La Patria di Dio ed il Mondo Unito

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9 dicembre 2002 – Kona, Hawaii

Illustri leaders religiosi, politici e del mondo accademico da tutto il mondo, diplomatici ed ambasciatori di pace, ci siamo riuniti oggi con i cuori che desiderano ardentemente la pace del mondo. In questa occasione di profondo significato, in qualità di fondatore della IIFWP desidero trasmettervi un messaggio che riguarda l’ideale originale di Dio.

Il motivo per cui dobbiamo realizzare il Suo Regno

Dio ha parlato del “Suo Regno e della Sua giustizia”, ma coloro che vivono oggi sulla terra non sono in grado di trovarlo. È importante sapere che l’umanità di oggi, così come durante le ultime migliaia di anni, ha profondamente desiderato la realizzazione del Regno di Dio e della Sua giustizia. Perché, allora, questo Regno così profondamente desiderato resta una meta irraggiungibile?

Il motivo è perché l’umanità è caduta. Quale risultato della caduta, Dio e l’umanità, che in origine avrebbero potuto formare il centro del Suo Regno e della Sua giustizia, si sono trovati in una situazione che ha impedito loro di formare un rapporto reciproco. Gli esseri umani non hanno conosciuto molto su nostro Padre, il centro del Suo Regno o la Sua giustizia. Per questo, Dio ha duramente lavorato, durante tutta la storia, per illuminare queste persone ignoranti e farci conoscere la Sua natura.

Oggi esistono molte nazioni nel mondo. Eppure, nemmeno una può veramente ricevere l’amore di Dio. Per questo motivo, Dio desidera negare questo mondo caduto e ricreare il Suo nuovo Regno. Dio ha sviluppato la Sua provvidenza per realizzare una nazione. Dio non può realizzare la Sua volontà per la restaurazione dell’uomo senza la cooperazione di una nazione. Vi deve essere un vero stato che sia incentrato sulla vera religione. Di conseguenza, al momento giusto, Dio ha realizzato una particolare nazione ed una particolare religione, il popolo scelto di Israele e l’ebraismo.

Qual è il carattere della nazione che realizza il nostro fervente desiderio per il Regno di Dio? Non è certo quello della nazione nella quale oggi vivete. Un giorno, dovremo lasciare queste nazioni. Una persona senza una nazione non ha un domicilio permanente, una nazionalità, o la possibilità di registrarsi come cittadino. Per questo motivo, dobbiamo realizzare il Regno di Dio nel mondo presente. Dobbiamo costruire il regno celeste sulla terra. Dobbiamo vivere sulla terra quali cittadini di quella nazione. In quella nazione noi guideremo le nostre famiglie e la nostra parentela, ed erediteremo la discendenza dei veri e buoni genitori che amano la loro patria e la loro nazione quali figli vittoriosi. Solo in quel modo entreremo nel Regno dei Cieli nel mondo celeste. Questo è il Principio di Dio.

Solo quando vi sarà una nazione saremo in grado di trasmettere in eredità una tradizione che resti ai nostri discendenti per l’eternità. Solo quando vi sarà una nazione il sangue ed il sudore che spargiamo continuerà ad esistere. Solo quando vi sarà una nazione gli uomini erigeranno un monumento lodando il Cielo per il lavoro di Dio su questa terra, ed ogni traccia di gloria resterà in eterno. Se non vi è nessuna nazione, tutto sarà stato fatto invano. Questo è il motivo per cui dobbiamo capire che la realizzazione del Regno di Dio è il nostro compito più importante.

Dobbiamo vivere con la costante convinzione che “la nostra famiglia sta proteggendo la nazione che è qualificata per ricevere l’amore dei Veri Genitori. Quindi io devo essere un figlio di amor filiale dei Veri Genitori e devo realizzare la strada di patriota della nazione”. Ciò significa che noi dobbiamo ricevere l’amore di Dio e dei Veri Genitori. Noi non possiamo ricevere l’amore di Dio a meno che non abbiamo una nazione. Ciò perché il Regno di Dio può essere realizzato solo dopo che abbiamo raggiunto la vittoria sul dominio di Satana sulla nazione.

