta autorità in base all’età e considerano il rispetto e la deferenza come le virtù più importanti. Per contro, le società moderne mettono eccessivamente l’accento sul progresso e tendono a dare più valore al futuro che al passato. Proprio come le famiglie sane cercano di bilanciare un buon equilibrio verticale con l’attività e l’espansione orizzontale, anche le società sane cercano il modo per prepararsi al futuro senza smarrire le utili radici del passato.

1 Come abbiamo spiegato nella presentazione intitolata Principi Universali e Scopi della Vita, l’amore è l’attrazione emotiva attraverso la quale i partner soggetto e oggetto si uniscono e provano gioia. L’attrazione dell’amore è neutra e può prendere diverse direzioni. Il vero amore è la direzione appropriata, sviluppata attraverso l’etica famigliare. Il vero amore cerca una gioia completa, duratura e che abbraccia tutti. Quando il cuore si impegna a raggiungere questa gioia, i suoi sforzi si manifestano come vero amore.

Armonizzare la Visione Orientale e Occidentale

Le società mettono l’accento su valori centrali diversi, a seconda se si focalizzano sull’asse verticale o su quello orizzontale. Nelle culture dove si venerano gli antenati, si dà importanza all’etica verticale come l’amore filiale e la lealtà. La cultura occidentale, per contro, tende a mettere l’accento sull’etica orizzontale come la fratellanza e l’uguaglianza. Alcuni hanno notato come anche le semplici pratiche quotidiane sembrano riflettere queste preferenze. Ad esempio, le lingue occidentali sono scritte in senso orizzontale, mentre molte lingue orientali sono scritte in senso verticale. Stringersi la mano è un saluto orizzontale, mentre inchinarsi è verticale.

In tante culture tradizionali l’amore nasce dal dovere, dalla posizione e dall’ordine. È incoraggiato un tipo d’amore che nega se stessi e afferma gli altri. La meta è l’ordine sociale, l’armonia e il consenso. Il passato è apprezzato come fonte di tradizione e di esempi e gli antenati sono profondamente rispettati. Anche il futuro è importante e si mette l’accento sul sacrificarsi per le generazioni future.

La cultura occidentale contemporanea concepisce l’amore più come una questione di emozioni e di passioni. L’amore richiede una persona, un “io” che ha autonomia e libero arbitrio. Il contesto temporale è il presente e il futuro, e il destino di una persona è formato dalle decisioni morali soggettive del momento e del luogo presente, anziché dalle circostanze del passato.

È importante notare che queste due prospettive, quella verticale e quella orizzontale, sono complementari e non necessariamente contraddittorie. Anche se nessuna delle due è superiore, l’ordine verticale deve guidare poiché onora un punto originale. Come prova di questo, l’armonia dei figli deriva dalla funzione verticale più alta dell’amore e della guida dei genitori.

L’equilibrio e l’armonia fra l’ordine verticale e orizzontale favoriscono la pace e l’unificazione. La globalizzazione, un tema del dibattito contemporaneo, ha solo un’attrazione limitata se significa standardizzazione o dominio da parte di un’unica cultura. Per contro, una sintesi superiore delle diverse culture produce più che la semplice somma delle sue parti.

Il mondo moderno della medicina offre un bell’esempio di questa sinergia. Combinare insieme elementi della medicina moderna con quelli della medicina tradizionale spesso fornisce delle cure che non sarebbero disponibili con l’approccio isolato né dell’una né dell’altra. Ad esempio, William Collinge promuove ciò che egli chiama “medicina integrativa”, per curare malattie croniche come la sindrome da fatica cronica e la fibromialgia*. I pazienti di cancro in Occidente possono cercare delle cure alternative che attingono agli approcci della medicina orientale.

*William B. Collinge, The American Holistic Health Association Complete Guide o Alternative Medicine (New York: Warner Books, 1997). Sia la sindrome da fatica cronica che la fibromialgia comportano sorprendenti interazioni fra il sistema immunitario, circolatorio, digerente e nervoso.

PARTE 2: Le Quattro Dimensioni dell’Amore (I Quattro Regni del Cuore)

Nel corso tipico della vita, un bambino cresce fra i fratelli e i compagni della stessa età, si sposa e diventa genitore. Questi sono gli stadi fondamentali che attraversiamo nella vita. Ogni ruolo successivo è aggiunto al precedente come uno strato. Ognuno apre una nuova dimensione del nostro cuore. Gli esseri umani esprimono naturalmente l’amore in quattro direzioni: verso i genitori, i fratelli, il coniuge e i figli. Queste direzioni formano i quattro regni ( o dimensioni) del cuore: l’amore filiale, l’amore fraterno, l’amore coniugale e l’amore di genitore. Tutte le altre forme di amore umano derivano da questi quattro tipi di amore.

Alcuni ruoli emergono contemporaneamente, come nel caso di un bambino che nasce sia come figlio che come fratello. Dal punto di vista evolutivo, tuttavia, ogni dimensione ha la sua “stagione”. La stagione di ognuna di queste dimensioni è il momento in cui è il punto centrale dello sviluppo. Passare ad una nuova dimensione non conclude lo sviluppo delle precedenti. Le varie sfere del cuore hanno un impatto l’una sull’altra in modo dinamico per tutta la vita. Ad esempio, quando i fratelli e le sorelle si riuniscono per festeggiare un matrimonio o partecipare a un funerale, i loro legami di cuore possono essere rinvigoriti e approfonditi.

Siamo destinati a passare da una dimensione alla successiva solo quando il nostro amore raggiunge lo standard richiesto da quella dimensione. Questo vale in particolar modo per il passaggio alla dimensione di cuore di coniuge e di genitore. La maturità fisica può offrire la possibilità di svolgere un nuovo ruolo prima che il nostro cuore abbia raggiunto quel livello di maturità. Questo squilibrio crea tante sfide, ma la vita offre sempre delle opportunità per rimediare imparando o riempiendo le aree mancanti. Così, ad esempio, nel matrimonio i coniugi possono ricevere l’uno dall’altro l’amore paterno o materno, riempiendo i vuoti che sono rimasti nella loro infanzia.

Ogni dimensione comprende sia un ruolo che una norma. Queste norme includono le responsabilità, i comportamenti e le virtù associate a ciascuna dimensione del cuore. Ogni cultura ha delle norme per la moglie perfetta, il figlio modello, il padre esemplare, e così via. I particolari possono differire da una cultura all’altra, ma dietro la diversità c’è un denominatore comune di cura ed affetto. E in tutte le culture la matrice famigliare prepara le persone per ruoli più grandi nella società.

A. La dimensione dell’amore filiale

Il regno del cuore del bambino è l’inizio dell’apprendimento etico e morale. Il compito principale di un bambino appena nato è stabilire un forte legame con i suoi genitori, specialmente con la madre. I neonati hanno bisogno di tante cure. Quando sono nutriti, vestiti, lavati, tenuti in braccio e fatti giocare sperimentano l’impegno della loro famiglia a prendersi cura di loro, nutrirli, proteggerli. Gli occhi, la voce, il contatto fisico e la risposta dei genitori dicono tutto sulla vita del mondo. Quando i loro bisogni sono soddisfatti, i bambini imparano che non è pericoloso aprire il loro cuore. In un ambiente del genere, i bambini imparano che le persone vicine a loro sono buone e li aiutano. Questa comunicazione senza parole penetra profondamente nel cuore del bambino.

