La sua missione

Parole del Padre, USA 1965:

Una medium in Corea disse questo: “La missione del Signore del II Avvento è portare la verità, la parola di Dio”. Così, se questi Principi sono Verità e provengono da Dio, colui che porta questo messaggio deve essere il Messia.

La cosa più importante che Dio vuole che io faccia è quella di far rivivere, di ricreare il cuore degli uomini e renderli uomini celesti. Io sono venuto per realizzare questo cambiamento nei cuori.

La mia missione è di creare attraverso i Principi nuove persone per renderle libere dall’accusa di Satana.

Satana accusa l’uomo in continuazione davanti a Dio. La mia missione è quella di cambiare il cuore degli uomini affinché Satana non abbia più nessuno da accusare.

Sebbene Mosè e Gesù facessero miracoli, non poterono cambiare il cuore dell’uomo e liberarlo dall’accusa di Satana.

(Domanda: “Possiamo conoscere qualcosa di più sulla vita del Maestro, ad esempio come egli fu preparato per questa missione?”) Io ero destinato, io nacqui per questa missione. I Principi Divini tuttavia non rivelano la mia storia personale, ma quando la mia storia sarà conosciuta come parte dei Principi Divini, nessuno al mondo potrà negare la verità.

Quando qualcuno conosce in modo profondo i Principi, è inevitabile che un grande cambiamento avvenga nella sua vita.

I principi danno la forza di cambiare. Infatti, prima di poter cambiare il mondo completamente, dobbiamo cambiare completamente noi stessi.

Se io dovessi rivelare il corso dei miei ultimi 40 anni, non credo che ci sarebbe qualcuno capace di ascoltare fino in fondo.

Il mio triste passato è stato vissuto interamente per voi e io sono qui per concludere 6000 anni di storia.

Il Messia è il Padre dell’umanità

Dalla testimonianza di Mr. Ken Sudo:

Per quanto ci sforziamo di immaginare la profondità delle esperienze che il Padre ha fatto nella sua vita e per quanto noi possiamo investigare del suo passato non potremo mai comprendere a fondo, ma solo in parte, ciò che lui ha vissuto.

Tuttavia, dobbiamo cercare di capire la sua vita poiché tutto ciò che abbiamo di prezioso ci viene dal Padre e dalla Madre. Ve ne parlerò io. Anche se quello che dirò non sarà mai abbastanza, so che devo farlo.

Il Messia è il genitore di tutta l’umanità tramite il quale tutti gli uomini possono rinascere a nuova vita al di là di ogni limite di razza, di nazionalità, di sesso.

È il Padre di tutta l’umanità.

Anche coloro che vivono nel mondo spirituale debbono rinascere attraverso di lui: sia Noè, Mosè, Abramo e i loro contemporanei, che i santi dell’era del Nuovo Testamento. Egli è veramente l’antenato di tutta l’umanità, della nuova umanità senza peccato.

In realtà mai l’umanità è stata capace di vivere per l’eternità, secondo i piani del Padre Celeste. Mai l’umanità è stata approvata da Dio.

Il Messia è l’antenato di un’umanità la cui storia inizierà da lui. Non c’è stata storia umana fino ad ora; non siamo nati ancora perché la vera umanità senza peccato comincerà da questo momento. Il primo Adamo non può essere l’antenato dell’umanità e neppure il 2 Adamo: il Padre, che è il 3 Adamo, è il vero avo dell’umanità e proviene da Dio.

Vita del Padre

Il Padre nacque il 6 Gennaio 1920 del calendario lunare, a Chonyu, nella provincia del Buk-Do, ora provincia del Sud-Pyongan nel Nord Corea, vicino alla costa occidentale.

Il Padre Celeste decise il giorno della sua nascita. Adamo nacque il 1° gennaio, Gesù il 3 e il Padre il 6 gennaio.

Aveva tre sorelle e un fratello maggiori e 3 sorelle minori. I suoi genitori erano contadini di fede cristiana. Si diceva di loro che erano persone così buone, da non aver bisogno di leggi, perché la legge era già parte di loro.

Il nome del Padre è Sun Myung Moon e nei caratteri cinesi questo ha un profondo significato.

Moon, significa verità,

Fish Sheep Sun significa pesce pecora sole ed è il simbolo dei cristiani. Myung, significa luce.

I suoi genitori gli diedero il secondo nome Yong, che significa “Dragone Celeste”, ma il Padre Celeste comandò loro di cambiarlo in Myung.

