Gesù colui che guarda indietro percorrendo il Cammino del suo Destino

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10 febbraio 1957 – Chung Pa dong – Seoul

54 Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. 55 Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. 56 Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». 57 Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». 58 Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». 59 Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». 60 Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. 61 Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». 62 E, uscito, pianse amaramente. (Luca 22:54-62)

Preghiera

Padre, i Tuoi figli e le Tue figlie che hanno lottato e si sono sforzati durante la scorsa settimana centrandosi sulla volontà, che hanno lottato per non essere ingannati dagli astuti trucchi di Satana, si prostrano alla presenza del Padre in quest’ora. Per favore, manifestaTi e governa la mente e il corpo di ognuno di noi.

C’è qualcuno che ha un risentimento che ha trafitto il cuore in quest’ora? C’è qualcuno che ha il marchio di Satana nel suo corpo? Padre mio che sei pieno d’amore, per favore mostra loro il miracolo della ri-creazione. Stendi le mani della compassione. Ti prego, donaci la Tua grazia. Santificaci in quest’ora in modo che possiamo diventare coloro che possono inchinarsi al Padre con menti e corpi sufficienti e adeguati alla volontà che Tu desideri. Prego con il cuore più sincero.

Amato Padre, abbiamo abbassato il nostro capo e ci siamo prostrati davanti alla volontà del Padre, che ha chiamato su di noi gli indegni per informarci in anticipo sull’opera della dispensazione sull’ordine del cosmo. Per favore, comanda di persona le nostre menti. Sollecita i nostri corpi. Guidaci per poter correre verso il giardino di bontà che Tu vuoi, la volontà di bontà che Tu desideri, e il giardino di trionfo per il quale Tu speri. Padre amato, desidero e prego ardentemente che Tu ci innalzi per essere capaci di fare sforzi estenuanti verso il compimento della volontà. Permettici di avanzare con forza cosciente e determinazione auto-risvegliante.

Gli elementi peccaminosi, che sono inaccettabili alla presenza del Padre, rimangono in noi. Perciò, Padre, ti prego di liquidare la nostra malvagità con il Tuo dignitoso potere di autorità e, toccandoci con le mani della tua autorità, produci il cuore del pentimento. Prego questo sinceramente.

Questo giorno è un giorno santo, il giorno in cui hai promesso che ci avresti benedetto. Perciò, per favore, benedici i numerosi altari che si stanno radunando per il bene delle persone e guidaci per innalzare il fuoco del faro trionfante. Padre, desidero sinceramente che Tu benedica i molti figli e figlie che si inchinano rispettosamente in quest’ora, e che Tu faccia scendere su di noi la forza dello spirito sacro.

Padre, ci siamo riuniti qui per rivelare francamente tutto di noi stessi davanti a Te. Per favore, guidaci a fare di nuovo l’autoanalisi per scoprire se siamo esseri appropriati davanti al Padre. Amato Padre, prego dal profondo del mio cuore che se rimane ancora qualcosa di insufficiente che non è appropriato al Padre, Tu ci permetta di pentirci di ciò e di rivelare candidamente tutto, in modo che possiamo ricevere il consiglio e la consulenza del Padre. In questo tempo, quando rimane una parte del corso di lotta da completare, Ti preghiamo di permetterci di unire le nostre menti in una sola e di diventare i soldati del Cielo che possono lanciarsi in avanti verso il giardino della vita.

Sappiamo che i Tuoi figli e figlie solitari sparsi per la campagna stanno costruendo gli altari di sangue, sudore e lacrime per testimoniare le parole del vangelo. Ovunque si riuniscano, prego con il cuore più sincero che Tu manifesti i Tuoi poteri in persona per riconoscere apertamente che essi sono i Tuoi figli e figlie trionfanti. Ti prego di guidarli affinché siano in grado di costruire l’altare della vittoria che il Padre possa controllare personalmente e svolgere l’opera di potenza.

Per favore, permetti ai Tuoi figli e figlie presenti in questo luogo di non avere concetti egocentrici, dottrine o opinioni soggettive. Per favore, permettici di diventare figli e figlie che possono mettere giù tutto ciò che possiedono con l’atteggiamento mentale di un bambino. Ascoltando le parole del comando, fa’ che diventino contriti per le loro mancanze e capaci di parlarne davanti al Padre. Ti prego, fa’ che questa sia un’ora in cui possiamo essere afferrati dalle mani della ri-creazione del Padre.

Noi affidiamo tutto a Te, Padre, quindi per favore non permettere che quest’ora sia l’ora in cui Satana invade. Desiderando sinceramente e disperatamente che Tu guida quest’ora affinché sia un’ora in cui solo la gloria del Padre si manifesta, prego tutte queste parole nel nome del Signore. Amen.

