Introduzione

I Principi Divini sono una rivelazione per il XX secolo. Essi forniscono la conoscenza necessaria agli individui per scoprire la propria vera natura, alle famiglie per vivere in amore e alla gente di differenti razze e nazionalità per vivere in armonia. Essi sono stati dati da Dio al Rev. Sun Myung Moon.

Sun Myung Moon nacque, quinto di otto figli, da una famiglia di contadini del Nord Corea. La famiglia Moon era nota per la sua gentilezza e ospitalità. Nella regione rurale dove essi vivevano, la gente viaggiava a piedi e, poiché non c’erano locande o alberghi, sostava nelle case lungo il cammino. Non importava quanti viaggiatori passassero, trovavano sempre cibo e alloggio nella loro casa.

Sun Myung Moon fu riconosciuto come un ragazzo fuori dal comune soprattutto a causa della sua determinazione.

I coreani tradizionalmente vivono in grandi famiglie: genitori, nonni, figli, anche bisnonni. Nella famiglia Moon il nonno, che era il capofamiglia, notò qualcosa di speciale in suo nipote e dichiarò ai genitori del ragazzo che un giorno sarebbe stato un grande uomo. Naturalmente, essi non credevano realmente a questo, ma erano compiaciuti dell’idea, e seguirono il consiglio del nonno di curarlo in modo particolare.

Quando Sun Myung Moon aveva dieci anni, la sua famiglia si convertì al Cristianesimo e si unì alla Chiesa Presbiteriana. In una missione di campagna fondata da missionari americani, il ragazzo vide per la prima volta la Bibbia. Fin dall’inizio lo appassionò; soprattutto lo incuriosirono le prove, le vittorie e talvolta le sconfitte delle figure dell’antico Testamento, come Noè, Giacobbe e Mosè.

Nel 1905 la Corea fu occupata dai giapponesi. Venticinque anni dopo, era ancora un paese occupato, oppresso dai suoi conquistatori. Poiché i giapponesi intendevano sradicare la cultura coreana, la lingua nazionale fu bandita dalle scuole e i coreani dovevano giurare fedeltà all’Imperatore giapponese. I cristiani coreani, che dicevano di essere fedeli a un’autorità più alta dell’Imperatore giapponese, furono particolarmente perseguitati. Una volta una chiesa cristiana piena di fedeli fu incendiata e centinaia di persone morirono.

Sentendo di questi avvenimenti il ragazzo, che proveniva da una famiglia serena, scoprì la realtà della paura e dell’odio, della sofferenza e della morte. Crescendo, si rese conto di non poter essere estraneo alla sofferenza del mondo. Si domandava: “Come posso essere felice se ho intorno gente che vive nel dolore? Come può durare la mia felicità?” Aveva saputo della sofferenza nel passato e la vedeva nel presente. E nel futuro?

Sun Myung Moon stava pensando a una carriera accademica. Aveva ben figurato nella sua scuola, dove si insegnavano i classici cinesi, e aveva interessi diversi. Sognava di conseguire tre lauree e di fare una carriera di grande prestigio. Ma cominciò a osservare che, se anche la cultura gli avesse portato prestigio e fama, avrebbe contribuito ben poco a migliorare la situazione reale del mondo.

Il giovane Moon era stato colpito dalla sofferenza del mondo e cercava un modo per alleviarla. Gli insegnamenti della Bibbia avevano toccato delle corde profonde in lui. Aveva preso l’abitudine di salire sulle montagne, lontano dalla confusione della città, dove poteva appartarsi in preghiera. In seguito, avrebbe detto: “Avevo un forte desiderio di vivere in un’altra dimensione. Quando avevo 12 anni, cominciai a pregare per delle cose straordinarie. Chiedevo una saggezza più grande di quella di Salomone, una fede più grande di quella dell’apostolo Paolo, e un amore più grande di quello di Gesù”.

La mattina di Pasqua del 1936 s’incamminò verso le montagne. Gesù era risorto in quel giorno e il giovane voleva incontrarlo. Non sapeva certo che quel giorno anche Cristo voleva incontrare lui. Cominciò a pregare quando il sole era ancora dietro l’orizzonte e all’alba, mentre era ancora assorto nella preghiera, Gesù gli apparve in spirito e gli chiese di diventare strumento di Dio per stabilire una nuova era per l’uomo. Gli espresse la speranza di Dio, e la sua, di vedere giuste relazioni d’amore tra le persone, per costruire un mondo di pace e benessere. Gli disse che avrebbe dovuto continuare l’opera che Egli aveva cominciato. Gli annunciò inoltre che avrebbe avuto una nuova rivelazione, attraverso la quale Dio avrebbe potuto stabilire il Suo Regno sulla terra. Gesù chiedeva a quel giovane coreano di realizzare questa missione.