Secondo centinaia di studi, il modo in cui i genitori trattano i figli – disciplinandoli duramente o mostrando grande comprensione, con indifferenza o con calore – ha ripercussioni profonde e durature sulla vita emotiva del bambino. Lo psicologo Erik Erikson definì la prima virtù del bambino la fiducia. Il bambino impara che non è pericoloso instaurare dei rapporti. In risposta all’amore dei genitori, i bambini cominciano a effondere intorno a loro un fascino amorevole. I neonati sorridono, fanno finta di vergognarsi, fanno le moine ed esprimono gratitudine e soddisfazione. Gli uomini maturi si mettono a fare gli stupidi, giocando a cucù con un bambino che affonda la testa nella spalla della madre e poi la tira su aspettandosi una risposta. Questo è il primo stadio dell’amore dei bambini. Persino il lattante ogni tanto fa una pausa per osservare il volto della madre e sorridere con gratitudine. Le lezioni più fondamentali della vita sono trasmesse nei piccoli, ripetuti scambi fra genitore e figlio. Così i bambini cominciano a rispondere ai loro primi partner d’amore. Questa prima capacità di rispondere è la base per stabilire rapporti forti e responsabili con gli altri per tutta la vita.

Gli esseri umani hanno un desiderio innato di condividere un legame. Poiché il primo attaccamento del bambino è verso i suoi genitori, il legame tra genitore e figlio è la chiave per lo sviluppo morale.1 L’attaccamento stimola la crescita del cuore e la capacità di empatia.2 La nostra capacità di riconoscere e sentire il dolore, la sofferenza e la gioia di un’altra persona come se fosse nostra è la base per la nostra capacità di dare amore, prendere responsabilità e stabilire rapporti positivi con gli altri. L’empatia emerge persino nei bambini piccoli che hanno un tenero legame di affetto con un genitore.

Per l’amore che provano verso i loro genitori, i bambini li obbediscono naturalmente e alla fine imparano a controllare i loro impulsi perché questo fa piacere ai genitori. I bambini si conquistano sempre più l’amore e il consenso dei genitori man mano che assumono sempre più responsabilità adeguate alla loro età. Le parole che il bambino sente dai genitori, a poco a poco diventano la voce che lo guida da dentro.

Lo stesso cuore che inizialmente si sviluppa in risposta all’amore dei genitori diventa la motivazione centrale per l’interazione con la comunità più grande. Quelli che hanno sviluppato legami di fiducia con i loro genitori sono capaci di seguire le istruzioni e ricevere guida dagli altri. Non hanno paura che appoggiare e servire gli altri diminuisca il loro valore. Possono tirar fuori il meglio dai loro insegnanti e supervisori e persino arrivare a ereditare la loro posizione. L’estensione della pietà filiale comprende la lealtà e il patriottismo. In tante lingue, la propria nazione è chiamata madrepatria o terra dei padri.

I bambini piccoli rispettano e obbediscono i loro genitori, pensando che sono perfetti e conoscono tutto. Quando si rendono conto dei difetti inevitabili dei loro genitori, tendono a criticarli. Tuttavia, una profonda consapevolezza del sacrificio dei loro genitori e il riconoscimento della loro saggezza e del loro cuore d’amore crea la base per un rispetto ed una gratitudine che durano tutta la vita. I primi legami positivi con i genitori possono influire su tutta l’età adulta e offrire una base sicura da cui formare altri rapporti significativi. Questa dimensione della pietà filiale si estende ben oltre l’infanzia e porta frutto in una devozione matura; i figli possono avere l’opportunità di prendersi cura dei loro genitori nella vecchiaia. Un apprezzamento più profondo dei genitori può venire quando il figlio o la figlia svolgono un lavoro, si sposano, diventano a loro volta genitori, si curano degli altri e prendono responsabilità nella comunità. Alla fine i figli di pietà filiale vogliono rendere orgogliosi i loro genitori lasciando una buona eredità ai loro stessi figli. Confucio diceva: “La vera pietà filiale consiste nel realizzare con successo un lavoro lasciato incompiuto dai nostri progenitori e trasmettere le loro realizzazioni ai posteri”.

B. La dimensione dell’amore fraterno

Noi abbiamo la tendenza naturale ad amare le stesse persone che amano i nostri genitori. Come un raggio di sole che colpisce un prisma, l’amore dei genitori può irradiarsi generando un amore reciproco fra fratelli e sorelle. Uniti dalle gioie e dai dolori di un’esperienza famigliare vissuta insieme, i fratelli e le sorelle crescono rispondendo alla guida e alla cura dei loro genitori e sviluppano rapporti fra loro. Nella dimensione di cuore fraterna, l’amore diventa più reciproco, perché i bambini imparano sia a dare che a ricevere. Come in tutti i rapporti, ci vuole uno sforzo per sviluppare legami di cuore con i nostri fratelli e sorelle.

La nascita di un secondo figlio cambia tremendamente la dinamica famigliare. Il bambino che prima era il centro di tutta l’attenzione dei genitori, ora la deve condividere col nuovo nato. Il figlio maggiore si conquista l’approvazione dei genitori essendo un buon esempio e una guida per il bambino più piccolo. Sin dall’inizio i figli più piccoli devono interagire con un gran numero di persone e così imparano che l’amore è sempre qualcosa che si deve condividere.

L’amore dei genitori crea lo standard per i rapporti armoniosi fra i figli. I genitori insegnano ai figli a superare le lotte e i litigi e a creare ordine e armonia. I genitori saggi stanno attenti ai rapporti fra i loro figli. Spesso danno privilegi speciali e responsabilità al figlio maggiore. È naturale che esista un rapporto ordinato fra i figli più grandi e quelli più piccoli.

Gli studi dimostrano che un rapporto di calore e di sostegno fra fratelli e sorelle incoraggia l’empatia3 e il comportamento pro-sociale.4 Quando i bambini crescono in una cultura che mette l’accento sull’interdipendenza e la lealtà, si guidano, si proteggono e si aiutano tra loro in modo naturale. In tante società tradizionali il figlio maggiore riceve una parte più grande dell’eredità ed ha una responsabilità maggiore per il benessere della famiglia. Ci si aspetta dai figli più piccoli che portino rispetto al fratello maggiore e rispondano alla sua guida, cura e autorità. Secondo Confucio, il dovere del fratello maggiore è essere protettivo e avere nobili sentimenti, mentre il dovere del fratello minore è essere umile e rispettoso.

Queste esperienze consentono ai fratelli più grandi di avere un buon rapporto con i loro subordinati e con le persone più giovani in tutti gli aspetti della vita. Molti fratelli maggiori intraprendono professioni “assistenziali” grazie all’esperienza di essersi presi cura dei loro fratelli e sorelle più piccoli.

