Discorso al banchetto d'addio

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6 dicembre 1991 – Seojaegol Guest House - Pyongyang

Il presidente del comitato Yoon Ki Bok, il vice primo ministro Kim Dal Hyun e tutti i miei compatrioti del nord si sono riuniti qui questa sera: il 30 novembre, sono arrivato qui al Nord, la terra della mia nascita, un luogo che ho desiderato visitare da molti, molti anni.

Questa visita è stata possibile solo grazie alla calorosa gentilezza che il presidente Kim Il Sung. Durante il mio soggiorno qui, ho potuto visitare Pyongyang, questa storica e ora bellissima e sviluppata città. Per la prima volta nella mia vita ho potuto visitare il bellissimo Monte Geumgang, che noi coreani sappiamo essere la montagna più bella del mondo. Ho anche visitato la mia città natale di Jeongju per la prima volta dopo 48 anni.

Quando sono arrivato a Jeongju, ho scoperto che la casa dove sono nato e vissuto da bambino è stata mantenuta com’era per tutti questi ultimi settantadue anni. Circa quarantadue parenti e membri della mia famiglia si sono riuniti per darci il benvenuto. Veramente, più si invecchia e più si è lontani, più ci si rende conto che l’unico posto che si desidera di più di ogni altra cosa è la propria città natale, ed eccomi là, a visitare la casa dove sono nato.

Tuttavia, in quel momento, mentre provavo la gioia per essermi riunita alla mia famiglia, provavo anche un dolore tanto profondo che pensavo il mio cuore si sarebbe spezzato in due, perché non potevo fare a meno di pensare al milione di famiglie divise, che ancora oggi non possono provare la felicità che ho provato io nel riunirmi alla mia.

Io stesso ho più di settant’anni. Le persone di età avanzata come me non hanno altra scelta che lasciare questo mondo senza potersi mai riunire ai loro cari. Cosa potrebbe essere più tragico di questo? Tuttavia, ora abbiamo qualche speranza che le famiglie tragicamente divise, possano essere riunite, grazie alle calorose azioni umanitarie intraprese dal presidente Kim Il Sung. Il presidente ha promesso che, a partire dal prossimo anno, stabilirà il sistema e le procedure necessarie per permettere alle famiglie divise di potersi riunire.

Amici miei, non c’è regalo più grande di questo che io possa portare con me al Sud. La notizia dell’imminente ricongiungimento delle nostre famiglie divise, smuoverà veramente i cuori dei nostri quaranta milioni di compatrioti in Corea del Sud. In un’esclamazione di sorpresa, il Sud griderà la sua gratitudine e riconoscenza per le azioni del presidente Kim Il Sung.

Il vero amore è la forza motrice della riunificazione.

Oggi ho avuto l’opportunità di incontrare il presidente Kim Il Sung per un lungo periodo di tempo. È naturale che individui diversi abbiano punti di vista diversi e opinioni diverse su come affrontare le questioni. Indipendentemente da ciò, personalmente parlando, sono stato profondamente commosso dalla magnanimità del presidente, dal suo caldo e appassionato patriottismo, e dal suo eterno amore per il nostro popolo. Niente potrebbe darmi più gioia dell’opportunità che ho avuto di incontrarlo direttamente e di aver potuto esprimergli i miei personali ringraziamenti.

Miei cari compatrioti, durante la visita di otto giorni nella mia città natale, sono stato ricevuto calorosamente e trattato come un ospite di stato. Vorrei trasmettere i miei calorosi ringraziamenti al presidente del Comitato Yoon Ki Bok, al vice primo ministro Kim Dal Hyun e a tutti voi che avete lavorato duramente per rendere la mia visita un successo.

Mi avete veramente trattato con ospitalità e sincerità. Da parte mia, amo sinceramente tutti i miei compatrioti nel Nord. Da molto tempo sto enfatizzando il vero amore come la forza che può guidare la riunificazione. Questa visita mi ha permesso di sperimentare direttamente la formazione di un legame di vero amore tra il Nord e il Sud.

Quando sono arrivato qui, ho sottolineato che il sangue è più denso dell’acqua. Ora, mentre sto per lasciarvi, è mia speranza sincera che l’amore che lega tutti i nostri popoli continui per l’eternità. Inoltre, mentre me ne vado, vorrei sottolineare un’altra cosa: “L’amore è più denso del sangue”.

Un miracolo economico del ventunesimo secolo e la riunificazione della patria coreana

Amici miei, il presidente del Comitato Yoon Ki Bok ed io abbiamo appena annunciato una dichiarazione congiunta. In questa dichiarazione abbiamo espresso il nostro accordo sul fatto che la riunificazione della nostra patria coreana deve essere guidata dai coreani, senza l’interferenza o l’intervento di potenze straniere. Deve essere realizzata con mezzi pacifici, attraverso il dialogo e la cooperazione.

Inoltre, abbiamo affermato che per far sì che il popolo coreano non debba mai più subire le devastazioni della guerra, sia il Nord che il Sud devono concordare di non invadersi mai a vicenda, che l’energia nucleare deve essere usata solo per scopi pacifici, e che le armi nucleari non devono mai essere sviluppate o utilizzate nella penisola coreana.

Alla luce di un tale accordo, chi potrebbe fraintendere le intenzioni pacifiche del Nord? Inoltre, abbiamo dato il benvenuto ai coreani che vivono all’estero per investire finanziariamente nel Nord. Io stesso ho espresso la mia disponibilità a investire direttamente nello sviluppo economico del Nord in diversi modi.

Sono sicuro che se aggiungiamo la tecnologia globale e il capitale internazionale alle abbondanti risorse, alla manodopera qualificata e all’intelligente perspicacia qui al Nord, assisteremo a un miracolo economico del ventunesimo secolo proprio qui in Corea del Nord. Di questo non ho alcun dubbio. Questi progetti promuoveranno anche la causa della riunificazione nazionale.

Miei cari amici, permettetemi di concludere il mio discorso dicendo che lascio questo luogo con profonda commozione. La mia passione per la riunificazione è stata ulteriormente rafforzata, e posso vedere le possibilità della riunificazione davanti ai miei occhi. Riconciliamoci tra di noi, comprendiamoci l’un l’altro, uniamoci con amore reciproco e affrettiamo il più possibile il giorno della riunificazione nazionale, perché tale riunificazione è il nostro destino naturale.

Infine, brindiamo alla salute e alla longevità del presidente Kim Il Sung e del Segretario Kim Jong Il. Grazie.

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