Le Conseguenze della Rivoluzione Sessuale

Prefazione

La rivoluzione sessuale si è diffusa in tutto il mondo. Col passare degli anni i costi fisici, emotivi e sociali di questa rivoluzione stanno diventando sempre più evidenti.

La vecchia generazione mette in guardia i giovani sul prezzo del “sesso libero”, ma il richiamo della libertà è forte e tanti fanno orecchie da mercante. Per questo è necessario un nuovo approccio.

Più che di ricevere un messaggio negativo, i giovani hanno bisogno di sentir parlare della profonda soddisfazione e della continua crescita che il matrimonio può offrire. L’etica della purezza sostiene la mistica dell’amore coniugale e sfida i giovani a far tesoro del nobile scopo della sessualità preservandola per goderla esclusivamente col loro futuro coniuge.

Questo gruppo di tre presentazioni riguarda il secondo dei tre scopi fondamentali della vita spiegati nell’esposizione intitolata “Principi Universali e Scopi della Vita”: (1) diventare una persona dal carattere maturo, (2) sviluppare relazioni d’amore e la famiglia; e (3) dare un contributo alla società attraverso la creatività e la professionalità. Si sviluppa sui concetti introdotti nella presentazione “La Famiglia Scuola d’Amore” e conduce alle presentazioni intitolate “Preparare i Giovani al Matrimonio” e “Promuovere una Cultura del Matrimonio”.

In questa esposizione esamineremo alcuni modi di guidare i giovani negli anni dell’adolescenza mentre maturano il carattere e sviluppano la capacità di prendere nel matrimonio un impegno d’amore destinato a durare tutta la vita.

Il Dott. Sun Myung Moon e la Signora Hak Ja Han Moon hanno fondato la International Educational Foundation per ottenere l’appoggio delle famiglie e della comunità nell’offrire un’educazione morale ai nostri giovani. Attraverso le sue pubblicazioni e i suoi seminari, la fondazione sostiene i genitori nel loro ruolo di educatori morali, offre corsi di preparazione al matrimonio, promuove un comportamento moralmente responsabile fra i giovani, organizza cerimonie di riconsacrazione del matrimonio e sostiene tutta una serie di altre iniziative.

Attraverso queste attività il Dott. Moon e sua moglie sperano di ispirare una risposta da parte delle comunità coinvolgendo tutti coloro il cui lavoro e la cui vita possono ispirare le persone a sostenere un’etica di purezza.

In questa serie di presentazioni sono trattati i seguenti argomenti: (1) I rischi per la salute fisica e psicologica delle attuali tendenze sessuali e le origini e lo sviluppo della rivoluzione sessuale; (2) gli approcci contrastanti adottati da molti paesi occidentali in risposta alla crisi e una valutazione della loro efficacia; e (3) un nuovo approccio all’amore e alla sessualità, che evidenzia la maggiore gratificazione sessuale di cui godono le coppie sposate sulla base dell’integrità, della fedeltà reciproca, di una vita altruista e dell’espansione del loro cuore.

Attraverso queste presentazioni, il pubblico di tutto il mondo ha scoperto un modo profondo di capire come guidare i giovani nel periodo dell’adolescenza mettendoli in grado di sperimentare la profondità delle relazioni d’amore.

Dott. Joon Ho Seuk

Presidente della IEF International


Introduzione – Le Conseguenze della Rivoluzione Sessuale

Negli ultimi decenni le idee tradizionali sulla sessualità, il matrimonio e la preparazione dei giovani alla vita familiare hanno subito una grave sfida in tante parti del mondo. Le gravidanze degli adolescenti, le malattie a trasmissione sessuale ed altri gravi problemi dei nostri tempi non erano motivo di grande preoccupazione per la società fino alla fine degli anni 1960, quando cominciò a verificarsi tra i giovani occidentali un radicale cambiamento di attitudini e di comportamento. Questa ondata di cambiamenti andò avanti rivoluzionando il clima morale di gran parte del mondo e oggi il prevalere delle immagini e del linguaggio sessuale nella cultura popolare continua a incoraggiare atteggiamenti permissivi nei confronti dei rapporti sessuali.

In alcune società, le influenze culturali e religiose hanno protetto i giovani da certe tendenze evidenti da altre parti, ma ora che Internet, le comunicazioni istantanee via satellite e la facilità a viaggiare trascendono i confini geografici e politici, questi fattori religiosi e culturali possono perdere la loro influenza. C’è un urgente bisogno di capire le vere sfide della vita nel campo dell’amore e della sessualità che i giovani si trovano a dover affrontare.

