Sulla Famiglia di Gesù

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25 dicembre 1971 – Washington D.C.

Essendo oggi il giorno di Natale, continuerò il discorso sul soggetto che ho già menzionato la scorsa notte. Nella Bibbia noi non troviamo nessun passo in cui qualcuno chiedesse a Gesù di suo padre.

Chi fu suo padre? Quando pensiamo a ciò possiamo immaginare che i suoi discepoli avrebbero dovuto conoscere già il suo passato. Nella Bibbia troviamo che Gesù in diverse occasioni disse cose poco chiare. Troviamo passi come: “Se vi parlo delle cose del mondo e voi non mi capite, come poso parlarvi delle cose celesti?” Oppure: “Sono venuto nel mondo per portare il fuoco, e come vorrei che fosse già acceso”. Questo ci fa supporre che vi deve essere stato qualcosa che egli lasciò incompiuto sulla terra. Quando uno dei suoi discepoli andò a dirgli che era venuta sua madre, egli rispose: “Chi è mia madre? Chi è mio padre? Sono quelli che fanno la volontà di Dio”. Questo si riferisce al fatto che sua madre e i suoi fratelli non cooperarono con lui a portare avanti il ruolo a loro assegnato.

In Giovanni 7 leggiamo che i discepoli e i vicini erano un po’ scettici circa la sua missione, perché egli se ne stava in casa mentre si svolgeva la Pasqua o c’era una festa pubblica in Gerusalemme. Ma questo lo facevano anche i suoi fratelli. E ancora, in un’altra occasione egli disse a sua madre: “Donna, che cosa hai da fare con me?” Da tutti questi passi possiamo concludere che nella Bibbia ci sono cose non chiaramente dette.

Ora lasciate che inizi. Attraverso il mio discorso di ieri notte avete appreso come fosse stato difficile per Dio stabilire la fondazione sulla quale poté nascere Gesù. Non soltanto Dio, ma tutti quelli che portarono a compimento la missione di stabilire la fondazione, lottarono tutti chiaramente fino alla venuta di Gesù. Dopo aver mandato Gesù Cristo sulla fondazione che era stata edificata con tante difficoltà e tribolazioni, potrebbe Dio aver voluto che Gesù fosse crocefisso o soffrisse così tanto? Prima di Gesù vi sono stati molti personaggi martiri inviati nel mondo per preparare la sua via e che attraversarono difficoltà e torture, e allora avrebbe Dio voluto che Gesù fosse torturato ancora?

Per migliaia di anni Dio ha preparato la fondazione per Gesù. Allora potrebbe egli aver voluto che il popolo lo perseguitasse e lo rigettasse fino ad arrivare ad inchiodarlo sulla croce? Se ci fosse stato un buon ambiente intorno a lui, con tutte le persone che avessero dato il loro contributo e lo avessero servito, sarebbero accadute cose differenti da quelle che abbiamo nel resoconto Biblico. Ma egli nacque persino in una stalla e da allora dovette attraversare tante difficoltà e sofferenze. Alla sua nascita il re tentò di ucciderlo, e dovette nascondersi, andando da un luogo all’altro. Voi potete immaginare che fino all’età di 30 anni egli è passato attraverso indicibili difficoltà. Persino durante i tre anni di pubblico ministero egli fu perseguitato dallo stesso Giudaismo, dai parenti, e da tutta la gente di Israele. Alla fine egli fu messo in croce. E possiamo ben immaginare che egli dovette attraversare molte situazioni difficili di cui la Bibbia non parla. Non ci fu un solo uomo in favore di Gesù, dalla sua parte.

