La Formula per la Provvidenza di Dio

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Tradotto dalla signora Choi

14 dicembre 1971 – Toronto Canada

Preghiera della Signora Choi: Amato padre, noi siamo nella relazione di padre e figli, la relazione di creatore e creato. Noi siamo amici, ma non soltanto amici, siamo fratelli e sorelle sotto di Te, il Padre. Dacci la forza questo oggi e mostraci il modo in cui dobbiamo vivere. Amato Padre, noi siamo al di là dei confini di nazioni e paesi. Tu non ponesti confini. Originariamente, l’umanità era soltanto di figli sotto di Te. Oh, Padre, quando Satana prese la sovranità su tutta l’umanità, come fosti addolorato ed afflitto. Ora noi siamo in grado di comprendere, Padre.

Grazie Padre perché siamo riuniti qui, intorno al Maestro a cui desti la grande missione di condurre il mondo verso un’unica ideologia per rendere tutta l’umanità uguale, come figli sotto di Te. Oh, Padre, dacci oggi la Tua amata bontà, forza, ed il fuoco che sorge e brucia attraverso di noi, affinché possiamo essere fusi in uno, e dividerci l’un l’altro la gioia di Dio e perfino il dolore di Dio, affinché possiamo conoscere il Tuo cuore. Amato Padre, guidaci, affinché possiamo capire queste parole, capire il Tuo cuore attraverso queste parole. Affinché noi possiamo diventare uno con Te, il Padre. Grazie per questa preziosa atmosfera, grazie Padre. Noi sentiamo la Tua presenza qui, Padre, amato Padre, per favore, rendici veri fratelli e sorelle sotto i Veri Genitori. Oh, Padre, sii con noi durante questo incontro. Noi preghiamo questo nel nome di coloro che Tu ci hai inviato. Amen.

Maestro: Questa sera voglio parlare della Provvidenza di Dio per l’umanità, di come Egli diede inizio a questa Provvidenza e del come l’abbia condotta.

Vi deve essere una perfetta meta verso la quale tutti gli uomini sono guidati. Vi deve essere una meta, quella finale, che Dio vuole che noi attendiamo. Se il desiderio di Dio e il desiderio dell’uomo differiscono, Dio non potrà portare a compimento la Sua volontà. Il problema è come unire questi due, il desiderio di Dio e il desiderio dell’uomo, in unica unità. Tutti gli uomini sono alla ricerca di un ideale che sia uno, unico, immutabile ed eterno. Dio essendo assoluto ed eternamente esistente, vuole la stessa cosa. Per cui la volontà di Dio e il desiderio dell’uomo dovranno incontrarsi in un unico punto.

Ma cosa sarà questo punto e cosa invece dovrebbe essere? Questo è il problema. Né il desiderio dell’uomo e né la volontà di Dio sono per gli onori e per la conoscenza umana, per la ricchezza materiale, o per gli esseri umani in sé stessi. Vi deve essere qualcosa, una meta verso la quale siamo guidati, ed essa è l’amore attraverso il quale Dio e l’uomo possono essere uniti in uno per l’eternità. L’amore è eterno. Quelli che si amano vogliono essere eternamente in quella posizione. L’amore è uno. Solo l’amore è il centro del desiderio umano e deve essere immutabile.

Dove l’uomo vorrebbe incontrare Dio? Questo è il problema. Quale sarebbe la prima circostanza nella quale l’uomo vorrebbe incontrare Dio? È quella in cui l’uomo può incontrare Dio come suo Padre, e Dio può incontrare gli uomini come i Suoi figli. La situazione o il posto dove ciò è possibile è la famiglia. Ecco perché noi chiamiamo Dio nostro Padre ed Egli chiama noi Suoi figli. Quando i figli sono cresciuti cosa dovrebbero fare? Se un uomo e la sua sposa sono uniti, essi stabiliscono la tradizione dell’amore nella loro famiglia sulla base della loro esperienza nel ricevere l’amore di Dio. Come marito e moglie essi vivranno e stabiliranno la tradizione dell’amore che essi hanno rispettivamente sperimentato.