Oggi, parlerò brevemente dell’argomento “Gesù che guarda indietro, percorrendo il Cammino del suo Destino”.

L’avvento di Gesù e la diffidenza del popolo eletto

A causa della loro caduta, Adamo ed Eva persero il giardino degli ideali eterni che Dio aveva concesso. In altre parole, Adamo ed Eva persero il giardino della bontà dove potevano condividere i piaceri e i dolori della vita con Dio. Per questo motivo, lasciarono il cospetto di Dio e iniziarono la dolorosa vita di desiderio di Dio. Di conseguenza, l’umanità ha camminato lungo il corso di una storia di 6000 anni di sofferenze fino ad oggi, guardando indietro verso Dio con cuore addolorato. Proprio come i nostri antenati hanno percorso il corso della vita guardando indietro verso il Cielo, oggi tutta l’umanità sta anche camminando in avanti attraverso il corso della vita, desiderando di ripristinare la loro posizione originale. Anche Gesù, che è venuto a salvare l’umanità, cercava le persone sulla terra che potessero guardare indietro verso il Cielo.

Dio mandò Gesù Cristo per amore, sperando che la gente del mondo ascoltasse il nuovo vangelo di Gesù Cristo, che stava capovolgendo le cose e cambiando il loro corso di vita. Sperava che potessero aggrapparsi a Gesù Cristo. Tuttavia, l’umanità di allora e le numerose persone da allora non sono state in grado di accoglierlo e assisterlo giustamente, come il loro maestro che potesse farli guardare indietro verso il Cielo. A causa di ciò, la storia è andata avanti senza il compimento dello scopo della vita in cui possono procedere guardando indietro verso il Cielo. Allo stesso modo, anche voi oggi vi trovate di fronte al destino di andare avanti guardando indietro verso il Cielo in ogni momento.

Poiché l’umanità non può tornare indietro verso il Cielo con le proprie forze, Dio ha fornito la strada inviando Gesù Cristo, attraverso il quale l’umanità può tornare indietro. Se l’umanità avesse guardato nella direzione in cui guardava Gesù e avesse camminato come Gesù camminava, l’umanità avrebbe potuto realizzare la speranza di tornare in seno a Dio. Dovete sapere con certezza che questo era il significato centrale del motivo per cui Dio mandò Gesù Cristo.

Il popolo israelita e il mondo intero sarebbero dovuti tornare al cospetto di Dio dopo aver raggiunto lo scopo della vita che dovevano andare avanti guardando indietro verso il Cielo, aggrappandosi a Gesù. Tuttavia, a causa della mancanza di fede dell’umanità, Gesù e l’umanità si sono separati l’uno dall’altro, andando ognuno per strade diverse. Quindi, dovete tenere a mente che Gesù è stato messo in una situazione in cui ha dovuto smettere di camminare sul suo percorso e guardare indietro verso la terra.

Mentre l’umanità ha attraversato il corso dei 6.000 anni di storia fino ad oggi, non c’è stato nessuno tra loro con abbastanza fede da voltarsi indietro verso il Cielo impegnando tutte le sue forze sia fisicamente che mentalmente. Per di più, non c’è stata una sola anima di fede che abbia dedicato interamente la sua vita, il suo amore e la sua azione. In altre parole, non c’è stato nessuno che sia diventato l’essere sacrificale incontaminato che potesse impedire a Gesù Cristo di fare un ulteriore passo sulla via della sofferenza verso il Cielo per l’umanità. Dovete sapere che questa fu la fonte dell’amarezza che trafisse il cuore di Dio.

L’umanità deve andare avanti, spazzando via l’influenza del mondo, facendo appello alla misericordia del Cielo. Essi diffidarono di Gesù, essendosi aggrappati alle cose terrene e centrandosi sulla speranza della terra. Pertanto, la dispensazione della volontà che Dio aveva sviluppato sulla terra per 4.000 anni, subì una battuta d’arresto. Dio mandò Gesù Cristo per adempiere la volontà che l’umanità sulla terra, a quel tempo, sperava di realizzare. Poiché non hanno elevato Gesù Cristo, Dio ha dovuto guardare di nuovo alla terra, e andare attraverso la lunga storia dei 2.000 anni dalla morte di Gesù. Allo stesso modo, Gesù e lo Spirito Santo sono venuti a trovarsi in una posizione in cui anche loro devono guardare di nuovo alla terra.

