La Strada dei Figli

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Giorno dei Veri Figli

12 novembre 1985 – World Mission Center

Chi può leggere questo titolo che ho scritto sulla lavagna? Secondo voi le persone che vivono nel mondo sono uguali o diverse fra loro? Anche se questa domanda sembra semplice, non è facile rispondere. Se parliamo di passeri, parliamo di un solo tipo di passeri o di tanti tipi diversi? I passeri che vivono in paesi differenti parlano la stessa lingua o lingue diverse? E le mucche? A volte sono di colore diverso, ma muggiscono tutte nella stessa lingua o in lingue diverse? E questo uomo qui vicino a me, chi è? Qual è il suo ruolo? Nel mondo originale, secondo voi, è naturale parlare attraverso un interprete oppure ognuno parla in modo diretto? Io devo portarmi dietro questo uomo perché mi piace o perché non ho altre alternative? Come potete vedere, c’è un grande problema nel mondo di oggi. Se le persone avessero parlato, una sola lingua ci sarebbero state molte meno guerre, molti meno crimini e problemi.

Secondo voi ci sono tante diverse coppie di antenati originari dell’umanità in varie parti del mondo, oppure gli antenati originari dell’umanità erano una sola coppia? E perché erano una coppia sola, perché non potevano esserci cento, mille coppie di antenati?

Quando parliamo di qualcosa di assoluto, il concetto ci porta inevitabilmente all’unicità; non c’è spazio per due, ma solo per uno. Supponete che esista Dio nell’universo e che Egli abbia creato tutte le cose. Secondo voi, quando Dio ha deciso di creare qualcosa di supremo ed elevato, il migliore nel suo genere, ha pensato di farne centinaia di esemplari, tanti diversi duplicati, oppure un esemplare solo? Questo Essere supremo desiderava una creazione perfetta e assoluta. Qual è dunque il Suo desiderio, cosa pensate che Egli desideri possedere? Dio vuole poter dire: questa è la cosa più bella, la cosa migliore, non c’è niente che la superi; per questo ha pensato a una cosa sola, non a due o a tre. Secondo voi cos’è questa cosa suprema che Dio vuole possedere? Lo sapete? È il vero amore.

Quando parlate di vero amore, implicitamente parlate già di due parti, perché l’essenza dell’amore non si può esprimere se siamo da soli. Se dite soltanto “io amo, amo, amo”, ma siete da soli, questo di per sé non genera amore. Affinché l’amore potesse esistere, Dio sapeva che ci doveva essere un oggetto per il Suo amore. E a che tipo di oggetto ha pensato affinché questo si realizzasse? Alla montagna più alta? A un fiume? A un bell’uccello? No. Dio ha pensato al “vero uomo”.

E qual è la definizione di un vero uomo? Forse un uomo con un occhio solo sopra il naso? Oppure con due spalle in più e quattro braccia? Il vero uomo è l’oggetto di cui Dio è innamorato; quindi, per essere amato da Dio, questo essere deve assomigliare a Dio stesso. Quando dite uomo, in realtà intendete sia l’uomo che la donna, ma Dio assomiglia di più all’uomo o alla donna? Che ne pensate? Dio assomiglia a entrambi; vi sono dunque due oggetti: gli uomini e le donne, e questi due oggetti sono uguali o diversi, hanno caratteristiche identiche o differenti? Questi due esseri diversi, l’uomo e la donna, cercano di allontanarsi l’uno dall’altro o di avvicinarsi? Si devono unire o separare? E quando si possono unire? Quando sono bambini? Quando camminano ancora carponi, o giocano insieme?

Quando l’uomo e la donna raggiungono una certa età, iniziano a comprendere e a provare il sentimento dell’amore e vogliono amarsi e unirsi. Perché vogliono essere uniti e diventare una cosa sola? Il motivo è molto semplice e importante. L’uomo e la donna, come singoli individui, non possono essere l’immagine totale di Dio, ne rappresentano solo una metà, quindi per poter creare l’immagine completa di Dio, essi si devono unire. Entrambi cercano di conquistarsi, di penetrare nel campo dell’altro per arrivare ad essere uniti. Dio ha due occhi, ma i due occhi hanno un unico punto focale. Così, quando l’uomo e la donna si uniscono in Lui, raggiungendo una totale unità, si focalizzano su un unico punto. Questo è ciò che chiamiamo l’unità d’amore e in quel momento Dio può venire e dimorare in mezzo a loro. Essi diventano la Sua vera dimora. Quando l’uomo e la donna si uniscono in questo modo, Dio li abbraccerà dicendo: “Voi siete veramente la mia perpetua immagine ed io ne gioisco”.