Torniamo alla famiglia di Giuseppe. Egli era nella posizione dell’arcangelo, come vi ho detto la scorsa notte. Adamo ed Eva prima della caduta erano nel rapporto di fratello e sorella o promessi sposi. Poiché l’angelo prese Eva mentre essi erano in quella situazione, così al tempo di Gesù, Giuseppe e Maria dovevano restaurare ciò nell’ordine inverso. Centrandosi su Gesù, la parte di Dio dovette restaurare colei che era nella posizione di Eva prima della caduta. Ecco perché Dio fece concepire Maria. Ella fu scelta in questo caso. Supponiamo che voi siate Giuseppe, Maria è la vostra promessa sposa. Del tutto inaspettatamente la vostra ragazza è incinta. Come pensate di sentirvi? Ragazze rispondeteci! “Infuriato”! Se voi donne sentite così, quanto di più avrebbe dovuto essere triste per Giuseppe. Quanta agonia dovette aver provato nel cuore, dopo che ebbe udita la notizia. Non potete immaginare che un qualsiasi uomo in tali panni possa persino pensare di prendere in moglie la ragazza. Se qualcuno di voi uomini non pensa che egli stesse soffrendo, alzi la mano. Potete chiederlo all’intera popolazione del mondo, ma non troverete mai un solo uomo che risponderà affermativamente.

Dio l’Onnipotente avrebbe dovuto immaginare che questo tipo di cose sarebbero potute accadere. Quale deve essere stata la ragione per mandare Gesù con questo retroscena? Possiamo immaginare che ci doveva essere una ragione se Dio ha inviato il Messia in tali circostanze. Ecco perché Dio mandò un angelo a Giuseppe in sogno dicendogli che sua moglie stava per concepire per opera dello Spirito Santo. Ed egli doveva essere compiacente verso di lei e riceverla dopo la nascita del bambino. Questa non fu una visione, ma un sogno, che ognuno avrebbe potuto dimenticare. E Giuseppe, che ha fatto come gli era stato detto nel sogno, fu certamente un uomo giusto, un uomo retto.

Se eravate voi, avreste saputo ricevere questa Maria? Non era una cosa facile. Sarebbe stato felice Giuseppe nel ricevere Maria? No, completamente infelice e maldisposto a riceverla, Giuseppe sapeva, che secondo la legge Mosaica, una donna non casta doveva essere lapidata e uccisa. Egli conosceva la legge e c’era Maria incinta. Seppure gli fosse stato detto nel sogno che era stata posta incinta dallo Spirito Santo, avrebbe potuto credervi? La sua mente forse vacillò. Alla fine Giuseppe si decise a riceverla. In questo caso, la ricevette apertamente? Pensate che poté farlo? Penso che Giuseppe la condusse nella sua casa in segreto, e molto malvolentieri, per giunta. Noi non conosciamo se Giuseppe avesse dei fratelli o parenti o genitori. La Bibbia non ce lo dice. Noi non abbiamo un tale resoconto sullo sfondo familiare di Giuseppe. Nessuna di queste cose è scritta. Se la famiglia di Giuseppe avesse simpatizzato per Maria e Giuseppe, ci sarebbero stati dei rapporti con essa. Ancora, noi non leggiamo nella Bibbia di nessuna storia o occasione in cui Maria o Giuseppe narrano di Gesù, dei suoi nonni, zii, parenti. Ci deve essere una ragione per questo.

Quando Giuseppe doveva riprendere Maria, avrebbe potuto egli consultarsi sulla faccenda con i suoi genitori, se ne aveva, o qualcuno dei suoi parenti? Avrebbe potuto fare così? Alla luce della legge Mosaica, egli non lo poteva fare. Anche se queste persone attorno a lui non avessero potuto sapere che lei era incinta, non avrebbe potuto portarla a casa sua mentre erano ancora nello stato di promessi sposi. Quanto più difficile sarebbe stato per lui il portarla lì essendo la legge Mosaica così severa. A maggior ragione, dal momento che era incinta prima del matrimonio. Sebbene egli la conducesse in segreto, non immaginate che si spargessero le voci della sua gravidanza? Probabilmente essi devono aver vissuto assieme in una stanza. Le dicerie ed i pettegolezzi si saranno sparsi rapidamente, specialmente fra i bambini. Alcuni di questi bambini devono essere appartenuti ai suoi parenti.