Qual era dunque il desiderio che Gesù aveva a cuore durante i circa trent’anni di vita? Il suo desiderio era quello di dedicarsi unicamente al bene degli altri. Anche se sentiva dolore e soffriva nel suo cuore, Gesù non esprimeva questi sentimenti. Invece, condusse una vita di servizio e di cura degli altri. Se l’umanità di allora avesse saputo che Gesù era il maestro che poteva restaurare e realizzare tutto il loro desiderio e si fosse voltata verso Gesù, Gesù non sarebbe andato a morire sulla croce. Il popolo israelita doveva andare avanti verso Dio in un’azione di unità con Gesù durante il suo corso di vita per risvegliare l’umanità ignorante. Tuttavia, poiché essi tradirono Gesù, Gesù dovette interrompere il cammino che doveva intraprendere.

Dovete fissare questo nella vostra memoria: Gesù non poté compiere la missione assegnatagli da Dio. Perciò ha dovuto mettersi in una posizione in cui guardava di nuovo verso il Cielo per il bene dell’umanità e fare i passi cercando il seno di Dio come rappresentante dell’umanità. Se l’umanità si fosse dedicata per il bene di Dio e di Gesù e avesse percorso, al suo posto, la direzione che Gesù stava prendendo e si fosse presa cura di lui per il suo bene, Gesù, al posto di Dio, che ama l’umanità, avrebbe potuto ricambiare tale cura all’umanità. La relazione tra l’umanità e Gesù sarebbe stata la stessa relazione reciproca di Gesù con Dio. Inoltre, Gesù avrebbe potuto inaugurare il giorno della gloria avendo stabilito l’altare della gioia su questa terra. Tuttavia, poiché l’umanità a quel tempo non avanzò verso il Cielo, Gesù e l’umanità si separarono.

Poiché Dio sopporta la responsabilità fondata sul principio della creazione, Egli ha voluto vedere il giorno del trionfo quando l’umanità ha invertito la sua direzione e si è mossa verso il seno di Dio attraverso Gesù. Dovete capire che, poiché Gesù, che è venuto sulla terra, fu rifiutato dal popolo israelita e crocifisso sulla croce, la volontà della dispensazione di Dio da realizzare attraverso Gesù risultò in un fallimento.

Lo Shim Jung di Gesù che guardò indietro a Pietro

A proposito, mentre Gesù percorreva il cammino della crocifissione, il cammino solitario verso la cima del Golgota, guardò indietro a qualcuno. Guardò Pietro, che era il rappresentante degli amati dodici apostoli. Questo perché Gesù temeva che Pietro, che doveva essere il primo a seguirlo, potesse cambiare idea. Dovete diventare quelli che sperimentano di nuovo il senso di essere guardati da Gesù, che guardava Pietro con un cuore amorevole nonostante avesse un dolore amaro nel suo cuore per la pienezza della sua preoccupazione per la volontà di Dio.

Eppure per tre volte Pietro negò di conoscere Gesù. Pertanto, finì per trovarsi in una situazione in cui era completamente separato dalla volontà del Cielo e non aveva nulla a che fare con Gesù. Anche se Gesù sapeva tutto questo, voleva trovare solo una persona su questa terra che potesse difenderlo fino all’ultimo mentre percorreva il cammino verso la morte e che potesse simpatizzare profondamente con lui, così guardò a Pietro, che era il discepolo migliore e più amato. Voi di oggi dovete capire che l’intenzione di Gesù di trovare una sola persona vera era sepolta nel profondo dello sguardo che mandò in direzione del discepolo amato, Pietro. Non ci può essere scena più dolorosa per Gesù, venuto con la responsabilità di portare avanti l’intera dispensazione di Dio, che trovarsi in una situazione come questa. Nemmeno una persona poteva capire i sentimenti di nostalgia e dolore di Gesù, che voleva trovare una persona che potesse ereditare la missione di lui che si stava dirigendo verso il Golgota, il cammino della morte, a causa della sfiducia del genere umano. Di conseguenza, i sentimenti strazianti di Gesù erano indescrivibili. Solo Dio capì il cuore addolorato di Gesù e si preoccupò della situazione miserevole di Gesù.

Quando Gesù rifletté sul corso faticoso che aveva attraversato rappresentando il Cielo, da solo, in un amaro dolore per tutta la sua vita, il risentimento che lo spingeva a disprezzare l’umanità e chiamare le maledizioni sulla terra lo trafisse fino al midollo. Tuttavia, Gesù si trattenne e si fermò a guardare Pietro, che lo seguiva. Dovete sapere che se non riuscite a capire tali sentimenti profondi del cuore di Gesù, non potete stare orgogliosamente di fronte a tutta l’umanità dopo aver ereditato l’opera della dispensazione di Dio centrata su Gesù.