Perciò il suo nome intero, Sun Myung Moon, significa: “La Luce della Verità è venuta ai Cristiani”. Anche la Madre nacque il 6 Gennaio (1942).

Sembra miracoloso ma è vero.

Il suo nome è Hak Ja Han

Han, significa Corea,

Hak, significa gru,

Ja, significa ragazza.

Così il suo nome ha questo significato: “La ragazza che sostiene la Corea”.

La nascita del Padre fu preceduta da segni spirituali. Suo nonno vide segni che indicavano l’avvicinarsi di qualcosa di grande, e quando il Padre nacque accaddero dei fatti miracolosi; segni celesti ma anche invasioni sataniche.

Molti membri della famiglia del Padre furono attaccati spiritualmente e morirono. Le tragedie accaddero cominciando proprio dalla sua famiglia.

D’altra parte, ci furono anche degli avvenimenti miracolosi durante la sua giovinezza.

Dalla viva testimonianza del Padre sappiamo che egli sentiva Dio intorno a lui e distingueva subito il bene dal male per intuizione. La sua intuizione era migliore del giudizio degli altri.

Dalla testimonianza di Mr. Furuta:

Suo fratello maggiore era spiritualmente equilibrato, molto buono e guidato dal mondo spirituale; intuiva che suo fratello minore era, in qualche modo, migliore di lui.

Un giorno, il Padre, che era ancora molto piccolo, si mise a piangere disperatamente. Alcuni pensavano che agisse così perché aveva sentito che qualcuno stava facendo qualcosa di male mentre, secondo altri, i suoi genitori erano stati severi con lui.

Molti accorsero per consolarlo, ma nessuno ci riuscì. Alla fine, venne un uomo e, scusandosi, disse: “Mi dispiace, sono io che stavo comportandomi male”.

Fu allora che il pianto cessò. Pur essendo ancora un bambino protestò con i soli mezzi che aveva: il pianto e le grida.

Episodi della vita del Padre quando era giovane

Già da giovane il Padre aveva una grande volontà. Quando decideva una cosa non mancava mai di realizzarla.

Egli amava molto la natura.

Quando sentiva che c’era qualcosa di straordinario, impiegava tutto il tempo a scoprirne il mistero. Conosceva benissimo tutto ciò che circondava la sua casa per miglia e miglia: gli alberi, i pesci, gli animali che vivevano là.

Se aveva qualche perplessità, andava fino in fondo per trovarne la soluzione. Una volta, si trovava fuori di notte e alla luce della luna piena, trovò sulla neve le piccole impronte di una donnola. Cominciò così a seguirle nella notte per ore e ore. Il mattino dopo, nel villaggio vicino al suo, riuscì a catturare la donnola dopo 6 o 7 ore di caccia. Solo allora chiese qualcosa per colazione a qualcuno del villaggio.

Una volta Mr. Sudo chiese al cugino del Padre che si chiama Moon anche lui e che è 5 o 6 anni più giovane del Padre: “Qual è la sua impressione sul Padre da giovane?” È difficile dirlo, perché era più grande di me” rispose. Poi raccontò un’esperienza vissuta insieme:

Un giorno andarono a pescare anguille e cominciarono a risalire il corso della corrente. Come sapete, le anguille sono molto viscide, per prenderle bisogna afferrarle nell’acqua fangosa. Il Padre cercò di prenderne una grossa, ma questa gli sfuggì non appena cercò di metterla nella cesta. Il Padre la volle riprendere e, per poterlo fare, si immerse nel fango. Finalmente riuscì ad afferrarla sul fondo e quando riemerse, senza togliersi il fango dal viso, gridò: “Guarda, guarda, l’ho presa!”.

Fino a che non ebbe successo nella sua impresa il Padre non si fermò: il Padre non manca mai di portare a termine ciò che decide di fare. Fin dalla sua giovinezza il Padre ha sempre dimostrato questo aspetto del suo carattere.

Un giorno un uomo vide due ragazzi che lottavano: il più piccolo era il Padre, il più grande era maggiore di 4 anni. L’uomo cercò di dividerli ma non ci riuscì. Il giorno dopo ripassò di lì e li vide ancora lottare.