I rapporti fra fratelli e sorelle ci preparano a vivere in un mondo di diversità. I figli nati dagli stessi genitori spesso sono molto diversi tra loro per temperamento, personalità, gusti, preferenze e talenti. Vivere in una famiglia grande o allargata offre un addestramento alla tolleranza, alla carità e all’accettazione delle differenze.

Questa ferma base nell’amore e nell’attenzione dei genitori, aiuta i figli a sviluppare la loro identità e a gestire le sfide complesse dei rapporti con i vicini, i compagni di classe, i cugini e le persone della stessa età. Questi rapporti fra pari offrono l’opportunità di sviluppare amicizie con tanti tipi di persone diverse. Gli amici possono costituire un’enorme risorsa per imparare dal punto di vista emotivo, cognitivo e sociale. Queste interazioni danno ai bambini l’opportunità di praticare virtù essenziali per inserirsi nella comunità e lavorare contribuendo con la loro vita alla società più grande.5

Per gli adolescenti, i rapporti fra coetanei costituiscono sia il più grande interesse che la più grande sfida. Gli adolescenti si interessano ai ragazzi della loro stessa età per ragioni di sviluppo molto concrete. Le lezioni nei rapporti che imparano in questi anni sono cruciali per avere successo nella dimensione di cuore successiva.

I genitori possono cercare di proteggere i loro figli adolescenti ed essere troppo protettivi. L’approccio più efficiente è coinvolgersi attivamente nella comunità e trovare o creare degli ambienti sani per gli adolescenti. Gruppi di famiglie che trascorrono il tempo insieme forniscono un ambiente naturale perché i figli sviluppino amicizie sane. Gli anni dell’adolescenza possono essere molto difficili per i genitori, ma l’influenza dei genitori è critica. Quando i genitori sono attivamente coinvolti nella vita dei loro figli, questi tendono ad ereditare i valori positivi dei genitori.

Gli adolescenti amano l’avventura e sono per natura pronti a correre rischi, convinti di essere immuni da incidenti o da gravi disgrazie. Educati ed estroversi un giorno, possono trasformarsi in ossessivi e narcisisti il giorno dopo. I genitori, gli insegnanti e i leader della comunità possono incoraggiare gli adolescenti a sublimare le loro energie egocentriche. Le attività atletiche, artistiche, culturali e umanitarie insegnano virtù come il coraggio, l’integrità, la virtù civica, il lavoro etico e la fedeltà.

Ambiti più Vasti per la Crescita del Cuore

Vivere con i compagni di stanza, creare rapporti di solidarietà sul lavoro, partecipare ad una squadra di atletica o ad associazioni di volontariato sono tutte estensioni della dimensione del cuore fraterno. Entrare a far parte di un club o di un gruppo di servizio può portare a fare amicizie e favorire le tecniche di cooperazione. Queste associazioni di volontariato funzionano quasi come un “genitore”, creando il contesto generale per rapporti fra coetanei e guidando la loro crescita. Le persone che lavorano insieme per uno scopo comune formano dei legami speciali che assomigliano a quelli fra fratelli e sorelle. Questi legami fra persone della stessa età aiutano a creare e a sostenere una società civile. L’esperienza dell’amore fra fratelli è utile per sostenere le associazioni di volontariato, che a volte vengono appunto chiamate confraternite.

Lo spirito su cui si fonda la democrazia è l’affermazione che tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle. Le società democratiche offrono alle persone l’opportunità di sviluppare un cuore fraterno di cooperazione e cura per gli altri. Se questo spirito di fratellanza si indebolisce, la democrazia diventa un guscio vuoto di istituzioni impersonali.

Proprio come un figlio maggiore è messo alla prova dovendo passare da un rapporto esclusivo con i suoi genitori ad un amore condiviso con un nuovo fratello o sorella, gli adolescenti si trovano di fronte a una prova simile quando passano dalla pubertà al matrimonio. Da un lato, l’adolescenza è un tempo preziosissimo per esplorare il potenziale dei rapporti fra coetanei e imparare a conoscere se stessi creando armonia con gli altri. Dall’altro, quando si risveglia l’attrazione per il sesso opposto, l’adolescenza può essere un periodo pericoloso se la fiducia innocente e la naturale curiosità dei giovani viene fuorviata.

Gli adolescenti prendono una cotta per un insegnante e si infatuano di una persona dell’altro sesso abbattendo le loro barriere emotive in un’avventura romantica, che scambiano erroneamente per amore genuino. La tendenza moderna degli adolescenti è di precipitarsi a sperimentare l’intimità fisica che è invece appropriata solo nell’impegno del matrimonio. Un’esperienza sessuale prematura spesso cambia il corso della vita di un giovane in modo irreversibile. È estremamente fondamentale che la nostra prima esperienza d’amore avvenga senza traumi o abusi. Ecco perché le società civili cercano di proteggere la salute dei minori. L’amore immaturo comporta invariabilmente lo sfruttamento di un’altra persona per soddisfare i propri desideri. La sensazione di essere usati non dovrebbe mai far parte del nostro primo amore. Inoltre il sesso al di fuori del matrimonio compromette la capacità di una persona di sviluppare l’intimità e la fiducia come coniuge, una condizione profondamente debilitante.

Gli adolescenti il cui cuore è cresciuto attraverso tanti rapporti sani nella dimensione del cuore fraterno sono preparati meglio per l’intimità fisica ed emotiva del matrimonio. Quelli che sono cresciuti nel cuore e hanno sviluppato fiducia nella guida dei loro genitori e delle persone più anziane possono sublimare il loro desiderio di gratificazione sessuale. Esplorare ed acquisire competenza in campi come la musica, l’arte, l’atletica, la tecnologia, la scienza e il servizio umanitario aiutano ad arricchire la personalità e a porre le basi per le responsabilità del matrimonio e dell’educazione dei figli.

Una Sfera Protettiva per gli Adolescenti

Lo psicoanalista Tony Anatrella lamenta: “Un’intera generazione è stata mutilata nella sua immaginazione perché pensavamo che era bene lasciarla da sola come se fosse già adulta… Potremmo dare questo consiglio alla società: per il bene dei figli, per amore della loro immaturità, non favorite loro l’accesso ad una falsa maturità dando loro una responsabilità che ancora non gli appartiene, anche se si battono per ottenerla. Finché c’è un processo di crescita, la responsabilità è nelle figure dei genitori”*. Oggi gli adolescenti possono crescere troppo in fretta, perdendo la meravigliosa età dell’innocenza e i benefici che derivano dalla crescita ordinata nella dimensione del cuore fraterno. Non possono avere queste esperienze se sono lasciati a loro stessi. Se non hanno una guida sin dalla tenera età possono crescere senza punti di riferimento che guidino lo sviluppo del loro carattere.

Il passaggio attraverso l’adolescenza effettivamente è delicato e richiede grande cura e attenzione da parte dei genitori e dei nonni. Ora si sostiene sempre più l’idea che l’astinenza fino al matrimonio fornisce una sfera protettiva per lo sviluppo del carattere e dell’altruismo. Tuttavia, la cultura popolare promuove il sesso occasionale e ricreativo senza considerare le cicatrici emotive e i rischi per la salute che ne derivano. I genitori, gli insegnanti, anzi tutti gli adulti che vengono a contatto con gli adolescenti possono essere uno strumento per contrastare questa visione distruttiva che priva tanti giovani delle preziose esperienze di crescita degli anni dell’adolescenza.