Quale sarebbe stato allora il cuore di Pietro, che stava guardando Gesù concludere la sua vita percorrendo il corso della tribolazione da solo? Avrebbe potuto trovarsi in una terribile miseria, struggendosi nella desolazione, non potendo dimenticare il rapporto d’amore della natura originale che aveva con Gesù in passato. Certo, il cuore di Pietro che stava guardando Gesù addolorato e innocente che veniva insultato e picchiato e trascinato in catene deve aver sofferto molto. Tuttavia, poiché Pietro non aveva capito che Gesù era il Messia venuto con la missione rappresentativa di restaurare l’intera umanità, finì in una situazione in cui non poteva farsi avanti a nome degli altri discepoli, ma finì per pensare solo a sé stesso. Quando le serve si presentarono davanti a Pietro per chiedergli se era uno dei compagni che erano con Gesù, egli rispose tre volte: “Non lo conosco”.

Dovete saperlo chiaramente - quell’aspetto di Pietro era l’atteggiamento rappresentativo del genere umano sulla terra. Quando ripensiamo alle circostanze di Gesù e di Pietro, il fatto che Gesù si sia voltato a guardare Pietro, che lo ha rinnegato tre volte, non ha avuto luogo solo tra Pietro e Gesù, ma è chiaro che ciò è accaduto nel corso di tutta la storia. Quando tutta l’umanità del mondo si farà avanti davanti a Satana come veri Cristiani per conto della volontà di Cristo sulla via del Cielo, incontrerà sicuramente tre volte accuse infondate. Questo può essere visto come l’espressione simbolica delle posizioni di Adamo, Gesù e il Signore della Seconda Venuta durante i 6.000 anni di storia. Questo avverrà di nuovo negli ultimi giorni nelle forme della Prima, Seconda e Terza Guerra Mondiale. Tali avvenimenti appariranno non solo durante tutta la storia, ma anche nel vostro percorso di fede oggi. Dovete capire questo.

Il risveglio di Pietro

Oggi, dunque, cosa accadrà proprio prima che tu incontri il Signore? Così come c’è stata l’ora del tradimento in cui Pietro disse: “Non lo conosco”, verso il Cielo, dobbiamo essere consapevoli che un tale momento può arrivare anche a noi oggi, di fronte agli ultimi giorni. Siamo di fronte al destino storico, dispensazionale e religioso di seguire Gesù trionfante e di trovarci e stabilirci nella posizione di Pietro. Noi che dobbiamo superare una collina del destino come questa, dobbiamo capire che siamo responsabili di qualsiasi situazione esistente.

Come Gesù camminò verso il Golgota prima di risorgere dalla croce, tutti i Cristiani del mondo devono camminare sulla via del Golgota con il Signore negli ultimi giorni al tempo della Seconda Venuta, per prendere parte alla gloria della resurrezione. Dobbiamo tenere presente che un tale momento apparirà sicuramente.

Oggi, allora, da quale posizione dobbiamo condurre la nostra vita di fede? Così come c’è stato un momento in cui Pietro non poteva dire esternamente: “Io lo conosco” mentre internamente era affranto mentre il suo amato e innocente maestro veniva trascinato dai soldati romani, ci sarà un tempo in cui noi di oggi saremo messi in una situazione in cui, a causa di certe condizioni del mondo, dovremo dire contro la nostra volontà: “Io non conosco Gesù”. Allora dobbiamo essere in grado di dire: “Io conosco Gesù”. Inoltre, dobbiamo condurre una vita di fede, facendo costantemente attenzione a questi punti vulnerabili.

Gesù, che percorse la strada del Golgota sulla terra, ha camminato fino ad oggi fino al colle del Golgota a livello mondiale anche nel mondo degli spiriti. Allo stesso modo, Gesù che ha percorso personalmente la via della crocifissione e il corso della tribolazione sulla terra e nel mondo degli spiriti, lasciando indietro gli amati fedeli credenti, svilupperà in futuro una grande e conclusiva guerra contro Satana.

In che tipo di situazione dovremmo trovarci quando un tale tempo di battaglia feroce verrà sulla terra? Non dovremmo trovarci in una situazione simile a quella di Pietro quando disse di non conoscere Gesù. Dobbiamo diventare quei figli e figlie trionfanti che possono difendere il corso di sangue, sudore e lacrime che Gesù ha percorso fino alla fine, stando in una situazione simile a quella di Gesù, avendo divulgato tutte le nostre ragioni, circostanze, peccati e inadeguatezze riflettendo di nuovo su noi stessi. A meno che possiamo stare in una tale posizione, non possiamo prendere parte alla posizione gloriosa per ricevere il Signore che ritorna.