Due sono le condizioni che portano il Padre a lottare: che l’avversario sia cattivo e che sia più forte. Il Padre continua a lottare finché l’avversario non si arrende. Già da allora, se non poteva costringere l’avversario alla resa, andava su una collinetta, cercava un albero adatto e si allenava per ore ogni giorno.

Quella volta, dopo una o due settimane, sfidò ancora il suo avversario e, alla fine, riuscì a sconfiggerlo.

Al Padre non piaceva lottare, ma se trovava qualche cattivo soggetto, non desisteva dalla lotta, perché non voleva essere sconfitto da lui.

Il Padre stesso racconta che, il giorno in cui, alle elementari, ricevette un diploma che lo riconosceva come il migliore studente, invece di tornarsene al suo posto, cominciò a dare un giudizio sugli insegnanti, ad uno ad uno, cominciando da quelli della sua classe fino ad includere tutti gli altri, compreso il direttore.

Siccome lui poteva capire la natura dell’uomo, la sua valutazione era così azzeccata che nessuno poté ribattere niente.

Poi prese a parlare della situazione mondiale e di che sarebbe avvenuto (molte di quelle cose poi si rivelarono vere), infine parlò della nuova era che stava per arrivare. Il suo discorso fu tremendo e la gente ne fu stupefatta. Naturalmente i presenti non potevano capire ciò che stava dicendo perché era appena un bambino; tuttavia, dopo trent’anni, il contenuto del suo discorso divenne realtà.

Era molto intelligente e saggio e suo padre si aspettava che conseguisse molte lauree. Lui stesso, quando aveva ancora 10 anni, desiderava già di prendere 3 dottorati.

Parole del Padre, 1965, Stati Uniti:

Io avevo un grande desiderio di vivere una vita molto intensa, una vita ad alto livello. A 12 anni ho iniziato a pregare per cose straordinarie: chiedevo una saggezza più grande di quella di Salomone, una fede maggiore dell’apostolo Paolo e un amore più grande di quello di Gesù. Questa non è una cosa normale per un ragazzino di 12 anni.

A 15 anni il Padre poteva comprendere molto bene la natura umana.

Aveva sempre intorno molti amici e sapeva come trattarli, così, presto ne divenne il capo.

A quell’età era capace di essere una guida per i suoi genitori, e loro lo ascoltavano, perché sapevano che tutto ciò che diceva era saggio.

Da Mr. Furuta:

I suoi genitori riconoscevano in lui qualcosa di straordinario e di non comune. A volte avevano difficoltà finanziarie e lui riusciva a risolverle nascostamente. La gente che lo conosceva pensava che se fosse diventato malvagio sarebbe riuscito a distruggere il mondo, ma che se fosse diventato buono sarebbe invece riuscito a salvarlo.

Da giovane era molto sano e aveva un carattere allegro, ma già a 15 anni cominciò a diventare più meditativo, profondo e forte.

A volte non diceva niente per rispetto ai genitori che volevano vederlo crescere dal loro punto di vista. A 15 anni cominciò a sentire la sofferenza dell’uomo, la miseria dell’umanità. Si chiedeva perché ci sono così tanti problemi, un male così radicato. Si rendeva conto della contraddizione profonda in cui si trova l’uomo e soffriva della sofferenza umana.

Così la sua visione della vita cominciò a cambiare. Sapeva che qualcuno deve rendersi responsabile della miseria dell’umanità e che nessuno aveva mai preso su di sé questa responsabilità. Il Padre pianse molto per la miseria dell’umanità. Egli disse: “Io la sentivo e piangevo per questo, ma pensavo: se non posso risolvere io questo problema, nessuno dei 30 milioni di coreani può farlo”.

Il valore delle sue lacrime era 30 milioni di volte più prezioso di quello degli altri perché, anche se 30 milioni di persone avessero pianto, nessuno avrebbe potuto risolvere il problema; solo il Padre poteva farlo.

Egli provò questi sentimenti fin dall’età di 15 anni.

La prima esperienza spirituale del Padre

A 16 anni, il giorno di Pasqua, di mattina presto, mentre era immerso nella preghiera, Gesù gli apparve.

Da Mr. Jack Hart:

Gli apparve il corso della vita di Gesù, cosicché ebbe la conferma che era proprio Gesù che gli stava di fronte.

Gesù gli disse: “Io sono Gesù e venni 2000 anni fa. La mia missione sulla terra non è stata ancora completata. Tu hai la responsabilità di farlo, tu sei venuto per questa missione”.