* Tony Anatrella, Interminables adolescences (Parigi: Cerf/Cujas, 1998) p. 8.

C. La dimensione dell’amore coniugale

Mentre i bambini possono trarre beneficio da rapporti sani con tanti adulti e gli adolescenti crescono bene facendo amicizia con tante persone, il matrimonio è un’unione esclusiva. Nei voti matrimoniali, un uomo e una donna si donano completamente l’uno all’altra. Il legame sessuale fra marito e moglie è l’espressione fisica di due persone mature che si amano e si uniscono in un’apertura e una fiducia totale, senza nulla che si interponga tra loro. La profondità dell’unione coniugale sul piano sia fisico che emotivo significa che può avvenire in modo significativo con una ed una sola persona.

La dimensione del cuore coniugale è riservata all’intimità emotiva e fisiologica tra due esseri maturi che condividono i loro pensieri, sentimenti e sogni più profondi così come il loro corpo, la loro casa e i loro figli. È degna di essere onorata e celebrata e di ricevere il sostegno della comunità.

Il matrimonio offre un’area di potenziale crescita unica, uno stadio speciale della vita in cui due esseri opposti e complementari imparano a lavorare e ad agire uniti in partnership. L’amore coniugale rappresenta la realizzazione dell’amore orizzontale. Si interseca con l’amore verticale in quanto porta frutto nei figli. L’amore tra marito e moglie, quindi, ha molte dimensioni. Mentre il rapporto fondamentale è quello tra i coniugi, la loro interazione a volte può essere come quella tra fratello e sorella o fra genitore e figlio. L’uomo può esprimere un cuore paterno verso sua moglie e la donna può esprimere un cuore materno verso suo marito.

Mentre la nostra capacità di amare cresce e si sviluppa, spesso ci sentiamo spinti a esprimere e condividere la nostra gioia con gli altri. Questo coinvolgimento arricchisce i nostri rapporti. Il nostro sposo è la via d’accesso a metà dell’umanità. Poiché ogni persona è un microcosmo degli uomini o delle donne, il matrimonio offre l’opportunità di capire il mondo maschile o femminile complementare. I rapporti con gli amici e i colleghi possono diventare più chiari e più facili man mano che capiamo e apprezziamo il nostro sposo.

La realizzazione nella dimensione del cuore coniugale è un lavoro che dura tutta la vita, che cresce e si approfondisce col passare degli anni in una ricchezza insostituibile di esperienze condivise. Nel corso della vita le coppie sposate sperimentano tanti cambiamenti. Nascono i figli e le persone amate muoiono. Le illusioni romantiche svaniscono, gli ormoni hanno flussi e riflussi e lo splendore della gioventù scompare nelle rughe. Ci sono alti e bassi, salute e malattia, unità d’animo e tentazioni a fuorviare. Le coppie il cui legame rimane forte hanno veramente creato un tipo di amore duraturo. La saggezza, la maturità e l’integrità che arricchisce tutta una vita di amore e di devozione rendono queste coppie devote dei mentori inestimabili per la vita di chiunque essi incontrino.

L’obiettivo più importante per marito e moglie è realizzare l’unità di cuore. È questa unità che crea la libertà di avere un rapporto in questi modi diversi. L’intensità dell’amore incondizionato fra marito e moglie è più preziosa del loro aspetto, educazione, patrimonio o posizione sociale.

Se l’amore coniugale è diviso, non solo perde la potenzialità di realizzare la perfezione ma diventa anche fonte di abuso e di inganno, violando alla fine il partner nell’aspetto più centrale dell’essere umano. L’amore coniugale si costruisce sulla fiducia e la fedeltà assoluta. A volte c’è uno squilibrio fra lo standard di purezza e di fedeltà che ci si aspetta dalle donne e quello che ci si aspetta dagli uomini. In realtà, l’impegno reciproco significa che il marito e la moglie hanno esattamente lo stesso obbligo di essere fedeli.

L’impegno del matrimonio è una preparazione importante per essere genitori. Amare il nostro sposo incondizionatamente attraverso momenti difficili che mettono alla prova, rafforza il nostro carattere e approfondisce la nostra capacità di amare. Abbiamo bisogno di tutte le nostre risorse di carattere e di amore per rispondere alla sfida di essere genitori. Il nostro impegno alla crescita continua del nostro coniuge prefigura il nostro ruolo di genitori. È nella dimensione di genitori che il nostro investimento di amore e di sostegno porta un frutto che dura.

D. La dimensione dell’amore di genitore

Il rapporto fra marito e moglie ha un impatto che va oltre la loro felicità personale. È fondamentale per il loro ruolo di genitori, una delle esperienze della vita che ci trasformano di più. Un matrimonio armonioso, pieno d’amore, dedicato e senza egoismo crea un ambiente dove i figli si sentono sicuri, vedono soddisfatti i loro bisogni e imparano modelli di comportamento positivi. Un buon matrimonio è una base necessaria per il successo nella dimensione del cuore di genitore.

Il cuore di genitore desidera ardentemente espandere e moltiplicare l’amore. L’amore del genitore suscita le emozioni più nobili e le azioni più altruiste dalle persone comuni. A causa della sua natura centrata sugli altri, la dimensione del cuore di genitore è quella che porta di più alla crescita morale. Ci sono fasi naturali di transizione nella scuola dell’amore, come i nove mesi di gravidanza durante i quali marito e moglie possono preparare il loro cuore di genitori.

Tra tutte le dimensioni del cuore, l’amore di genitore è quello più impegnativo e che richiede più sacrificio. Ha bisogno di investimento e sacrificio costanti. La base di queste qualità è la compassione, una profonda comprensione delle sofferenze delle persone e la disponibilità ad aiutarle. Essere genitori richiede qualità di carattere come sacrificio, generosità, pazienza e perdono. L’amore genuino trasforma tutto, convertendo la bruttezza in bellezza e i cattivi odori in profumo. L’amore di genitore è come la corrente del sangue che nutre tutte le parti del corpo, dai piedi maleodoranti a un naso che cola. Per amore dei propri figli, i genitori sono disposti a fare qualunque cosa e ad andare da qualunque parte.

Il dono più indimenticabile che i genitori fanno ai loro figli è il loro amore incondizionato. Una madre tiene forse il conto di quante volte ha cambiato i pannolini al suo bambino, in modo che quando il figlio sarà cresciuto e riscuoterà il suo primo stipendio, potrà presentargli il conto? Ovviamente no. L’amore di genitore è incondizionato e la sua ricompensa sta nel benessere e nella felicità del figlio. Se un bambino dovesse precipitarsi ad attraversare la strada mentre sta sopraggiungendo una macchina, la madre gli correrebbe dietro, senza pensare neanche una volta al pericolo che corre per se stessa. Un padre non esiterebbe a lanciarsi in una casa in fiamme rischiando la vita per salvare la figlia che sta dormendo là dentro. L’amore di genitore è l’asse verticale attorno a cui ruota la famiglia. L’amore verticale è altruista, dà tutto per il bene del figlio. I genitori investono costantemente il loro amore e la loro guida nella speranza che i figli svilupperanno tutte le dimensioni del cuore e un giorno diventeranno anche loro genitori.

