Sulla Filosofia di Unificazione

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Terza Conferenza dei Leaders

19 marzo 1973

In filosofia, la domanda che ci si pone riguarda sempre la natura dei mondi materiale ed ideale. La prima domanda riguarda sempre il mondo materiale e la seconda il mondo ideale. Questi due mondi sono veri solo in relazione l’uno all’altro. Dalla differente applicazione di questi due – ideale e materiale – nella vita di ogni giorno, si sono sviluppate varie filosofie.

Abbiamo bisogno della logica, la quale spiega l’esistenza della causa. Inoltre, possediamo una teoria di intuito: come queste cose possono essere percepite. Spesso usiamo i termini “bontà” o “verità” o “amore”. Cosa sono? Sovente pensiamo che vari termini derivino da un concetto o da un’idea, da una cosa invisibile. Da dove proviene questa idea? Deve esserci un essere che ha l’idea. Così, l’essere e la sua idea non possono essere la stessa cosa. Ma ciò significa che Dio stesso non può essere puramente un’idea o un concetto.

Sappiamo che verità, bontà e amore sono concetti astratti e non possono esistere da soli. La bontà non può esistere da sola. L’amore non può esistere da solo. Verità, bontà e amore sono mediatori che possono collegare altre cose. Quando noi pensiamo alla bontà, deve esserci qualcuno che ha la personalità o il carattere di bontà. Così se non ci fosse nessun Dio, l’amore e la bontà come idee non avrebbero alcun significato. Con l’esistenza di Dio queste assumono significato. Così, nella nostra Filosofia di Unificazione, abbiamo un nuovo concetto che le filosofie già stabilite non hanno. Noi definiamo questo concetto “personalità”.

L’uomo ha la sua personalità o capacità, anche la donna ha la sua capacità o carattere. L’uomo non è uguale alla donna. Così, come possono unirsi questi due caratteri differenti? Essi, per unirsi hanno bisogno di amore, verità e bellezza. Così, amore, verità e bellezza sono elementi vitali necessari per il concetto di qualcosa come buono o bello. Per unire questi due in una sola cosa, dobbiamo sempre pensare al concetto di soggetto e oggetto. Noi chiamiamo Dio il soggetto più alto.

Pensiero, idea o ideologia sono tutto un vostro pensiero. Il vostro pensiero non è voi. Così, molte parole astratte non sono realmente sé stesse. Anche l’amore non è sé stesso. Questi sono tutti elementi vitali, per fare si che due esseri diventino uno. Quando voi desiderate essere un buon cantante, ciò è per fare di voi stessi e del vostro oggetto un’unica cosa. Così, per risolvere il problema, il Maestro lavora molto sodo e forma un nuovo concetto di carattere dipendente da due esseri.

Diciamo che la materia è fatta di energia. Questa energia non può essere energia vaga. Questa energia deve possedere bellezza, verità, amore e bontà. Poi, da ciò ogni cosa può essere formata. Poi ci saranno due esseri soggetto ed oggetto. Per formare il bene di entrambi, deve esserci tale condizione. Quando pensiamo alla relazione tra Dio e l’uomo, se Dio è sopra e l’uomo è sotto, questa relazione non può essere reciproca, poiché sarebbe come una relazione univoca o ad un lato. Perciò per ovviare a questa situazione, Dio deve anche avere una relazione tra soggetto e oggetto orizzontale. Da questo punto di vista dobbiamo pensare alle caratteristiche duali di Dio.

Così diciamo che Dio è sopra e l’uomo è sotto, ciò significa una relazione verticale; che non può essere una relazione orizzontale, Dio dunque ha anche bisogno di un soggetto ed oggetto; e da questo si introduce la caratteristica duale di Dio. Questo sta a significare che in Dio stesso deve esserci: Sung-Sang e Hyung-Sang. Così in Sé stesso deve esserci verità, bellezza ed amore.

Dio creò l’uomo per avere una relazione verticale, per avere perciò con lui una relazione perfetta. Anche l’uomo deve avere una relazione soggetto-oggetto in sé stesso. Da questo deriva l’azione di dare e avere. Perciò le caratteristiche duali e l’azione di dare e avere sono necessarie nei Principi Divini.

Nell’azione di dare ed avere, lo scopo è di arrivare all’unità. Per diventare uno dovete attraversare i tre stadi di sviluppo. Per diventare uno, tutti gli esseri umani devono essere felici. Da questo esame della vita derivano l’individuo, la famiglia, il clan e la nazione. L’unità fra Dio e l’uomo non è lo scopo finale. Quando questa unità è realizzata noi dobbiamo espandere questa relazione. Questa è la vita, questo è l’elemento più importante.

Così dobbiamo pensare sempre che bellezza, verità ed amore sono attributi di una natura astratta e deve esserci una personalità che possiede tali nature. Questo essere ultimo è Dio. Così Dio possiede una natura simile; perciò Dio pensa e ha una idea. Dio ha una idea di verità. Ancora, Egli ha l’idea di bellezza, l’idea di bontà, l’idea di amore. Una personalità percepisce l’esistenza di una idea astratta. Qual è dunque lo scopo della verità, dell’amore e della bellezza? Essi esistono per diventare un’unica cosa. Quando lo scopo è realizzato, poi possono diventare un essere eterno. Per diventare un essere eterno, gli uomini devono essere uniti.