Il Regno di Dio è il profondo desiderio di tutti

Noi desideriamo ardentemente il Regno di Dio. Perché è il luogo dove si trova il vero amore. È il luogo in cui possiamo trovare un amore che non sia transitorio, ma viva eternamente trascendendo il tempo. Inoltre, è il luogo nel quale possiamo essere innalzati, ed in cui il nostro valore viene riconosciuto in tutta la sua grandezza. È il luogo nel quale possiamo essere felici per l’eternità. Questi sono i motivi per cui ricerchiamo il Regno di Dio e desideriamo profondamente vederlo.

Dobbiamo percorrere il cammino che veramente desideriamo percorrere, e dobbiamo costruire la nazione nella quale vogliamo vivere per l’eternità. Se possediamo delle ricchezze, queste devono essere solo quelle che appartengono allo stesso tempo sia al cosmo che a noi, e che appartengono al passato ed al futuro nello stesso momento in cui appartengono al presente. Dobbiamo possedere anche autorità e conoscenza tali che quando piangiamo, il cielo e la terra piangono con noi, e quando siamo gioiosi, il cielo e la terra possano condividere la nostra gioia. Questo è il desiderio più elevato e la speranza più profonda che l’umanità deve avere nell’era presente.

Il vero uomo e la vera donna devono essere in grado di vivere nella propria nazione. Questo è un diritto ed un requisito assoluto concesso agli esseri umani. Tutti, senza eccezione, devono vivere una vita ripiena del profondo desiderio del Regno di Dio e della Sua giustizia. Ciò significa che noi dobbiamo creare un’immagine del mondo ideale con il nostro pensiero, e seguire la strada del vivere la nostra vita per il Suo Regno e per la Sua giustizia.

Avete una tale nazione? Dal momento che non l’avete, voi dovete realizzarla. Che tipo di nazione ho detto che dovrebbe essere? Quella sarà una nazione di ideali, una nazione di unità. Sarà una nazione nella quale tutti potranno entrare. Dall’impegno da parte di tutti di costruire questa nazione, nessuno è escluso. La famiglia, il clan, la nazione ed il mondo coopereranno. Questo è il modo nel quale ogni individuo può raggiungere l’unità interiore, e realizzare l’unità all’interno della famiglia, del clan, delle società, delle nazioni e del mondo.

Dio deve realizzare lo scopo della Sua provvidenza in terra senza fallo. Quale sarà allora il risultato? Sarà che Dio salverà tutti come Suoi figli, ed eserciterà il Suo dominio sul mondo. Lo scopo della provvidenza non può essere null’altro che la realizzazione della speranza di tutto ciò.

Se non siete in grado di completare il compito della restaurazione di una nazione in terra, allora nel mondo spirituale non possederete il valore di una vera persona del Regno dei Cieli. Dovrete portare con voi, nella vita nel mondo spirituale, la realizzazione e la qualifica di essere stati guidati direttamente dal dominio di Dio in terra. Questo è il modello originale della creazione di Dio.

Io non invidio nulla di questo mondo. Non ho nessun interesse nelle cose di questo mondo. Il profondo desiderio della mia vita è sempre stato questo: “Non dovrei poter morire in una nazione nella quale Dio può proteggermi? Se non realizzo ciò durante la mia vita sulla terra, non avrò vissuto una vita miserabile? Devo realizzare questa nazione prima della mia morte e viverci, anche se per un solo giorno”.

Per quel singolo, unico giorno, sono pronto ad investire i sacrifici fatti durante migliaia di giorni. Voi potete riposare, perché non capite queste cose, ma io vado avanti. Anche se non potete farlo, io devo farcela, anche se ciò richiede la mobilitazione di persone da altre nazioni. Se una nazione non può farcela, devo lavorare attraverso altre nazioni per attuare una strategia indiretta.

Qual è lo scopo della nostra fede? È quello di diventare cittadini del Regno di Dio. Se non siamo cittadini del Suo Regno, non siamo liberi di stabilire rapporti né con le altre persone né con la creazione erigendoci su una base di giusto orgoglio, e non possiamo così ricevere il loro amore. Una persona senza nazione è sempre vulnerabile. Questa persona si trova in una posizione pietosa. Può soffrire ingiustamente per qualsiasi motivo. Questa è la ragione per la quale dobbiamo sapere dove poter trovare la nazione del desiderio di Dio, e cioè qual è la nazione che servirà da punto d’appoggio di Dio nel mondo. Questo è il punto essenziale.

