Gesù e lo Standard del Bene

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1983

Il primo passo per diventare veri figli e figlie di Dio è quello di comprendere chiaramente il Suo punto di vista sul bene e sul male. Dio è eterno, la Sua legge è eterna, così come la Sua definizione di bene e di male è eterna e immutabile.

In genere si guarda all’egocentrismo umano come alla base del male. Se riflettiamo su questa intuizione vediamo che tutte le caratteristiche umane hanno origine in Dio. Nell’uomo c’è una tendenza all’egoismo, ma è questa una tendenza naturale perché un tempo Dio stesso era egocentrico. Ciò potrebbe sorprendervi, ma prima che Dio creasse gli esseri umani e l’universo, Egli era tutto solo e non aveva nessuno di cui prendersi cura ad eccezione di Sé stesso. Tuttavia nel momento in cui Dio iniziò a creare, emerse il Suo pieno concetto di vita ed Egli vive ora per la Sua controparte, non per Sé stesso.

La Creazione non è altro che il Creatore, Dio, che proietta Sé stesso in una forma sostanziale. Egli si è incarnato simbolicamente nell’universo, e direttamente nell’uomo e nella donna. La Creazione è il Suo investimento di energia, di ideali e di amore.

La Bibbia, nel libro della Genesi, ci dà l’impressione che il processo di creazione sia stato semplice e facile, che sia stato realizzato attraverso delle parole magiche pronunciate da Dio. Sembra che a Dio sia bastato dire semplicemente: “Facciamo un mondo” che subito questo venne ad esistere, che gli sia bastato dire “Facciamo l’uomo” e nacquero Adamo ed Eva. Ma in realtà il processo di creazione non è stato affatto facile.

Dio ha investito tutto Sé stesso nella Sua Creazione, non ha risparmiato neanche un briciolo della Sua forza. La Creazione è stato il Suo lavoro totale, lo sforzo di assoluta donazione di Sé. Solo in questo modo poteva creare il Suo secondo io, il Dio visibile. Perciò dopo la Sua Creazione, Dio non è più esistito solo per Sé stesso, ma ha cominciato ad esistere per Suo figlio e Sua figlia, Adamo ed Eva.

Egli esiste per amare, per dare: è il modo di esistere totalmente altruista. Dio non può più esistere da solo perché “amore” e “ideale” assumono un significato solo quando due esseri stabiliscono una relazione complementare. Dio ha iniziato la Creazione ed ha fatto un investimento che non può perdere. Quando riversò tutto il suo amore, la Sua vita e il Suo ideale nel Suo secondo Sé stesso, sapeva, in un certo senso, di realizzare un profitto, sapeva che investendo tutto ciò che aveva al 100%, il Suo oggetto avrebbe maturato e ridato indietro moltiplicati i frutti del Suo amore, della Sua vita e dei Suoi ideali. Il Suo oggetto, l’uomo e la donna, è tutto per Dio. Per questo la loro vita Lo attrae; Egli desidera abitare con l’uomo sulla terra.

Per capire meglio questo concetto supponiamo che ci sia un grande artista. Se lui lavora a casaccio, senza investire alcun sentimento, non potrà mai creare niente di valore. Per creare il capolavoro della sua stessa vita, quell’artista dovrà mettere tutto il suo cuore e la sua anima nella creazione. Questo è l’unico modo per lui di emergere con una grande opera d’arte e se un artista lavora in questo modo la sua arte diventerà la sua stessa vita. Dio è il più grande di tutti gli artisti. Quando creò il Suo capolavoro, l’uomo e la donna, investì tutto il Suo cuore, anima, saggezza e sforzo in quel processo di creazione. Desiderava esistere solo per Adamo, Eva e tutta l’umanità; non risparmiò sforzi nel crearli perciò l’umanità divenne la vita stessa di Dio. Egli stabilì il modello dell’universo.

In un’esistenza ideale noi viviamo per gli altri: il soggetto esiste per l’oggetto e l’oggetto esiste per il soggetto. La definizione di bene di Dio è donazione totale, servizio totale, assoluto altruismo. Noi dobbiamo vivere la nostra vita per gli altri. Voi vivete per gli altri e gli altri vivono per voi. Dio vive per gli esseri umani e noi per Dio. Il marito vive per la moglie e la moglie per il marito. Questo è il bene e qui abbondano l’unità, l’armonia e la prosperità. Voglio che sappiate che l’amore è l’impulso supremo e il più santo. Se potete rinunciare alla vostra vita per la vostra sposa voi siete i più grandi amanti. Allo stesso modo, quei genitori che donano la vita per i loro figli sono quelli che amano di più.

Dobbiamo imparare le lezioni d’amore dalla natura. Le persone più sante hanno sempre avuto un rapporto molto intimo con la natura. Voi dovreste desiderare spontaneamente di andare fuori ogni giorno e guardare il cielo, gli uccelli e gli animali per percepire nuove lezioni d’amore. La vostra casa deve essere una casa d’amore, non solo per la vostra famiglia, ma anche per le cose della natura. Tutte le creature, inclusi gli insetti, vorranno allora diventare parte della vostra “orchestra d’amore”. Avrete piante, animali, fiori e insetti che dimoreranno insieme in amore. L’universo accoglie con gioia quegli uomini che considerano l’amore come valore supremo.

Qualcuno qui pensa che sto sbagliando dicendo queste cose? L’amore è onnipotente: è più grande della stessa vita. Non ci sono aggettivi ampi abbastanza per descrivere l’amore. È assoluto, immutabile, meraviglioso, dolce: tuttavia nessuna di queste parole lo abbraccia totalmente. Nella storia della letteratura e della poesia che cosa è stato più valorizzato: l’amore o la vita? O forse il potere e il denaro sono il punto centrale della poesia? No, è l’amore la cosa più decantata. La ragione è molto semplice, anche se probabilmente, molti poeti non la comprendono profondamente. Voi non siete nati per voi stessi, ma per gli altri. Finché la vostra terminologia sarà “noi” l’universo vi appoggerà, ma non appena comincerete a pensare in termini di “io” e “me” l’universo vi si rivolgerà contro. Potreste persino essere espulsi da questo universo.

Questa è la bellezza del matrimonio: spinge le persone a pensare sempre a sé stesse non individualmente ma in unità con “l’altro”. Allo stesso modo vivere in una famiglia richiede di pensare in termini di “noi”. I genitori pensano ai loro figli, e i figli pensano sia ai loro genitori che ai loro fratelli e sorelle. Voi uomini, vi sentireste infastiditi nel sentirvi dire che siete stati creati per la donna? Forse alcuni di voi sono orgogliosi della propria mascolinità e vorrebbero non sentire una simile affermazione, ma questo è il principio della creazione di Dio e non dovete essere dispiaciuti nel sentire queste parole. L’uomo vive per la sua compagna, non per sé stesso.

Ammettiamo che voi donne siate delle regine bellissime. Non importa quanto splendide voi siate, la vostra bellezza non è per una gratificazione personale, è per la gioia degli uomini. Noi siamo stati creati per vivere gli uni per gli altri, questa è la vera ragione della nostra esistenza. Esistiamo, per la nostra controparte, questo è il principio di tutte le relazioni nella nostra società. I genitori esistono per i loro figli e viceversa. Quindi entrambi, dando altruisticamente, si uniscono in un movimento circolare, questo movimento è il movimento dell’unità.