Vediamo, dunque, che esistono un più e un meno: l’uomo va verso il meno e la donna verso il più, e in questo modo si può creare una totale unità. Perché è così? Qualcuno si è domandato perché mai il cuore si trova sul lato sinistro del petto e non su quello destro ma nessun dottore o filosofo finora ha saputo rispondere a questo interrogativo? Quando vi trovate faccia a faccia con Dio l’uomo sta sempre sul lato sinistro, che è il lato del cuore, e la donna su quello destro, perciò l’uomo rappresenta il cuore. Quando Dio abbraccia l’uomo e la donna, il suo braccio sinistro si protenderà verso la donna e quello destro verso l’uomo.

Allora, a chi appartiene l’amore? L’amore appartiene a Dio, all’uomo e alla donna. L’amore è l’elemento unificatore, perciò quando uomo e donna si uniscono, creano un’unità d’amore a livello orizzontale fra loro e un’unità d’amore con Dio a livello verticale. In questo modo Dio può essere veramente giusto. Infatti, se Egli andasse dall’uomo, la donna si lamenterebbe e se andasse dalla donna, allora l’uomo si lamenterebbe. Per questo, solo quando l’uomo e la donna sono completamente uniti in amore, Dio può scendere e dimorare in mezzo a loro.

L’amore è eterno e permanente, perciò deve esserci un luogo in cui si possa conservare. Questo luogo è l’unità tra l’uomo e la donna. Quindi l’amore non è né nell’uomo, né nella donna, ma sta in mezzo a loro; entrambi devono possederlo insieme. È giusto che sia così, non è vero?

Questo è lo scopo originale della creazione: l’uomo e la donna devono unirsi diventando la dimora permanente di Dio e realizzando l’ideale di creazione. Oggi nel mondo caduto, particolarmente in America, l’amore è diventato un divertimento: si passa facilmente da un uomo all’altro, e si pensa in questo modo di realizzare la felicità. Questo è il concetto che molti giovani d’oggi hanno. E voi che cosa ne pensate? Uomini così meritano di essere chiamati uomini? C’è un principio etico fondamentale nel modo di praticare l’amore, il principio di Dio, ma l’umanità se ne sta allontanando e si avvicina sempre di più al livello degli animali. La nostra Associazione tuttavia ha ristabilito il principio etico dell’amore. Non sentite come è importante conoscere questa verità e vivere in accordo a questo principio?

L’amore e il vero amore a chi appartengono? L’amore di Dio è un amore assoluto e per potersi esprimere Dio ha bisogno di un uomo e di una donna assoluti; attraverso l’amore Egli li porta a realizzare una vita assoluta e a questo punto essi dimorano con Lui. Questo è il concetto e il principio dell’amore originale, questo è il nucleo fondamentale, la cui realizzazione dipende dai tre componenti, Dio, l’uomo e la donna e da quanto assoluta è la loro unità.

Da dove venite voi? Da dove siete nati? Qual è il vostro luogo di origine? Ciò che importa è se siete il frutto di un amore fatto per gioco o di un amore vero e serio.

È una tragedia che in questo mondo si debba nascere come frutto di un divertimento d’amore. L’uomo e la donna pensano a soddisfare i loro desideri e poi si accorgono di aver fatto un errore, di aver concepito un bambino. Se un figlio nasce da questo tipo di amore, è la cosa più tragica che ci sia.

Fra tutte le parole, qual è la più preziosa, la più importante? Alcuni studiosi forse potrebbero dire che la cosa più importante è il loro lavoro accademico, la teoria economica da loro sviluppata. Se voi voleste andare all’università e ci fosse una materia chiamata materia dell’amore, del vero amore, vi iscrivereste a quel corso di studi? Esiste questa facoltà nelle università di oggi? E voi moonisti, chi siete? Siete gli iscritti all’università del vero amore: avete i vostri alti e bassi, a volte superate gli esami e a volte no, ma in ogni caso siete quelli che studiate duramente per avere successo in questa materia. L’università dell’amore è forse il corso più difficile cui potevate iscrivervi, ma ne valeva la pena, non è vero? Anche se perdete una gamba, volete continuare il corso, anche se perdete un braccio, volete andare avanti e laurearvi, non è così?