Infine, dobbiamo poter spargere sudore e sangue per il popolo di questa nazione, al fine di realizzare l’eterno regno celeste, e di costruire una prospera società per la quale i nostri discendenti eleveranno grazie per tutta l’eternità.

Senza dubbio, i figli della linea di sangue diretta di Dio eserciteranno l’autorità reale in questa nazione, autorità basata sul loro mandato dal Cielo, un dominio che porta in sé la piena autorità di Dio. Questo Regno proclamerà che il comunismo e la democrazia sono dei tentativi falliti. Una volta formato, questo Regno durerà per sempre.

Se pensate a queste cose, non vi sentite in pena di non essere cittadini di questo Regno? Io credo che dovremmo lamentarci per il fatto di non poter vivere in una tale nazione. Dobbiamo pentirci per non aver acquisito questa unica ed immutabile autorità reale.

Al fine di realizzare questa autorità reale, questa nazione, questo territorio, Dio ha realizzato numerosi regni durante la storia umana. Sappiamo che durante questo processo molte persone sono morte, molta gente comune è stata sacrificata, molte nazioni sono state distrutte, e l’autorità reale ha cambiato di mano molte volte. Tra le persone che sono state sacrificate, senza dubbio coloro che erano dalla parte del Cielo, le anime addolorate che sono state sacrificate a questo scopo, ancora desiderano la realizzazione di un tale Regno e di un tale mondo.

La Provvidenza di Dio per la realizzazione del Suo Regno

Sappiamo che dopo la caduta è stato Satana, e non Dio, ad esercitare il dominio sulla storia. Era Dio, comunque, che originariamente avrebbe dovuto essere il signore di questo mondo. Se la società fosse stata costruita dai clan e dagli stati formati dalle famiglie dei figli diretti di Dio, e questi avessero mantenuto il loro rapporto d’amore con Dio, Egli sarebbe allora stato in grado di esercitare il Suo dominio sul mondo, su ogni nazione, su ogni famiglia e su ogni individuo. A causa della caduta dell’uomo, però, tutti gli individui, le famiglie, i clan, le società, le nazioni, ed il mondo, ora si oppongono a Dio. Questa è la storia ed il mondo che discende dalla caduta.

Se lasciamo il mondo così com’è, il mondo di amore vero ed eterno espressione dell’ideale di creazione di Dio non si realizzerà. Ma dal momento che Dio, quale Essere assoluto, non può stabilire la Sua autorità originale a meno che non porti a compimento la Sua Volontà originale, Egli ha usato la Sua posizione quale punto di riferimento per riprendere il controllo del mondo del male e portarlo a divenire il vero mondo del Suo ideale originale. Questa è stata la provvidenza di Dio riguardo al mondo caduto.

Vi sono molte nazioni sulla terra oggi che appartengono alla sovranità caduta, ma non ve ne è nemmeno una che sia in linea con il profondo desiderio di Dio. Al fine di realizzare una nazione tramite la quale Dio possa realizzare la Sua volontà, Egli ha lavorato nella storia per guidare gli uomini senza che essi ne fossero consapevoli. Dio creò Adamo a lo guidò verso la perfezione con il desiderio di avere un essere tramite il quale Egli avrebbe potuto esercitare il proprio dominio su tutte le famiglie, le società, e sul mondo intero. Quale conseguenza della caduta di Adamo, però, la storia che era iniziata da un punto centrale fu frantumata in una quantità innumerevole di pezzi. La storia della salvezza è il procedimento di riunione e di collegamento di tutti questi pezzi.

Dal momento che Adamo era l’antenato di tutti gli uomini, la perdita di Adamo quale individuo coincise con la perdita dell’intero mondo. Quindi Dio deve chiamare e nominare di nuovo Adamo. La persona che è chiamata a svolgere quel ruolo deve essere un vero uomo, il quale deve essere in grado di abbandonare e dimenticare il suo clan e la sua nazione nel mondo satanico, e vivere esclusivamente per la volontà di Dio.

Signore e signori, alla fine tutte le religioni condividono lo scopo comune di realizzare la Volontà di Dio. Per fare un esempio che può esservi famigliare, possiamo vedere questo nella storia della cultura ebraico-cristiana.