Satana e l’origine del male

Quando diamo e riceviamo, l’azione di dare e ricevere crea un movimento circolare. Questo moto da solo può essere eterno perché in esso non c’è una conclusione, un punto di arrivo. Per questo tutta la creazione di Dio è basata su un modello circolare: perché Egli ha creato per l’eternità. Anche i nostri visi sono rotondi, sebbene ci sia una linea verticale centrale. I nostri occhi sono rotondi e la disposizione delle due labbra rende la bocca rotonda. Il sole è rotondo così come la luna, la terra e tutti i corpi celesti, ed ognuno di essi ruota intorno al proprio asse e agli altri corpi celesti.

Ogni cosa nell’universo stabilisce un’azione di dare e ricevere tra soggetto e oggetto. Questa azione ad esempio è presente tra le arterie e le vene, cosicché il sangue circola per tutto il corpo. La malattia è uno stato in cui, nel nostro corpo, l’equilibrio dell’azione di dare e ricevere si spezza fermando il movimento circolare normale. Senza questa azione di dare e ricevere tra soggetto e oggetto, senza rispettare questo principio, niente dura per l’eternità. L’universo esiste in una continua azione di dare e ricevere che procede dalla parte più interna a quella più esterna del nucleo dell’esistenza e poi ritorna di nuovo al punto iniziale. La forza dell’intero universo viene racchiusa nel più piccolo embrione e quando l’embrione germoglia dona sé stesso all’intero universo. Questa è l’estrema espressione del dare e ricevere.

Ogni individuo è un essere piccolissimo, paragonato alle dimensioni dell’universo. Tuttavia ogni individuo sente la necessità di legarsi ad esso e la ragione di questo fatto è che l’immenso universo è veramente connesso a tutte le più piccole esistenze. L’universo ha un rapporto con ogni embrione, l’origine di ogni individuo, e ogni embrione si espande poi nell’universo. L’universo entra in noi: noi siamo connessi ad esso come in una spirale che si muove di moto perenne dall’interno all’esterno.

Ogni esistenza basata sul principio divino di un armonioso dare e ricevere è una buona esistenza. E allora cos’è il male? È la manifestazione dell’egoismo in questo mondo. Se ogni individuo va in quella direzione arriva a dire: “Voglio esistere per me stesso. Questo universo è mio ed esiste per appagare tutti i miei desideri”. Più una simile persona si muove, più distruzione e danno porta all’universo. Se molte persone seguissero questo esempio, tutto sarebbe distrutto. L’ordine e l’armonia dell’intero mondo sarebbero rovinati da una simile attitudine di “amante dell’indipendenza”. In questo nostro mondo il principio divino di donazione altruistica è stato distorto in un principio, estraneo a Dio, di appropriazione egoistica e si è affermata così la posizione di desiderare di essere serviti piuttosto che di servire.

L’origine del male è Satana. Egli era nella posizione di servire Dio e invece si è voluto elevare alla posizione di un altro dio ed ha soggiogato l’uomo e la donna a suo vantaggio. Dio è l’assoluta forza positiva dell’universo. E Satana si è messo nella posizione di un’altra forza positiva; ma in natura due positivi si respingono.

Satana è un arcangelo caduto. Ha lasciato la sua posizione di servo fedele di Dio e dei Suoi figli e ha voluto sfidare e competere con Lui. La sua motivazione era egoistica e da questo egoismo ha avuto origine il male e il peccato. Questo è ciò che è accaduto: Eva è caduta dalla sua posizione di prima figlia di Dio, diventando la prima vittima di Satana e trasformandosi in una creatura egoista. In seguito Eva e Satana hanno trascinato Adamo nel loro mondo egoista. Hanno commesso peccato attraverso una illecita e impura relazione d’amore. E quale è stata questa relazione d’amore fra loro?

Ogni cosa avrebbe dovuto iniziare da Dio, passare ad Adamo ed Eva e infine arrivare all’arcangelo. Ma le cose si sono svolte secondo un procedimento inverso e la prima posizione è stata presa dall’arcangelo. La posizione dell’arcangelo era quella di avere Adamo ed Eva come suoi signori. Ciò significa che egli, seducendo Eva, ha sedotto la presunta moglie del suo signore. Dopo aver commesso questa ignominia Eva ha cercato di giustificare il suo peccato tentando Adamo e spingendolo a commettere lo Stesso peccato. Tutti e tre hanno sfidato Dio, rifiutando il Suo comandamento. Se voi foste stati al posto di Dio, che cosa avreste fatto? Avreste potuto semplicemente perdonarli? Possiamo forse dire che Dio fa le cose a caso, senza attenersi ad alcuna legge o principio? Diciamo che Dio è assoluto, ma lo è nel senso che può perdonare gli uomini in un modo che potrebbe essere sbagliato?

Noi sappiamo che Dio è un essere assoluto solo in tutte le cose che sono dirette al bene; l’intenzione originaria di Dio nel creare Adamo ed Eva, l’arcangelo e l’intera creazione è stata annullata, ma Dio non può tagliare ogni relazione con loro ed eliminarmi. Poiché Dio è creatore e signore di tutte le cose e di tutti gli esseri umani, il peccato è stato commesso all’interno della Sua stessa famiglia perciò è naturale che Egli abbia sofferto molto per quello che è avvenuto; se ne è anche vergognato.

Nella vostra famiglia, se voi commettete peccato o se vostra madre pecca, vostro padre ne sarà onorato o proverà vergogna? Perciò quanto addolorato deve essere stato Dio nell’avere quel tipo di figlio e figlia e quel tipo di servitore! Deve aver provato rimorso, dolore e rabbia. Alla luce di tutto questo possiamo dire che Dio è un Dio pieno di sofferenza e di vergogna, che ha provato l’amarezza del peccato, perché se un vostro figlio è un peccatore, voi stessi vi sentite peccatori.

Con questo tragico evento, Dio è stato isolato dall’uomo e dalla donna nel giardino di Eden. Questo è il reale significato del racconto della caduta nel libro della Genesi. La storia umana è iniziata con una relazione sbagliata, senza Dio, che ha creato la base per la storia di male del genere umano. Così Satana è diventato il signore di questo mondo.

Dobbiamo comprendere chiaramente ciò che ha fatto Satana; ha rubato e distrutto proprio la cosa che Dio desiderava perfezionare insieme all’uomo e alla donna: il Suo amore. La relazione di amore tra Dio e i Suoi figli è stata stroncata e all’inizio della storia è nato quell’egoismo che ora sta dilaniando il mondo con assassini, falsità e corruzione e tutte queste azioni in un mondo di male sono motivate dall’egoismo. Il male soggioga gli altri per i propri scopi, mentre il bene si sacrifica per il beneficio altrui.

Così, dalla caduta dell’uomo, tutto il lavoro di Dio è stato un lavoro di restaurazione del bene originario. Dio vuole abolire il mondo di male e ricreare il mondo di bene. Noi abbiamo perso la nostra salute: siamo persone malate; la salvezza di Dio, perciò, consiste nel riportare di nuovo gli uomini ad uno stato di salute. Questo mondo, che è il regno dell’inferno sulla terra, è un luogo in cui è necessaria la presenza di un salvatore. Quando gli uomini che hanno vissuto la loro vita in un inferno terreno, muoiono e vanno nel mondo spirituale non possono avere altra destinazione che l’inferno.