Una volta, nel passato, Gesù era apparso a Paolo sulla strada di Damasco, e, prima ancora, Isaia era stato consacrato con un tizzone ardente del trono di Dio. Quella mattina di Pasqua, accettando la richiesta di Gesù, anche Sun Myung Moon fu consacrato.

Possono oggi accadere certe cose? Può il Dio che consacrò quelle persone del passato consacrare altre persone oggi? Ovviamente il problema non è tanto se Egli può farlo o no, ma piuttosto se crediamo in queste cose quando Egli le fa. Sun Myung Moon non ebbe bisogno di credere in ciò: lo aveva sperimentato personalmente. Ma le cose che Gesù gli aveva detto avevano sollevato in lui delle domande: Che cos’era il Regno di Dio? Se Gesù voleva stabilire questo Regno perché non l’aveva fatto durante la sua vita? Che cosa aveva fatto Dio durante gli ultimi 2000 anni?

Durante i nove anni successivi il Rev. Moon cercò la risposta a queste e a molte altre domande. Le risposte in un campo sollevavano domande in un altro. Qual era lo scopo dell’uomo sulla terra? E la vita dopo la morte? Se Dio era buono e onnipotente, perché c’era tanto male e sofferenza nel mondo? Che cosa bisognava fare per eliminarli?

Mentre esteriormente continuava la sua vita di studente, interiormente cominciò una ricerca profonda. Chiedendo risposte a Dio, passò lungo tempo in meditazione, preghiera e studio. Cominciò a comunicare spiritualmente con persone come Mosè e Budda, Abramo e Gesù. Esaminò i diversi libri sacri del mondo e approfondì lo studio della filosofia. Studiò le scienze, cercando la relazione tra le leggi fisiche e quelle spirituali. La Bibbia era il suo costante punto di riferimento; ne riempì le pagine di annotazioni.

Passo dopo passo, un’intuizione dopo l’altra, trovò le risposte che si era ripromesso di ottenere. Durante quei nove anni fu guidato da Dio a risolvere grandi enigmi spirituali e giunse a comprendere cose forse mai capite prima. Alla fine, era pronto a portare questa rivelazione al mondo.

Qualcuno potrebbe dire: “Perché Dio dovrebbe dare all’umanità una nuova rivelazione? Non abbiamo avuto verità religiose per secoli? Il messaggio della Bibbia non è completo in sé stesso?”. Attraverso la storia, la spiritualità e l’intelletto dell’uomo si sono sviluppati. Secondo la nostra crescente capacità di comprendere Dio si è rivelato in diverse maniere.

Anticamente Egli condusse le persone verso di sé tramite l’offerta di sacrifici. Al tempo di Mosè, cominciò a portare avanti il Suo lavoro tramite la legge mosaica. 1600 anni dopo Mosè, Dio lavorò in un modo nuovo, mandando Gesù con il Suo Vangelo d’amore.

Da questi fatti possiamo vedere che, in base allo sviluppo della spiritualità e dell’intelletto dell’uomo, Dio adopera un metodo adeguato per guidarci. Oggi viviamo in un’epoca differente da quella di 2000 anni fa. Da allora siamo passati attraverso il Rinascimento e l’Illuminismo e siamo entrati nell’era della scienza. Ora siamo scettici o increduli, vogliamo spiegazioni logiche e una fede razionale. È venuta l’ora per una nuova espressione della verità religiosa, coerente con il pensiero dell’uomo del XX secolo.

Nello stesso tempo la nostra è un’epoca di grandi mutamenti e di agitazioni sociali di vasta portata. Guardando il mondo intorno a noi, vediamo grandi crisi mondiali e nazionali, alcune delle quali minacciano la nostra stessa esistenza. Lo spettro della guerra nucleare, l’esplosione demografica, l’inquinamento, i problemi economici sono solo un esempio. Per chi si preoccupa dei diritti umani e della decadenza dei valori spirituali, l’espansione dell’ateismo, del materialismo e del comunismo è una prova della gravità della crisi attuale.