Anche se Noè viveva in una certa nazione, il suo desiderio non era quello di farne parte. Egli faceva parte di quella nazione, ma non era limitato dai suoi confini. Egli andò oltre i limiti della sua nazione al fine di realizzare la patria che ardentemente desiderava.

Perché egli potesse realizzare la nazione che desiderava così ardentemente, era necessario che attraversasse tanti tipi di avversità e di sofferenze. Noè aveva dei parenti ed aveva la sua gente, ma assegnò un valore più grande alla ricerca della nazione della Volontà di Dio.

La speranza di Dio per Noè era che egli ricercasse il Suo Regno e la Sua giustizia, e che superasse il proprio ambito individuale. Potete immaginare la sofferenza ed il dolore che provò Noè durante la sua prova di 120 anni, giorno dopo giorno, in primavera, estate, autunno e inverno? Anche la sua famiglia lo abbandonò, ma Noè accettò tutti gli attacchi che gli venivano rivolti, e resistette per 120 anni.

Noè conosceva bene il principio che se avesse mangiato e bevuto prima di ricercare il Suo Regno e la Sua giustizia, avrebbe in seguito dovuto pagare indennizzo per ogni cosa.

Dio chiamò Abramo e Sara, e li condusse fuori da Ur dei Caldei. Essi non sapevano che il luogo dove dovevano vivere era Haran, ma ebbero assoluta fede in Dio, e partirono con un cuore obbediente.

Anche quando il Faraone prese Sara, lei non condannò mai Abramo. Il cuore di queste due persone, mentre viaggiavano verso la nazione del loro desiderio, era tale che anche la persecuzione più dura non riuscì a farli desistere dal loro scopo.

Giacobbe era convinto che la nazione ed il popolo che desiderava gli erano stati promessi dalla benedizione che gli era stata data, e nessuno poteva distruggere quella convinzione. I profeti hanno avuto tutti un desiderio che è iniziato a livello individuale e, con il tempo, è cresciuto a livello famigliare, di clan, ed infine a livello mondiale. A causa della mancanza di fede e della persecuzione da parte di Israele, Gesù fu costretto a diventare un vagabondo, e non fu in grado di realizzare il suo profondo desiderio sia in spirito che in fisico.

Ma il Messia viene con la missione di distruggere tutte le barriere del Cielo e della terra, e di realizzare un’unica nazione unificata. Dio desidera in modo assoluto che noi realizziamo lo stato incentrato sui principi richiesto dalla legge celeste, e che gli stati strutturati sulla base dei principi del mondo caduto scompaiano. La profonda speranza di Dio per Adamo non era confinata ad Adamo quale individuo, ma era estesa alla realizzazione di una famiglia, di un clan, di una società, di una nazione e di un mondo che sarebbero discesi da Adamo.

Quando lo sforzo del Messia di costruire una vera nazione si infranse, Israele soffrì enormemente. Perciò il Signore che torna è responsabile di realizzare la perfezione di Adamo e di completare la missione del Messia. Questa persona è responsabile di portare alla perfezione la famiglia, il clan, la società, la nazione ed il mondo la cui radice è in Adamo.

Dio ha inviato i suoi amati figli e figlie sulla terra per spingere la storia in avanti, verso la realizzazione di una nazione che sia assolutamente una. Ma al momento presente non è pronta nessuna fondazione sulla quale quell’unica nazione può essere restaurata. A causa dei ripetuti fallimenti dell’umanità caduta, Dio ha inviato delle persone celesti sulla terra per svolgere questo compito e portarlo a compimento attraverso la storia. Questa è stata la storia della provvidenza di restaurazione.

Noi dobbiamo essere grati, anche se Dio sacrifica noi come individui. Anche se Egli sacrifica le nostre famiglie, i nostri clan, le nostre società e le nostre nazioni, noi dobbiamo essere grati. Solo quando un tale vero individuo ed una tale vera nazione vengono creati, l’ordine potrà essere portato nel nuovo mondo. Se il Regno di Dio non può essere realizzato sulla fondazione dei sacrifici fatti da un individuo, allora il sacrificio si deve estendere oltre l’individuo alla famiglia, al clan, al popolo, alla nazione ed al mondo.