Chi è un santo

Facciamo un’analogia. In autunno c’è il raccolto delle mele: se ce n’è una rovinata il contadino la getta via. Non c’è altro posto per quella mela. Quelle persone che muoiono nell’inferno sono come rifiuti agli occhi di Dio. Una mela potrebbe avere una buccia danneggiata e tuttavia essere molto buona internamente, mentre un’altra potrebbe apparire buona esteriormente ed essere invece marcia all’interno. Gli esseri umani appartengono alla seconda categoria: non c’è alcuna possibilità per una persona caduta, che è corrotta internamente, di essere salvata facilmente. Anche se ci sono alcuni danni sulla buccia di una mela, se i semi sono intatti allora ha ancora valore. Ma gli esseri umani vivono una realtà opposta, perché dopo la caduta sono intatti esternamente ma sono marci dentro, nel loro intimo.

Dio ha seminato il seme della bontà, ma prima che potesse raccoglierne il frutto, Satana lo ha contaminato con il suo seme cattivo ed ha mietuto il suo frutto del male. Per questa ragione Dio deve gettare di nuovo il Suo seme di bontà. Per fare questo lavoro ha bisogno di certi strumenti e questi strumenti sono le religioni. Lungo tutta la storia le buone religioni hanno insegnato il modo di vita di Dio centrato sull’amore sacrificale e sul servizio. Per questo il Cristianesimo può essere considerato la più avanzata e progressista fra le religioni, perché insegna questo amore e servizio nella sua forma più elevata.

Nella storia ci sono stati molti insegnamenti. Uno di questi è che se qualcuno ti maltratta, tu devi ripagarlo allo stesso modo: occhio per occhio, dente per dente, morte per morte. Tuttavia, l’insegnamento più rivoluzionario fu dato da colui che disse: “Ama il tuo nemico e prega per coloro che ti perseguitano”. Non occorre dire che questa persona fu Gesù. Gesù ha fatto una proclamazione personale o ha portato un insegnamento in accordo alla volontà di qualcun altro, negando il suo proprio io? Cosa pensate? Gesù non stava proclamando un suo messaggio personale; al di sopra di lui c’era Dio. L’insegnamento di Gesù era l’insegnamento di Dio: la sua reazione emotiva alle cose non era sua personale. Questo significa che le proclamazioni che egli faceva erano di Dio e Dio può essere creduto al 100%.

Infine, possiamo concludere che in questo universo c’è solo un essere in cui si può credere totalmente: Dio, le cui caratteristiche sono state manifestate attraverso Gesù Cristo. Gesù è venuto come salvatore, ma il suo insegnamento era:

“…Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire” (Mt 20:28).

Egli insegnò che il più grande amore in questo universo è quello di dare la vita per i propri nemici. L’insegnamento biblico è contrario alla regola comune della nostra società mondiale, è esattamente l’opposto del modo di fare di questo mondo centrato su sé stesso.

La Bibbia insegna la donazione ed il sacrificio totali

“Chi avrà trovato la sua vita, la perderà e chi avrà perduto la sua vita per causa mia la troverà” (Mt 10:39).

Sembrerebbe quasi pazzesco pensare seriamente di vivere in questo modo nella nostra società di male, ma una volta che abbiamo conosciuto il principio di Dio, scopriamo che effettivamente non c’è saggezza più grande di questa. Gli insegnamenti di Gesù Cristo hanno colpito il nucleo di questa verità fondamentale. Più date, più riceverete. Dio ricompensa la donazione totale con l’amore totale, e il sacrificio totale con una pienezza di vita.

Dare crea lo spazio affinché l’amore di Dio possa entrare in voi; più grande è lo spazio creato dal vostro dare, più velocemente sarete riempiti dal flusso dell’amore di Dio. Per essere trattati bene, dovreste voi, per primi, trattare bene gli altri perché voi raccoglierete ciò che avrete seminato. Chi semina il male, raccoglie il male, chi semina il bene raccoglie il bene. La nostra preoccupazione dovrebbe essere come donare e donare bene. Quanto alla ricompensa, dovete aver fede in Dio: sarà Lui a preoccuparsi di questo. Abbiamo solo una vita e alla fine di essa la domanda a cui dovremo rispondere sarà: “Quanto abbiamo effettivamente amato Dio?”.

La questione è stata già sollevata da Gesù, a quanto racconta la Bibbia. Egli chiedeva alle persone di amarlo più della loro sposa, dei loro figli e di chiunque altro. L’amore è di tutte le diverse qualità, ma che standard di amore dovremmo essere capaci di raggiungere prima di essere qualificati a dire a qualcuno: “Io ti amo?”. Dobbiamo sapere dove ci troviamo in relazione a questo standard. Lo standard di amore di Gesù è andato al di là di qualsiasi cosa nella vita di una persona: delle persone care e delle cose preziose, al di là di tutto.

Tutti abbiamo diritto a qualcosa nel nostro ambiente, nella famiglia, nella nazione, nel mondo, ma qualunque cosa deve essere abbandonata, se necessario, per amore di Gesù: questo è lo standard di cui parla la Bibbia. Forse pensate a queste cose e pregate con quell’attitudine, ma la vera prova sta nel modo di vivere la vostra vita. Facciamo un esempio di uomo buono e uomo cattivo; ammettiamo che ci sia un uomo con dieci amici, che egli serve, ogni giorno, altruisticamente. La gente non può fare a meno di amare quest’uomo ed egli può diventare il migliore amico di quelle dieci persone. Poi la sua influenza si espanderà ai parenti e agli amici di quelle prime dieci persone. Così, col donare e col servire altruisticamente quest’uomo prospera e diventa un centro di armonia e di unità perché vive il principio di Dio.

L’altruismo porta alla prosperità. Questo è un uomo buono. Ma supponiamo invece che questo uomo dicesse ai suoi amici: “Voi dieci, portatemi tutto quello che avete, voi siete qui per servirmi”. Prima che egli possa parlare in questo modo per tre volte, tutti i suoi amici lo avranno già abbandonato. Molto presto sarà lasciato solo. Non è vero questo, persino nella nostra società? È una verità universale: una dottrina, una filosofia, un modo di vita centrati su di sé, ci getteranno a capofitto sulla tragica strada dell’autodistruzione, ma se vivremo la nostra vita servendo gli altri, prospereremo.

Potrebbe sembrare che una simile strada ci porti alla rovina ma non è così. La ragione per cui pensate che non vi arrechi prosperità è che voi non date tutto fino in fondo; a metà strada diventate improvvisamente scettici; cambiate la vostra attitudine o vi commiserate e così vi ritirate dalla legge di Dio della donazione totale e il buon risultato non si materializza mai; la donazione totale è la strada della prosperità perché è la strada di Dio. Se uno si sacrifica per qualcun altro quella persona diventa un eroe di fronte agli altri; se una famiglia si sacrifica per il bene di un’altra famiglia, quella diventa un’eroica famiglia fra tutte le altre; i popoli e le nazioni che si sacrificano per il bene degli altri diventano i campioni fra le nazioni. Un uomo che dà la sua vita per i suoi genitori è un figlio devoto, se dà la sua vita per la nazione è un patriota, se dà la vita per tutta l’umanità è un santo.

Il modo di agire di Dio non è quello di fare andare l’individuo in una direzione, la famiglia in un’altra, la nazione e il mondo in un’altra ancora. Vero modo di vivere inizia dal livello individuale e continua fino ad arrivare al livello universale. Dobbiamo attraversare parecchi stadi, incluso quello del mondo spirituale. C’è sempre una prova da superare ad ogni livello prima di poter procedere. Chi ci mette alla prova? Non è Dio, ma Satana e il mondo satanico. Lui è nella posizione dell’accusatore mentre Dio è in quella del giudice e voi siete gli imputati. Gesù è il vostro avvocato. C’è una corte che emette un giudizio ad ogni livello del vostro avanzamento ma Dio, il sovrano universale, detiene il tribunale supremo. Nessuno può evitare di presentarsi di fronte a Lui.