Nel più profondo del suo cuore, avrebbe potuto Giuseppe non chiedersi chi fosse l’altro uomo? Fece supposizioni su questo e su quello. Per quanto possa essere stato un uomo giusto, ci deve essere stata qualche occasione in cui egli chiedesse della cosa a sua moglie. Giuseppe era un uomo molto generoso e giusto e le aveva salvato la vita, perché lei avrebbe dovuto morire lapidata. E Maria che sapeva ciò e che fu profondamente grata a suo marito, non potrebbe aver risposto alla domanda con arroganza, così: “Bene, il frutto del mio seno è concepito dallo Spirito Santo”. Avrebbe potuto rispondere in questo modo? Ed in tal caso egli avrebbe potuto crederlo? Bene, io penso che molti di voi qui proveniate da famiglie cristiane, conducete una vita di fede da così tanto tempo, ma persino per voi ciò potrebbe essere incredibile; voi non potete neppure immaginare di poter credere a quelle parole. Quindi quanto più lo deve essere stato per le altre persone!

Se Maria avesse risposto a quel modo, Giuseppe sarebbe stato molto infuriato. Anche se gli era stato detto in sogno qualcosa del genere. Se Maria avesse risposto che il bambino era stato concepito dallo Spirito Santo, egli non avrebbe potuto crederci, e ancora di più sarebbe stato molto infuriato ed indignato. Ed avrebbe potuto supporre o immaginare che la storia di Maria era per nascondere il fatto che lei aveva cercato di ingannarlo. Potete immaginare l’espressione del viso di Giuseppe? Felice? Indignato? Infuriato? Da quel tempo in poi, vi furono guai fra loro due, Giuseppe in diverse occasioni fece domande di quel tipo, e Maria da parte sua ebbe difficoltà a quelle domande. Stavano già per sorgere i primi guai. Accadde solo una volta o sarà stato molto frequente tutto ciò? Naturalmente il litigio fra essi continuò, vi saranno stati attorno ad essi orecchi attenti e occhi indaganti, puntati su di lei. Non immaginate che vi siano stati pettegolezzi sparsi in giro per il villaggio? Vi può essere stato qualche ascoltatore alle conversazioni fra la coppia che abbia sparso la diceria. Vi possono essere stati molti fatti del genere. Maria era in una penosa situazione! Come deve essere stata triste e sola.

Ora consideriamo mentre vanno verso Betlemme. Era su per giù il tempo in cui lei doveva partorire. Se le circostanze fossero state tali da permettere di preparare ogni cosa per il bambino che stava venendo, lei lo avrebbe fatto, invece non poté preparare niente. Quando il bimbo nacque, ella lo depose nella mangiatoia di una stalla e lo avvolse in fasce. Se Gesù avesse avuto parenti fisici uniti con Maria e Giuseppe, non avrebbero essi aiutato Maria a preparare la via in anticipo? Da tutte queste cose possiamo rilevare che Maria diede alla luce il bimbo in una triste e desolata situazione. Ma subito dopo la nascita apparvero gli angeli. Così Giuseppe pensò che il bambino doveva provenire da Dio. Poi vennero i tre saggi guidati dalla stella sin dall’Oriente, per adorarlo e portare a lui dei doni. E vi furono pastori che andarono ad adorarlo. Tutti questi avvenimenti consolarono Giuseppe o lo fecero pensare in maniera diversa.

Dopo la nascita del bambino, quando dovettero fuggire in Egitto, anche allora apparve un angelo ad indicare loro la via. Ancora un angelo guidò il loro ritorno. Con tali precedenti Gesù cresceva fra Maria e Giuseppe. Ma persino il bambino percepì che c’era qualcosa di confuso fra loro. Fra Giuseppe e Gesù non c’era un rapporto di discendenza, cosicché essi furono come degli estranei l’un l’altro. Dal lato di Maria, persino se ella avesse voluto far qualcosa per suo figlio, per esempio, come tessergli i vestiti, doveva prima accertarsi se in quel giorno Giuseppe era di buono o cattivo umore. Gesù poteva percepire chiaramente che i suoi genitori avevano dissidio interiore per causa sua.