Prima che negli Stati Uniti e in Europa iniziasse la rivoluzione sessuale, l’educazione sessuale non era un argomento di grande interesse. L’abbandono delle tradizionali regole restrittive sul comportamento sessuale diede nascita al termine “amore libero” e “sesso libero”. Ci si aspettava che una maggiore libertà sessuale avrebbe portato una maggiore felicità. Oggi, tuttavia, riconosciamo che la rivoluzione sessuale ha generato un gran numero di problemi sociali e sanitari. Le cicatrici psicologiche ed emotive che derivano dalle relazioni sessuali senza impegno producono ansietà, mancanza di autostima, tendenza al suicidio, al divorzio e alla disgregazione famigliare. Le malattie a trasmissione sessuale, compreso l’AIDS e le gravidanze non desiderate, suscitano preoccupazioni per la salute e il benessere pubblico.

PARTE 1

Conseguenze per la Salute

È impossibile negare gli effetti catastrofici della rivoluzione sessuale. Negli anni 1950, prima dell’inizio di questa rivoluzione, c’erano due malattie sessuali importanti: la sifilide e la gonorrea. Altre malattie a trasmissione sessuale erano conosciute solo nel mondo della prostituzione.

Oggi i dottori hanno identificato più di 25 tipi di malattie trasmesse sessualmente. Tante di queste malattie come la clamidia, l’herpes genitale, l’epatite B e il virus del papilloma umano, sono diventate un luogo comune fra tanti giovani. Gli effetti di queste malattie vanno da disturbi di poco rilievo a dolore cronico, infertilità e in alcuni casi la morte.

Tra tutte le malattie a trasmissione sessuale, l’HIV/AIDS ha suscitato la maggiore preoccupazione, ricevendo grande attenzione da parte dei media. Un’oscura malattia scoperta nel 1981, in due decenni l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) ha infettato più di 50 milioni di persone. Durante questo periodo, 16 milioni di persone sono morte di AIDS; il tasso attuale è di 3 milioni l’anno. Annualmente contraggono l’infezione circa altri 6 milioni di persone1. Ogni anno circa 600.000 neonati vengono contagiati dalle loro madri. La gioia più grande di una madre è dare vita, amore e nutrimento al suo bambino. Questi bambini infettati e quelli rimasti orfani da genitori morti di AIDS, sono le vittime innocenti di questa malattia.

Anche se l’HIV (virus dell’immunodeficienza umana) può essere trasmesso condividendo gli aghi usati per drogarsi o ricevendo una trasfusione di sangue infetto, il numero di infezioni di gran lunga maggiore è causato dall’avere rapporti sessuali con un partner infetto da HIV/AIDS. Sia il nostro buon senso che gli studi scientifici ci dicono che più partner sessuali uno ha, più grande è il rischio di contrarre questa infezione. Il declino delle relazioni monogamiche ha lasciato le persone estremamente vulnerabili all’AIDS e alle altre malattie sessuali. L’epidemia di AIDS è collegata in gran parte allo stile di vita, cioè a scelte coscienti. L’AIDS non è semplicemente una crisi medica o sanitaria, come viene solitamente ritratta dai media, bensì un problema morale che ha bisogno di una soluzione morale. Anche se si trovasse un vaccino o una cura efficace, l’AIDS non se ne andrebbe via. Esistono già delle cure per molte gravi malattie sessuali, eppure esse persistono. L’AIDS prospera a causa di un clima generale di promiscuità sessuale e dell’uso illegale della droga.

Quando si cita qualsiasi statistica, bisogna ricordare che quelli sono solo i dati che sono stati riportati ufficialmente e che possono rappresentare semplicemente la punta dell’iceberg.

L’HIV ha un lungo periodo di latenza che dura cinque anni o più, durante il quale la sua vittima, sebbene infettata, non presenta alcun sintomo. Anche se la persona contagiata dovesse trovare una ragione per sottoporsi al test dell’HIV, l’infezione può non registrare la sua presenza per tre anni. Così, probabilmente, ci sono molti più milioni di persone infette nel mondo. Inoltre, quelli che non sono consapevoli di aver contratto l’infezione possono condurre uno stile di vita attraverso il quale continuano ad infettare altre persone. Negli ultimi stadi dell’AIDS, insorgono malattie normalmente curabili, come la polmonite o la tubercolosi, che però non se ne vanno. Queste ed altre affezioni come i cancri della pelle, sopraffanno il sistema immunitario indebolito della persona e provocano la morte.