Pensate almeno a salvare una nazione

I cristiani predicano di amare i propri nemici, ma Gesù disse anche di amare il nostro prossimo. Chi è il prossimo più vicino per un cristiano? Certamente un altro cristiano. Ma i cristiani stanno amandosi fra loro? I cattolici amano i mormoni? I testimoni di Geova amano i metodisti? Non importa se ci chiamano eretici: chiunque pratichi questo principio dell’amore verso i propri nemici è il più vicino a Dio ed è nell’ortodossia cristiana. Questo è ciò che credo. L’amore può unire. Se i cristiani praticano l’amore allora noi potremo unirci ai cristiani e i cristiani potranno unire tutte le religioni del mondo. I moonisti sono eretici? Come fare a saperlo? Se dite ai cristiani del mondo che cos’è il Movimento dell’Unificazione, essi potrebbero dirvi che è un movimento eretico, ma la cosa importante è ereditare la vera tradizione e il vero spirito della cristianità, e fintanto che ereditiamo e mettiamo in pratica questa dottrina, noi siamo i più ortodossi. Sebbene gli stessi cristiani abbiano violato molte leggi divine, continuano a giudicare gli altri, chiamandoli eretici o anticristo. Alcuni cristiani insistono che il nostro movimento è falso ed eretico, ma sono qualificati a giudicare? Dio ha forse dato loro questa autorità? Se i cristiani si preoccupano solo della loro chiesa, saranno giudicati dalle persone che vivono oltre il cerchio della loro religione, saranno giudicati dalle persone che dedicano sé stesse totalmente per lo scopo di Dio.

Gesù proclamò proprio questa verità. Egli lottò perché la verità di Dio potesse essere realizzata sulla terra. Venne non per soddisfare l’egoistico scopo della sua nazione, ma per dare salvezza al mondo intero. Dio voleva che la nazione scelta di Israele servisse da strumento preparato affinché il Messia potesse portare a termine la sua missione per la salvezza del mondo. La nazione d’Israele non comprese questo. Alcuni concepirono il Messia come un leader militare che avrebbe restaurato l’impero politico del re Davide per la gloria degli ebrei. Quanto si sbagliavano! Potremmo mai pensare che Dio sia interessato solo ad una particolare famiglia o nazione?

Quando i cristiani pregano intensamente e conducono una vita onesta, lavorano per raggiungere una salvezza individuale o al massimo la salvezza per la loro famiglia. Siamo abituati a fare ciò, ma non andiamo al di là di tutto questo. Non ci siamo ancora resi conto che se lottiamo invece per creare una nazione centrata sulla verità di Dio, le nostre famiglie e noi stessi saranno inclusi in questa sfera. Se apriamo gli occhi su una dimensione più ampia, anche le aree più piccole saranno già salvate o incluse.

Oggi il Cristianesimo sta declinando e questa ne è la causa. Se tutto il Cristianesimo declina, anche la famiglia e l’individuo si perderanno. Molti cristiani credono che quando verrà il Signore del Secondo Avvento verrà solo per loro stessi e per la loro famiglia. C’è qualche cristiano che si rende conto che quando il Signore ritornerà, ristabilirà una nazione scelta da Dio, come base per iniziare la restaurazione del mondo intero? Esiste qualche cristiano nel mondo che crede fermamente che quando Cristo ritornerà dovrà trovare una base nazionale sulla quale poter iniziare a lavorare?

Se vi chiedessi che cosa vorreste salvare, dovreste rispondere immediatamente che volete salvare non voi stessi, ma come minimo una nazione poiché sapete che se potrete salvare un’intera nazione, anche la vostra famiglia e voi stessi ne sarete inclusi e salvati. Era così anche ai tempi di Gesù. Alcune persone a quel tempo pensavano che Dio avesse preparato 6000 anni di storia per mandare Gesù fra gli ebrei allo scopo di salvare solo quella nazione. Pensavano e desideravano che Gesù li vendicasse dei loro nemici. Essi sarebbero diventati così la nazione leader del mondo e tutte le altre nazioni si sarebbero inginocchiate di fronte a loro. Ma se voi foste stati nella posizione di Dio, avreste voluto salvare un individuo, una nazione o il mondo intero? La risposta è chiara.

Perché il Cristianesimo si è diffuso in tutto il mondo? Perché lo spirito sacrificale di Gesù è l’essenza della provvidenza, è lo spirito fondamentale della provvidenza di Dio, è lo spirito che porta a fare di sé stessi un essere sacrificale per gli altri. I cristiani hanno ricevuto molte persecuzioni, ma più ne ricevevano, più prosperavano. Gesù non ha lasciato alcuna ideologia, come il Marxismo, ma solo con lo spirito che ha portato egli ha avuto un incredibile impatto nel mondo. Non è stato solo Gesù a fare tutto questo, poiché ha avuto dalla sua parte la provvidenza divina e la cooperazione e la volontà di Dio stesso. Perciò la cosa più importante è che ci sia una nazione che sacrifichi ogni cosa per il mondo e per l’umanità. Il futuro mondo ideale si svilupperà da una simile nazione, che purtroppo ancora non esiste sulla terra.

Liberate il cuore di Dio

Gli Stati Uniti sono molto lontani da questa posizione. L’individuo e l’individualismo sono buoni, ma gli occidentali li hanno esaltati troppo. Come risultato essi hanno perso la loro nazione, il loro popolo, la loro famiglia, i loro genitori e persino loro stessi. Sono come i falchi che volano dove soffia il vento. Lo scopo ultimo di Dio non è la salvezza di qualche particolare individuo, chiesa o nazione, il Suo scopo è quello di salvare il mondo intero. Perciò la vera chiesa dovrebbe darsi come sacrificio per il bene del mondo. Dio sacrificò Suo figlio Gesù Cristo per salvare l’umanità. L’unigenito figlio di Dio fu ucciso come sacrificio per salvare l’umanità. Sarebbe giusto, se fosse necessario, sacrificare il Movimento dell’Unificazione per salvare l’America e il resto del mondo?

La gente nel mondo muore e soffre disperatamente. Se sono i nostri fratelli e sorelle dobbiamo raggiungerli e piangere per loro. I veri cristiani devono essere desiderosi di sacrificarsi per una nazione e quella nazione deve sacrificare la loro vita per la salvezza del mondo e di tutta l’umanità. Tuttavia gran parte dell’insegnamento cristiano oggi è centrato sull’individuo. Molti cristiani stanno ricercando la loro salvezza individuale, il loro “paradiso”. Questo è contrario alla verità e all’ideale di Dio. Dobbiamo costantemente dare, amare, sacrificarci e vivere per gli altri.

Possiamo trovare una nazione che si comporta così, su questa terra? Non esiste. Perciò è la religione che deve sacrificarsi. La religione deve sacrificarsi per una nazione, quella nazione deve sacrificarsi per il mondo e il mondo per Dio. In questo modo l’ideale di Dio di un mondo unito potrà essere realizzato. Se questa religione è in America, dovrà sacrificare tutto ciò che ha per salvare l’America. Questa religione non dovrebbe lottare per moltiplicare le sue chiese, bensì sacrificare le sue chiese per salvare la nazione. Solo se lavora con un tale spirito allora la nazione stessa andrà verso di essa ed entrambe si uniranno. E quando questa religione si unirà con la sua nazione dovranno procedere insieme sacrificandosi per salvare il mondo intero.