Anche se Pietro rinnegò Gesù tre volte, dicendo che non conosceva il maestro che si trovava nella situazione difficile, Gesù girò veramente il suo corpo per guardare Pietro. Di conseguenza, quando Pietro vide Gesù che si girava a guardarlo, dimenticando tutte le sue difficoltà e il suo dolore e le sue ragioni e circostanze, una completa rivoluzione ebbe luogo nella sua mente. Nonostante i suoi tre terribili dinieghi di conoscere Gesù, vedendo che Gesù si preoccupava veramente per lui e si preoccupava del suo futuro, nonostante il suo dolore, Pietro sperimentò un’esplosione di emozioni. Nel momento in cui ricordò e percepì la vecchia relazione di aver condiviso le gioie e i dolori del Signore, Pietro divenne consapevole della propria identità sul posto.

Pietro vide il fatto che Gesù, avendo deciso di rischiare la propria vita per compiere l’unica volontà del Cielo, stava facendo un grande sforzo per coltivare con orgoglio la via della salvezza per l’umanità senza essere colpito troppo duramente dal risentimento che provava come essere umano. Pietro vide che anche mentre Gesù percorreva il cammino verso il cielo fino alla morte, Gesù si stava preoccupando persino del benessere di lui, Pietro. Si sentì interiormente insufficiente ed inadeguato. In altre parole, quando Pietro contrappose la posizione di Gesù, che rappresenta Dio, e la propria posizione, che era quella di rappresentare Gesù come il discepolo che aveva promesso di rendere un servizio devoto solo per amore di Gesù, si rese conto che esisteva un mondo di differenza tra la sua devozione a Gesù e il rispetto di Gesù per Dio.

Inoltre, sebbene avesse pensato di credere in Gesù, nel momento in cui scoprì che la sua fede era basata su sé stesso piuttosto che sul Cielo, come nel caso del Signore, Pietro ebbe uno shock così grande da vergognarsi profondamente allo sguardo di Gesù. In breve, rimpianse di essere stato senza fede.

La contrizione di Pietro e il valore della sua nuova determinazione

Dobbiamo sapere che nel momento in cui Pietro vide Gesù che sopportò il corso di una missione di livello cosmico senza essere affatto dubbioso - una figura di eterna immutabilità nel corso della fede verso il Cielo - la mente di Pietro subì un cambiamento completo. Sentì un impulso a vivere per amore del Signore per il resto della sua vita. Una volta che si rese conto di essere di poca fede, Pietro pensò alla relazione tra Gesù e sé stesso e mise a confronto i loro percorsi di vita. Come risultato, sentì ancor più profondamente la propria inadeguatezza.

Gesù si offrì come essere sacrificale davanti al Cielo per il bene dell’Unica volontà, senza perseguire la propria felicità ma per il beneficio dell’umanità sulla terra. Non mostrò alcun risentimento nonostante fosse stato trascinato via portando la croce sulle spalle. Guardando questo, i tre discepoli si resero conto che la loro vita era stata troppo egocentrica. Allora, davanti a Gesù Cristo che non era egocentrico, i discepoli rifletterono su sé stessi di propria iniziativa e poterono fare una promessa e un giuramento preciso di assumere la Volontà che Gesù aveva perseguito e di realizzare la Volontà su questa terra.

Cosa provò poi Pietro? Sentì la propria esitazione e contemporaneamente la diffidenza dell’entourage di Gesù. Mentre guardava quei malvagi intorno a lui legare Gesù e divertirsi a frustare Gesù Cristo, che era innocente, e del quale chiunque e tutti avrebbero detto che era incolpevole, Pietro poté osservarlo attraverso il cuore addolorato e solitario proprio quando incontrò lo sguardo del perseguitato Gesù. Davanti al caldo bagliore, inviato nella sua direzione da Gesù, che stava mostrando il modo per obbedire e proteggere la legge del Cielo anche in una situazione così immeritata, Pietro sentì insolenza di ciò che lo circondava. Allora Pietro, il discepolo di Gesù, fece la giusta decisione di combattere contro il superbo potere di ciò che sta attorno fino al momento in cui il Signore sarebbe tornato per distruggere la moltitudine malvagia che non sapeva stare dalla parte di Gesù Cristo.