Nel primo stadio, l’individuo riceve l’amore, verticalmente da Dio. Marito e moglie, quando sono uniti, hanno un dare e avere in amore orizzontalmente. Quindi danno vita ai figli. Il loro amore andrà verticalmente ai loro figli. Quando una coppia ha dei figli, essa sperimenta l’amore di Dio per i loro figli. Ponendo noi stessi come centro, noi riceviamo l’amore di Dio dall’alto, verticalmente. L’uomo e la sua sposa si amano l’un l’altro e svolgono il ruolo di padre e madre nel dare amore ai loro figli. Se questo legame è immutabile e forte, Dio è proprio lì nella famiglia ed Egli sarà lì per sempre. Egli vivrà per sempre in quella famiglia. Se questo fosse stato realizzato all’inizio della storia, non ci sarebbe stato bisogno di fede o di preghiera per credere nelle cose che possiamo vedere, sentire o toccare. Ecco di che cosa furono privati i nostri primi antenati. Furono privati del modello di come le loro famiglie avrebbero dovuto essere.

So che avete appreso della caduta dell’uomo. Non abbiamo tempo di tenere una lezione sulla caduta. Ma a causa di essa noi fummo privati di quelle famiglie ideali. La caduta dell’uomo significa la degradazione dello stato originale che era nell’intenzione di Dio, cioè non essere come Dio avrebbe voluto che fossimo.

L’uomo naturalmente potrebbe andare avanti anche senza le cose materiali. Persino se dovessimo perdere tutto ciò che possediamo, noi potremmo andare avanti. Ci potrebbero privare delle ricchezze materiali, della famiglia, degli amici, di tutte queste cose, ed ancora potremmo sopravvivere. Ma quando siamo privati dell’amore, noi non possiamo vivere. Nel giardino di Eden, quando i primi antenati dell’uomo caddero, la cosa più importante che fu perduta fu l’amore. L’amore fra Dio e l’uomo fu perduto. A causa della caduta l’uomo perse tre tipi di amore: il vero amore di genitore, il vero amore di sposo (l’amore coniugale) e il vero amore di figlio.

Gli uomini caduti non sono in grado di ricevere il vero amore di Dio come amore di genitore. Noi non abbiamo sperimentato il vero amore nel senso reale fra marito e moglie. Non abbiamo sperimentato il vero amore verso i nostri figli centrato su Dio. Se così fosse stato i nostri figli sarebbero stati nella posizione di nipoti per Dio. Non c’è nessuna persona che abbia sperimentato nel vero senso questi tre tipi di amore.

A causa della caduta l’uomo fu privato di questi tre amori. Perciò l’uomo caduto non seppe mai che tipo di amore o quale valore avesse l’amore che essi persero. Comunque, Dio conosceva il valore di questi tre tipi di amore e fu estremamente afflitto ed addolorato dopo la perdita dell’amore tra Sé stesso e l’uomo. Immaginiamo la prima coppia umana. Adamo ed Eva. Essi furono creati come veri figli di Dio e Dio era il Padre per loro. Ma a causa della caduta dell’uomo, l’amore fra loro fu distrutto. Coloro che caddero non provarono un grande dolore, ma potete immaginare quanto addolorato ed afflitto fosse il cuore di Dio in quel momento. Dio è il Padre, ma l’uomo infranse la Sua Legge. Per cui ha dovuto allontanarli dallo scopo del Suo amore sebbene essi non lo volessero lasciare. Egli dovette farlo perché essi fallirono nel mantenere la Sua Legge. Immaginate quanta paura essi devono aver provato. Dio è il centro dell’amore dell’uomo, della sua vita e della sua felicità e l’uomo è il soggetto ideale attraverso il quale Dio può sviluppare la Sua Provvidenza.