Oggi è il giorno in cui il Preside è venuto a parlarvi della teoria del vero amore, siete contenti? Ciò di cui stiamo parlando, è lo standard assoluto. Non vi è spazio per compromessi, o negoziazioni su questo punto. Il principio del vero amore non contiene compromessi. Non importa quale possa essere l’opinione personale degli studiosi, il vero amore non accetta alcun compromesso. Chi vuole ottenere il diploma dell’università del vero amore, alzi la mano. Ora alzi la mano chi vuole un amore di compromesso. Noi ricerchiamo lo standard assoluto del vero amore e per questo non ci possono essere compromessi. Se vi trovate insieme, marito e moglie, volete forse che fra voi due si intrometta una terza persona per discutere del vostro amore? No.

Questo è il giorno dei Veri Figli ma il Padre vi sta dando un messaggio molto serio. Dobbiamo ricercare una sola cosa: “La strada del vero amore”, a ogni livello, individuale, familiare, nazionale, mondiale e così via. Questo deve essere lo standard assoluto e non può esistere alcun compromesso. L’unità della famiglia viene a essere il libro di testo del vero amore, il quale è il fattore comune a tutti i tipi di amore: l’amore per l’umanità, l’amore per il prossimo, per la famiglia, per il proprio paese, per il mondo e così via. II vero amore è legato a tutti i tipi più nobili d’amore che noi conosciamo. Questo è l’albero del vero amore, che ha tanti rami, alcuni dei quali si estendono in tutto il mondo.

Poiché questi rami d’amore sono tutti collegati alla radice dell’albero del vero amore, si avrà ovunque la stessa qualità. Così tutta l’energia che scaturisce dalle radici arriva fino ad alimentare le singole foglie e i rami di questo albero e viceversa. In questo modo il vero amore dà origine a molti rami, foglie e fiori.

L’uomo doveva nascere dall’albero del vero amore, ma in realtà non è stato così, e il mondo caduto lo dimostra: questa è la tragedia, la tragedia più grande! Quando i rami di questo albero del vero amore vanno verso Occidente, diventano la razza bianca, quando vanno verso Oriente, diventano la razza gialla; se vanno verso sud diventano la razza nera, e se vanno verso nord diventano gli eschimesi. Ecco come la famiglia umana doveva svilupparsi dalle stesse radici. Tutte queste radici sono legate all’istituzione più importante e fondamentale che Dio abbia creato: la famiglia.

Quando osservate l’amore che c’è fra marito e moglie, fra genitori e figli, tra fratelli e sorelle nelle famiglie bianche, gialle, nere, eschimesi, pensate che questi amori dovevano essere tutti diversi, oppure uguali? Qual è allora il denominatore comune che ci può unire tutti insieme al di là del colore della nostra pelle? È l’amore.

La qualità della vostra vita dipenderà da quanto siete vicino al principio centrale dell’amore: questo è il denominatore comune. La misura della vostra gioia, la vostra felicità o infelicità non può essere determinata da quanti soldi possedete, ma dalla purezza con cui praticate il vostro amore. Se fra marito e moglie si intromette una terza persona questa famiglia non può essere felice, ma se l’amore è conservato nella sua purezza, allora questa sì che sarà una famiglia felice: ecco come si misura la felicità! Mi capite? Questo è lo standard assoluto; che siate bianchi o neri non fa nessuna differenza perché tale principio si applica indistintamente a tutti. Questo vale anche per voi? Quanto è difficile tutto ciò, vero?

Non dovete vivere un amore di convenienza! Ecco perché il concetto di matrimonio nella nostra Associazione è assoluto. Una volta che avete ricevuto la benedizione, essa durerà per l’eternità e la vera famiglia che sorgerà da queste radici, sarà preservata per sempre.

So che in molti casi non è facile, ma non importa quanto possa essere difficile, voglio che realizziate il mio insegnamento vivendo secondo il mio stesso modo di vita. Pensate forse di poter andare di qua e di là, nella vostra vita, perdendo tempo? Cosa pensate sia più giusto: il vostro modo di vita o quello del Padre? E perché quello del Padre? Voi scegliete il suo modo di vita perché sapete che questa è la strada che vi collega a Dio e vi permette di possedere il Suo amore, l’amore assoluto, e quando possedete Dio stesso, possedete l’universo. Centrati sul vero amore noi possiamo arrivare addirittura a controllare Dio.

Il Padre è un uomo dal cervello fino: se ci fosse stata una strada più conveniente e più facile, l’avrebbe percorsa tanto tempo fa, ma questa strada semplice non esiste proprio. Ecco perché egli si è impegnato in tutta la sua vita a vivere secondo questo standard d’amore e a diffonderlo ovunque.