Il Padre fu stupito di ricevere direttamente questa rivelazione. Significava che doveva essere responsabile della missione del Signore del II Avvento. Il suo cuore soffriva per la miseria dell’umanità; fu una cosa improvvisa per lui, e ne fu colpito profondamente.

Poiché era molto giovane, anche il Padre esitò prima di accettare la sua missione e pensò: “Non posso compierla”. Sapeva che, se prometteva di farlo, doveva mantenere. C’era una grande differenza tra il sentire la miseria dell’umanità e il prendersi la responsabilità di risolverla. Tuttavia, Gesù fu convincente e persuasivo e il Padre accettò la sua missione. Egli decise e si impegnò a trovare la soluzione della miseria dell’uomo.

Da quel momento in poi la sua vita cambiò completamente. Egli cominciò a cercare la strada della restaurazione dell’umanità.

Da Mr. Furuta:

Era sua responsabilità scoprire come realizzare la sua missione.

Non era più il capo di un gruppo di ragazzi. A volte andava in cima alla montagna a pregare. Altre volte camminava lungo la riva del fiume e pensava a come salvare l’umanità. In altri momenti, colpendo la terra, pregava Dio e chiedeva: “Padre Celeste, mostrami come salvare il mondo, oh, Padre Celeste, se Tu sei veramente Dio, qual è la Tua intenzione? Qual è il Tuo scopo? Qual è la Tua volontà?

Padre Celeste, chi è l’uomo? Chi sei Tu? Che relazione c’è tra Te e l’uomo?”

Quando il Padre Celeste rispose: “una relazione di padre e figlio”, il Padre si rese conto che una relazione tra Dio e l’uomo doveva essere il centro dell’universo.

Perciò chiese ancora: “In che modo, per quale ragione, quando, da chi fu distrutto questo centro dell’universo, questa relazione tra Dio e l’uomo? Da Satana? Chi creò Satana? Perché Satana diventò Satana? Dio è Dio di bontà. Devi essere buono; se Tu sei il solo creatore, come può il male venire da Te? Se nessuno creò Satana, come fa ad esistere?

Tu sei onnipotente, allora, come puoi permettere al male di esistere? Perché non puoi distruggerlo? Perché sei incapace, impotente? Perché, Perché? Perché?”.

E ancora: “Chi è il responsabile del male? Dio? L’uomo? Il Messia? Perché non si è realizzato il Regno di Dio quando Gesù venne sulla terra? Gesù proclamò il Regno di Dio, perché non si è realizzato?”

E chiedeva ancora: “Quando avverrà la fine del mondo? Perché deve venire la fine del mondo? Come finirà il mondo? Sarà una catastrofe dell’universo o no? Se non lo sarà, qual è il senso degli eventi predetti dalla Bibbia?”.

Il Padre disperava di portare a termine questo compito. Allo stesso tempo Satana andava da lui e lo ostacolava nella ricerca della Verità. Qualcuno chiese al Padre: “Come hai scoperto i Principi Divini?” Il Padre rispose: “Ho lottato”. La sua battaglia contro Satana era così dura e sanguinosa pur essendo contro terribili forze spirituali. Dopo, ci disse che se noi fossimo coinvolti in una battaglia simile, saremmo fatti a pezzi. Satana è così forte che nessuno potrebbe fronteggiarlo se non il Padre. La sua battaglia fu simile alle grandi tentazioni affrontate da Gesù.

La visione di Mrs. Kamiama

Nei primi periodi della Chiesa di Unificazione, una sorella in Giappone, la moglie di Mr. Kamiama, ebbe una visione in cui vide il Padre uccidere Satana.

Il Padre stava in piedi in cima ad un campanile molto alto ed aguzzo, ritto sulla punta di un piede. All’improvviso, un grande dragone nero, che simboleggiava Satana, gli apparve davanti. Il dragone cercò di cacciarlo dalla cima del campanile con il soffio potente delle sue narici, ma, sebbene il soffio del dragone fosse incredibilmente forte, come una bufera, il Padre rimaneva saldo. Il Padre fu attaccato più volte. I suoi capelli si rizzavano per la forza del soffio. Alla fine, Satana gli andò così vicino che quasi riuscì a farlo precipitare.