Dio perse ogni cosa. Tutto andò a pezzi. Anche l’uomo, fu persa ogni speranza e felicità. Fu una tragedia, fu una cosa molto triste. Quanto risentimento dovette avere Dio verso il nemico, Satana, che fu la causa della caduta dell’uomo? Cosa è la caduta? Essa è l’avere una relazione lineare con Satana. Persino in questo mondo caduto, quando qualcuno si innamora tende ad interrompere tutti gli altri legami. (fine della registrazione…)

Dio era Padre. Non avrebbe avuto Egli l’amore necessario per evitare che i Suoi figli andassero via? Egli si sentì di perdonare i Suoi figli. Ma non poté farlo. Egli volle perdonare l’umanità. Da quel punto la Provvidenza di salvezza ebbe inizio. Supponiamo che ci fosse stato un altro figlio oltre ad Adamo ed Eva. Se egli fosse andato da Satana per impadronirsi di suo fratello e riportarlo al petto di Dio, come si sarebbe sentito Dio? Lo avrebbe punito, o lo avrebbe di nuovo respinto, o l’avrebbe ricevuto? Avrebbe Egli punito il fratello che lo aveva riportato indietro? Avrebbe Egli respinto anche lui? O lo avrebbe lodato; o lasciato solo? Cosa Dio avrebbe scelto? Questo è il problema?

Se Egli lo avesse lodato noi non potremmo credere nelle parole di Gesù quando disse: “quelli che vogliono mantenere la loro vita la perderanno, e quelli che vogliono perdere la loro vita la troveranno”, e “quelli che sono i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi”. Egli non avrebbe potuto promettere questo. Perché? Devono esserci regole, principi, nel prendere ciò che fu perduto. Esso non può semplicemente essere riportato indietro. Vi deve essere una legge, la Legge di Indennizzo. Dio non può perdonare l’uomo che gli si ribellò, a meno che egli stesso non stabilisca le condizioni per ritornare a Dio, rinnegando Satana. Originariamente, l’uomo respinse Dio ed andò a Satana. Perciò per tornare indietro egli deve rinnegare Satana e ritornare al petto di Dio da sé stesso. Questa è la condizione.

Se suo fratello, o chiunque altro fosse andato da Satana per cercare di riprendere il fratello caduto, egli non lo avrebbe lasciato andare senza una condizione affinché potesse riportare indietro suo fratello; doveva dare a Satana qualcosa che egli giudicasse migliore di ciò che stava riprendendo. In altri termini, per liberarlo, vi deve essere un uomo che voglia sacrificare sé stesso al posto di suo fratello caduto. Questo fratello sacrificale diverrà il secondo Cristo. Il fratello caduto sarà liberato solo a questa condizione. Se vi fosse stato un tale fratello che avesse avuto pietà filiale verso Dio, suo Padre, qualcuno che avesse potuto sentire il cuore di suo Padre quando perse il fratello caduto, avrebbe sentito di dover fare assolutamente ogni cosa per alleviare la pena del Padre e riprendere il fratello. Se così fosse stato, egli avrebbe dovuto desiderare di sacrificarsi al posto di suo fratello. Quando l’uno cadde, entrambi, Dio e l’uomo, furono pieni di lacrime quando si dovettero separare l’uno dall’altro. Dovrebbe venire un uomo, un fratello, che sperimenti il dolore di Dio e quello del suo fratello caduto e che voglia fare ogni cosa per alleviare i loro cuori in pena. Le lacrime di questo fratello non sarebbero lacrime di dolore. Quando l’uomo cadde, Dio versò lacrime di dolore, come pure l’uomo versò lacrime di dolore. Ma queste lacrime furono versate per loro stessi.

Un altro uomo deve venire che versi lacrime non per sé stesso, ma per Dio e per il suo fratello perduto; esse saranno le lacrime della speranza. Con la venuta di quest’uomo nell’umanità, vi può essere la speranza di salvezza. Il cancello della Provvidenza di salvezza sarà aperto con questo tipo di lacrime spese per alleviare il dolore di Dio e dell’uomo. Comprendete questo punto? Quando piangete per voi stessi, le vostre lacrime appartengono a Satana. Fintanto che l’uomo versa lacrime per sé stesso non vi può essere nessuna salvezza. Questo è il problema. Abele doveva respingere Satana e ritornare al petto di Dio combattendo e vincendo contro Satana. Doveva separare sé stesso da Satana. Quindi, Abele sarebbe stato diverso dal suo fratello caduto. Dal momento che era in quella posizione egli poteva ricevere l’amore di Dio. Invece di essere arrogante, avrebbe dovuto desiderare di morire per Caino.