C’era una differenza cosmica tra l’atteggiamento altruista e immutabile di Gesù che si dirigeva verso il Cielo e la superbia delle persone intorno a Lui. Attraverso lo sguardo di Gesù, che si voltò brevemente a guardare, Pietro poté liquidare la fatua storia della sua vita e determinare di stabilire lo standard di bontà purificando l’ambiente intorno a lui e dedicandosi a Dio sempre di più. Attraverso il morire in silenzio di Gesù per il bene del Cielo, della terra, dell’umanità e della volontà, Pietro arrivò a rispettare in modo naturale il Signore e a versare lacrime di pentimento, piangendo amaramente di fronte a una simile morte.

Questo fatto fece capire a Gesù Cristo, che si voltò a guardare per l’ultima volta, che c’era un discepolo che lo capiva, e che era il momento in cui si ripristinava il legame che si era interrotto tra il Cielo e l’umanità. Sentendosi insufficiente e inadeguato nei confronti di Gesù, che morì per perseguire la volontà di Dio in nome del cielo e della terra, Pietro da solo versò le lacrime di contrizione rappresentando tutta l’umanità e i molti discepoli. Dopo aver visto che Gesù fu sottoposto a tribolazioni prima di essere crocifisso, solo Pietro compianse sé stesso, versando lacrime. A causa di questo, dovete sapere che fu creato uno standard con il quale Gesù poteva sostenere la dispensazione incentrata sui discepoli e un nuovo standard con il quale Gesù e l’umanità potevano collegarsi.

Proprio come i cristiani hanno sperato e desiderato il tempo della resurrezione e della Seconda Venuta, aggrappandosi solo alla volontà di Dio dal tempo della crocifissione di Gesù, voi dovete passare attraverso una situazione simile. Per di più, dovete passare attraverso il processo di restaurazione attraverso indennizzo da una posizione simile a quella in cui si trovò Pietro. Poiché questo è l’ultimo destino che vi rimane nel corso della vostra fede, dovete essere capaci di modellarvi sui principi di Gesù guardando seriamente alla relazione tra Gesù e voi stessi. Dovete chinarvi ed essere contriti dinanzi al volto di Gesù.

Il problema è se ci siamo preoccupati del Signore mentre vivevamo, come il Signore si è preoccupato di noi, durante il corso della nostra vita di fede fino ad ora. Anche se potete dire di aver vissuto tutta la vostra vita preoccupandovi di Gesù, come può questo reggere al confronto con la vita di Gesù, che guardava Pietro mentre si spingeva verso il luogo della morte?

Ora, secondo il principio della restaurazione attraverso indennizzo, nello stesso modo in cui Gesù guardò la folla sulla via della morte, anche noi dobbiamo diventare coloro che possono voltarsi a guardare Gesù sulla via della morte. In tale situazione, dobbiamo soffrire e preoccuparci al posto di Gesù guardando indietro, per stare in una posizione in cui rappresentiamo Gesù. Allo stesso tempo, dobbiamo assistere e adorare Gesù in un ambiente glorioso. La domanda è se avete mai avuto una tale occasione. Se non avete mai avuto una tale occasione, l’ultimo giorno, il giorno in cui riceviamo la gloria della risurrezione, come Maria Maddalena afferrò il Gesù Cristo risorto, non sarete in grado di afferrare il Signore della risurrezione e dire: “Oh, mio Signore!”, e “Oh, mio sposo!” Anche se Pietro e i tre discepoli furono restaurati per la prima volta guardando Gesù sulla croce, non c’è stato nessun fedele credente che sia andato nel regno dei Cieli aggrappandosi a Gesù in persona.

La responsabilità del credente fedele, che deve guardare indietro verso Gesù

Ora, per diventare veri, fedeli credenti con cui Gesù può vivere e che Gesù può motivare secondo le sue istruzioni per diventare veri discepoli che sono amati da Gesù, voi degli ultimi giorni dovete essere in grado di preoccuparvi veramente del benessere di Gesù e di combattere contro Satana per Gesù, proprio come Gesù guardò indietro verso Pietro anche mentre camminava sulla via della morte. Altrimenti, dovete capire, non sarete in grado di inchinarvi rispettosamente a Dio, aggrappandovi al glorioso Signore.

Anche se stiamo conducendo una vita di fede religiosa, non abbiamo condotto una vita di preoccupazione per il benessere di Gesù nel corso di tutta la nostra vita quotidiana. Perciò, anche se Gesù è venuto a cercarci centinaia di migliaia di volte, a causa del nostro stile di vita diffidente, potrebbe averci guardato solo con occhi tristi, voltandosi di malavoglia. Anche se Gesù è venuto a cercarci e ha avuto molte occasioni per farlo, ci siamo preoccupati solo di noi stessi, non essendo sensibili alla sua situazione e al suo stato d’animo. Abbiamo condotto una vita religiosa facile sperando che le cose andassero come volevamo.