Perciò, senza sacrificio, la volontà di Dio non si potrà realizzare. Siamo nella posizione di dover liberare il cuore di Dio, che dopo la caduta dell’uomo è sempre stato pieno di sofferenza. A causa della caduta la Sua felicità è stata imprigionata perciò noi dobbiamo liberare Dio e sollevarlo dal Suo dolore. Non conoscendo queste cose i cristiani e i fedeli di qualsiasi religione hanno sempre continuato a chiedere a Dio di liberarli e di concedere loro tante grazie, senza neppur immaginare di dover essere invece proprio loro a liberare Dio. Il Movimento dell’Unificazione è stato creato su questa terra con la missione di liberare il cuore di Dio. Il problema più grande è come liberare il Suo cuore restaurando noi stessi a livello individuale, familiare, nazionale e mondiale.

Ciò che Dio vuole non è il mondo così com’è, né la cristianità così com’è. Egli desidera che il mondo, la cristianità e il Suo popolo liberino il Suo cuore, consapevoli che esso è sovraccarico di dolore e sofferenza. Quanti cristiani ci sono stati che hanno pensato a questo? C’è mai stata una nazione scelta da Dio il cui popolo abbia pensato di liberare il Suo cuore dalla sofferenza?

Il ruolo della vera religione

Tutti noi dobbiamo lavorare per il modo di vita ideale. Io esisto per la mia famiglia, la mia famiglia esiste per la società, la società esiste per la nazione e la nazione per il mondo e tutto il mondo esiste per Dio. Dio esiste per ognuno di noi e per tutta l’umanità. In questo grande cerchio di dare e avere c’è armonia, e un eterno processo di prosperità in continua crescita. Inoltre, poiché in questo circuito ogni esistenza realizza lo scopo della creazione, in esso c’è anche una grande e profonda gioia. Questo è il Regno dei Cieli in cui la felicità si espande ovunque.

Nel nostro mondo, l’egoismo domina ogni cosa. L’egoismo nella famiglia causa disarmonia che poi erompe in amarezza e litigi. Tutti vogliono essere serviti invece di servire gli altri. Le mogli comandano i mariti e pretendono di essere servite; i mariti vogliono essere serviti dalle loro mogli; i genitori si aspettano il servizio dai loro figli ed i figli lo danno per scontato dai loro genitori. Questo si verifica nelle nostre famiglie, nelle nostre società e nazioni.

Se gli esseri umani si amassero fra loro, non vorrebbero essere separati, vorrebbero invece stare più vicini, abbracciarsi e parlare insieme; ovunque andassero desidererebbero viaggiare insieme. Ma se esiste la disarmonia, se litigate, allora non desiderate stare insieme al vostro avversario; andate in una direzione opposta alla sua, non volete neppure mangiare qualcosa che lui abbia cucinato. Questa è la disarmonia che è nata a causa della caduta.

In questo mondo oggigiorno le nazioni esistono solo per i loro interessi personali. Complottano, cospirano, ingannano e mentono. Distruggono le altre nazioni per il loro proprio beneficio. C’è almeno una nazione sulla terra che giura a Dio: “Dio, Tu puoi usare noi come sacrificio e come altare, se questo è l’unico modo per salvare il mondo?”. Ditemi, dov’è una nazione del genere? È un fatto che quando l’America ha dimostrato uno spirito di servizio e di sacrificio per il mondo ed è uscita dal suo modo di fare per soccorrere le altre nazioni bisognose d’aiuti, offrendo vita e denaro, ha goduto di un’epoca d’oro. Ma ora l’America ha un’attitudine egoista. I suoi problemi interni oggi sono molto gravi e si trova ad una svolta critica: fratture sempre più profonde, corruzione crescente ed una immoralità scandalosa stanno soffocando questa terra. Non sto dicendo queste cose giusto per fare una critica all’America: sto proclamando la verità celeste che Gesù ha portato 2000 anni fa.

Io ho iniziato il Movimento dell’Unificazione e se esso esistesse solamente per sé stesso e il proprio beneficio sarebbe destinato a perire. Ma io l’ho fondato per poter dare la mia vita, il mio cuore e anima per il progresso della salvezza mondiale. Ho insegnato ai membri di questo movimento ad avere, come unica motivazione, il desiderio di servire gli altri, di salvare questa nazione e il mondo. Non tutte le religioni sono buone. Ci sono quelle centrate su Dio e quelle centrate su Satana e possiamo distinguerle osservando ciò che fanno. Quelle religioni che cercano di assicurarsi la posizione più forte e di soggiogare i deboli sono delle cattive religioni. Quelle buone prendono sempre la posizione più bassa e cercano di sacrificarsi e servire.

La religione di una nazione dovrebbe ispirarla a lavorare per il bene del mondo, non solo per il proprio beneficio. Una buona religione cerca di promuovere lo spirito di servizio nel mondo. Gesù non insegnò ai suoi discepoli la legge del taglione ma disse loro:

“…se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra;… e se uno ti costringerà a fa re un miglio, tu fanne con lui due” (Mt 5:39-4 1).

Non dovete mai ricambiare un’offesa; tutto ciò che dovete fare è dare totalmente e in modo completo, allora Dio vi restituirà molto più abbondantemente.

Il più grande enigma della storia è quello di come sia potuto diventare così famoso in 2000 anni il nome di Gesù, uno sconosciuto figlio di carpentiere. Gesù non fu molto ben accetto durante la sua vita: non ebbe alcuna educazione formale e appariva umile e misero. Aveva per amici pescatori del lago di Galilea, collettori di tasse e prostitute. Quando andava di villaggio in villaggio circondato da simili persone e dicendo cose scioccanti e inaudite, la gente pensava che fosse pazzo e pericoloso. E infine lo crocifissero.

Come ha potuto diventare universalmente noto il nome di questo uomo in 2000 anni? Gesù viveva secondo la formula di Dio. Sotto questo aspetto egli fu un uomo universale e questo è ciò che lo contraddistingue. Fu una persona che abbracciò l’intero universo e questo è esattamente il modo in cui Dio ha vissuto lungo tutta la storia. Le filosofie di Dio e di Gesù erano assolutamente parallele e dopo la morte del Cristo, Dio innalzò il suo nome affinché l’intero universo lo conoscesse. Quando Gesù fu crocefisso i soldati romani lo trafissero e Gesù pregò per i suoi nemici:

“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23:34).

Anche al momento della morte sulla croce Gesù fu così sincero nel perdonare. Il suo ultimo atto fu motivato dal suo amore per i suoi nemici, la sua mente compassionevole poteva abbracciare non solo la sua gente ma anche i nemici della sua gente.

Egli era la suprema forma di donazione, un paragone di amore. Non pregò solo per quel soldato romano che gli trafisse il costato, ma pregò per il perdono dell’intero Impero Romano. Venne con una missione universale, internazionale e non per salvare solo un’anima o un gruppo. Oggi molti cristiani cercano il “mio paradiso”, il “mio piccolo angolo in cielo”, ma Dio non vede la cosa in questo modo; o conquistiamo a Dio il mondo intero o non conquistiamo niente. Coloro che si sacrificano per il bene di tutta l’umanità possono essere chiamati veri uomini e vere donne.