Questi tre stadi sono la formula importante: primo, l’uomo che vuole salvare il mondo deve essere in grado di combattere Satana e vincerlo, e quindi entrare nell’amore di Dio; sentire il Suo cuore è quello del fratello caduto; desiderare di sacrificare sé stesso al posto del fratello caduto, per poter alleviare il dolore di Dio e del fratello. Solo a questa condizione suo fratello caduto può essere ripreso.

Nei Principi abbiamo insegnato il problema Caino ed Abele. Abele avrebbe dovuto separare sé stesso da Satana, o Caino; entrare nell’amore di Dio; e quindi sentendo e sperimentando il dolore di Dio e del suo fratello avrebbe dovuto voler sacrificare sé stesso al posto suo e salvarlo a rischio della propria vita. Ma mentre stava facendo ciò, egli fu ucciso da Caino. La famiglia unificata conosce i Principi Divini.

I membri sono nella posizione di Abele. Perciò per prima cosa voi dovete essere in grado di combattere contro Satana e separare voi stessi dal mondo satanico. Questo vuol dire che dovete entrare nell’amore di Dio. Ma questo non è tutto. Da qui in poi voi dovete desiderare e sacrificarvi per consolare il cuore affranto di Dio e quello dei fratelli e sorelle che sono nella schiavitù satanica. A costo della vostra vita, del vostro sacrificio, dovete volerli riprendere e salvarli dal mondo satanico. Con il sacrificio di Abele la restaurazione e la provvidenza andranno avanti. Questa è la formula che dovete ricordare. Questa è l’unità della Provvidenza di Dio.

Noi vediamo un altro esempio con l’opera di Noè, nel costruire l’arca sulla montagna per 120 anni, quale lungo corso di anni nel combattere contro Satana. Egli dovette essere respinto da sua moglie, dalla sua famiglia, dai suoi vicini e parenti. Dalla sua nazione e dall’intero mondo egli ricevette disprezzo e fu respinto. Se egli persino una sola volta avesse tentato di non fare il lavoro, avrebbe potuto essere invaso di nuovo da Satana. Ma egli superò queste difficoltà e riuscì a completare la sua missione, combatté contro Satana e separò sé stesso a lui. Dio riprese ad amarlo ed egli entrò nell’amore Suo. Ma questo non è tutto. Quando qualcuno entra nell’amore di Dio, Egli lo lascia andare nel mondo satanico per essere sacrificato nella difficoltà e nella sofferenza per salvare più persone al prezzo di uno che desidera sacrificare sé stesso per il mondo intero. Noè fu solo un uomo giusto, retto, buono, dovette sacrificare sé stesso, versando continuamente lacrime con un cuore affranto. Dovette sacrificare sé stesso per amore di altre persone, non per sé stesso.

Guardiamo Abramo. Dio lo separò da suo padre, il venditore di idoli. Egli dovette lasciare la famiglia, la terra natia, la sua ricchezza materiale e tutto il resto. Ma solo separando sé stesso dal mondo satanico egli sarebbe potuto entrare in Canaan. Dio sviluppò la Sua Provvidenza per addestrarlo, per farlo piangere non soltanto per la sua nazione, ma per le altre nazioni, e persino per i suoi nemici. Fece tutto questo guidandolo fuori dalla sua terra natia, inviandolo in altre nazioni. Egli vagò come uno zingaro. Visse la sua vita piangendo continuamente in preghiera con grande sentimento ed augurandosi che Dio potesse salvare le persone attraverso la sua preghiera. Ecco perché Dio benedisse i suoi discendenti come le stelle in cielo; e come sabbia in terra. Dalla Bibbia abbiamo l’impressione che Dio semplicemente benedisse Abramo, amandolo incondizionatamente. Ma non fu così. Egli dovette separare sé stesso da Satana, lasciando la sua amata famiglia, la terra natia, e le sue ricchezze ed ogni cosa alle sue spalle, andando verso la terra sconosciuta che Dio aveva scelto, piangendo continuamente per Dio e per la gente. Egli pregò e soffrì molto per quelle nazioni. Solo su questa condizione Dio poté usare Abramo quale Padre della fede, e benedirlo con così tanti buoni discendenti. Queste cose non sono scritte nella Bibbia, ma fu solo per merito di questo sfondo che Dio poté benedirlo.