Poiché vi sono molte famiglie divorziate negli Stati Uniti, molti ragazzi e ragazze debbono seguire genitori che non sono i loro veri genitori. In questo caso, questi figliastri spesso hanno un certo tipo di sentimento quasi malato verso i loro genitori adottivi. Se è così con voi al presente, quanto più deve esserlo stato 2.000 anni fa? Bene, se doveva essere vestito, se doveva mangiare o dormire, egli doveva osservare l’umore dei suoi genitori. Avete letto il racconto Biblico in cui Gesù va a Gerusalemme per la Pasqua quando aveva dodici anni. Giuseppe e Maria portavano il bambino a Gerusalemme. Dopo la festa i genitori ritornarono casa, ma solo dopo tre giorni si accorsero che il bambino si era smarrito e tornarono indietro a cercarlo. È un semplice racconto, ma dietro di esso c’è una triste storia. Leggiamo come Gesù fosse un bimbo talmente saggio ed abile che discusse dei passi Biblici con i prelati. Ma aveva appena dodici anni. Se foste stati voi, non avreste cercato il bambino per portarvelo dietro? Non possono esserci tali genitori. Anche Giuseppe e Maria sapevano che il bambino si era smarrito, ma Giuseppe aveva il cuore ferito. Egli non se ne preoccupò e non ne parlò. Maria, sebbene avesse il cuore così profondamente infranto, non poté pronunziare una sola parola per ricercare il figlio perduto. Così, in silenzio, ella passò tre giorni infelici. Ma dopo i tre giorni, Giuseppe dovette aver pensato che questo era troppo per lui. Che cosa avrebbero pensato i vicini?

Io posso elencarvi molti altri esempi come questo. Con queste cose nascoste nel suo cuore, il bimbo crebbe fino a diventare adulto. Bene, qui vengono i suoi fratelli. I suoi fratelli poterono percepire che c’era una certa storia nascosta, imbrogliata centrata su Gesù. Ecco perché persino i suoi fratelli non poterono aver fiducia o credere in ciò che Gesù stava facendo. Nel frattempo, non solo Giuseppe ma tutti i parenti di Gesù vennero a sapere ciò. Egli lavorava come garzone nella falegnameria di suo padre, mentre nell’intimo si preparava per la sua missione. Egli sapeva di dover compiere una grande missione sotto la guida di Dio. Alle volte Gesù si sentì di domandare alla madre: “Perché sono trattato così? Chi è mio padre? Qual è il vostro problema e come è venuto fuori?” Maria non poté mai rispondere a Gesù. Quindi c’era una sorta di distanza emotiva fra Maria e il bambino.

Mentre il tempo passò, Gesù venne a conoscenza di ciò che doveva fare e in che direzione era diretto. Avrebbe dovuto essergli rivelato in qualche occasione ma in sé stesso sapeva di essere differente dagli altri ragazzi. Certamente gli era giunta da Dio la conoscenza della sua missione. Nel portare avanti la sua missione dovette passare attraverso un periodo di preparazione ed egli dovette preparare delle circostanze che lo aiutassero. Non poteva aspettarsi di essere ricevuto dalle persone senza questa fondazione. Gesù desiderò sempre che i suoi genitori fratelli e parenti, potessero aiutarlo nella sua missione.

Se i suoi genitori non sono stati in grado di aiutarlo, allora chi altro avrebbe potuto farlo? Gesù era la figura centrale, il personaggio della missione divina che Dio mandò dopo una preparazione di 4.000 anni. Vi erano persone preparate a riceverlo? Per essere in grado di stabilire il Regno di Dio sulla terra, egli doveva essere capace di stabilire il Regno proprio nella sua famiglia, innanzitutto. Egli conosceva la legge divina della famiglia divina, perciò la propria famiglia doveva essere posta sotto quella legge. In accordo con questa legge divina, Giuseppe avrebbe dovuto amare ed assistere Gesù, senza parlare di sua madre Maria. Gesù doveva persino educare i suoi genitori e fratelli e sorelle; essi dovevano amarlo più di chiunque altro, assistendolo ed aiutandolo nella sua missione.