PARTE 2

Conseguenze Psicologiche e Sociali

A. Conseguenze Psicologiche

L’AIDS e le altre malattie a trasmissione sessuale si diffondono in proporzione al declino dei valori morali e della fedeltà nelle relazioni fra uomini e donne. Anche se le persone che sono sessualmente attive possono evitare di contrarre una malattia trasmessa per via sessuale o di avere una gravidanza indesiderata, sono in gioco molto più che queste conseguenze fisiche. L’impatto psicologico delle relazioni sessuali al di fuori del matrimonio a volte può essere persino più profondo e persistente delle stesse conseguenze fisiche. Inoltre ci sono conseguenze sociali – come la pornografia, la prostituzione, i figli nati al di fuori del matrimonio – che hanno serie implicazioni per la comunità più vasta. Nella maggior parte dei programmi di educazione sessuale questi aspetti vengono affrontati raramente.

Tanti psicologi dell’età evolutiva sono d’accordo sul fatto che gli adolescenti sono emotivamente e psicologicamente impreparati per i rapporti sessuali. Sia Jean Piaget che Lawrence Kohlberg conclusero, sulla base di molte ricerche, che gli adolescenti tendono a pensare in termini concreti focalizzandosi sul presente. Ciò significa che spesso prestano poca attenzione alle conseguenze a lungo termine delle loro azioni. Piaget scrisse che gli adolescenti generalmente sono indulgenti verso se stessi, incapaci di rimandare la gratificazione e propensi ad avere rapporti di breve durata. Kohlberg arrivò alla conclusione che gli adolescenti hanno bisogno di linee direttive stabilite dalla società perché non sono capaci di prendere delle decisioni sagge nel loro migliore interesse a lungo termine.2

Spesso gli adolescenti scoprono che un rapporto tenero e affettuoso è rovinato quando è introdotto il sesso. L’amicizia comprende molte dimensioni di comunicazione e condivisione di interessi ed esperienze, ma il sesso in giovane età può travolgere ogni cosa portando gli adolescenti infatuati a concentrarsi solo su se stessi e sul partner del momento. Possono diventare egoisti e possessivi aspettandosi di trovare soddisfazione l’uno attraverso l’altro ed evitando lo sforzo che occorre per trovare soddisfazione attraverso altri rapporti e attività. Non avendo nulla di cui parlare ed altri interessi al di fuori di quel rapporto, possono lasciarsi assorbire completamente da esso e alla fine farlo saltare.3

Gli adolescenti che si sono lasciati assorbire da rapporti intensi ed esclusivi si chiudono in loro stessi proprio in un momento della loro vita in cui dovrebbero volgersi verso l’esterno e sviluppare nuove amicizie, accrescendo le loro capacità sociali e assumendo responsabilità più grandi. Anziché lavorare per sviluppare il loro carattere e crescere come individui, gli adolescenti amanti, travolti da un turbine di emozioni, hanno occhi solo l’uno per l’altro. I rapporti con la famiglia e con gli amici tendono a soffrire. Le sfide dello studio e la realizzazione di altri scopi importanti possono essere abbandonati per i semplici piaceri del sesso. Quando la passione svanisce queste persone possono diventare rabbiose o depresse. Alcuni si sono suicidati a causa di un rapporto d’amore spezzato.

L’educatore Allan Bloom sostiene che è naturale sia per i ragazzi che per le ragazze essere idealisti romantici durante l’adolescenza come condizione necessaria per una funzione morale e intellettuale più elevata. I desideri dell’amore romantico e dell’amore sessuale, uniti al profondo desiderio di scoprire se stessi, alimentano la sete di imparare delle persone “fisicamente e spiritualmente vergini”. “Sono eccitati dai misteri a cui non sono stati ancora iniziati”.4 La protezione migliore per l’idealismo degli adolescenti è l’etica della purezza.5

Una persona che prima era un fautore della rivoluzione sessuale ora critica gli approcci all’educazione degli adolescenti che fanno semplicemente conoscere ai giovani le etiche prevalenti della rivoluzione sessuale.6 Per contro, l’etica della purezza proietta la realizzazione degli ideali romantici – e i sogni di intimità sessuale – nel matrimonio futuro. Questa proiezione alimenta l’anticipazione e la speranza, anziché rovinarle attraverso rapporti deludenti basati su una gratificazione immediata. La speranza è una componente necessaria della capacità di sapersi sempre riprendere e aiuta le persone a focalizzarsi sui loro scopi. I giovani con tante esperienze sessuali sono stati definiti anime spente, poveri di ideali, di speranze e di immaginazione.7