E della Madre cosa ne pensate? Secondo voi, è una donna felice oppure no? E il Padre? È un uomo felice oppure no? E perché lo è? Perché il Padre e la Madre sono uniti, centrati sull’amore di Dio che è l’amore assoluto.

A questo punto possiamo avere la risposta alla domanda: che cosa sono i Veri Genitori, qual è il concetto dei Veri Genitori? Voglio che comprendiate che, centrati su questo assoluto amore di Dio, Adamo, il primo uomo, ed Eva, la prima donna, avrebbero dovuto unirsi in amore assoluto e dalla posizione di marito e moglie passare a quella di padre e madre, realizzando in questo modo il concetto dei Veri Genitori. L’umanità avrebbe dovuto aver origine dai Veri Genitori. Mi seguite? Se non conoscete e non comprendete il concetto e la definizione di Veri Genitori, non potete arrivare a capire il significato di Veri Figli. Oggi è il Giorno dei Veri Figli e voi non potreste capire cosa significa questo giorno.

E che dire degli uomini e delle donne nel nostro Movimento? Che tipo di figli siete? Chi siete voi? Siamo venuti qui per diventare dei Veri Figli. Ora è il tempo in cui state diventando Veri Figli e questo è il motivo per cui siete entrati nel Movimento dell’Unificazione. Tutta la generazione caduta è nata da una linea di sangue caduta e perciò, per trasferire la vostra linea di sangue a quella dei veri figli, cioè alla vera linea di sangue, dovete essere innestati nel vero albero, l’albero del vero amore che è l’albero dei Veri Genitori; non esiste altro modo per mutare la vostra linea di sangue se non quello di passare attraverso l’innesto, l’innesto nel vero albero.

Innanzitutto esaminiamo bene cosa implica il procedimento dell’innesto. Prima di poter essere innestati in un altro albero quale azione si deve fare? Si devono tagliare i rami, oppure le radici? Prima tagliamo alla radice e poi, da qualche parte, dobbiamo trovare il vero ramo, il ramo seme. E dove si può trovare? Dovete andare a prendere un vero ramo dal vero albero di olivo, ma prima, naturalmente dovete trovare quest’albero, cioè l’albero del Messia. Ecco perché in tutta la storia, finché non arriva il Messia, non esiste un vero albero di olivo e perciò non è possibile realizzare l’innesto.

Allora, secondo voi, cos’è la fine del mondo? È il giorno, l’era della venuta del Messia; il tempo in cui il processo d’innesto è possibile: tutte le radici saranno tagliate e si farà l’innesto. Come sapete, Dio opera secondo un programma preciso quindi, se la preparazione del vero albero d’olivo non è realizzata, Dio non si metterà a tagliare tutti gli olivi selvatici poiché il tempo non è ancora maturo. Così, alla fine del mondo, entrambi questi fenomeni avverranno allo stesso tempo: la preparazione del vero olivo e il taglio dei rami degli olivi selvatici.

E qual è il ruolo della nostra Associazione? Essa è il regno del vero olivo, rappresenta il vero olivo. Allora possiamo concludere che quando il nostro movimento sarà pronto sotto la guida dei genitori e si espanderà in tutto il mondo, il processo di innesto potrà essere fatto a tutti i livelli: sociale, nazionale e mondiale. Per questo oggi Dio sta scuotendo e sconvolgendo tutti i tipi di società. Il mondo democratico sembra morire, il mondo comunista e quello religioso sembrano fare altrettanto: ci sono molte grida di morte in questo tempo ma ciò significa che vi sono anche nuove grida di vita. La preparazione è fatta: il tempo è maturo per questo innesto. La nostra Associazione rappresenta il grido di vita, il vero albero d’olivo; dunque la nostra responsabilità e missione è di andare fuori, non appena Dio recide gli olivi selvatici, ed essere lì sul posto per essere innestati nelle radici recise: mi seguite?

Oggi è il Giorno dei Veri Figli e il sermone del Padre s’intitola “La strada dei Veri Figli”. Qual è dunque la nostra responsabilità? Come lui ci ha spiegato, la nostra responsabilità è di innestare il mondo intero. Gli olivi selvatici sono tagliati e noi, che rappresentiamo il vero olivo, dobbiamo andare in mezzo al mondo ed innestarci in quelle radici.