Giacobbe lasciò la sua casa ed andò in Haran dove fu come un servo, … essendo stato ingannato da suo zio Labano, gli fu data Leah al posto di Rachele … che lui voleva. Una volta avuta Rachele, egli dovette fuggire da quella terra e ritornare a casa sua. Soltanto sulla fondazione di tali difficoltà Dio poté benedirlo dopo circa 21 anni. Durante questo tempo egli fu ingannato 10 volte da Labano, ma essendo passato attraverso tutte quelle avversità egli fu in grado di lasciare Haran. Persino nelle difficoltà egli ebbe un cuore pieno di preghiere per coloro che lo ingannarono. La sua lotta con l’angelo fu anche la sua lotta contro Satana, che bloccava la strada per completare la sua missione.

La stessa cosa capitò a Mosè. Mosè, dopo aver trascorso 40 anni nel palazzo del faraone, dovette anche egli lasciare tutta la gloria, la ricchezza e separare sé stesso dal mondo satanico. Per lo scopo della sua nazione egli volle sacrificare la sua vita. Tutte queste persone sono andate attraverso lo stesso corso.

Appena prima di guardare Gesù, guardiamo Giovanni Battista. Egli fu guidato nel deserto. Cioè, lasciò la sua casa, separò sé stesso del passato ed andò nel deserto mangiando locuste e miele selvatico. Egli versò lacrime per il Messia che stava per venire, per Dio, per la sua nazione, e per il suo popolo. Questo fu il punto in cui egli fu diverso dai profeti che lo precedettero. Egli desiderava che il Messia prendesse la sovranità sull’intero mondo. E quando pregava egli piangeva per diversi motivi. Egli pianse per la nazione; affinché venisse il Messia, colui il quale Giovanni voleva che prendesse la sovranità del mondo satanico; e pianse per amore di Dio. In quel senso egli fu il più grande di tutti i profeti. In altri termini, gli altri profeti non ebbero un sovrano che stava per venire. Giovanni stava preparando la strada al Messia. Gli altri non pregarono per il Signore che doveva venire, invece Giovanni Battista pregò e lavorò per lui. Questa è la differenza. Questa è la ragione per cui egli fu il più grande profeta. Ma Giovanni pregò per il sovrano della propria nazione, mentre Gesù venne come sovrano dell’intero mondo. Egli (Giovanni) aveva un punto di vista un po’ diverso dal cuore di Dio. Questo è il vero inizio della sua incapacità di diventare uno con Gesù.

La sua visione del Messia era quello di messia della propria nazione. Perciò egli sognò un Messia che veniva per salvare la nazione di Israele. Perciò si attendeva che Gesù osservasse la legge mosaica, il sistema degli israeliti, ma scoprì che Gesù non faceva questo, ma che anzi la infrangeva. Però Gesù era venuto per salvare l’intero mondo. La sua veduta era molto più ampia e differente da quella di Giovanni. Non c’era un’unica nazione nella sua visuale. Questo è ciò che li rese differenti l’uno dall’altro. Così Giovanni Battista restò dalla parte degli israeliti che si opposero a Gesù, e causarono la sua morte. Se egli fosse stato dalla parte di Gesù e fosse divenuto uno con lui, sarebbe diventato il primo discepolo di Gesù, e i discepoli di Giovanni Battista volenti o nolenti sarebbero divenuti discepoli di Gesù. Allora i seguaci di Giovanni Battista e l’intera nazione che credeva in Giovanni Battista come il più grande profeta avrebbe potuto seguire Gesù. Comprendete tutto questo?