Gesù fu l’uomo che si sacrificò per l’umanità: fu il primo ad essere consapevole del fatto che doveva morire per Dio, per la nazione di Dio e per tutti i popoli. Per questo le persone lo ammirano e lo amano; l’amore di Dio e l’amore umano furono rivelati attraverso Gesù e un nuovo mondo iniziò da lui. Così ancora oggi il suo esempio è lo standard assoluto per tutta l’umanità. Immaginate un’intera nazione composta di uomini e donne come Gesù. Come la chiamereste? Il Regno dei Cieli sulla terra: non potrebbe essere altro che questo.

Gesù Cristo fu il “Signore” per la sua ineguagliata forma d’amore, donazione e sacrificio. E rimarrà il Signore per sempre. Allo stesso modo nessuno in questo universo supera la donazione e l’amore totali di Dio, per questo Dio rimarrà Dio per sempre e regnerà su tutta la creazione. Guardate il declino di Roma. L’intero Impero Romano crollò di fronte all’esercito disarmato di Gesù Cristo. Con quali armi i cristiani conquistarono Roma? Con l’amore, il sacrificio, la donazione totale a costo delle loro vite. La storia è testimone che nessun impero può resistere all’esercito dell’amore sacrificale e questa storia sarà ripetuta.

La verità non è da discutere, è da vivere

L’umanità non ha capito chiaramente la definizione di bene e male, non potevamo essere certi di come impegnare noi stessi, di quando agire, di chi servire. Questa è stata l’origine della più grande confusione della vita umana. Non dobbiamo diventare dei cristiani che implorano Dio solo per il loro benessere, come cristiani dobbiamo vivere la vita di Gesù e donarci totalmente per il bene degli altri, cosicché gli altri possano ricevere la vita. Questo è il modo di fare di Dio.

Questo mondo sta evocando la collera di Dio e merita veramente il Suo inflessibile giudizio, ma Dio è amore, ed è un essere che sta soffrendo da molto tempo; sta contenendo la Sua collera perché vuole salvarci. Ci sta dando una possibilità di cambiare e ci sta aspettando. So che la cultura occidentale è caratterizzata dall’individualismo, ma io vi dico che l’individualismo “egoista” è condannato; ciò che fiorirà sarà l’individualismo “sacrificale”. L’individualismo in sé stesso è buono: Dio ha dato a ciascuno di noi un modo di servire che è unico, ma l’individualismo senza Dio può solo costruire castelli di sabbia, destinati a crollare.

Io posso vedere un grande cambiamento, un nuovo grande impeto rivoluzionario proveniente dall’America, prodotto non da armi da fuoco ma dalla verità di Dio che sta infiammando una rivoluzione nel cuore umano e sono venuto qui per accendere questa rivoluzione spirituale. La risposta ultima non si trova nelle manifestazioni di protesta o nelle battaglie legali, la risposta giace nel cuore degli uomini, nella quieta rivoluzione dall’egoismo all’altruismo. Potete immaginare quanto meravigliosa sarà la società ideale? Gli individui apparterranno alla loro famiglia, la famiglia apparterrà alla società, la società alla nazione, la nazione al mondo e il mondo apparterrà a Dio, e Dio apparterrà a noi. La persona che darà di più, conoscerà più profondamente Dio.

Alcuni potrebbero dirmi: “Rev. Moon, hai delle teorie interessanti, ma il loro contenuto teologico deve essere esaminato più attentamente”. Questa obiezione è dovuta ad una incomprensione di ciò che dico. Io non sto parlando di teoria ma di vita. Io vi sto dicendo che tutti siamo qui per vivere la verità così come ha fatto Gesù. Questa non è una teoria, una filosofia o una dottrina teologica: è la verità ultima di Dio, non da discutere, ma da vivere. Quando un popolo rende vivente la verità, è sul punto di portare un totale cambiamento sulla faccia della terra. Anche se in un certo senso voi conoscete la verità delle cose che vi sto dicendo, pur tuttavia nessuno ci crede veramente. Ma se nessuno crede alla verità, nessuno la vivrà mai. Questa verità è vecchia come Dio, ed è nuova come il XXI° secolo. Dovete vivere la verità. Se la rivelazione del Principio di Unificazione ha reso questa verità reale nel vostro cuore, allora voi avrete in effetti scoperto una nuova verità.

L’insegnamento dell’Unificazione sta toccando i cuori di milioni di persone, mostrando la strada che porta verso il Dio e il Cristo reali. La gente di tutto il mondo sta imparando che Dio è assoluto e perfetto e che questo perfetto Dio ha bisogno di esseri umani perfetti come Suoi oggetti. Gesù disse:

“Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5:48).

E ci indicò chiaramente che il nostro standard di valori è la perfezione del nostro Padre Celeste. Altrimenti noi non potremmo mai essere gli oggetti per Dio e Dio non potrebbe accettarci.

Tutti vogliamo essere perfetti. Tutti vogliamo il cielo in terra ma ci chiediamo: “Come possiamo realizzarlo?”. Ci chiediamo se è mai possibile per degli esseri umani diventare perfetti. Alcuni ribattono, come apparente giustificazione, che tutto quello che si può fare è guardare la razza umana, così da rendersi conto di quanto sia assurda una simile aspirazione.

Noi ci fissiamo sul peccato e sulla sofferenza inerenti in tutte le cose, persino in quelle più sacre, e diciamo: “Solo Dio è perfetto”. Tuttavia quando comprendiamo a pieno che la perfezione anche per noi, è a portata di mano.

Nell’ideale di creazione di Dio noi siamo destinati ad essere dei templi di Dio, templi dello spirito di Dio, di cui Dio è il signore.

“Non sapete che siete tempio di Dio e che lo spirito di Dio abita in voi?” (1 Cor. 3:16).

Siamo stati destinati ad essere templi di Dio e quando raggiungeremo questo stato, cesseremo di possedere una volontà corruttibile. Limiti e leggi non saranno più necessari perché la Sua volontà sarà la nostra. Con il Suo spirito che dimora totalmente in noi ci muoveremo solo secondo la Sua guida. Noi saremo perciò perfetti perché la forza che ci dirigerà sarà la forza perfetta. Quando raggiungeremo questa meta ultima saremo in unione perfetta con Dio, non vivremo più solo ad un livello umano, ma ad un livello divino. Acquisteremo le qualità divine perché lo spirito di Dio dimorerà in noi e ci possederà come Suoi perfetti templi; rifletteremo la virtù e la potenza di Dio: così potremo essere perfetti come è perfetto il Padre che è nei cieli. Questo è il modello originale per l’umanità che Dio aveva destinato che si realizzasse attraverso Adamo ed Eva.

Gesù era l’Adamo senza peccato

Il matrimonio è il mezzo più importante per stabilire il Regno di Dio sulla terra. Adamo ed Eva erano i primi figli di Dio, erano nati da Lui, cresciuti in Lui e dovevano maturare fino alla perfezione in Dio. Dio desiderava unire Adamo ed Eva in un matrimonio celeste. E dopo, essi avrebbero dato vita a figli senza peccato diventando i veri genitori di tutta l’umanità. Sarebbero stati “Veri Genitori” stabilendo il Regno dei Cieli sulla Terra. Ma è mai esistito un Regno simile? No. Al contrario, la storia è iniziata in una direzione opposta. Dal primo passo sbagliato, Satana è diventato il dio di questo mondo. Perciò da quel momento in poi lo scopo di Dio per la restaurazione, lo scopo della salvezza, è stato quello di restaurare la famiglia perfetta cosicché Egli potesse veramente avere il Suo Regno sulla terra. Per fare questo, Dio ha avuto bisogno di un modello. Chi avrebbe potuto stabilire il criterio di perfezione sulla terra? Il Messia, che viene proprio per rispondere a questa necessità.