Se tagliate più della metà di un albero, questo morirà; solo se ne rimangono i 2/3 esso continuerà a vivere prendendo nutrimento dalle radici. Dunque, prima che gli alberi muoiano, i veri rami devono essere innestati; ecco perché il Padre è così occupato a mandare rami in Sud America, in Africa, in Europa, in Asia, in America, in ogni luogo. Noi chiediamo al Padre di mandarci fuori, ma i rami in realtà devono essere autonomi; voi dovete da soli sentire il desiderio di andare fuori, di cercare queste radici tagliate e innestarvi in esse. Nel mondo intero si ode un grido disperato di ricerca e di bisogno del vero olivo; noi siamo i soli che possiedono questi veri rami, perciò dobbiamo andare nel mondo e prima che tutto muoia, dobbiamo innestarci in queste radici tagliate e dare loro vita. Ecco perché questo è il tempo in cui Dio e il Padre hanno dichiarato una situazione di “emergenza” nel Movimento dell’Unificazione. Questo è il tempo in cui la moglie deve andare nel mondo e amare le altre persone più di quanto ami suo marito, e i figli degli altri più di quanto ami i propri, abbracciandoli e dando loro vita. Il marito, a sua volta, deve fare la stessa cosa. I genitori più amorevoli e veramente grandi, devono rendere più nobile, profonda, ed eterna l’espressione del loro amore; invece di abbracciare i propri figli, li devono spingere verso il mondo e far sì che possano dedicare sé stessi per il bene delle generazioni future, di molte nazioni e società: questo è il tempo in cui deve essere intrapresa questa importante azione storica.

Tuttavia, affinché queste radici tagliate e innestate possano sopravvivere, tre rami devono crescere su di esse. Questa è la responsabilità della famiglia dell’Unificazione: voi, come famiglie, dovete raggiungere le famiglie di tutte le razze, dando loro vita attraverso il vostro sacrificio e collegandole alle radici dei Veri Genitori. I rami più attivi sono quelli che danno più vita e più nutrimento. L’amore di Dio è sempre proteso là dove l’attività è più intensa e per questo lì si vedrà una fioritura maggiore, mentre i luoghi inattivi si inaridiranno.

Questa mattina si è svolta la cerimonia della promessa con la Vera Famiglia, ed erano presenti rappresentanti coreani, giapponesi, europei, americani ecc.

Dio, dal Suo punto di vista, vuole dare più energia là dove le persone sono più attive e vogliono attirare di più il Suo amore. È legge della natura che le radici diano di più la dove il potere di attrazione è più forte: più nutrimento fluisce in quella direzione. La radice fornisce il fertilizzante che è distribuito secondo l’intensità dell’attività. Anche se puzza molto ed è sporco, il fertilizzante dà nutrimento. I rami sono protesi verso il cielo limpido e il sole, mentre le radici affondano nel terreno che è il luogo più buio e sporco per ottenere più nutrimento. Ecco è il modo in cui le radici e i rami coesistono.

Quando spostate le radici da un luogo all’altro, anche i rami saranno spostati insieme quindi, perché i rami possano sopravvivere, devono essere uniti alle loro radici. Esistono delle caratteristiche comuni fra i rami e le radici, in modo che essi possano essere in comunicazione fra loro e lavorare insieme armoniosamente.

Per questo le persone che alla fine governeranno il mondo sono quelle che hanno ideali alti, come i rami che sono rivolti verso il cielo e la luce del sole ma che, allo stesso tempo, hanno radici che affondano profondamente nel terreno, nei luoghi scuri e sporchi. Quando osserviamo il mondo attuale, vediamo che la civiltà occidentale è simile ai rami che sono protesi verso il cielo, mentre la cultura orientale è paragonabile alle radici che affondano nel terreno. Così arriviamo a questa conclusione: finora la civiltà occidentale è stata piuttosto orgogliosa, piuttosto arrogante e con l’atteggiamento di guardare dall’alto in basso il mondo orientale. “Guarda un po’ questi cinesi come sono sporchi, come sono stupidi e arretrati e così via”. Ma voi dovete rendervi conto che la cultura orientale ha una profondità e una qualità rivitalizzante: essa dispensa energia e per questo durerà e andrà avanti, sopravvivendo e prosperando, malgrado tutto.