L’Amore può Venire da Tante Direzioni

L’amore di genitore può assumere diversi approcci. La madre spesso è orientata verso la stabilità, la pace e la dinamica interiore della famiglia, mentre il padre deve frequentemente volgere la sua attenzione fuori di casa in un’attività che dia sostegno alla famiglia. Un genitore può fornire uno stimolo sensuale ed emotivo al bambino, attraverso il quale l’identità del bambino metterà radici. È come la terra che fornisce acqua e minerali per alimentare la vita. L’altro genitore può fornire al bambino uno stimolo strutturale e verbale attraverso il quale quell’identità avrà un tronco, dei rami e dei frutti. Questo ruolo è come il sole per la pianta. L’amore che sostiene spinge delicatamente il bambino da sotto, mentre l’amore che sfida tira il bambino dall’alto. I ruoli complementari svolti dal padre e dalla madre favoriscono la crescita stabile del bambino nel carattere e nel cuore.

L’amore dei nonni è un’estensione dell’amore dei genitori. Il piacere che essi provano vedendo i loro figli crescere, diventare maturi e stabilire una famiglia affettuosa è pari alla gioia di vedere il frutto dell’amore dei loro figli. Con la saggezza sviluppata nel tempo e un carattere maturo, i nonni stabiliscono un legame speciale con i loro nipoti. I nonni sono una fonte inestimabile di sicurezza per il bambino. Avendo sperimentato essi stessi la sfida di creare una famiglia, offrono saggezza e incoraggiamento ai giovani genitori e diventano una presenza rassicurante nella vita dei loro nipoti. Poiché hanno superato tante sfide e sono sopravvissuti per raccontare le loro storie, i nonni possono offrire un rifugio sicuro quando i genitori e i figli sperimentano le turbolenze inevitabili della vita. La prospettiva di un’altra generazione, dotata di candore e di spirito, ci arricchisce e ci rianima. Infine, i figli possono imparare l’ideale di come comportarsi da figli amorevoli osservando come i loro genitori si comportano da “figli” nei confronti dei loro genitori.

I ruoli di figlio, fratello, coniuge e genitore nella famiglia sono i ruoli più fondamentali di tutta la vita. Questi sono i quattro principali tipi d’amore, ognuno con il suo mondo di esperienze e responsabilità unico. In ognuna di queste dimensioni, impariamo le virtù che formano un carattere maturo. Investire in questi rapporti importanti arricchisce profondamente la vita di una persona. Ciò significa che l’ambiente familiare e queste quattro dimensioni del cuore sono cruciali per qualunque considerazione dello sviluppo morale. La nostra vita, il nostro amore e il nostro cuore si sviluppano e si manifestano attraverso una varietà illimitata di esperienze in ciascuna di queste dimensioni.

Ogni dimensione sostiene la successiva e vi prende parte, mentre ogni dimensione seguente richiede un grado di responsabilità e di altruismo superiore a quello della precedente. Il successo in ciascuna di queste dimensioni è determinato dalla misura in cui sono inclusi i valori delle dimensioni precedenti.

La nostra capacità di amare aumenta man mano che impariamo a superare i desideri egocentrici e sviluppiamo la nostra capacità di vivere per gli altri. Alla fine, cerchiamo di possedere un cuore d’amore autentico e di essere un vero genitore.

1Marvin Berkowitz e John H. Grych, “Fostering Goodness: Teaching Parents to Facilitate Children’s Moral Development”, Journal of Moral Education (Settembre 1998), p.371.

2 James Q. Wilson, The Moral Sense, p. 105; Deirdre V. Lovechy, “Identity Development in Gifted Children: Moral Sensitivity”, Roper Review 20 (Dicembre 1997), p. 93.

3Corinna Jenkins Tucker, Kimberly A. Updegraff, Susan M. McHale and Ann C. Crouter, “Older Siblings as Socializers of Younger Siblings’ Empathy”, Journal of Early Adolescence (Maggio 1999), pp. 176-99.

4J. Dunn e E. Munn, “Siblings and the Development o Prosocial Behavior”, International Journal of Behavioral Development 9 (1986), pp. 265-84.

5Harville Hendrix, Getting the Love You Want (New York: Harper, 1988).


PARTE 3: L’Etica Familiare come Base per una Società Civile

A. La società è l’estensione della famiglia

Il comportamento etico nella società è collegato allo sviluppo di buoni rapporti familiari su tutti gli assi. La profonda moralità interiore di una persona si forma nelle quattro dimensioni del cuore. Quando creiamo legami d’amore con tanti membri della famiglia, sviluppiamo un carattere completo e bilanciato e possiamo avere tranquillamente rapporti con tanti tipi di persone. Il filosofo russo Vladimir Solovyev commentò in questo modo il ruolo vitale dell’amore nella vita umana: “L’amore è così importante … perché trasferisce tutto l’interesse della nostra vita dalla preoccupazione per noi stessi alla preoccupazione per gli altri; cambia totalmente il centro della nostra vita personale.1 Se siamo ben istruiti nell’amore, trattiamo gli altri come estensioni della nostra stessa famiglia. Possiamo rispettare un vecchio per la strada come nostro nonno. Possiamo trattare una donna alla cassa di un supermercato come nostra sorella. Possiamo ammirare i ragazzi e le ragazze che giocano nel cortile della scuola come nostri figli. L’esperienza famigliare è ciò che tutti gli esseri umani hanno in comune.

L’amore fra genitori e figli sull’asse verticale può essere esteso ai rapporti fra superiori e subordinati, come leader e seguaci, datori di lavoro e dipendenti, insegnanti e studenti, capi di governo e cittadini, e persone di generazioni diverse. Il modello dei rapporti fra fratelli e sorelle si estende ai parenti, agli amici, ai vicini, ai colleghi di lavoro e ai concittadini della stessa generazione. L’amore coniugale fra marito e moglie apre il cuore del marito alla profondità dell’aspetto femminile e il cuore della moglie alla profondità dell’aspetto maschile.

La Famiglia e la Società Civile

La frammentazione in tante nazioni verificatasi alla fine del 20° secolo ha fatto nascere molte discussioni su che cosa costituisce e sostiene una società civile. Nella Grecia e nella Roma dell’antichità, la società civile significava un ordine sociale in cui gli individui regolavano i loro rapporti e risolvevano le loro dispute secondo un sistema di leggi dove le persone erano cortesi tra loro e i cittadini partecipavano attivamente alla vita pubblica*.