Tutte le filosofie vengono per realizzare l’unità fra soggetto ed oggetto. Senza soggetto ed oggetto nessuna cosa può esistere. Per formare da questi due un unico essere c’è soltanto un modo. Possono esserci molti metodi simili. Ma se essi deviano dalla linea retta, non si realizza l’unità perfetta e non può esserci il vero amore, la vera bellezza e verità. Possiamo dire che l’amore, la bellezza e la verità sono gli elementi necessari nel processo per formare l’unità fra soggetto ed oggetto. A causa di questa natura possiamo essere stimolati. Dal possesso di tale natura, possiamo diventare una cosa sola e continuare a ricercare l’unità con un essere più alto, in tal modo diventiamo uno con Dio. Raggiungendo questa unità con Dio, abbiamo realizzato il nostro scopo.

Così voi dovete comprendere bene questo punto. Senza soggetto ed oggetto, l’uomo non può conoscere la verità. Anche per condurre una esistenza ideale, dobbiamo sempre pensare ad una relazione tra soggetto ed oggetto.

Ancora, la potenza o la forza non possono esistere da sole. Perché la forza esista deve esserci azione. Per realizzare l’azione abbiamo bisogno di due esseri. Così anche la forza viene dall’azione tra la relazione soggetto oggetto. Prima pensiamo che c’è un soggetto ed un oggetto ed anche la loro personalità. La personalità di Dio è l’uomo e viceversa. La ragione perché Dio creò l’uomo e l’universo era per avere un oggetto che lo stimolasse. Dio per lavorare deve operare in perfetta armonia fra soggetto ed oggetto. Se questa relazione devia dalla sua giusta linea, anche di poco, allora Dio non può operare.

Così la base del Pensiero di Unificazione è il soggetto e l’oggetto. Noi parliamo dell’unione fra Dio e l’uomo, marito e moglie, genitori e figli, famiglia e tribù, tribù e nazione e nazione e mondo. Quando arriviamo ad avere il concetto di soggetto ed oggetto, l’idea dell’ideale arriva automaticamente. Quando arriviamo ad avere l’idea di questo scopo, i comunisti non possono più coesistere. Senza soggetto ed oggetto non può esserci nessuna esistenza, questo non è solo un concetto vago, ma è personalità.

La perfetta personalità di un uomo e la perfetta personalità di una donna devono essere una sola cosa. Possedendo queste idee dobbiamo sempre pensare alla relazione soggetto-oggetto. Lo scopo della nostra vita è di prendere una posizione eterna di personalità oggettiva verso una soggettiva. La cosa più importante quindi è la relazione soggetto-oggetto.

Lo scopo dell’uomo è di ricercare il suo soggetto. La ragione per cui noi spieghiamo le caratteristiche duali di Dio è per mostrare la Sua personalità o il Suo carattere, che sono soggetto ed oggetto. La personalità non può realizzarsi in una relazione verticale, deve sempre esserci una relazione orizzontale. Quando noi parliamo di un uomo di carattere, intendiamo un uomo in cui mente e corpo sono un’unica cosa. Avendo questa relazione l’uomo è nella stessa posizione di Dio.

Tutti gli elementi sono composti di soggetto ed oggetto, seguendo il modello di Dio: perciò essi possono dirsi eterni. Da Dio al più piccolo elemento dell’universo tutto è fatto secondo lo stesso modello. Così, ora voi capite la capacità o personalità di carattere. È questa la ragione per cui ogni cosa è formata in un rapporto relativo. Noi possiamo applicare questo concetto ad ogni cosa, ad ogni essere e perciò possiamo dire che questo è il Pensiero di Unificazione.

Dobbiamo chiederci perché ci sono le caratteristiche duali, l’azione di dare ed avere, e i tre stadi di sviluppo: essi esistono per spiegare questa relazione. È chiaro? Questa è l’idea di Dio. Se qualcosa non si riuniva attraverso questi principi, gli occhi e le orecchie dell’uomo ecc. le posizioni orizzontali non potevano essere realizzate. Dall’unificazione di queste cose, poi l’uomo può diventare un uomo di carattere.

Ancora, quando l’uomo e la donna si uniscono, essi possono diventare una coppia ideale. Per formare da questi due un unico essere, abbiamo bisogno di una ideologia, della bellezza, dell’amore e della bontà. Il movimento viene da questa relazione. Perché? A causa di questa relazione uno vuole dare e l’altro vuole ricevere. Da questa relazione ci deve essere azione. Così, l’idea base del Pensiero di Unificazione è molto semplice. Avete compreso? Voi stessi e la vostra mente dovete essere uniti, voi e il vostro lavoro, voi e la vostra nazione dovete essere uniti, ogni cosa deve essere unita. Perché? Per realizzare una personalità eterna. Questo è logico.

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