La civiltà occidentale è simile a rami che non hanno modo di crearsi le proprie radici, mentre la civiltà orientale, essendo come la radice, ha sempre la possibilità di crearsi nuovi rami e crescere. Pertanto la civiltà occidentale sta cercando un modo per sopravvivere, e questo modo lo potrà trovare dirigendosi verso l’oriente. Oggi le persone nel mondo occidentale hanno un interesse incredibile nel Giappone, che è il simbolo dell’Asia. Sembra quasi che oggi gli occidentali dicano: “Guarda cosa fa il Giappone; bene facciamo anche noi la stessa cosa. Impariamo da loro e cerchiamo di capire il loro segreto e misterioso potere. Vediamo come fanno ad avere così tanto successo.”

Il Padre ha detto a tutti i membri giapponesi; “Voi non dovete assolutamente diventare americanizzati; sono gli americani che si devono orientalizzare”. Il Padre non dice queste cose perché parte da un pregiudizio, ma perché parla dal punto di vista del destino provvidenziale: Est e Ovest devono arrivare a lavorare insieme in armonia, come i rami e le radici, così potranno entrambi sopravvivere.

E che dire di voi che ve ne state seduti qui per terra senza neppure una sedia? Forse qualcuno dirà: “Tutto ciò è selvaggio, il Rev. Moon è un primitivo, è un traditore della civiltà occidentale”. O forse il Rev. Moon ha un modo per armonizzare questi due mondi, cosicché Est e Ovest possano, entrambi essere salvati? Che ne dite?

Oggi il Padre sta parlando con uno scopo e un significato speciale perché questa celebrazione dei Giorno dei Veri Figli è la terza celebrazione dopo la sua vittoria nella prigione di Danbury. Perciò il Presidente della nostra Associazione in America, tutti i membri americani e i membri di tutto il mondo oggi devono rinnovare la loro dedizione, la loro comprensione e unità con i Veri Genitori.

Noi siamo privilegiati perché apparteniamo ai Veri Genitori, che sono la nostra radice, la radice dell’amore. Con tale privilegio non c’è nulla che non possiamo fare; possiamo andare avanti e innestare tutto il mondo trasformandolo nel nuovo mondo di moralità centrato su Dio. Questa è la nostra responsabilità.

La nostra Associazione, pertanto, persegue uno standard assoluto: l’uomo e la donna assoluti, la famiglia assoluta, una cultura assoluta, una lingua del cuore assoluta. Parlando di assolutezza, è dunque naturale che nel nostro Movimento la lingua e la cultura coreana diventino molto importanti. E perché la Corea è così importante? Perché questa terra è il luogo che Dio ha scelto per dar nascita ai Veri Genitori. I Veri Genitori parlano questa lingua particolare e così essa diventa naturalmente la madrelingua di tutti noi. Dio ha piantato il seme del Vero Amore in quella terra attraverso i Veri Genitori. La lingua del Vero Amore è dunque il coreano perché è la lingua dei Veri Genitori e per questo motivo, è naturale che il coreano diventi la nostra lingua madre. Possiamo dire che la lingua coreana in un certo senso è la lingua della Madre terra dell’amore, perciò tutti quelli che ricercano il vero amore la devono parlare; anzi non dovete solo imparare a parlarla, ma anche a scriverla.

Molti membri di tutto il mondo desiderano essere benedetti con dei coreani. Perché, secondo voi? Perché essi parlano la lingua che è stata scelta per rispondere per prima all’amore di Dio. Avete capito? Con quella lingua, potete scendere nella parte più profonda delle radici, fino alla radice centrale raggiungendo l’elemento della vita. La nostra mente originale ha sempre saputo questo. Capite?

Dovete, essere orgogliosi di partecipare al movimento del Padre che cerca di realizzare lo standard assoluto, in cui non esiste mediocrità, ma solo impegno assoluto, amore assoluto e azione assoluta. Dovete sentirvi orgogliosi di tutto questo.

È come se stessimo partecipando a una caccia al tesoro, la caccia al tesoro dell’amore. Questo è l’aspetto più romantico della nostra vita nel Movimento dell’Unificazione. Il nostro impegno più serio deve essere quello di trovare il tesoro del vero amore. Ogni più piccolo passo è prezioso e vitale. Anche se vi ci volessero mille anni per fare un altro passo, non potete evitare questa strada, ma dovete percorrerla e continuare a cercare. Questo è il sentiero su cui ci troviamo, la nostra caccia al tesoro.

Il Padre è un pioniere, il precursore, e tutti noi lo seguiamo. Allora cosa pensate, potete andare per la vostra strada personale, facendo ciò che vi piace? Troverete così questo tesoro prezioso? Pensate che possiate prendere una strada ampia, che dovete fare tanto rumore, mettervi in vista, per avere un grosso impatto? No, non avete bisogno di nessuno; questo cammino è un cammino solitario, un corso molto interiore, silenzioso e lo dovete percorrere da soli. Non importa quali altri tesori possiate trovare, soltanto questa strada vi darà il valore assoluto, lo standard e la realizzazione assoluta.