Man mano che svolgeva la provvidenza per la realizzazione del Suo Regno, anche Dio era guidato da questo principio. Quindi la Sua strategia consiste nel far sì che se appare un individuo che è in grado di vivere per il Regno dei Cieli, allora la famiglia che eredita la tradizione individuale di questa persona farà il prossimo sacrificio per il Regno dei Cieli, e quindi in seguito un clan, un popolo ed una nazione erediteranno la tradizione di questa famiglia, e si sacrificheranno per il Regno. Questo è il modo in cui Dio ha sviluppato la Sua provvidenza per realizzare il Suo Regno. Per quale scopo siamo nati sulla terra? Siamo nati per amare il Regno di Dio. Inoltre, l’amore di Dio per quel Regno ha motivato Lui stesso a sviluppare la Sua provvidenza di restaurazione.

Gesù ed il Regno di Dio

I cittadini di una nazione che non ha alcuna sovranità sono in una situazione pietosa. Questo fatto preoccupava Gesù, che ci disse: “Non siate in ansia dicendo: ‘Cosa mangeremo?’ o ‘Cosa berremo?’ o ‘Di cosa ci vestiremo?’ perché sono i gentili che si preoccupano di queste cose. Voi invece cercate prima di tutto il Suo Regno e la Sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in sovrappiù” (Matteo 6:31-33). Ci disse forse che prima di tutto avremmo dovuto avere un figlio? O non piuttosto il Suo Regno? Gesù ci disse di ricercare il Regno che Dio sta ricercando. Il profondo desiderio di Dio di realizzare il Suo Regno e la Sua giustizia non può essere realizzato indipendentemente dagli esseri umani e dalla creazione. In effetti, è solo attraverso gli esseri umani e la creazione che tutto ciò può essere realizzato. Dio desidera essere in armonia con la creazione per il tramite di veri esseri umani. Questo è il motivo per cui Dio inviò Gesù sulla terra quale essere sostanziale che potesse rappresentare il Signore di fronte all’umanità caduta e sviluppare la discendenza del Cielo. Gesù è stato la prima persona che ha avuto lo scopo di realizzare il profondo e storico desiderio di Dio sulla terra.

Gesù era il figlio di Dio, il primo ad essere posto in quella posizione dopo 4.000 anni di preparazione. Egli era il figlio di Dio che viveva sulla terra in una nazione incentrata sull’ebraismo, e discendeva dal seme della famiglia di Giuseppe. Il mondo satanico aveva già creato delle nazioni, e stava attaccando il lato del Cielo, quindi anche il lato del Cielo aveva bisogno di un esempio a livello di nazione su una fondazione completa. Questo è il motivo per cui Dio ha lavorato per 4.000 anni al fine di formare quella singola nazione al di fuori del mondo del male. Il frutto del lavoro di Dio doveva essere quello di portare il popolo di Israele ad accettare Gesù ed a formare una fondazione a livello mondiale. Tutto ciò avrebbe portato alla realizzazione di un mondo completamente incentrato su Gesù qui sulla terra. Ma Gesù morì prematuramente, e questo mondo fu realizzato solo a livello spirituale.

Sulla fondazione dei suoi tre anni di vita pubblica, Gesù cercò di indennizzare tutto ciò che era stato perduto incentrandosi sull’ebraismo. Gesù però fu crocifisso, ed anche Israele, che era stata realizzata quale corpo sostanziale sulla terra quale fondazione nazionale sia in spirito che in corpo, di conseguenza perì. Dal momento che Gesù fu ucciso, il cristianesimo ha potuto raggiungere solo la fondazione spirituale di una nazione, e gli israeliti divennero un popolo senza una nazione, costretti a vagare per il mondo ed oggetto di derisione da parte del mondo satanico. Questo è il motivo per cui non possiamo trovare una nazione che sia veramente cristiana in spirito ed in sostanza. Perciò il Signore che ritorna deve restaurare la provvidenza di 4.000 anni grazie alla quale Dio ha creato la nazione di Israele, e restaurare tutto ciò che è stato perso a causa della mancanza di fede degli israeliti derivante dalla loro ignoranza (del piano di Dio).