Gesù era il principe del Regno dei Cieli. Egli non fu conosciuto come un ordinario principe di un regno sulla terra. Egli era l’unico figlio di Dio. L’unico principe di Dio e fu mandato per compiere la sua missione come unica figura centrale proveniente da Dio. Quindi quella famiglia doveva svolgere il suo ruolo sotto una nuova legge, la legge celeste. Essi dovevano dare l’esempio e costruire la tradizione assistendo il bambino persino se era loro figlio. Preparando il cibo per lui, preparandogli le vesti, nel fare qualsiasi cosa per lui, essi dovevano essere molto sinceri e dare tutto il loro cuore. Gli altri figli e figlie avrebbero dovuto aiutare Gesù nel compiere la sua missione. Ma la situazione non era certo questa, anzi, era di conflitto. Perciò Gesù non poté trovare nessuno della sua famiglia a cui poter parlare della sua missione e del Regno celeste.

Con tutto questo che accadeva intorno a lui, egli doveva condurre una vita infelice, preparandosi per la sua missione da solo; fino al momento in cui ebbe l’età di 30 anni. Ma noi pensiamo che Gesù abbia raccontato a sua madre della sua missione diverse volte. Possiamo immaginare che lo abbia fatto, dato che sua madre talvolta era più vicina a lui. Il ragazzo conosceva la sua missione e cercò qualcuno che potesse cooperare con lui. Non lo avrebbe detto a lei? Ma le persone intorno a lui guardavano le cose da una diversa angolazione, cosicché egli non poté parlare apertamente sulla sua missione.

Come avrebbe potuto spiegare tutto ciò? Gesù dovette dire a sua madre che lei avrebbe dovuto amarlo più di Giuseppe e più di ogni suo fratello in accordo alla volontà divina. Gesù sapeva che sua madre doveva amarlo più di chiunque altro e che lei era responsabile di farlo amare da suo marito con lo stesso ardore e di influenzare i suoi fratelli e le sue sorelle affinché lo amassero.

Gesù venne come Maestro dell’amore, il principe dell’amore, ed il centro dell’amore. Egli avrebbe dovuto ricevere più amore di chiunque altro al mondo: dai suoi genitori, dai suoi fratelli e sorelle, dai suoi parenti e vicini. Ma noi non possiamo dire che egli ricevette un tale amore da tutti. Dal lato di Gesù, egli non poté amare i suoi genitori come unico esempio di parentela; non poté amare i suoi fratelli e sorelle più di chiunque altro.

Ora Dio vedendo il susseguirsi di tutte queste cose, deve essersi rattristato molto. Quanto più deve essere stato rattristato il cuore di Gesù: il Regno di Dio doveva essere il Regno dell’amore. Gesù che veniva come il centro dell’amore, avrebbe dovuto stabilire quel tipo di famiglia prima di tutto. Ma questo gli parve senza speranza, così egli dovette andarsene dalla sua casa. Aveva 30 anni.

I suoi genitori avrebbero dovuto pensare circa il suo matrimonio. Essi avrebbero dovuto consultarsi con Gesù su questo per trovare una sposa per lui; una sposa di buon cuore, di chiara discendenza e di ottima situazione familiare. Essi avrebbero dovuto scegliere una sposa per lui, da una famiglia di buona fede in Dio. Ma noi non troviamo un tale resoconto nella Bibbia. Per fare ciò, sarebbe stato necessario che Maria avesse avuto un coraggio ed un carattere non comuni. Lei avrebbe dovuto influenzare suo marito e gli altri figli, suscitare la loro attenzione. Pensiamo alla cosa da una diversa angolazione. Se Giuseppe fu posto nella situazione dell’angelo e Maria nella posizione di Eva, avrebbe potuto Giuseppe riprendere Maria persino dopo la nascita di Gesù, ed avrebbero essi potuto stare assieme? Non avrebbero potuto! Gesù, che conosceva la volontà divina, parlò a sua madre di ciò. E se Maria fosse stata preparata per la missione, lei, assieme a suo figlio, avrebbe potuto rivoluzionare la casa, persino se fossero stati cacciati dalla famiglia. Quando pensate attentamente a questa faccenda, voi non potete proprio dire che Maria abbia svolto la sua missione. Come per la sposa di Gesù, nessun altro che Maria avrebbe dovuto sceglierla. Maria era l’unica più vicina a lui. Non solo nella volontà divina, ma anche in senso fisico lei era quella più vicina a lui. Dio voleva che Maria cooperasse con Gesù nello svolgere la missione, fin dalla sua nascita. Per Gesù, Maria era importante. Dove potevano trovare una sposa per Gesù?