Quando Pietro contrastò la storia della sua vita e la storia della vita di Gesù davanti allo sguardo di Gesù, provò rimorso per la sua poca fede e divenne consapevole del fatto che aveva vissuto in modo troppo egocentrico. Allo stesso modo, quando anche voi contrapponete la storia della vostra vita a quella della trentina di anni di Gesù, e quando comparate il vostro corso di vita con il corso di vita dispensazionale di Gesù, che ha sostenuto la dispensazione per 2000 anni fino ad ora per il bene di Dio, non potete che sentire di aver vissuto in modo egocentrico, proprio come si sentì Pietro. A meno che non vi liberiate da un tale modo di vita, dovete sapere che non potete in alcun modo salutare il ritorno di Gesù.

Da quale posizione, allora, dovete muovervi? Agendo in linea con lo sguardo incessante di Gesù, dovete essere capaci di sentire e sperimentare lo stato della mente di Gesù e avanzare fino alla sede della grazia della resurrezione, dopo aver attraversato la collina della crocifissione - non la cima del Golgota, che è sul punto di vedere la sofferenza sulla croce. Per fare questo, voi, come Pietro, dovete essere contriti per avere un concetto di fede religiosa centrato su voi stessi. Nello stesso modo in cui Gesù ha vissuto, avendo il suo centro sulla volontà di Dio, non su sé stesso, anche voi dovete vivere per la volontà di Dio, non avendo un concetto che la vostra fede sia solo per la vostra salvezza e per il beneficio del vostro benessere.

Voi, oggi, avete un concetto di fede egocentrica, proprio come fece Pietro. La fede di Pietro era basata sul proprio benessere. Pietro tradì tre volte Gesù mentre non ne era consapevole. Dovete tenere a mente che tali occasioni in cui rifiutate il Cielo si verificheranno in qualche tempo, in qualche momento e in qualche periodo mentre non ne siete consapevoli.

In altre parole, dovete condurre una vita di fede in cui avete fede non in voi stessi ma in Gesù, in cui non cercate per voi stessi ma per Gesù, e in cui fate il vostro obiettivo non per voi stessi ma per Gesù. Dovete essere consapevoli del fatto che quando Pietro cercò di condurre una vita di fede alla ricerca dell’anima, dovette passare attraverso difficoltà e privazioni indescrivibili. Come risultato, la sua relazione con Gesù finì, quindi dovete stare alla larga da una situazione simile. Dovete cambiare lo stile della vostra vita religiosa di fede da uno che cerca il proprio beneficio a uno che cerca il bene di Gesù e di Dio.

Poi, proprio come Pietro restaurò l’atmosfera da quella di poca fede a quella di fiducia e fu addolorato per il fatto che era stato dubbioso, anche voi dovete andare avanti con giusta indignazione e animosità contro la poca fede che è contro il desiderio di Dio. Dovete quindi camminare sulla via della bontà che Dio desidera. Inoltre, la bontà non deve essere centrata su sé stessi, ma su Dio, e la bontà deve essere legata a noi stessi. Solo quando troverete questa bontà potrete anche voi, per la prima volta, sentirvi dispiaciuti per il bene dell’umanità e per il bene del cielo e della terra nella posizione di Pietro, proprio come Pietro si sentì addolorato nel vedere l’atmosfera in cui la volontà di Dio non si realizzava.

Oggi, avete la responsabilità di raggiungere la vittoria finale davanti al Padre, a Gesù e allo Spirito Santo. Inoltre, dovete diventare quelli che possono seguire Gesù, che sta camminando verso il Golgota, e non tradirlo. Non dovete diventare quelli che si preoccupano del loro benessere. Dovreste invece essere in grado di esortare: “Oh, mio maestro”, seguendo Gesù, che si dimenticò della propria sofferenza. In altre parole, non dovete diventare quelli a cui Gesù guarda con preoccupazione. Piuttosto, dovreste diventare coloro che possono confortare Gesù con il cuore di curare ed essere preoccupati di mettervi nella posizione di Gesù. Chi faceva questo lavoro? Solo Gesù ha ripetuto l’opera di versare sangue, sudore e lacrime per il bene dell’umanità fino ad oggi, sperando che arrivasse il giorno in cui quest’opera fosse completata.

Ora non dovete diventare il bersaglio della preoccupazione di Gesù mentre vivete le vostre vite. Non dovete diventare quelli che offendono la fede, contro la volontà di Gesù, che ha riposto tutte le sue speranze in noi e nella dispensazione di Dio. Proprio come Pietro sospirò per il dolore guardando sé stesso dopo aver diffidato di Gesù, anche voi dovete lamentarvi della vostra mancanza di fede e andare avanti, pronti a rischiare le vostre vite, con il cuore che ha una tacita comprensione delle circostanze di Gesù addolorato, che si stava sacrificando per la volontà di Dio. Di conseguenza, solo quando andrete avanti con la determinazione che anche voi seguirete il corso di Gesù e attraverserete il Golgota, potrete salutare Gesù risorto come lo sposo e tornare felici e gloriosi davanti al Cielo.