In scala più piccola, problemi come l’aumento della criminalità, la disgregazione della famiglia e l’inflazione sono tutti fattori che minacciano il benessere della nostra società. Poiché questi problemi sono in continua crescita, ci chiediamo se non è Dio a doverci dare una vera soluzione.

D’altra parte, per 2000 anni gli studiosi hanno tentato di capire la Bibbia e hanno elaborato numerose interpretazioni. Ciò ha generato una diversità di dottrine e quindi le divisioni delle comunità religiose. Una nuova rivelazione è perciò necessaria per fare luce sul significato nascosto di tutte le parabole e simboli, in modo che le diverse fedi possano superare le proprie differenze ed unirsi. Solo su questa base possiamo sperare di costruire il Regno dei Cieli sulla terra.

Inoltre, abbiamo bisogno di una nuova rivelazione perché le promesse di Dio, attraverso le varie religioni, non sono mai state realizzate. Il Giudaismo, per esempio, aspetta da lungo tempo l’avvento del Messia e il tempo in cui “non faranno più male né guasto alcuno in tutto il suo santo monte, perché della conoscenza del Signore sarà piena la terra, come le acque che coprono il mare” (Is.11:9). Il Cristianesimo aspetta la realizzazione del Regno di Dio, quando “la dimora di Dio sarà con gli uomini” (Ap.21:3). Alcuni buddisti predicono il ritorno di Budda, che inaugurerà un Regno ideale di giustizia e di pace. Possono queste promesse essere realizzate senza una nuova rivelazione? Perché Dio possa realizzare il Suo ideale e l’umanità possa innalzarsi ad un livello più alto, deve essere data una nuova conoscenza.

Una rivelazione da Dio è il dono di una parte della Sua verità. Tramite la rivelazione Dio si manifesta a noi, per portarci verso il Suo amore. In questo modo, Egli ci porta verso la salvezza che si compie attraverso l’amore. La rivelazione non è mai un processo a senso unico. Al contrario, richiede uno sforzo congiunto da parte di Dio e dell’uomo.

La rivelazione ricevuta dal Rev. Moon mostra l’essenza della volontà di Dio per la vita dell’uomo. Nel 1946, egli cominciò a insegnarne le parti più importanti ai suoi discepoli e nel 1966 fu pubblicato un testo intitolato “Discorso sui Principi”. Sebbene questo testo non contenga tutte le rivelazioni date al Rev. Moon, esso è considerato l’insegnamento ufficiale della Chiesa di Unificazione. Il presente Corso di Studio dei Principi Divini è stato preparato come un testo semplificato, in una forma facilmente comprensibile.

Questo Corso di Studio è suddiviso in tre parti, come i Principi Divini stessi. Nel primo capitolo che ha come titolo “I Principi di Creazione”, si descrive la natura di Dio ed il suo scopo nel creare l’umanità, la dinamica della relazione ideale tra Dio e l’uomo e i principi necessari per creare relazioni d’amore tra le persone.

Chiaramente, noi non stiamo realizzando molte relazioni di questo tipo. Il secondo capitolo, “La caduta dell’uomo”, ci aiuta a capirne il motivo. Tutte le religioni, nella storia, hanno dato una spiegazione della separazione dell’uomo da Dio e dai suoi simili. Tuttavia, non abbiamo mai avuto una spiegazione capace di illustrare adeguatamente la situazione di sofferenza del mondo attuale dandoci un metodo per porvi rimedio. Per migliaia di persone in tutto il mondo, questa esigenza è stata soddisfatta dalla spiegazione che i Principi Divini danno della caduta.

Gli altri capitoli di questo corso descrivono il lavoro di Dio nella storia per restaurare gli individui e il mondo al Suo ideale originale. Gli avvenimenti più importanti, come l’Esodo, l’Avvento del Cristo, la Riforma e il Rinascimento, le Guerre mondiali e l’inizio dell’era tecnologica e scientifica, non sono solo avvenimenti casuali, ma sono parte di un piano organico che mira a costruire il Regno di Dio sulla terra.

Infine, questi capitoli chiariscono il significato unico dei nostri giorni nel lavoro di Dio attraverso la storia, e mostrano come ciascuno di noi può contribuire a edificare il Regno d’amore di Dio sulla terra.

I Principi Divini sono una chiave per realizzare pienamente la nostra vita, scoprendone il vero scopo e significato.

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