B. Conseguenze sociali

Le ricerche sociologiche confermano che ai rapporti sessuali degli adolescenti sono associate tante conseguenze negative. Fra le ragazze americane sessualmente attive di età compresa tra i 12 e i 16 anni si registrano sei volte più tentativi di suicidio che fra le ragazze vergini della stessa età. C’è una probabilità 18 volte maggiore che lascino prematuramente la loro famiglia, è 9 volte più probabile che vengano arrestate dalla polizia, 5 volte che siano sospese dalla scuola e 10 volte che facciano uso di droghe.8

La rivoluzione sessuale sostiene che il consenso reciproco è l’unica cosa necessaria per legittimare un rapporto sessuale. Anziché incoraggiare i ragazzi ad elevare la loro visione delle donne, dell’amore, del sesso, le ragazze sono sottoposte a pressione perché cedano agli impulsi del momento.

Le ragazze sono particolarmente a rischio perché il sesso prematuro può arrestare lo sviluppo della loro identità. Come nota uno psichiatra americano, “Una ragazza che instaura un rapporto serio con un ragazzo in età molto giovane, in seguito può scoprire che la sua individualità è stata bloccata”.9 È diventata parte di lui e non ha potuto sviluppare i suoi interessi personali o il suo senso di identità. La rottura di una relazione di solito è più gravosa per una ragazza che per un ragazzo. Questo perché le ragazze tendono a lasciarsi coinvolgere emotivamente più dei ragazzi. Solo più tardi, quando il ragazzo diventa maturo, può rendersi conto del danno che ha causato instaurando una relazione sessuale senza assumersi nessuna responsabilità.

Il senso di rincrescimento e di colpa possono perseguitare le persone per anni. Gli studi mostrano anche una netta correlazione fra l’attività sessuale prematrimoniale e i matrimoni falliti.10 La promiscuità prima del matrimonio può condurre all’infedeltà e al divorzio dopo il matrimonio. Le abitudini sessuali consolidate durante l’adolescenza non si cambiano facilmente, solo pronunciando i voti matrimoniali. Quelli che hanno praticato il sesso prima di sposarsi spesso si trovano distratti, se non tormentati, dalle immagini dei partner passati, persino nel letto matrimoniale. Il confronto involontario del proprio sposo coi precedenti amanti può essere sconcertante specialmente per il coniuge, se viene scoperto. Le cicatrici provocate dalla rottura di storie d’amore prima del matrimonio possono limitare seriamente la capacità di intimità di una persona.

Una complicata relazione fra il sesso e le forze della vita, dell’amore, della linea di sangue e della coscienza estende l’influenza del comportamento sessuale ben oltre i suoi effetti sulle due persone direttamente interessate. I problemi complessi che emergono dalla promiscuità hanno un impatto negativo sulle famiglie, le comunità e le nazioni oltre che sulla salute fisiologica e psicologica dei partner sessuali.

La pornografia

Tante persone pensano che la pornografia è un modo per procurarsi piacere senza fare del male, ma il rapporto di un Procuratore Generale degli Stati Uniti11 e diversi studi indipendenti hanno mostrato che non è così. Esiste una correlazione fra l’aumento della pornografia e l’aumento degli stupri e della violenza sessuale. L’esposizione alla pornografia a lungo andare crea una regressione emotiva, una maggiore accettazione della violenza verso le donne, una minore simpatia per le vittime degli stupri e la perdita di sensibilità nei confronti della violenza.12 Le immagini di un sesso facile con donne e bambini compiacenti sono legate all’aumento esorbitante dei crimini sessuali. È provato che la pornografia spesso è collegata alla criminalità organizzata e al traffico della droga.

La prostituzione

Come la pornografia, il business della prostituzione e la pratica del sesso extraconiugale si alimentano a vicenda. La prostituzione riduce le persone al valore economico dei loro organi sessuali. Le prostitute spesso sono vittime non consenzienti, intrappolate nel commercio del sesso dalla forza, dalla vergogna, dalla povertà o dalla dipendenza. Così i clienti delle prostituite contribuiscono alla distruzione di altri esseri umani. Il commercio del sesso moltiplica le malattie sia fra le prostitute che fra i loro clienti.