Non avrebbero potuto trovare solo qualcuna da qualche famiglia, doveva essere una buona ragazza, selezionata dalla volontà divina, e doveva provenire da certe famiglie, da una certa linea. Doveva provenire da uno dei parenti, per avere la stessa discendenza di Gesù. Allora vediamo che Giuseppe veniva dalla giusta discendenza, ma chi altri ancora possiamo nominare? Possiamo menzionare le famiglie di Giuseppe e Zaccaria. Una era nella posizione di Caino e l’altra era nella posizione di Abele, a livello familiare. Elisabetta, moglie di Zaccaria, e Maria avrebbero dovuto discutere dei loro due figli, Giovanni Battista e Gesù. Avrebbero dovuto parlare di come essi crescevano, e che difficoltà avevano affrontato nella crescita dei figli, e tutte queste cose. Avrebbero dovuto interessarsi di entrambi i bambini di tutte e due. Maria ed Elisabetta erano cugine. Perciò Gesù e Giovanni Battista erano cugini.

Giovanni Battista fu, quando nacque, uno strano e straordinario bambino. Persino prima della nascita di Giovanni Battista ci fu ancor più inusitata storia. Suo padre Zaccaria era un prelato. Quando offrì il sacrificio al tempio, l’angelo del Signore venne a lui e gli annunciò la venuta del bambino, quando la moglie era già troppo anziana. E quando egli non credette a queste parole, diventò muto, e dopo la nascita, dopo che ebbe chiamato il bambino così come gli era stato detto dall’angelo del signore, riprese a parlare. E l’intero villaggio udì questo fatto. Gesù pure nacque nella stessa tradizione, nella stessa insolita maniera, e quei due come cugini avrebbero dovuto associarsi l’uno all’altro e discutere le cose nei più profondi dettagli.

Nella Bibbia troviamo che ci fu solo una occasione nella quale Maria visitò Elisabetta. Questa fu un’altra complicata storia. Se loro erano cugine intime, avrebbero dovuto ritornare a consultarsi sulla faccenda e così via. Elisabetta e Zaccaria udirono le dicerie su Gesù definito come il santo bambino. Ma Zaccaria ed Elisabetta non gradirono avere visite da Maria nella loro famiglia, troppo spesso, poiché c’erano i pettegolezzi nel villaggio. Questa è la ragione per cui Maria non poteva fare visita alla famiglia di Elisabetta. Se loro due – Elisabetta e Maria – fossero state unite sotto la volontà di Dio e avessero potuto discutere in maniera approfondita fra loro circa la missione di Gesù, le cose sarebbero state molto più facili.

Quanto a Giovanni Battista, che venne per preparare la via di Gesù, se egli fosse stato realmente in grado di testimoniare che Gesù era il Signore, allora le persone di quel tempo, che lo stimavano molto, avrebbero potuto seguire Gesù molto più facilmente. E se le madri fossero diventate unite, questo avrebbe reso le cose più semplici. Giovanni Battista inconsciamente testimoniò in favore di Gesù mentre era in comunicazione con il mondo spirituale; ma egli non pensava che Gesù dovesse diventare il Signore o il Salvatore. Mentre stava preparando la via al Signore per trenta anni, impiegando quasi l’intera sua vita, possiamo persino immaginare che egli aspettò il Signore come qualcosa del genere: aspetto meraviglioso, ed esteriormente una persona molto capace. Questa persona avrebbe dovuto essere enormemente migliore, enormemente più elevata, enormemente più sorprendente di quanto non fosse egli stesso; non si sognava neppure che suo cugino doveva diventare il Signore, il Salvatore del mondo. Gesù non poteva essere paragonato a Giovanni per diversi aspetti. Giovanni Battista percorse la via della fede, fu altamente educato, ed aveva tante cose insolite da offrire alle persone.