La nazione scelta non si riferisce soltanto agli israeliti, ma anche a coloro che separano sé stessi da Satana e vanno al petto di Dio. Loro sono le persone elette. Con queste persone come cittadini, la nazione scelta doveva essere formata. Gesù venne fra le persone separate, fra le persone che Dio aveva scelto. Se le persone avessero ricevuto Gesù, allora Gesù e quelle persone avrebbero formato una nazione separata, e la provvidenza di salvezza si sarebbe potuta estendere all’intera umanità. Questa nazione separata deve versare lacrime e sacrificare sé stessa per lo scopo dell’intera umanità, per amore delle altre nazioni cadute e per Dio, proprio come Abele come individuo fece per gli altri. Ma il popolo di Israele non la pensava in questo modo. Essi pensarono che Gesù, quando venne, avrebbe preso la sovranità della nazione, e sotto di lui essi avrebbero avuto una vita felice e sarebbero stati benedetti con abbondanza sia a livello fisico che spirituale.

Essi desideravano tutto questo per sé stessi, non per gli altri e né per il mondo intero. È nella volontà di Dio di mandare il Salvatore per salvare il mondo intero e non solo una nazione. Questo è l’intento della Provvidenza di Dio.

Voi leggete i passi della Bibbia che dicono di amare Dio con tutto il cuore, con tutta la vostra anima e con tutta la vostra mente; questo è il primo comandamento. Amate il vostro prossimo come voi stessi. È il secondo. Questo significa che ciascuno di noi dovrebbe essere una persona come Abele, che voglia sacrificare sé stessa per gli altri. Amare il vostro prossimo significa amare il mondo intero. Il primo comandamento è amare Dio ed il secondo comandamento è amare la gente del mondo (prossimo). Ecco perché Gesù disse: “quelli che vogliono perdere la vita loro vivranno e quelli che vogliono mantenere la loro vita moriranno”.

Voglio ripetere questa formula. Separate voi stessi da Satana, vincente su Satana ed entrate nell’amore di Dio, e quindi, sentendo lo stesso cuore di Dio essere desiderose di sacrificare voi stessi per salvare il vostro prossimo, vostro fratello, per salvare il mondo intero. Questi tre stadi sono la formula di Dio. I grandi uomini e santi e persone benedette dalla terra hanno separato sé stessi dal mondo caduto, dal mondo a cui prima appartenevano ed hanno proclamato e difeso qualcosa di nuovo, quindi col sacrificio di sé stessi, essi hanno provato ad influenzare o salvare tutta l’umanità. Hanno continuamente sospirato per Dio. Perciò essi sono coloro che hanno seguito il corso che è stato ora spiegato. I quattro grandi uomini sacri della terra sono stati capi religiosi, Gesù, Confucio, Buddha e Maometto (tutti i fondatori religiosi). Poiché essi sospirarono per Dio e per tutta l’umanità, hanno attraversato torture e persecuzioni per l’umanità.

Prendiamo ad esempio la nostra vita. Supponiamo che un uomo abbia 10 amici. Egli vorrebbe che gli altri si sacrificassero per lui. A causa del suo scopo egoistico essi non gli non gli saranno più amici per molto e andranno via. Se quell’uomo nega sé stesso e desidera fare qualcosa per i suoi amici sacrificando sé stesso per la causa di più grande valore, è naturale che essi siano attratti da lui. Quindi i 10 amici porteranno parenti e conoscenti. Allora quel gruppo potrà crescere di numero. Questo perché Dio coopererebbe con un tale gruppo. Dio è con un tale gruppo, e per un tale gruppo. In senso ristretto uno potrebbe pensare che gli amici siano sciocchi a servire gli altri e a fare le cose per gli altri, ma al contrario se uno farà così egli sarà nel centro e le persone si raccoglieranno attorno a lui. Egli non solo diviene il centro ed il cuore del gruppo ma molte altre persone verranno per seguirlo e per chiedergli di salvarli, guidare e controllare le loro vite. Essi vorranno essere controllati e governati da lui. Se i capi delle nazioni fossero così, allora i loro sudditi verrebbero ai loro ginocchi pregandoli di essere governati. Essi vorrebbero quindi essere guidati da questo tipo di persone. Non è vero? Perciò, sacrificare voi stessi è conquistare le persone. L’individuo, il gruppo, ed il mondo basati su questa formula, si affideranno a Dio, o altrimenti tutto decrescerà. Guardate Israele. L’ideale individualistico che sta prevalendo nel mondo democratico e liberale è pericoloso proprio in quel senso. Basandoci su questa formula, esso non può essere desiderato. Non fa parte di questa formula.