Gli occidentali, a volte, parlano troppo, mentre gli orientali sono troppo silenziosi. Ma i membri del Movimento dell’Unificazione conoscono sia l’oriente che l’occidente e così possono armonizzarli. La cosa importante, tuttavia, è che conoscendo i vantaggi di questi due mondi possiamo portare una rivoluzione, un rinnovamento totale. Voi dovete diventare i rivoluzionari celesti.

Le coppie benedette non termineranno il loro viaggio gioioso qui sulla terra: esso continuerà per l’eternità, migliorerà sempre più. Mi seguite? Noi parliamo di personificazione dell’amore, di vero amore e voi siete il monumento vivente del vero amore. Questo è l’obiettivo che dovete realizzare. Solo questo è assoluto, nient’altro. L’uomo e la donna insieme si uniscono a Dio, e quando ciò si realizza nessuna forza al mondo, può spezzare questo legame. Dio, l’uomo e la donna sono entità assolute, si uniscono e agiscono in modo assoluto. Così facendo, come potranno non unire l’universo intero? L’elemento assoluto è il vero amore, perciò l’amore può unire l’intero cosmo.

Il Padre non cerca nient’altro che il vero amore e la sua missione è creare l’autostrada del vero amore, che possa essere utilizzata da tutti. Se questo avverrà, alla fine si creerà davvero il Regno di Dio sulla terra. Questa autostrada rispecchia l’albero del vero amore. C’è un’autostrada principale e delle autostrade più piccole, che si espandono come rami per raggiungere il mondo intero. Ecco come si sviluppa l’autostrada del vero amore. Questa non è solo una teoria, non sono parole senza senso: è una realtà, soprattutto oggi, dopo la vittoria del Padre a Danbury. Esiste un’autostrada principale universale, che è quella dei Veri Genitori, l’autostrada del vero amore. Poi si diramano piccole autostrade laterali che rappresentano ognuno di voi. Per potervi innestare tutti nell’autostrada principale che porta a Dio, le vostre caratteristiche individuali non sono sufficienti ma dovete passare attraverso il cancello dell’autostrada celeste. Il vero amore è l’unica cosa che potrà fondere insieme queste piccole autostrade laterali che rappresentano le varie nazioni portandole tutte nell’autostrada principale e collegandole così al trono celeste.

Lo scopo è di portare tutte le caratteristiche individuali di ogni nazione in un centro comune, in modo che ogni singola nazione possa raggiungere questa linea centrale come punto di unità comune. Se una nazione cerca di piegare la linea centrale verso di sé non vi riuscirà, perché la linea centrale ha origine dai Veri Genitori e da loro inizia una via diretta che va verso il cielo.

Dalla caduta di Adamo ed Eva hanno avuto origine tutti i tipi di divergenze e la missione del Padre è di riunire tutte queste diversità nelle varie culture, partendo dal livello individuale fino a raggiungere il livello cosmico. Questa linea diritta, realizzata dai Veri Genitori, deve servire a unire il resto del mondo. Non vi è modo di andare per la propria strada perché la linea diritta è la linea assoluta, lo standard assoluto, la linea del Regno dei Cieli sulla terra e nel Cielo.

Se il Padre ascoltasse tutti quelli che gli parlano e gli danno consigli, questa linea non sarebbe più diritta, ma si piegherebbe in varie direzioni e così l’ideale del Regno di Dio sarebbe distrutto. Se si crea questa unità, non vi è più spazio per Satana, egli automaticamente è tagliato fuori. Il Padre è andato a Danbury per poter accelerare il processo d’innesto creando così una linea diritta che colleghi direttamente il giardino di Eden e il Regno dei Cieli. Tutto ciò è stato reso possibile dalla sua sofferenza. Quando siete bloccati in una prigione, non potete sfuggire, ma dovete essere capaci di penetrare le barriere che avete intorno. Spezzate le barriere di Satana. Se il Padre, per evitare la prigione, fosse scappato via, tutto questo non si sarebbe mai realizzato. Ecco perché Gesù ha pregato nel giardino del Getsemani: “Se è possibile, allontana da me questo calice, ma sia fatta la Tua, non la mia volontà”.