In quel momento venne un angelo, si inchinò al Padre e gli porse una pergamena, che egli prese. Poi apparve una spada. Quando il grande dragone Satana gli si avvicinò di nuovo, il Padre lo colpì alla testa e, un attimo dopo, Satana precipitò a terra. Nel momento in cui cadde un gran fumo nero uscì dalla terra, seguito da una vampata. Molti angeli vennero ad inchinarsi davanti al Padre.

La lotta spirituale del Padre

Questa era solo una parte di una rivelazione molto più lunga, sulla lotta del Padre contro Satana nel mondo spirituale.

Egli ha continuato a battersi contro Satana, che è intelligente ed astuto. Ma il Padre lo è di più, perché ha la saggezza del terzo Adamo.

A volte anche il Padre Celeste è stupito dalle idee del Maestro. Satana, pur essendo intelligente, non può tenergli testa.

Il Padre cominciò ad interrogare Satana facendogli una domanda dopo l’altra: “Che cosa hai fatto? Devi aver fatto questo”. Se carpiva qualche segreto, questo diventava un’arma per attaccare Satana stesso, che indietreggiava sempre di più.

Alla fine, il Padre dovette lottare per carpirgli il segreto della caduta dell’uomo. Il Padre si avvicinava sempre di più al nocciolo della questione e incalzava Satana dicendo: “Tu ti sentivi solo. Tu devi aver desiderato stare con Adamo ed Eva. Tu stavi meglio con Eva che con Adamo. Tu eri più felice con Eva che con Adamo, non è vero?” “Si, si, si,” fu la risposta di Satana.

Alla fine, il Padre affermò che Satana doveva aver commesso fornicazione con Eva. Satana divenne cattivo, doveva essere terrorizzato. Il Padre chiese allora se effettivamente Satana aveva fatto tutto quello che lui aveva scoperto. Dio era direttamente interessato perché erano in gioco tutti i segreti dei Principi Divini.

A 25 anni il Padre sapeva quasi tutto sui segreti della Bibbia, ad eccezione del motivo per cui Dio diede all’uomo la possibilità di cadere.

Egli continuò la sua battaglia nel mondo spirituale per più di 9 anni. Era deciso a scoprire la verità.

Da Mr. Furuta:

Era molto difficile scoprire anche la verità di Dio riguardo la famiglia di Adamo ed il cammino di restaurazione di Caino iniziato attraverso Abele. In 9 anni di ricerca della verità nel mondo spirituale, il Padre imparò i segreti del lavoro di Dio. Quando si presentò al mondo spirituale con la verità che aveva scoperto, molti Santi vennero a lui e gli dissero: “Non è vero”.

Immaginate: era arrivato alla verità attraverso una tremenda battaglia spirituale solo per sentirsi dire: “Non è vero”. Anche Gesù gli si presentò dicendo: “Stai sbagliando, non è vero”.

Se il Padre fosse stato in errore avrebbe potuto tradire Dio. Eppure, era convinto di avere ragione. Sicuramente questo conflitto interno era peggiore della sua lotta contro Satana.

Ma il Padre rimase risoluto anche nel dire a Gesù: “Questa è la verità; non c’è altro modo per salvare l’umanità.

Poi il Padre Celeste stesso gli disse: “Stai sbagliando”. Rifiutato da Dio e da Gesù, il Padre continuò a sostenere: “Non c’è altra verità che permetta all’uomo di salvarsi e non c’è altro modo in cui l’umanità poté cadere”.

Il processo della caduta deve essere percorso in senso inverso perché l’umanità si salvi.

Per 40 giorni il Padre Celeste e Gesù continuarono a negare che i Principi Divini fossero veri. Dopo 40 giorni di lotta estenuante, Gesù riapparve al Padre e disse: “Ciò che tu hai detto è giusto. È la verità. Tu hai ragione”. E anche il Padre Celeste disse: “Si, è vero”.

Allora tutto il mondo spirituale celeste s’inchinò a lui come conseguenza di questa vittoria, e, insieme agli angeli, si mise al suo servizio.

Il Padre non parlò del suo messaggio fino a che non giunse il tempo adatto, poi, con l’approvazione del Padre Celeste, cominciò a parlare del contenuto delle rivelazioni ricevute: i Principi Divini.

La verità è verità. Presto questa verità si diffonderà in tutto il mondo, non c’è alcuna alternativa. I Principi Divini sono qualcosa di straordinario perché non provengono da una mente umana ma da Dio e sono stati rivelati a tutta l’umanità con la sua approvazione.

Questo è stato il corso del Padre nel periodo giovanile.

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