La storia della provvidenza di Dio è una storia molto triste. Per confortare il cuore di Dio e portare a compimento il Suo lavoro, dobbiamo comprendere chiaramente il Suo processo di restaurazione e la povertà della risposta umana che Dio ha ricevuto, specialmente al tempo del Cristo. Gesù è venuto su questa terra per essere il vero, eterno padre dell’umanità. Questo è il motivo per cui ha detto che i veri credenti dovranno negare i falsi genitori, la falsa società e le false relazioni, per ricongiungersi al loro vero padre. L’essenza del Cristianesimo è la tradizione del vero amore. Ma mentre stava portando avanti questa importante missione Gesù è stato crocefisso. Non c’è stata così alcuna possibilità perché la tradizione del vero amore potesse sbocciare in tutta la sua pienezza al tempo di Gesù ed egli non ha potuto prendere la posizione di eterno padre prima della sua crocefissione.

Quando Dio ha creato l’umanità, ha posto Adamo ed Eva, uomo e donna, nel Giardino di Eden. Essi però si sono uniti a Satana diventando peccatori e lasciando in tal modo Dio solo. Nel processo di restaurazione Dio deve restaurare Adamo ed Eva. Gesù era venuto come l’Adamo senza peccato, o l’Adamo che aveva raggiunto la perfezione. Era venuto come Messia, come modello di perfezione ad ogni livello: individuale, familiare, tribale, nazionale e mondiale. Era venuto per stabilire un mondo perfetto durante la sua vita, e non in centinaia e centinaia di anni. Questo è il motivo per cui nella 1a lettera ai Corinzi 15:45 Paolo parla di Gesù come dell’“ultimo Adamo”, il secondo Adamo. La sua prima missione perciò era quella di restaurare la sua sposa e formare la prima famiglia di Dio. Tutte le generazioni cadute si sarebbero quindi innestate in lui che era il vero ulivo. Sarebbero state così restaurate famiglie, società, nazioni centrate su Dio e la perfezione avrebbe regnato. Lo stato privo di peccato del Regno di Dio avrebbe potuto essere una realtà in questi ultimi 2000 anni.

Che cos’è che pone Gesù in una posizione singolare nei confronti di tutti gli altri leaders religiosi? Per prima cosa egli ha detto di essere l’unigenito figlio di Dio e per questo possedeva l’intero amore di Dio. Quando noi abbiamo il primo figlio, questo diventa oggetto di un incredibile flusso d’amore da parte nostra. Se gli esseri umani provano una gioia così estatica per il loro primo figlio, che cosa dovrebbe provare Dio? Poiché Egli vede la Sua immagine riflessa nel Suo primo figlio e attraverso di lui può manifestare la Sua immagine all’intero universo, potete comprendere quanto sia speciale la posizione di quella persona. Che cosa dovrebbe fare quel figlio? Dio ha bisogno solo di un figlio? Egli sapeva già in precedenza che avrebbe avuto bisogno di una coppia, cioè di un figlio e di una figlia. Un figlio che vive da solo è come una persona che ha un solo piede. Gesù sapeva che Dio desiderava avere la Sua unigenita figlia, perciò Gesù voleva restaurare una donna affinché prendesse quella posizione. Questo è il motivo per cui un tema centrale del Nuovo Testamento è quello dello sposo e della sposa.

I cristiani oggi devono accontentarsi di una visione piuttosto astratta di questa relazione matrimoniale, che afferma che sia gli uomini che le donne sono nella posizione di sposa per Gesù, e non solo, ma che la chiesa stessa è in questa posizione. Che cosa ha a che fare la chiesa, come istituzione, con la sposa di Gesù? Senza dubbio c’è un certo significato simbolico in tutto questo, ma il desiderio ultimo di Dio è di dare una sposa fisica a Suo figlio. Come potrebbe Gesù baciare una istituzione? Anche il Presidente è una istituzione, ma sono i grandi leaders così grandi da non aver bisogno di baciare nessuno? Gesù era il Re dei Re, perciò rappresentava la più grande istituzione, ma avrebbe dovuto rimanere celibe per il resto della sua vita, non è vero? No. Egli era umano e aveva bisogno di una sposa come tutti gli altri uomini. Pensate che si sarebbe seduto sul suo trono proclamando che il celibato è il modo di vita più santo imponendolo così ai suoi sudditi? Un insegnamento di questo genere sarebbe un insegnamento storpiato.

Supponete che Gesù fosse stato benedetto in matrimonio con una sposa perfetta. Pensate che, poiché era un uomo santo, Gesù si sarebbe mantenuto a un metro e mezzo distante da sua moglie per tutta la sua vita? L’avrebbe baciata solo per sacrificio oppure perché voleva veramente mostrarle il suo amore? Come uomo santo, avrebbe guardato sua moglie solo di sfuggita, standosene tranquillamente lontano da lei, oppure avrebbe avuto un amore ardente nel cuore da riversare su sua moglie? Sarebbe forse stato un peccatore se avesse agito così?

Gesù venne per realizzare la volontà di Dio e per fare questo doveva restaurare la sua sposa. Tutto il mondo cristiano è scioccato nell’udire questa rivelazione e, a causa di questo, i cristiani mi hanno chiamato eretico. Gesù sta ascoltando questa nostra conversazione. Pensate che sia felice nel sentirmi dire che avrebbe dovuto avere una sposa, oppure credete che egli rimase celibe perché era convinto che fosse il modo di vita più santo? Chi creò l’uomo e la donna affinché diventassero un’unità? Affinché si sposassero e vivessero come marito e moglie? Questa è la relazione più santa di tutte nella creazione di Dio. Il libro della Genesi scrive che Dio creò Adamo ed Eva; ma Egli non esclamò mai: “Questo è molto buono” fino a che non ebbe creato entrambi. Molte religioni hanno propugnato una vita di celibato ma il Movimento dell’Unificazione sta affermando che le famiglie, non gli individui, costituiscono i solidi blocchi per edificare il Regno dei Cieli.

Gesù non solo disse di essere l’unigenito figlio di Dio, ma negò anche il mondo. Non importa quanto meraviglioso potesse apparire il mondo, non era niente agli occhi di Dio, perciò il ministero di Gesù doveva iniziare con un rifiuto del mondo. Egli venne come l’unigenito figlio di Dio a realizzare l’unigenita famiglia, nazione e mondo di Dio. Gesù ebbe veramente la posizione di santo centrale essendo la manifestazione più diretta di Dio.

L’umanità ha bisogno di Veri Genitori

Qual è l’argomento più prezioso per Dio, quello che fa sciogliere persino il Suo cuore? Dio non ha bisogno di soldi o di potere. Quando Gesù venne e si proclamò unigenito figlio di Dio, commosse il cuore di Dio come nessuna altra voce aveva mai fatto prima. Molte persone giuste vissero sulla terra nelle migliaia di anni prima della venuta di Gesù ma se Dio avesse chiesto a Gesù: “Pensi di essere più grande di Mosè e Abramo e di tutti gli altri?” Gesù avrebbe risposto che lo era. Non ci fu mai una persona che poté fare obiezione all’affermazione di Gesù e nemmeno che poté essere un candidato a quella posizione. Nella mente di Gesù, essere il figlio di Dio era una questione così assoluta che niente avrebbe potuto scuoterlo; un uomo simile non era mai esistito prima. Gesù toccò proprio il centro dell’amore nel cuore di Dio e fu sempre pronto a ricevere ogni tipo di istruzione divina; nessun altro ha mai realizzato così bene nella sua persona lo scopo di Dio.

