Conoscere le nostre Origini

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16 giugno 1984 – New York

Durante i primi tempi della nostra Chiesa tutta la testimonianza veniva fatta dal mondo spirituale. Quando i membri andavano fuori, il Cielo li guidava esattamente verso le persone cui dovevano testimoniare e anche verso il luogo dove dovevano andare. Anche se essi non ne erano consapevoli, il Cielo era proprio dietro di loro. Se non fosse stato così, nessuno sarebbe mai venuto alla nostra Chiesa: era troppo difficile. A quel tempo, noi eravamo veramente poveri ma io dicevo loro: “Non preoccupatevi, molto presto le benedizioni materiali verranno”. Poi fu celebrato il mio matrimonio, il matrimonio dell’Agnello. Da quel giorno in poi sarebbero venute anche le benedizioni materiali. I membri europei e occidentali, soprattutto, dovrebbero prestare attenzione alle testimonianze dei primi discepoli poiché, senza di loro non sarebbe possibile collegarsi alle origini della nostra Chiesa. Voi dovete comprendere che il punto più profondo dell’oceano è proprio il punto iniziale dell’oceano. Se noi guardassimo soltanto in superficie, non potremmo mai comprendere la profondità di qualsiasi cosa.

Purtroppo questa è la nostra tendenza e il problema della nostra Chiesa, oggi, è che nessuno desidera andare in profondità, nella profondità dell’oceano, cercando di scoprire in che modo e da che punto è iniziata la nostra Chiesa. Se voi l’aveste fatto, avreste imparato tanto. Invece i nuovi membri, come pure alcuni dei vecchi membri, vogliono vivere una vita gioiosa, sulla riva dell’oceano e appena mettono i piedi dentro l’acqua, desiderano subito ritornare indietro. Dovete però rendervi conto che il tesoro più grande della Chiesa di Unificazione è nascosto nelle profondità dell’oceano. Anche se parlo, metaforicamente, questa è la realtà. Noi quindi dobbiamo scoprire tutto ciò.

Questo è ciò che mi preme veramente: che voi scaviate nel profondo della fondazione del nostro movimento, che scaviate nelle profondità dell’oceano. Voi invece non vi state preoccupando tanto della storia. Dovete ritornare indietro e arrivare al luogo del tesoro: là potrete trovare ogni tipo di tesoro. L’unico modo per voi di far questo è quello di ascoltare per prima cosa i vecchi membri: non soltanto una volta, ma due, tre volte e anche di più, in modo che vi possa diventare familiare il loro modo di vivere e il loro modo di pensare. Fino a quando voi non farete questo, non potrete crescere. Se voi scoprite l’oceano oggi, e siete soltanto felici di poter vivere lungo le coste, di poter godere lo scenario e dite: “Oh, guarda, lì c’è un pesce! Oh, guarda, lì ce n’è un altro!”, il vero tesoro che è giù nel profondo dell’oceano riderà di voi e dirà: “Ma guarda come sono frivole queste persone che si lasciano sfuggire le cose più importanti”.

Voi non conoscete niente del modo in cui la Chiesa è iniziata, e non vi state neppure preoccupando per cercare di scoprire le radici della nostra Chiesa. Più l’albero diventa grande, più le foglie che sono in cima si allontanano dalla radice dell’albero. Le foglie potrebbero magari vantarsi della loro altezza e della possibilità di guardare ogni cosa dall’alto; ma loro si dimenticano di una cosa: che il nutrimento dal quale ricavano la sostanza per il loro sostentamento viene proprio dal fondo, dalle radici, attraverso tutto il tronco, e attraverso i rami. Voi avete la tendenza a dimenticarvi tutto questo. Dovete rendervi conto di tutto ciò; senza questa conoscenza non c’è modo di arrivare alla perfezione.

Prima dobbiamo informarci. Allora, secondo voi, che cos’è più prezioso: le foglie, i rami o il tronco? Sicuramente le radici sono le più importanti. Voi membri che state crescendo in salute dovete percorrere tutta la strada fino a raggiungere la cima dell’albero e poi ritornare giù, verso le radici, e poi ritornare su ancora. Dovete essere in grado di farlo spontaneamente; solo allora diventerete un ramo normale con delle foglie normali, che potrà portare dei frutti e dei semi. Se però non vi ricollegate alle radici, voi perderete istantaneamente la vostra salute.

La prima cosa di cui i membri occidentali dovrebbero rendersi conto è la profondità di cuore dei vecchi membri. Conoscendo la limitazione della loro vita qui sulla terra, questi membri, più diventano vecchi, più sono ansiosi di essere un valido aiuto per il Padre. Noi dobbiamo diventare così. Ma qui, in America, i membri pensano di dover sfruttare al massimo i loro dieci o venti anni di vita e poi prenderla alla leggera negli anni successivi. Certamente, questo è proprio contro la nostra tradizione; non è certo il modo naturale in cui una persona si sviluppa.