Quello che voglio insegnarvi è questo: amate Dio ed amate le persone a costo della vostra vita. Allora potrete ottenere la vostra vita e conquistare le persone. Questo è ciò che Dio vuole dal profondo del Suo cuore, e questo è ciò che Gesù voleva che noi realizzassimo. Quando Gesù pregò al Getsemani: “Padre, fa che questo calice passi lungi da me, se Tu vuoi. Non come voglio io, ma come vuoi Tu”. Quando egli pregò così, la sua attitudine era quella di un figlio, chiamava solo suo Padre. Sulla croce egli amò persino i suoi nemici e pregò per loro. Non vi è mai stato un tale uomo in tutta la storia prima di lui e non c’è stato un tale uomo dopo di lui. Questo è il segno che lui ha amato l’intera umanità … (fine della registrazione)

Questo è ciò che fece Gesù il più grande. Se voi potete fare lo stesso, non potrete fare a meno di essere gli amici di Gesù, o la sposa di Gesù. Voi potete avere suo Padre come vostro, voi potete avere tutto ciò che lui ha.

Adesso concludiamo. Quelli che versano lacrime per sé stessi sono sciocchi, grandi sciocchi. Quelli che versano lacrime per gli altri sono uomini saggi, perché possono conquistare l’intero mondo, conquistare Dio ed ogni cosa al mondo. Facendo ciò voi potrete ottenere la posizione, ed ereditare l’amore di genitore da Dio, l’amore coniugale fra uomo e donna, e l’amore dei figli. Possedendo tutto questo, voi sarete la più ricca di tutte le persone. Sarete nella posizione di aver posseduto l’amore di Dio, l’ideale di Dio, ed il fine dell’uomo. Così voi potrete diventare i dominatori dell’intero mondo attraverso l’amore - il vero amore. Affinché possiate fare questo, voi dovete ricordare i tre stadi della formula: 1) separate voi stessi da Satana; 2) entrate nell’amore di Dio; 3) sacrificate voi stessi per lo scopo di altre persone.

Nello studiare non dovete studiare per il vostro proprio beneficio, o per vostro proprio scopo, ma dovreste studiare per salvare il mondo per Dio. Perciò ora voi conoscete la maniera per vivere. Persino quando vi sposate, non dovete dimenticarvi che vi state sposando per l’umanità, per il futuro dell’umanità. Questo tipo di persone non potranno perire. (Mister Kim: il luogo in cui queste persone si incontrano, quello è il regno dei cieli). Quando pregate, non pregate per voi stessi, ma per gli altri. Se fate questo il risultato sarà vostro. Non pregate per la Chiesa di Unificazione, per la Famiglia Unificata, ma pregate affinché Dio possa usarvi per salvare il Canada e salvare il mondo, a costo delle vostre vite.

Domanda: Come possiamo separare noi stessi da Satana quando siamo nel mondo satanico?

Risposta: Vi sono tre stati di separazione. Per prima cosa dovete separare voi stessi dal vostro ambiente satanico, secondo, il vostro corpo deve essere separato da Satana, e terzo, il vostro cuore (amore) deve essere separato da Satana. Così il vostro cuore può essere conosciuto da Dio e non dal mondo satanico. Perciò nell’era del Vecchio Testamento, giungemmo Dio attraverso le cose materiali. Nell’era del Nuovo Testamento giungemmo a Dio attraverso il sacrificio del nostro corpo, e nell’ultimo stadio noi andiamo a Dio attraverso il nostro cuore (amore). Noi andiamo attraverso questi tre stati. Voi dovete separarvi dall’ambiente dei vostri genitori fisici, e persino dal rapporto caduto di marito e moglie.

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