La prostituzione è responsabile della schiavitù di milioni di ragazze, ragazzi e donne. Ogni anno vengono introdotti nel commercio del sesso un milione di bambini, che sono usati nella pornografia o nella prostituzione. Spesso sono destinati ad una breve vita di degradazione, violenza, malattia e disperazione.13

I bambini nati fuori dal matrimonio

Un bambino nato al di fuori del matrimonio presenta tutta una serie di sfide per la madre. L’impatto di una maternità sulle madri non sposate può essere grave. Le ragazze che rimangono incinte è probabile che lascino la scuola, limitando la loro potenzialità di migliorare la loro educazione o la loro sicurezza economica. Le ragazze madri generalmente hanno molta difficoltà a sposarsi perché pochi uomini sono disposti a prendersi cura del figlio di un altro. Tutti questi fattori contribuiscono alla povertà. Metà delle madri adolescenti degli Stati Uniti finisce per ricevere un sussidio statale entro il primo anno.14

La violenza domestica

Il sesso fuori dal matrimonio è associato ad un aumento della violenza domestica. Avvengono molti più atti di violenza fra partner non sposati che fra marito e moglie. Di fatto una donna ha 50 volte più probabilità di subire abusi da un uomo che convive con lei che da un marito.15

La disgregazione famigliare

Le relazioni amorose extraconiugali colpiscono il cuore stesso della famiglia – i voti matrimoniali. L’infedeltà scioglie tutti i legami d’amore e di obbligo. Causa uno sconvolgimento nelle famiglie di entrambi i partner, inclusi i coniugi traditi, i figli, i parenti e gli amici.

Rovesciando i valori e l’autorità tradizionale, la rivoluzione sessuale ha promesso la libertà dalle restrizioni. Il prodotto della tecnologia moderna offre una protezione imperfetta dalle malattie e dalle gravidanze indesiderate. Non ci sono preservativi che proteggono il cuore dal dolore. Dopo diversi decenni, le conseguenze psicologiche e sociali stanno diventando evidenti.

Come si è sviluppata questa rivoluzione e quali approcci si stanno prendendo per controbattere le sue conseguenze?

PARTE 3

Gli Sviluppi della Rivoluzione Sessuale

Gli anni 1950 rappresentarono il culmine della stabilità familiare negli Stati Uniti. I soldati tornavano a casa per sposarsi, costruirsi una carriera e formarsi una famiglia. I progressi nella medicina assicuravano una salute migliore ed una vita più lunga. La sicurezza del dopo-guerra significò una maggiore libertà e prosperità. Le famiglie con due genitori erano la norma. Ci si aspettava che le persone rimanessero pure fino al matrimonio e la maggior parte delle coppie era fedele ai propri voti matrimoniali.

Tuttavia, se è vero che queste norme sociali erano protettive, c’era tanta ignoranza e incomprensione riguardo la sessualità. Le persone a volte sperimentavano bassi livelli di soddisfazione sessuale nel matrimonio. Una facciata di rispettabilità poteva nascondere l’infedeltà o il maltrattamento. Quando la società divenne più mobile, le coppie furono tagliate fuori dalle fonti tradizionali di guida fornite dalle famiglie allargate e dalle comunità stabili. C’era poca consulenza prematrimoniale ed esistevano pochi programmi per aiutare le coppie a superare le difficoltà nei loro rapporti.

Quando le persone cominciarono a considerare gli obblighi familiari come delle semplici formalità, furono attratte dall’enfasi sulla gratificazione, la crescita e l’autonomia individuale divenute di moda negli anni 1970. Inoltre, gli sviluppi della psicologia, della ricerca sociologica e dell’industria dello spettacolo aiutarono a screditare le norme della purezza e della fedeltà.

A. Sigmund Freud

In reazione all’incapacità dei valori tradizionali di rispondere alle tante sfide del periodo successivo alla seconda guerra mondiale, sorse un’ideologia che sosteneva un’eccessiva libertà sessuale, basata in gran parte sulle teorie di Sigmund Freud (1856-1939), il fondatore della psicoanalisi. Freud sosteneva che l’impulso sessuale era la motivazione più forte e che quindi la repressione sessuale era l’origine delle malattie mentali. Queste idee alimentarono l’opposizione all’auto-controllo e alle norme sessuali tradizionali.