Sebbene noi realizziamo molto nei nostri venti o trent’anni, quando raggiungiamo i quarant’anni, non dobbiamo mai lamentarci perché stiamo diventando vecchi. Anzi dobbiamo diventare sempre più profondi. Non c’è dubbio che i giovani siano persone valide perché loro hanno una natura giovane e senza di loro non potremmo andare da nessuna parte, ma nello stesso tempo, io sento che la profondità e il valore della nostra Chiesa risiede proprio nei membri più anziani. Qualche volta essi mi sembrano cento volte più validi dei membri giovani. Un centinaio di membri giovani non potrebbe mai competere anche con uno solo di questi membri anziani; questo è veramente il mio sentimento, e poiché io sento questo, sono sicuro che anche il Cielo sente allo stesso modo. Quando io guardo i vecchi membri della famiglia coreana, sento dal profondo del mio cuore che, dopo tutto, non ho fallito. Sento che sono stato un uomo di successo, non importa cosa le altre persone stanno pensando di me: io so questo.

Voi, giovani membri americani, avete appena raggiunto una certa indipendenza di pensiero, ma da questo momento in poi dovrete educarvi correttamente, in modo tale che, quando avrete l’età di questi membri anziani, sarete nella posizione del Padre. Deve essere così. Se qualcuno non sarà in quella posizione, non potrà sfuggire alla vergogna, perché questa fondazione in Corea è stata creata dal deserto.

Noi ora ci troviamo proprio su una fondazione che ci fa risparmiare un sacco di forze e di tempo. Quindi siamo in una posizione che è migliore di quella dei membri coreani. Come Miss Young Chun Oh ci ha detto: “Un giorno, fra venti o trent’anni, voi dovrete essere in grado di parlare ai nuovi membri, al mondo e alle vostre generazioni future: ai vostri figli e ai vostri nipoti. Essi potrebbero chiedervi di alzarvi in piedi e di raccontare loro ciò che avveniva negli anni ‘80 o negli anni ‘70 e che cosa abbiate fatto durante tutta la vostra vita. Quel giorno verrà di sicuro. Allora quello di cui potrete parlare sarà proprio quello che state facendo ora. Preparatevi dunque per quel giorno”.

La cosa di cui mi preoccupo di più è proprio questa: se non viviamo secondo l’aspettativa di Dio, se non manteniamo questo standard, Dio semplicemente non può stare con noi. Io non mi preoccupo di nient’altro che di questo. Come voi avete potuto vedere, molti membri anziani, agli occhi del mondo, non hanno niente per cui essere lodati: le loro famiglie, i loro figli, i loro amici, i loro genitori, tutti si sono rivoltati contro di loro perché essi hanno abbandonato ogni cosa. Ma quando voi pensate a questo, dovete rendervi conto che non si possono fare due cose allo stesso tempo. Bisogna decidere tra una cosa e l’altra, se rimanere nella tradizione satanica o abbandonare tutto e dirigersi verso una nuova tradizione.

Naturalmente i vecchi membri hanno scelto di abbandonare le vecchie cose e di iniziare una nuova vita con Dio. Perciò qualsiasi cosa facessero non aveva senso agli occhi delle persone fuori, che li insultavano disprezzandoli. Ma loro non erano più gli stessi di prima: avevano capito di aver trovato un nuovo inevitabile corso da percorrere. Quando voi guardate questi vecchi membri come li vede il mondo, non trovate in loro niente di diverso. Ma quando loro pregano, istantaneamente versano fiumi di lacrime, mentre quando i nuovi membri pregano, è soltanto dopo un lungo sforzo che le lacrime salgono loro agli occhi.

Inoltre i vecchi membri sono il centro operativo del nostro movimento; loro erano presenti quando Dio stava ponendo la prima pietra della fondazione per la Chiesa di Unificazione, mentre noi adesso stiamo facendo la fondazione interiore per la Chiesa di Unificazione: questa è la differenza. Voi anziane donne benedette americane, forse non vi rendete conto, ma siete guardate da tutto il resto della famiglia americana, poiché voi siete i membri più anziani della famiglia americana. Quando le loro famiglie affrontano problemi piuttosto difficili, essi vi guardano per imparare da voi come li avete superati quando vi siete trovati nella stessa posizione. È come se voi non foste dei singoli individui. Non avete scelta: voi siete osservati perché siete i membri benedetti più anziani di questo paese. Che vi piaccia o no, gli altri membri guardano al vostro standard come punto di riferimento.

Questo è il pensiero che dovete tener presente nella vostra vita di ogni giorno. Se supererete questa difficoltà e vincerete la prova del tempo, voi sarete riconosciuti come quelle persone che sono sopravvissute, che hanno perseverato e vinto. Voi sarete i portatori della tradizione spirituale che i vecchi membri della Corea hanno costruito insieme al Padre. Noi dobbiamo ereditare quella tradizione e tramandarla alle generazioni future. Dobbiamo vivere in accordo a una simile tradizione.

Se voi pensate che io metta sempre enfasi sul valore dei membri coreani e dei membri giapponesi come se fosse una cosa di primaria importanza, questo non è vero: il motivo per cui ho portato in America i membri giapponesi e i coreani che sono stati così vicini a me, è che loro v’insegnino la giusta tradizione. In realtà siete voi l’obiettivo, siete voi la meta, non i membri coreani o i membri giapponesi. Farvi capire me stesso per me è molto difficile. Gli americani (e i membri occidentali) non sono né gli ultimi né hanno minore importanza di tutti gli altri.

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