In Gesù, il garzone del falegname, le persone non potevano trovare nulla, nulla di rilevante. Negli Stati Uniti, pensate al falegname come ad uno che ha una professione di alto livello? Quando Gesù andò da lui per essere battezzato, egli fu guidato spiritualmente e testimoniò in suo favore. Quando vide la colomba discendere su di lui e udì: “Questo è il mio amato figlio nel quale io mi sono compiaciuto ed egli salverà il mondo”, egli testimoniò in suo favore. Ma quando ritornò nella propria coscienza, tutto fu diverso. Lo Spirito Santo disceso su di lui sembrò un sogno. Se qui c’è un membro in grado di ricevere spiritualmente, avrà sperimentato la stessa cosa. La missione di Giovanni Battista durò fino al tempo della venuta di Gesù, perciò dopo avergli reso testimonianza egli avrebbe dovuto essere così felice di portare tutti i discepoli a lui e seguirlo. La totalità degli Israeliti credeva in lui come il più grande di tutti i profeti. Allora cosa deve aver prevenuto Giovanni dal seguire Gesù dopo avergli reso testimonianza? C’era un grave motivo per questo. Egli aveva sentito le dicerie su Gesù figlio illegittimo. Giovanni non pensava neppure a Gesù suo cugino. Sua madre Elisabetta gli parlò in questi termini. C’erano diversi sentimenti fra Elisabetta e Maria, Giovanni Battista e Gesù. C’era Giovanni Battista – grandemente stimato per la sua educazione e riconosciuto come un grande profeta – e c’era il ragazzo Gesù – completamente ignorante di ogni materia ordinaria, e non educato abbastanza. Riconoscendo queste differenze di base, come poteva Giovanni Battista seguire Gesù?

In Matteo potete leggere tutti questi racconti. Quando Giovanni Battista mandò uno dei suoi discepoli a lui mentre era in prigione, e gli chiese “Chi sei tu?” Gesù ribatte: “Beati coloro che non sono scandalizzati”, significando con ciò che Giovanni Battista lo era stato. E proseguì dicendo: “Che cosa siete andati a vedere nel deserto, quelli che sono avvolti in vesti di foglie? Cosa siete andati a vedere nel deserto, la gente riccamente vestita? Non avete visto Giovanni Battista rendermi testimonianza come il Signore, lo avete dimenticato?” Se Giovanni Battista avesse testimoniato per Gesù e subito dopo lo avesse seguito, avrebbe potuto svolgere il ruolo di primo discepolo, il discepolo principale. Il capo dei discepoli divenne invece Pietro. Ecco perché all’ultimo minuto della sua vita Giovanni Battista fu miserabile. Egli fu imprigionato e ucciso, decapitato. Cosa sarebbe stato se fosse stato decapitato al posto di Gesù? Ecco perché nella Bibbia Gesù disse: “Fra i nati di donna nessuno è più grande di Giovanni Battista, ma nel Regno di Dio il più piccolo è più grande di Giovanni”.

Questi santi e profeti potevano solo testimoniare al Signore a distanza. Ma Giovanni Battista avrebbe testimoniato a lui direttamente, alla persona in carne ed ossa davanti a lui. Perciò in questo senso Giovanni fu il più grande di tutti i profeti. Però nel mondo spirituale, ogni uomo spirito può aver testimoniato a Gesù come il Signore. Ma Giovanni che era stato preparato allo scopo, per questa missione, non seppe seguirlo e servirlo. Perciò questo fa di lui l’ultimo.

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