B. Alfred Kinsey

Lo zoologo Alfred Kinsey (1894-1956) fornì una facciata di rispettabilità scientifica alle idee della libertà sessuale. Kinsey riuscì a divulgare le sue convinzioni sul bisogno umano di frequenti sfoghi sessuali di qualsiasi genere attraverso i suoi studi che ottennero un ampio consenso, intitolati “Comportamento Sessuale nel Maschio Umano” (1948) e Comportamento Sessuale nella Femmina Umana (1953). Queste opere ebbero un impatto significativo sullo sviluppo della cultura occidentale moderna esagerando la prevalenza del sesso prematrimoniale, dell’infedeltà e della omosessualità.

Recenti indagini hanno rivelato che Kinsey usò campioni piccoli o non rappresentativi, pregiudicò le domande delle interviste e alterò i metodi statistici. Le 18.000 persone da lui intervistate non erano state scelte a caso e non erano degli esempi rappresentativi. Ad esempio, il 25% degli uomini erano criminali o ex criminali e il 5% erano prostituti maschi. Così non c’è da stupirsi se furono riportate alte percentuali di omosessualità e perversione. Le domande su un’ampia serie di comportamenti sessuali erano formulate in modi che suggerivano una risposta positiva. Inoltre, Kinsey presentò i dati sull’attività sessuale dei bambini unicamente sulla base dei rapporti degli abusi di un pedofilo su più di 300 vittime. Infine, Kinsey aveva chiaramente l’intenzione di legittimare l’omosessualità, la pedofilia e il sesso promiscuo in generale – attività che lui e i suoi colleghi praticavano.16

C. Hugh Hefner

L’industria del divertimento sessuale il cui pioniere fu Hugh Hefner (1926- ), fondatore dell’impero economico di Playboy, divulgò le idee della rivoluzione sessuale. La rivista di Hefner divinizzò il sesso ricreativo e la pornografia per un’intera generazione di professionisti. La rivista Playboy ritrae il matrimonio e l’essere genitori come limiti alla libertà personale e il sesso come una semplice questione privata fra partner consenzienti. Così il commercio del sesso prosperò e la promiscuità saturò le arti e l’industria dello spettacolo.

La Rivoluzione Contro la Cultura degli Anni 1960 e 1970

I cambiamenti economici e sociali della II guerra mondiale e il boom dei mass media e dell’industria dello spettacolo lanciarono una sfida alle visioni della vita tradizionali. Lo straordinario aumento delle nascite dopo la guerra produsse quella che è conosciuta come la generazione del baby-boom, che cominciò a raggiungere la maggiore età negli anni 1960. Per la prima volta un notevole numero di americani cominciò a rimandare il matrimonio e il lavoro per perseguire gli studi universitari. I giovani tendevano a rigettare molti valori dei loro genitori e le idee sostenute nel periodo della Guerra Fredda, volgendosi invece alle idee radicali. La pubblicità e l’industria dello spettacolo si focalizzarono sui gusti di questa grande fetta della popolazione.

Da quando Freud con le sue teorie psicoanalitiche ha aperto la porta della camera da letto, si sono verificati grandi cambiamenti negli atteggiamenti, nel comportamento e nelle regole riguardanti la sessualità. La liberazione sessuale divenne l’asse centrale di molti movimenti radicali degli anni 1960. Autori come Herbert Marcuse e Wilhelm Reich si opposero all’etica dell’autocontrollo, del duro lavoro e della fedeltà che erano promosse come norma familiare. Wilhelm Reich (1897-1957) fu un simbolo della rivoluzione contro la cultura che coniò il termine rivoluzione sessuale. Fu il fautore dell’abolizione della moralità sessuale tradizionale, vedendo nella famiglia un’istituzione repressiva che doveva essere indebolita e abbattuta.

Herbert Marcuse (1898-1979) fece una critica radicale della società esistente e dei suoi valori. Invocò una società non-repressiva mettendo in evidenza, fra le altre cose, la sessualità libera e aperta, nella speranza che avrebbe portato una maggiore felicità e libertà. Il suo ex collega, Erich Fromm, criticò le sue idee perché erano nichiliste e promuovevano il piacere come scopo principale della vita. Le idee di Reich e di Marcuse divennero un’importante influenza politica e intellettuale nella rivoluzione contro la cultura.