Preghiera

La missione di percorrere la dolorosa strada maestra verso il Golgota al livello cosmico, con nel cuore la memoria dolorosa, per bloccare il corso della storia sbagliata dell’umanità e per costruire il terreno vittorioso del Cielo, è lasciata ai miliardi di persone nell’umanità. Padre amoroso, per favore, permettici di diventare coloro che possono capire che la sollecitudine che hai mostrato dopo aver mandato via Gesù non è nata solo dal Golgota del passato, ma ha colpito anche oggi, davanti ai nostri occhi.

Ti prego dal profondo del mio cuore che anche se dobbiamo diventare quelli che possono piangere dall’ansia per la nostra insufficienza nel tempo presente, per favore guidaci a diventare figli e figlie che possono piangere, preoccupandosi prima del risultato della speranza di Gesù. Ti prego, permettici di diventare coloro che piangono preoccupandosi del proprio io imperfetto, e che contemporaneamente versano lacrime e si pentono dei propri peccati, e per il fatto che Satana si è preso gioco di Gesù, inveendo contro di lui e mettendo ostacoli sul suo cammino mentre il mondo si trasformava in un luogo malvagio che non vedeva compiuta la volontà di Dio.

Gesù si offrì come sacrificio fino al momento della sua morte per completare il corso della restaurazione attraverso l’indennizzo, sentendo sempre lo sguardo di Dio su di sé. Come Gesù, qualunque sia il giorno e l’ora in cui viene a trovarci, Padre, per favore non farci dimenticare il suo sguardo su di noi e il suo camminare verso di noi. Per favore, permettici di essere svegliati al fatto che abbiamo rifiutato innumerevoli volte fino ad ora di avere lo sguardo di Gesù su di noi e il passo diretto verso di noi.

Padre, per favore guidaci a pentirci di non essere stati capaci di confortare il doloroso Shim Jung di Gesù, che continuava a tornare a cercarci senza cambiare, anche se lo abbiamo tradito due o tre volte e non siamo stati capaci di versare lacrime davanti al Cielo in così tante occasioni. Padre, poiché sappiamo che il tempo del giudizio a livello mondiale è vicino e che il giardino del Golgota a livello cosmico è dietro l’angolo, per favore guidaci, i Tuoi figli e figlie solitari, a non camminare sulla rotta egocentrica della fede religiosa.

La nostra vita non è nostra, la vita che stiamo conducendo non è nostra, e la speranza che custodiamo non è nostra. Così, amato Padre, spero e desidero ardentemente che Tu ci possa guidare a non condurre la nostra vita per il bene di noi stessi e a non usare tutte le nostre capacità, le nostre richieste e i nostri desideri per il beneficio di noi stessi.

Pietro versò lacrime come un amico, credendo in Dio, al vedere Gesù che portava la croce, avendo capito finalmente la costanza della fede di Gesù e lamentandosi in cuor suo dell’incomprensione precedente. Anche se ci mettiamo sulla via della morte per Gesù, Padre amoroso, Ti prego sinceramente che Tu, prima che arrivi il giorno del giudizio del Golgota, ci possa guidare a diventare i figli e le figlie che possono versare lacrime di pentimento davanti a Gesù, che possono piangere dinanzi al Padre, e che possono elencare i loro errori, impegnandosi a pentirsi a livello cosmico.

Padre, poiché seguiremo le orme di Gesù, per favore affidaci la missione di salvare le persone sventurate di questa terra. Permettici di percorrere la parte rimanente del cammino verso il Golgota. Amato Padre, ti prego dal profondo del mio cuore che Tu ci guidi a distruggere i satana in tutto il mondo, a stabilire la gloriosa fondazione di vittoria e a servire e adorare Gesù risorto durante la nostra vita.

Per favore, permettici di compiere la volontà del Padre negli ultimi giorni. Io prego che Tu ci permetta di scuoterci dall’essere senza fede e di lasciare il mondo della diffidenza per il mondo della fiducia eterna. Prego che Tu ci guidi a diventare i figli e le figlie che possono riposare eternamente con il Padre che possono sottomettere e dare ordini a Satana, stando dalla parte del Cielo con l’amore del Padre. Ho pregato nel nome del Signore. Amen.

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