Nel corso del tempo il concetto di società civile si è evoluto. Per gli studiosi classici liberali come Stuart Mill, la società civile definiva il ruolo appropriato del governo, proteggeva le libertà individuali e stimolava le associazioni private dei singoli cittadini. Si credeva che la combinazione di questi tre fattori formava la base su cui le persone potevano prosperare e le nazioni svilupparsi. Ora in alcuni paesi il concetto di società civile sta subendo un rinnovamento come una combinazione interessante di pluralismo all’interno della società e una varietà di possibili sistemi politici ed economici. In generale si ritiene che la società civile abbraccia la sfera civica, culturale, educativa e religiosa.**

La socializzazione fin da piccoli incoraggia le persone a vivere secondo le aspettative della società. La prima e più autorevole socializzazione avviene attraverso la famiglia. Tuttavia, sia i bambini che gli adulti, a volte si trovano di fronte a tentazioni che li portano a deviare. Le organizzazioni che si occupano della sicurezza pubblica (come la polizia) possono fare poco oltre a cercare di controllare con la forza i limiti estremi della devianza sociale. Queste forme esteriori di controllo in realtà non servono a molto. Ciò che occorre veramente è una serie di direttive sociali che formano una persona dall’interno e forniscono agli individui un feedback positivo quando agiscono bene e un feedback correttivo quando agiscono male. Questi controlli interiori fanno da complemento ai controlli sociali standard degli organi ufficiali.

*A. Ferguson, An Essay on the History of Civil Society. (New Brunswick: Transaction, 1991); K. Kumar, “Civil Society: An Inquiry into the Usefulness of an Historical Term”, British Journal of Sociology 44 (3): pp. 375-401; W. Roepke, The Moral Foundations of Civil Society (New York: Transaction, 1996).

**Charles K. Rowley, “On the Nature of Civil Society”, The Indipendent Review, Inverno 1998.

B. I tre ruoli soggettivi

Ci sono tre ruoli soggettivi o iniziatori che si imparano nella famiglia: il ruolo di genitore, di insegnante e di leader. Questi ruoli stabiliscono lo standard per la leadership nella società. I genitori hanno la responsabilità principale e sono i leader naturali della famiglia. Sono anche insegnanti naturali con le loro parole e il loro esempio. La cura, l’investimento e il sacrificio coltivati nella sfera del cuore di genitore formano la base etica per tutte le persone a cui è affidato un ruolo soggettivo.

I genitori sono il soggetto nella sfera dell’amore, gli insegnanti sono il soggetto nella sfera della verità e i leader sono il soggetto nella sfera della realizzazione. L’amore di genitore forma il cuore e il carattere dei figli. Il ruolo degli insegnanti è impartire la conoscenza pratica e aiutare gli studenti a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Il ruolo dei leader è creare l’ambiente in cui le persone possono realizzarsi, prosperare e sviluppare le loro potenzialità.

I ruoli del genitore, dell’insegnante e del leader sono collegati tra loro. Gli uomini d’affari dovrebbero mostrare amore e interesse per i loro dipendenti e insegnare loro con un cuore di genitore ad avere successo. Gli insegnanti creano un ambiente di attenzione e cura nella loro classe attraverso il loro cuore di genitore, guidando gli studenti con le parole e con l’esempio. I leader sono quelli che iniziano, guidano e pianificano. I buoni leader riconoscono l’influenza del loro esempio personale e si sforzano di educare le persone attraverso la loro espressione di cuore.2 Questi standard si applicano ai genitori, agli insegnanti e ai leader a qualunque livello.

Ognuno di noi è collegato ad altre persone in uno svariato numero di modi. Ci sono persone che si rivolgono a noi con rispetto in qualche tipo di ruolo soggettivo, che sia quello di genitore, di insegnante, di leader o di consigliere. Mentre realizziamo questi ruoli soggettivi, contribuiamo a formare la società civile.

Bilanciare gli Interessi Verticali e Orizzontali

I genitori trasmettono ai figli i loro valori morali. Questi standard etici guidano i rapporti nella famiglia e possono essere applicati a tutti gli aspetti della società. Questi principi etici si riferiscono all’asse sia verticale che orizzontale. Ad esempio, la famiglia è il luogo dove impariamo a creare un equilibrio fra proprietà privata e proprietà pubblica. Nella famiglia si insegna a condividere e curare le cose che appartengono sia alla singola persona che alla comunità, così come si insegna a rispettare i diritti e le proprietà altrui. I valori della famiglia forniscono la base per una comprensione e una pratica sociale ed economica equilibrate. Questo trascende i mali generati dagli eccessi di un capitalismo estremo e di un collettivismo estremo.

Nella famiglia si formano rapporti armoniosi fra persone dello stesso livello attorno all’autorità dei genitori. Le stesse tecniche che creano armonia fra i membri della famiglia con personalità diverse sono utili per creare armonia nei rapporti sociali di collaborazione. Questo può aiutare ad alleviare i problemi delle democrazie liberali dove i rapporti umani spesso sono stravolti da una competitività sfrenata nel mondo della politica e degli affari.

La buona volontà e l’armonia fluiscono più facilmente quando c’è un ordine verticale di compassione e scopo con un cuore di genitore. Gli specialisti di “Family Wellness*, un programma sviluppato dagli psicologi per aiutare le famiglie a migliorare i loro rapporti, insegnano umoristicamente ai bambini occidentali che nella famiglia non c’è nessuna vera eguaglianza, perché i genitori sono il boss. “Il vostro turno verrà”, dicono ai bambini, “ma per ora comandano i vostri genitori”. Così anche nella società è necessario un ordine verticale di leadership e autorità, ma i leader saggi si modellano sull’esempio di un buon genitore che investe con spirito di sacrificio nei suoi elettori come un genitore fa nei suoi figli. Un vero leader guida col cuore di un genitore. La vera leadership non cerca di mantenere l’autorità e il potere ma di educare gli altri e metterli in grado di governare.

*Virginia Morgan Scott e Gorge T. Doub, Survival Skills for Healthy Families (Santa Cruz, CA: Family Wellness Associates).

C. La famiglia è inserita nell’ordine sociale

I rapporti sociali più ampi sono estensioni dei rapporti d’amore della famiglia. La stessa formula per realizzare l’armonia nei rapporti familiari si applica alla nazione e al mondo. L’amore che sperimentiamo nella nostra famiglia si può estendere alla società in generale. Come diceva Mencio: “Trattate gli anziani della vostra famiglia in maniera adatta alla loro venerabile età ed estendete questo trattamento alle persone anziane delle altre famiglie; trattate i vostri giovani in maniera adatta alla loro tenera età ed estendete questo ai giovani delle altre famiglie”.3

Così ogni persona della famiglia è una porta per accedere al regno che essa rappresenta. Il rapporto che un ragazzo ha con sua sorella lo introduce nel mondo del sesso opposto e la maniera in cui si rapporta ai suoi genitori, zii e zie guiderà il modo in cui stabilisce un rapporto con i suoi insegnanti e con altre persone in ruoli simili. Così ogni persona ha tanti modi per accedere alla società più grande.

Gli esseri umani sono collegati da una miriade di rapporti che hanno inizio nella famiglia e si estendono alla comunità, alla nazione e al mondo. La famiglia è composta da individui che si dedicano al bene degli altri membri della famiglia. A sua volta una comunità sana è composta da famiglie che si aiutano reciprocamente. Le famiglie che si concentrano a servire la comunità tendono naturalmente a interagire fra loro. La comunità trae beneficio dalla partecipazione delle famiglie e le famiglie traggono beneficio dal far parte di una comunità dinamica a cui appoggiarsi. Questa dinamica si espande sempre di più dando alla nazione e al mondo un insieme di principi per il bene, che è costante e sicuro.