Durante la fine degli anni 1960 e gli inizi degli anni 1970, le proteste degli studenti, i movimenti contro la cultura e i nuovi contraccettivi si unirono insieme per creare un grande allontanamento dai valori tradizionali. Il fermento rivoluzionario di quegli anni promosse cambiamenti necessari in tante aree, come i diritti civili, la decolonizzazione, la liberazione delle donne e la protezione ambientale. Dall’altra parte, però, il permissivismo di quell’era è legato all’aumento della pornografia, dei divorzi, delle famiglie con un solo genitore, della dipendenza dall’assistenza sociale, dell’abuso di droghe e della criminalità giovanile. Gli atteggiamenti e le leggi a sostegno del matrimonio e della famiglia cambiarono a favore dei valori individuali e delle scelte personali.

PARTE 4:

Sesso senza Impegno

I media esaltarono questa nuova immoralità perché faceva aumentare enormemente la vendita dei prodotti, dei film e della musica. Il pubblico poteva essere manipolato attraverso la stimolazione sessuale. Nello sforzo di superarsi a vicenda, gli showman hanno costantemente spinto sempre più indietro i limiti della tollerabilità.

Grazie all’industria dello spettacolo, che è diventata l’agente primario per promuovere i valori della rivoluzione sessuale in tutto il mondo, oggi i giovani stanno crescendo in un ambiente fortemente permeato di sessualità. Ogni giorno sono bombardati da messaggi sessuali attraverso la televisione, il cinema, i video, la pubblicità, i libri, le riviste e la musica, la maggior parte dei quali promuove i piaceri fisici del sesso senza fare il minimo accenno a un qualunque elemento di responsabilità. I rapporti prematrimoniali ed extraconiugali sono dipinti come affascinanti, emozionanti e generalmente senza conseguenze negative. Ai giovani viene propinata un’interminabile dieta di ritratti irrealistici dell’esperienza sessuale.

Il crescente potere dei media adombra l’influenza della famiglia e della scuola nella vita di tanti giovani. La costante divulgazione da parte dei media di immagini sessuali fuori dal contesto del matrimonio ha dato origine, persino fra tanti genitori, all’idea che non è realistico aspettarsi che i giovani d’oggi non abbiano rapporti sessuali fino a che non si sposano. I giovani a loro volta percepiscono l’aspettativa dell’adulto che non saranno capaci di astenersi. Assistendo all’aumento della sperimentazione sessuale fra i giovani, gli adulti stanno perdendo la volontà di guidare gli adolescenti a rimanere astinenti fino al matrimonio. Questo circolo vizioso di aspettative, che porta ad un aumento dell’attività sessuale, ha indotto tanti adulti a credere semplicemente che non è possibile aspettarsi che i giovani siano capaci di controllarsi.

In un ambiente sociale del genere, la rivoluzione sessuale è andata avanti senza incontrare ostacoli. La restrizione sessuale è stata considerata nociva alla salute. Il relativismo morale – dove le tradizioni sono considerate irrilevanti e i valori sono definiti in modo individuale anziché sulla base di principi universali e trascendenti – ha caratterizzato sempre più la cultura popolare. Ecco come l’attività sessuale prematrimoniale è stata giustificata ed ha messo profonde radici nella società americana e occidentale.

PARTE 5

Sesso Sfruttatore

Il desiderio più profondo degli uomini e delle donne, sia giovani che vecchi, è amare ed essere amati. Tuttavia, quando il desiderio d’amore diventa uno strumento per la manipolazione, distorce il carattere e il cuore. Il sentimento di essere usati è avvilente e i suoi effetti possono prolungarsi nel tempo.

C’è il pericolo che lo sfruttamento sessuale diventi la norma: ragazzi che usano le ragazze per il proprio piacere e le ragazze che usano i ragazzi per la propria sicurezza.17 Considerare il sesso come uno strumento occasionale per soddisfare i propri impulsi è sempre stata una tentazione per i giovani. I ragazzi, in particolar modo, sono inclini a disgiungere il sesso dall’impegno e dall’amore.

È da notare che, prima della rivoluzione sessuale, agli studenti maschi universitari americani veniva insegnato ad apprezzare la castità prima del matrimonio, ad aspirare a diventare mariti e padri ad associare il sesso all’intimità emotiva.18 A quell’epoca c’era una somiglianza fra il naturale orientamento delle ragazze verso l’amore, l’intimità e la dedizione, e i atteggiamenti e le aspettative dei ragazzi.

Ci sono differenze emotive e biologiche fondamentali fra maschi e femmine. Queste differenze implicano delle distinte ma complementari. In Occidente, il codice d’onore maschile esige che gli uomini usino la superiorità della loro forza per aiutare le donne e non si approfittino mai della loro suscettibilità alle promesse di amore e di sicurezza. C’è un codice corrispondente fra le donne di non approfittarsi della vulnerabilità degli uomini allo stimolo visivo e alla manipolazione emotiva. Queste etiche riconoscono l’influenza morale propria di ciascun sesso nei confronti dell’altro.