Dio aveva un piano per abbattere definitivamente questa barriera, perciò certe cose non possono essere evitate; dovete trovare il coraggio di attraversare un certo percorso e andare oltre. Satana non ama il sacrificio, la sofferenza, Satana è molto arrogante e orgoglioso; ama la lamentela, la gelosia, l’avarizia, la vanità, perciò sapete in che modo potete attirarlo, ma anche come potete evitarlo. Satana non ama le prigioni, perché sono il luogo dove le persone continuano a lamentarsi; stando a sentire quelli che sono in prigione, nessuno di loro ha mai fatto niente di male, ma sono gli altri ad avere torto.

Quando il Padre è entrato in prigione, ha preso questa decisione: “Io non mi unirò a questo modo di fare; Dio mio Ti sono grato e Ti ringrazio, non dirò mai neppure una parola di lamento”. Il Padre sapeva perché era in prigione; dovunque vada per lui non cambia nulla: la prigione era la barriera più importante che Dio voleva vedergli spezzare.

In tutta la storia ci sono stati tanti martiri, tante persone innocenti, che sono morte nel nome della loro religione e della loro fede anche se non sono arrivate a morire per il vero amore. Il Padre ha detto: “Il vero amore è più grande della vita stessa, perciò anche se perdete la vostra vita per il vero amore, dovete farlo senza avere paura. Se avete di fronte una scelta che comprende anche di morire per il vero amore, dovete scegliere questa strada”. Questo è il principio senza compromessi seguito da nostro Padre. Avete capito?

Il Padre ha detto che vi è una cosa assolutamente sicura: nell’intera storia dell’umanità nessuno ha perseverato e sofferto più di lui per il vero amore. Egli ha sempre vissuto senza fare compromessi ed è stato pronto in ogni momento a sacrificare la propria vita. Il destino finale del mondo è arrivare a essere dominato dal vero amore e il Padre è l’unico nella storia che sia vissuto in questo modo. Il vero amore è il potere universale che l’ha protetto; ecco perché egli è in grado di ordinare al mondo di unirsi al vero amore. Egli è nato per questa missione, ha perseverato in questa missione, ha sofferto per questa missione e ha creato insieme alla Madre una coppia, l’unica che in tutta la storia abbia conquistato la vittoria in nome del vero amore. Questo si chiama lo stabilirsi dei Veri Genitori. Noi siamo nella posizione di servire i Veri Genitori, non solo di conoscerli e di amarli, ma di servirli. Abbiamo una grande missione da realizzare: creare il Regno dei Cieli sulla terra. Questa è una incredibile responsabilità.

Stiamo nuotando nel lago del vero amore e ci espandiamo in tutto il mondo. Alla fine ci troveremo a passare attraverso un cancello d’oro. Ecco il nostro modo di vita, siamo nati per vivere così. Il vero modo di vita è questo: l’uomo e la donna devono nascere dal vero amore, crescere nel vero amore, essere educati e sposarsi nel vero amore, avere figli nel vero amore, realizzando veramente il ruolo di signore della creazione nel vero amore e infine salire al Cielo. Questa doveva essere la vita del vero uomo e della vera donna. Mi seguite?

La Bibbia dice: “La verità vi farà liberi”. Ora voi conoscete la verità e così vi è data la libertà, la totale libertà interiore, spirituale. Adesso rimane soltanto una cosa fare. Non potete scendere a compromessi. Una volta che avete raggiunto questo standard ogni cosa sarà libera, ogni cosa vi apparterrà e potrete andare ovunque liberamente, godendo dell’universo intero. Ecco come dovrebbe essere.

Oggi, Giorno dei Veri Figli, voi dovete dire: “Sì, Padre, io prometto veramente che ti seguirò fino in fondo; sono tanto felice e orgoglioso di essere tuo e seguirò le tue orme, non fallirò, ti porterò la vittoria finale”. Tutti quelli che si sentono di promettere questo lo facciano ora in modo solenne alzandosi in piedi. Chi si sente di dire: “Sì Padre, abbi fiducia in me, io sarò il tuo vero figlio, percorrerò il sentiero del vero amore, diventerò un tuo figlio esemplare, non mi lamenterò, non mi stancherò, sarò sempre gioioso e vincerò Satana in me stesso e attorno a me e, cosa più importante, sono tanto orgoglioso di poterTi ringraziare per averci dato i Veri Genitori; d’ora in poi porterò a termine tutte le responsabilità che mi hai affidato”. Chi di voi dunque promette tutte queste cose alzi la mano e dica per tre volte: “Sì, Padre”.

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