Gesù venne per realizzare una nazione, una sola nazione. Egli non poté realizzare questa nazione sia in spirito che in sostanza. Questo è il motivo per cui la Cristianità non ha oggi una nazione sostanziale sulla terra. Ciò vuol dire che Dio non può rivolgersi a nessuna nazione ed a nessun popolo sulla terra e dire: “Mia amata nazione, mio amato popolo”. Questo ci mostra che la fondazione del Regno di Dio non è ancora stata realizzata sulla terra. Se al tempo di Gesù la nazione di Israele si fosse unita attorno a Gesù, quella nazione sarebbe diventata il Regno di Dio incentrato sul Suo figlio, Gesù, e Dio avrebbe restaurato il mondo basandosi su quella nazione. Quale risultato della morte di Gesù, e cioè quale risultato della perdita del corpo sostanziale, la fondazione per collegare la carne e lo spirito sulla terra poté portare frutti solo a livello spirituale.

Fino ad oggi i cristiani sono stati come un popolo senza una nazione, perciò hanno sofferto la morte dovunque sono andati. Il cristianesimo è cresciuto grazie al sangue dei martiri. A causa del modo in cui è stato fondato sulla terra, il cristianesimo non poteva crescere se non grazie al sangue dei martiri. Oggi il tempo dello spargimento di sangue e della persecuzione è terminato. Invece di morire e di scomparire, però, è apparso un pensiero che desidera ardentemente il Regno di Dio, ed attende con impazienza il Signore che viene al fine di realizzare, sulla base della fondazione spirituale del Cristianesimo, la nazione sostanziale persa. Questo è il pensiero del Secondo Avvento.

Anche Gesù sta aspettando in Paradiso. È necessario che sappiamo che egli non è ancora andato di fronte al Trono Celeste. Gesù aveva bisogno di realizzare una sovranità nazionale di fronte a Dio, di guidare una nazione, e di realizzare una nazione che possedesse l’autorità di andare direttamente dalla terra al Cielo. Dal momento che non ha avuto la possibilità di realizzare una tale nazione, Gesù non può andare di fronte a Dio. Quindi il Paradiso è diventato la “sala d’attesa” nella strada verso il Cielo. Il Cielo è un luogo nel quale non si può entrare da soli. Se la caduta non fosse avvenuta, saremmo andati in Cielo come famiglie benedette, incentrate su Adamo ed Eva. Noi dobbiamo andare in Cielo con i nostri figli. Al fine di restaurare ciò tramite indennizzo, Dio ha lottato per 2000 anni per costruire una fondazione che può collegarlo al mondo. Ma se non vi è un modello a livello di nazione, chi erediterà la fondazione della nazione? Per trovare queste persone spirituali e realizzare i necessari preparativi, Dio ha lavorato attraverso un nuovo movimento religioso incentrato sul Cristianesimo.

Distinti leaders religiosi, l’umanità sta entrando nel terzo millennio e sta ricevendo di nuovo la fortuna celeste. Io spero che tutte le persone religiose uniscano i loro cuori e seguano la mia proposta di realizzare un’assemblea all’interno delle Nazioni Unite composta di rappresentanti delle varie religioni, parallela all’Assemblea Generale. Se esiste un qualcosa di elevato che le Nazioni Unite possono fare per il bene dell’umanità, questo qualcosa è il contributo alla guarigione spirituale dell’umanità incentrata sulla fondazione del vero amore di Dio.

Per questo scopo, ho scelto dei leaders coscienziosi non solo nel campo religioso, ma anche in quello governativo, del pensiero, degli affari, della cultura e di altri campi, e li ho educati al vero amore, il quale insegna a “vivere per gli altri”. Su questa fondazione, ho già nominato decine di migliaia di Ambasciatori di pace. Essi portano con sé in tutto il mondo lo stendardo della International Federation for World Peace and Unification, che io ho fondato. Essi stanno dedicando i loro sinceri sforzi alla realizzazione della pace nel mondo, che è il fervente desiderio di Dio e dell’umanità. Non passerà molto tempo prima che la volontà del Dio onnipotente, onnisciente ed assoluto sarà realizzata.

Vorrei concludere le mie note chiedendo che tutti voi leaders qui riuniti partecipiate attivamente ricreando nel vero amore le vostre famiglie, le vostre nazioni ed il mondo originale desiderato da Dio, e realizzando un mondo eterno di pace dove non vi siano frontiere nazionali.

Prego che la benedizione del Cielo possa copiosamente discendere su di voi e sulle vostre famiglie. Grazie.

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