Tutti i santi hanno insegnato un buon modo di vivere la verità, ma nessuno è stato così assoluto come Gesù sia nella sua fede in Dio Padre che nella totale negazione del mondo. Quando si dichiarò unigenito figlio di Dio, Gesù intendeva dire che lui e Dio erano l’unica vera esistenza e che egli era venuto per trasformare il resto del mondo in un mondo di verità. La prima cosa che voleva ricreare era una figlia di Dio, poi avrebbe creato la famiglia, la società, la nazione e il mondo di Dio.

Non si era mai sentita una simile voce prima della sua venuta, il suono delle parole di Gesù si ripercosse non solo in tutto il mondo, ma anche nella dimensione spirituale. Quel suono penetrò nella mente e nel cuore di Dio ed essi risuonarono all’unisono. Quel suono scosse Dio e Lo fece sentire felice perché quello era il suono dell’amore.

Perché Dio ha bisogno di amore? Perché vuole essere intossicato nella gioia dell’amore. Solo l’amore può intossicarlo totalmente in un riso ed una gioia che scuotano il mondo intero. Questa felicità non ispira solo danze e canti, fa molto di più. Dio vuole essere toccato dall’amore al punto di dimenticare Sé stesso e la Sua dignità e diventare proprio come un bambino. Prima di mandare il Suo campione, Gesù Cristo, Dio preparò l’ambiente per lui attraverso la nazione scelta di Israele. Questa fu la fondazione per l’avvento del Messia. Il popolo d’Israele avrebbe potuto raggiungere la perfezione come nazione se si fosse unito totalmente all’avvento del Signore. E il Regno di Dio sarebbe diventato una realtà fisica proprio in quel tempo.

L’intenzione di Gesù era diretta esclusivamente alla realizzazione del Regno di Dio in terra; ma in pratica in che cosa consiste questo regno? La Bibbia non lo dice chiaramente, ma il Regno di Dio che Gesù stava cercando di costruire in terra si fonda su un semplice insegnamento: quanto amate Dio, vostro Padre, tanto dovete amare la vostra nazione, la vostra società e la vostra famiglia. Quando questa tradizione di amore si connetterà a tutti gli aspetti della vita, il Regno di Dio diventerà una realtà. Quando tutti adoreranno un unico Dio come loro unico Padre, non ci saranno più barriere né confini nazionali né barriere di lingua o denominazione. Ogni muro di divisione crollerà.

Se Gesù fosse venuto solo per stabilire una nuova religione non sarebbe stato il Messia. In realtà Gesù non si è affatto preoccupato della religione; ciò che gli interessava era un regno centrato su Dio ed un simile regno non può essere costruito dalla religione. Quel regno sarà costruito dalla famiglia. Gesù venne per costruire la prima vera famiglia così da poter portare Dio giù in una vera casa dove Egli potesse abitare come sovrano, come vero Padre. Non c’è altro modo di realizzare la volontà di Dio. Non c’è altro modo di costruire il Regno di Dio qui sulla terra. Ma Gesù non fu accettato dalla sua nazione. Invece di essere accolto con gioia, fu rifiutato ad ogni livello; gli fu negata l’opportunità di prendersi una sposa in posizione di Eva restaurata e di stabilire la prima famiglia celeste centrata su Dio. Invece di tutto questo egli fu inchiodato sulla croce e la sua missione terrena rimase incompiuta. E questa è la ragione per cui egli promise il suo secondo avvento; egli deve tornare per portare a compimento la missione del Messia.

Permettetemi di riprendere il concetto: Gesù era il perfetto Adamo e la sua missione era la restaurazione dell’umanità. Il punto cruciale era quello di restaurare la sua sposa, Eva. Gesù era un uomo, in unità con Dio, ma non era Dio Padre. Quando egli ritornerà sulla terra, tornerà come uomo, nella posizione di terzo Adamo. Queste sono rivelazioni che ho ricevuto da Dio e voglio che voi ne capiate perfettamente i punti principali. Il piano di Dio era di unire nel Giardino di Eden Adamo ed Eva in un matrimonio celeste. Poiché all’origine tutto ciò non si realizzò, Dio mandò Gesù affinché realizzasse questo stesso matrimonio ai suoi tempi ma neppure Gesù poté portarlo a compimento, perché nessuno ebbe fede in lui come Messia in terra.

Gesù fu il secondo Adamo. La volontà di Dio per lui era di benedirlo in matrimonio celeste con la seconda Eva, la sua sposa restaurata. Dio voleva che generasse dei figli senza peccato su questa terra. Allora insieme alla sua sposa essi sarebbero diventati i Veri Genitori dell’umanità e tutti gli uomini avrebbero ricevuto la vita innestandosi a loro. In Apocalisse è mostrato chiaramente che la conclusione dell’ideale di Dio è proprio questa perfetta coppia: la Sua gioia, in questa sacra unione, è qualcosa di impareggiabile per l’intero universo. Una volta che Dio avrà raggiunto questo elevato ideale come standard, sorgeranno sempre più individui e famiglie simili alla prima e questo è ciò per cui Dio ha lavorato attraverso tutta la Storia. Quindi questo è l’ideale più alto, questo è il desiderio più profondo di Dio e anche dell’umanità. Solo orbitando intorno a questo unico centro l’umanità e Dio stesso potranno essere eternamente uniti e felici.

Gesù ammoniva la gente dicendo: “Voi avete per padre il diavolo…” (Gv 8:44) proprio perché all’inizio della storia umana noi nascemmo come figli di Satana. Attraverso la restaurazione dei Veri Genitori nasceremo come figli del nostro Padre Celeste. Ciò significherà salvezza completa a livello di veri figli di Dio e non solo a livello di figli adottivi (adozione di cui S. Paolo scrive in Romani 8:23). La volontà di Dio non si compì totalmente al tempo di Gesù. Questo è il motivo per cui egli ritornerà. Nel libro dell’Apocalisse c’è la profezia del matrimonio dell’Agnello e questa festa di matrimonio avrà luogo; i Veri Genitori dell’umanità si manifesteranno ai nostri giorni. Dio farà nascere la Sua Vera Famiglia sulla terra e tutti gli uomini potranno rinnovarsi attraverso i Veri Genitori. Tutti potranno generare figli senza peccato e tutto questo avverrà al ritorno del Cristo.

Allora il Regno dei Cieli potrà iniziare. Quello sarà il giorno della speranza; il giorno del Signore del Secondo Avvento, sarà il giorno in cui l’ideale originale di Dio verrà realizzato per la prima volta e in cui Egli dimorerà finalmente con gli uomini. Dio sarà traboccante di gioia: Suo figlio, il perfetto Adamo, darà origine sulla terra ad una storia interamente nuova. E quel giorno noi diventeremo immagini viventi di Dio e Lui porterà il Suo Regno sulla terra. Questa realizzazione finale dell’ideale è stata la speranza di Dio così come dell’intera umanità. E vi giuro dal profondo del mio cuore che il compimento di tutto questo è vicino, nel tempo stabilito da Dio.

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