Tuttavia la rivista Playboy ridicolizzò la purezza e la vita famigliare promuovendo il sesso disgiunto dall’impegno e dall’amore. Nel 1968 era la rivista più popolare fra gli studenti universitari e in quattro anni raggiunse metà di tutti i professionisti maschi degli Stati Uniti. La rivista legittimava le tendenze dei giovani a sedurre le donne e poi a piantarle. Esaltava i piaceri del celibe al di sopra della preparazione per una partnership responsabile e altruista con una moglie.19 Questa mentalità sfruttatrice alimentò una crescente discordanza fra le aspettative maschili e le aspettative femminili riguardo il sesso e il matrimonio.

Per reazione, il femminismo consigliò alle donne di evitare di rimanere vittime abbassando le loro aspettative romantiche e godendosi il sesso occasionale nella stessa misura degli uomini. Inoltre incoraggiò le donne a competere con gli uomini nell’usare il sesso per dominare.

Per affrontare le conseguenze della rivoluzione sessuale sono stati sviluppati due tipi di approcci. Uno si focalizza sulla riduzione dei rischi delle malattie e delle gravidanze indesiderate. L’altro offre una protezione molto più vasta. Questi due approcci sono messi a confronto nella prossima presentazione.

1 UN AIDS report, 1 Dicembre 2000. http://www.unaids.org

2 Kristine Napier, The Power of Abstinence (New York: Avon Books, 1996).

3 Thomas Lickona, “The Neglected Heart”, American Educator, Estate 1994, pp. 34-39.

4 Allan Bloom, The Closing of the American Mind: How Higher Education Has Failed Democracy and Impoverished the Souls of Today’s Students (New York: Simon & Schuster, 1987), p.134.

5 In questa presentazione l’etica dell’astinenza prematrimoniale e della fedeltà coniugale è chiamata “etica della purezza”, mentre questo aspetto del carattere è chiamato “purezza”.

6 Wendy Shalit, A Return to Modesty: Discovering the Lost Virtue (New York: Free Press, 1999).

7 Bloom, The Closing of American Mind, p. 136.

8 Donald Orr, “Premature Sexual Activity as an Indicator of Psychosocial Risk”, Pediatrics, 87(2) pp. 141-147.

9 Samuel Kaufman, citato in Howard & Martha Lewis, The Parent’s Guide to Teenage Sex and Pregnancy (New York: St. Martin’s Press, 1980).

10 National Survey of Families and Households, citato in Family Circle, 15 luglio 1997, p. 45.

11 Il Procuratore Generale degli Stati Uniti Edwin Meese rilasciò un documento di 1500 pagine intitolato “Commissione del Procuratore Generale sulla Pornografia: Rapporto Conclusivo” (Washington D.C.: U.S. Government Printing Office, 1986). Il documento compilava i rapporti di ricerche e contestava molte presupposizioni sulla pornografia.

12 E. Donnerstien, “The Effect of Exposure to Violent Pornographic Mass Media Images”, Engage/Social Action Lug/Ag, 1985. Citato in Archibald Hart, The Sexual Man: Masculinity Without Guilt (Nashville, Tenessee: Word Publishing, 1995), p. 90.

13 Programma congiunto dell’ONU sull’ HIV/AIDS, 1996 Fact Sheet. UNAIDS.org.

14 Barbara Dafoe Whitehead, “Dan Quayle Was Right” Atlantic Monthly, aprile 1993, pp. 61-65.

15 Sondaggio Nazionale sui Raggiri Criminali, condotto dal Dipartimento di Giustizia, 1992.

16 Kim Painter “Biography Re-examines Sex Researcher Kinsey”, USA Today, 20 ottobre 1997, sezione D, p. 1. Judith A. Reisman, Kinsey: Crimes and Consequences (Arlington, Virginia: Institute for Media Education, 1998).

17 Waren Farell, Why Men are the Way They Are: The Male-Female Dynamic (New York: Berkley Books, 1986), p. 251.

18 Eberhard & Phyllis Kronhausen, Sex Histories of American College Men (New York: Ballantine Books, 1960), p. 20. Citato in Judith Reisman, Soft Porn Plays Hardball (Lafayette, Lousiana: Huntington House, 1991), pp. 28-29.

19 Reisman, Soft Porn, pp. 69-81.

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