Armonizzare la Dimensione Spirituale e Materiale

Una buona società ha sicuramente bisogno di programmi economici per ridurre la povertà e migliorare le condizioni di vita, ma ha anche bisogno di programmi sociali ed educativi per sostenere individui con un carattere buono e promuovere famiglie forti. In una società civile e prospera, gli aspetti materiali e spirituali della civiltà si armonizzano. Queste due dimensioni della civiltà mantengono in modo naturale un perfetto equilibrio in una cultura del cuore che ha come punto centrale la famiglia. La civiltà in senso ideale non è altro che l’armonia fra la dimensione spirituale e materiale del desiderio umano. I desideri della mente di perseguire la verità, la bellezza, la bontà e l’amore sono costruiti, sviluppati e diretti attraverso le esperienze della famiglia. La famiglia svolge un ruolo cardine nello sviluppo morale, sociale ed emotivo della persona. I cuori dei bambini devono essere coltivati nella famiglia sin dalla primissima infanzia, quando il carattere è malleabile. Raggiunta l’età adulta, il carattere di una persona generalmente si è consolidato. Anche i desideri fisici di proprietà, comodità, salute, sonno e sesso trovano la loro migliore realizzazione nella famiglia. È fortemente provato che la base della prosperità è la cultura familiare. I membri della famiglia si sostengono a vicenda al di là dell’interesse per la produttività o l’efficienza. “Qui gli individui hanno bisogno l’uno dell’altro, si cercano reciprocamente e sono legati insieme in unità, non per costrizione, né da considerazioni di profitto, né per contratto”, scrisse il sociologo Pitrim Sorokin, “ma spontaneamente per la gioia di stare insieme, per il bene dell’altra parte, indipendentemente dal piacere, dal profitto, dall’obbligo o dal contratto”*. La famiglia ordina e armonizza i valori spirituali e materiali nel modo più proficuo per la soddisfazione individuale e la stabilità sociale. Questo perché le famiglie buone coltivano e incoraggiano l’abitudine a mettere l’interesse della famiglia al di sopra del proprio tornaconto. Il sostegno reciproco fra i membri della famiglia consente una maggiore produttività economica.

Le persone sposate tendono ad essere più produttive sul posto di lavoro grazie al sostegno psicologico ed emotivo offerto dalla famiglia. I loro figli riescono meglio a scuola e da adulti diventano cittadini socialmente più produttivi e rispettosi della legge. Così possiamo concludere che le microstrutture di marito, moglie e figli influiscono sulle macrostrutture della cultura e dell’economia più di qualunque altra istituzione.

*Pitrim Sorokin, Social and Cultural Dynamics (Boston: Porter Sargent Publisher, 1957), p. 4445.

D. Le famiglie forti si focalizzano su uno scopo più alto di se stesse

La presentazione su “Principi Universali e Scopi della Vita” descrive il rapporto fra i due scopi della nostra vita. Il nostro desiderio innato di trovare valore contribuendo a un bene più grande si chiama scopo dell’insieme, mentre il nostro desiderio di provvedere al nostro mantenimento e di giovare a noi stessi si chiama scopo individuale. Le famiglie, le comunità, le nazioni e di fatto tutti gli esseri hanno entrambi gli scopi: contribuire all’insieme più grande e giovare a se stessi. I santi e altre persone illuminate capiscono che servire lo scopo dell’insieme è il modo migliore per realizzare lo scopo individuale. La maggior parte delle persone, tuttavia, persegue solo lo scopo personale, creando così un inferno di egoismo e di rivalità che ottenebra la vita di questo mondo.

La gerarchia sociale di rapporti tra loro collegati inizia quando le persone sostengono la loro famiglia, la quale, a sua volta, si preoccupa del benessere dei suoi componenti. Quando le famiglie contribuiscono al benessere della loro comunità, la comunità prospera, offrendo spesso vantaggi e protezione alle famiglie da cui essa dipende. Lo stesso principio si può applicare ai rapporti fra le organizzazioni dei cittadini e la loro nazione, e alle relazioni fra le nazioni e il mondo.

Condividere con gli altri quello che uno ha ricevuto è il modo di vita naturale. È conforme all’ecologia della natura, in cui tutte le creature danno e ricevono costantemente nella rete di rapporti interconnessi della vita. Quando la mia famiglia vive per il bene della società, la società prospera e la mia famiglia partecipa alla sua prosperità. Quando le organizzazioni vivono per il bene della nazione, la nazione prospera e così pure tutte le organizzazioni al suo interno. Quando la nazione vive per il mondo, la prosperità del mondo si estende a tutte le nazioni. Questo è il grande cerchio della vita – dare e ricevere l’energia dell’amore.

In una società civile gli scopi individuali e collettivi si sostengono a vicenda in modo naturale. L’insieme sostiene la prosperità delle parti che lo costituiscono e quando queste parti prosperano sono capaci di contribuire meglio all’insieme. Un eccesso nell’una o nell’altra direzione può avere conseguenze disastrose. Dare la priorità allo scopo individuale rispetto a quello dell’insieme è uno dei problemi principali del matrimonio e causa tanti problemi sociali.

Gli individui egoisti sono come le cellule cancerose di un corpo, che succhiano l’energia produttiva della società. Se in numero sufficiente, possono causare la caduta di una civiltà. Similmente, un’eccessiva enfasi sullo scopo dell’insieme può condurre all’oppressione e alla perdita della libertà individuale.

Modelli di Cooperazione Economica

Le attività economiche traggono beneficio seguendo il principio universale che dà la priorità al benessere dell’insieme. Ad esempio, un’azienda è un tipo di famiglia. Nei limiti stabiliti dal mercato, dovrebbe cercare il benessere di tutti i suoi dipendenti. Come hanno scoperto tante corporazioni americane e giapponesi, i rapporti di collaborazione e cooperazione fra lavoratori e dirigenti aiutano a migliorare la produttività e danno all’azienda un vantaggio competitivo. I buoni rapporti fra amministrazione e impiegati sono favoriti dalla lealtà e dal rispetto reciproco.

E. Lavorare per il bene più grande

Vivere tenendo fede ai nostri impegni è segno di un carattere nobile. L’etica della pietà filiale che si impara da bambini è la base di ogni successiva dedizione al bene più grande. Anche nella famiglia la pietà filiale non si limita alla prima infanzia. È importante notare che noi siamo “figli” dei nostri genitori per tutta la vita. La dimensione del cuore filiale porta frutto in un rispetto maturo e reciproco fra i figli divenuti adulti e i loro genitori, senza diminuire la devozione che il figlio mostra verso il genitore.

I veri genitori insegnano ai loro figli non solo la pietà filiale ma anche la virtù civica. È fonte di grande orgoglio e gioia per i genitori quando il loro figlio dà un contributo significativo alla società. Se questo si estende alla nazione diventa l’etica del patriottismo. Il patriota pone il bene del proprio paese al di sopra di tutto il resto, al punto di essere disposto a sacrificare la sua ricchezza e la sua famiglia. Attraverso l’esempio vivente di virtù civica e patriottismo dei loro genitori, i figli imparano a collegare gli obblighi personali della famiglia a livelli più alti di responsabilità sociale. Anche il presidente di una nazione è tenuto a continuare ad essere un figlio devoto verso i suoi genitori e a mantenere gli standard della virtù civica. Una persona che ha realizzato cose di grande rilievo può essere onorata come un tesoro nazionale vivente.

Le persone più onorate estendono la dimensione di vivere per il bene più grande oltre i confini nazionali. La storia rende omaggio a quelli che trascendono i limiti della loro razza, cultura o nazione per lavorare al miglioramento dell’umanità. Sono l’orgoglio non solo della loro nazione ma del mondo. Un alto riconoscimento è tributato a questi santi e operatori di pace. Gli operatori di pace si dedicano con amore e spirito di sacrificio a portare la riconciliazione fra fazioni opposte e ad aprire la strada perché le persone possano vivere insieme in armonia. I saggi e i santi sono riconosciuti in tutto il mondo per aver contribuito alla saggezza e allo sviluppo spirituale dell’umanità.

La Pietà Filiale come Virtù Fondamentale

Secondo un famoso trattato di etica confuciano, l’amore è l’origine di tutte le virtù e il principio che sta dietro ogni insegnamento morale: “Ora la pietà filiale è l’origine di tutte le virtù e il ceppo da cui cresce ogni insegnamento morale…. I nostri corpi – da ogni singolo capello e pezzettino di pelle – li riceviamo dai nostri genitori, e non dobbiamo pensare di ferirli o di far loro del male: questo è l’inizio della pietà filiale. Quando abbiamo stabilito il nostro carattere praticando il corso di pietà filiale, in modo da rendere famoso il nostro nome nelle epoche future e dare così gloria ai nostri genitori: questa è la fine della pietà filiale. Comincia col servire i genitori, prosegue col servire il sovrano e si completa stabilendo il [buon] carattere”.*

*Classico sulla Pietà Filiale.

F. Il fondamento della pace mondiale

La famiglia è l’esperienza comune a tutte le persone di tutte le culture. Perciò la famiglia rappresenta un punto comune che può legare persone di nazionalità, culture o tradizioni filosofiche diverse. James Q. Wilson sostiene che la caratteristica umana comune che si riscontra in tutta storia e in tutte le società di cui si ha conoscenza è l’amore dei genitori per i loro figli. Questo amore ci rivela nel livello più profondo la nostra umanità comune che ci lega insieme. È universale. “Impariamo come comportarci con le persone di questo mondo perché impariamo come comportarci con i membri della nostra famiglia”.4

Nella famiglia, i genitori fanno da mediatori nei litigi fra i loro figli, abbracciando ed educando entrambi i lati. Insegnano ai figli ad apprezzare i punti positivi dei loro fratelli e sorelle. Sotto l’ombrello dell’amore dei genitori tutti sono eguali. I libri di J. Lorne Peachey e Farley and Betsy Jones contengono spunti preziosi per i genitori su come allevare i figli educandoli ad essere operatori di pace.5 I genitori amorevoli vogliono che i loro figli si distinguano. L’amore dei genitori compensa addirittura le debolezze dei loro figli, cercando un modo per sostenere un figlio malato o handicappato. Analogamente i leader della società, con un cuore di genitore, possono lavorare per la riconciliazione e lo spirito di solidarietà fra popoli diversi.

In tutto il mondo la vista di un neonato tra le braccia della mamma può sciogliere il cuore delle persone e unirle insieme, condividendo emozioni e comprendendosi a vicenda. Impariamo che dopo tutto non siamo così diversi. Quelli che cercano una carica pubblica riconoscono l’appello e l’universalità di questa qualità umana. Persino in tempo di guerra, le persone sono commosse dall’immagine dei bambini che soffrono dal lato nemico e vogliono invocare la fine della strage. L’istinto famigliare di nutrire e proteggere i piccoli e gli innocenti è la chiave per la pace mondiale. Ci ricorda che facciamo tutti parte della stessa famiglia umana.

La facilità con cui i bambini stabiliscono rapporti con persone di altre culture e razze ci fa sperare che possiamo mettere da parte un po’ del bagaglio culturale che opprime i popoli del nostro pianeta. Poiché ogni persona è un microcosmo dell’umanità, l’unità che creiamo come marito e moglie ci aiuta ad armonizzare il mondo degli uomini e il mondo delle donne.

1 Vladimir Sergeyevich Solovyev, The Meaning of Love, traduzione in inglese di Thomas R. Beyer (Hudson, NY: Lindisfarne Press, 1985).

2 Vedi l’intervista di Dotson Rader con il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, “I am Not Afraid to Seize the Moment”, Parade Sunday Newspaper Magazine, 29 aprile 2001, p.4.

3 Mencio I.A.7.

4 James Q. Wilson, The Moral Sense, pp. 162-63.

5 J. Lorne Peachey, How to Teach Peace to Children (Scottdale, PA: Herald Press, 1981); Farley and Betsy Jones, edt., Raising Children of Peace (New York: HSA Publications, 1997).

Conclusione

Ora l’importanza di promuovere e mantenere un cultura familiare dovrebbe essere evidente. Questa presentazione ha mostrato come l’ordine e l’armonia nella società si fondano sui valori e i comportamenti che si imparano e si praticano in seno alla famiglia. Nella famiglia le persone sviluppano radici e legami che possono rimanere forti per tutta la vita. Gli sforzi per promuovere una cultura imperniata sulla famiglia meritano il sostegno dei genitori, degli educatori e di altri leader della comunità. La famiglia, tutto il sistema educativo e la comunità più grande possono fornire un messaggio costante che sostiene e promuove il valore della famiglia.

Inoltre, proprio come la società può rafforzare la famiglia, così anche la famiglia può rafforzare la società. Ognuno di noi è membro di una famiglia e ciascuna delle nostre famiglie interagisce con altre famiglie e con la società più grande. Tutti noi possiamo incrementare il livello di questa interazione e trovare più modi per contribuire alla società e partecipare alle nostre comunità. Le nostre esperienze nelle quattro dimensioni del cuore aiutano a promuovere il tipo di mondo pacifico a cui aspiriamo nel profondo del nostro essere.

Man mano che sempre più famiglie abbracciano questa sfida, ci avviciniamo a sperimentare la società nella quale abbiamo sempre sperato di far crescere le nostre famiglie.

Un testo confuciano fondamentale ci riporta al nostro punto di partenza: la famiglia come il terreno primario di formazione per i rapporti umani.

Se c’è giustizia nel cuore, ci sarà bellezza nel carattere.

Se c’è bellezza nel carattere, ci sarà armonia nella famiglia.

Se c’è armonia nella famiglia, ci sarà ordine nella nazione.

Se c’è ordine nella nazione, ci sarà pace nel mondo.

Il Grande Sapere

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