1920: Sun Myung Moon nasce in Nord Corea

La Casa Natale

Sun Myung Moon nasce il 6 gennaio 1920, in una famiglia di contadini che da generazioni coltivava la terra. Fin da ragazzo fu affascinato dalla natura e la osservava traendone profondi insegnamenti. Apprese a leggere e a scrivere presso la locale scuola elementare, i cui metodi erano basati sull’insegnamento confuciano tradizionale. Verso il 1930 i suoi genitori diventarono ferventi cristiani e aderirono alla Chiesa Presbiteriana; in seguito il giovane Sun Myung divenne insegnante della Scuola domenicale della stessa Chiesa; questa Scuola consiste nell’incontro destinato, ogni domenica, ai bambini nelle scuole protestanti, e in essa si insegna il Vangelo e in generale la Bibbia.

In quel periodo (1905-1945) la Corea era soggetta all’occupazione giapponese; il governo nipponico imponeva con la violenza la pratica della religione scintoista, l’adozione da parte dei coreani della lingua, della cultura e addirittura dei nomi di persona giapponesi. L’intolleranza religiosa del regime d’occupazione era uno dei vari aspetti del disprezzo che i giapponesi avevano verso il popolo coreano, considerato inferiore rispetto al loro. Crescendo oppresso nella sua propria terra, il giovane Moon imparò molto presto il dolore derivante dall’ingiustizia che vedeva, che fosse compiuta dal suo stesso popolo che per mano dei dominatori giapponesi.

Il giovane Moon divenne presto consapevole della sofferenza umana e del fallimento dell’umanità di creare un mondo di giustizia e amore. Cercò di capire la causa della sofferenza delle persone e come porre fine ad essa. Frequentando la chiesa, capiva che le religioni analizzano le principali condizioni della natura umana e promettono un mondo ideale a coloro che obbediscono a Dio; vedeva anche però che le stesse religioni, consolidate da tanti secoli e basate sulle scritture, offrono indicazioni preziose per la vita spirituale; nella realtà, però, non sono in grado di rispondere a molte delle domande che ci poniamo sulla vita, né sono in grado di risolvere i problemi profondi che l’umanità deve affrontare. Afflitto dall’immenso divario tra gli ideali religiosi e la situazione effettiva del mondo iniziò, attraverso una profonda vita di preghiera e studio, la ricerca delle soluzioni a questi problemi.

1935: La chiamata di Gesù Cristo

La mattina di Pasqua del 1935, Gesù apparve al giovane Moon mentre stava pregando sulle montagne. In quella visione, Gesù gli chiese di continuare il lavoro che Egli aveva iniziato qui in terra 2000 anni fa. Gesù gli chiese di completare la missione di realizzare il regno di Dio sulla terra e portare cosi la pace all’umanità.

Il ragazzo fu sbalordito da questo incontro, e soprattutto dalla richiesta che gli era stata fatta, e all’inizio rifiutò. Tuttavia, dopo profonda riflessione, meditazione e preghiera, giurò di accettare quella missione di straordinaria portata.

1935-41: Sun Myung Moon riceve e sviluppa il Principio Divino

Dopo aver personalmente accettato la chiamata di Gesù, il giovane Moon volle scoprire e comprendere il significato di quel mandato straordinario. Se Gesù l'aveva chiamato per completare la sua missione, significava che la missione di Gesù era incompleta. La salvezza che si otteneva grazie alla morte sulla croce e la resurrezione non era tutto ciò di cui l’umanità aveva bisogno? Cosa Gesù aveva lasciato di incompleto sulla terra? Se il male nel mondo, come è evidente, non è stato completamente eliminato, qual è l’effettiva radice del peccato che lo alimenta e gli dà forza?

Sun Myung Moon continuava a studiare incessantemente la Bibbia e gli altri insegnamenti religiosi per poter comprendere e rivelare i misteri della vita umana e della storia. Durante quel periodo era in profonda comunione con Dio, e dovette affrontare molte battaglie sia nello spirito che nel fisico. Sacrificando i propri desideri personali, si trovava a dover continuamente superare tentazioni di conoscenza, di ricchezza e di piacere fisico personali. Comprese la sofferenza di Dio e il Suo profondo desiderio di riunirsi con i Suoi figli. Scoprì così il difficile cammino che l’umanità avrebbe dovuto percorrere per ritornare a Dio e al suo Amore perché si potesse realizzare la vera pace sulla terra.

Dopo aver ricevuto l’incarico da Dio, sapeva che non avrebbe potuto avere successo senza una profonda comprensione del Creatore e del Principio che governa la Sua creazione. Intensificò perciò la propria ricerca della Verità, passando giorni e notti in profonde preghiere, digiuni e studio. Il suo metodo era di porre domande ben precise, ricercare le risposte sia nel mondo fisico che nel mondo spirituale e cercare la conferma per quelle risposte ed intuizioni attraverso la preghiera. Spesso venne guidato da Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, Buddha e altri santi e saggi di tutte le fedi, che lo incontravano in spirito. Questi grandi santi lo aiutavano nella comprensione di Dio e della complessa storia della relazione di Dio con l’umanità nel corso del lungo e difficile processo di restaurazione dell'Ideale di Creazione.

Prima di compiere 25 anni aveva sviluppato le basi del Principio Divino e del Principio dell’Unificazione.

1941-43: istruzione, prigionia e torture in Giappone

Nel 1941, Sun Myung Moon si diplomò alla scuola superiore ed andò in Giappone per studiare ingegneria elettrotecnica in un college industriale affiliato all'Università di Waseda. Durante quel periodo, continuò le proprie profonde preghiere e la ricerca della verità. Un compagno di studi ha raccontato che in quel periodo Moon aveva tre Bibbie: una in coreano, una in inglese e una in giapponese, che studiava continuamente.

Era anche un leader cristiano nel movimento coreano per l’indipendenza della Corea dall’occupazione giapponese. I giovani cristiani e comunisti erano i leaders più determinati all'interno del movimento per l’indipendenza. In Giappone, alcune dei suoi amici più vicini erano attivi comunisti, e mentre il loro ateismo lo affliggeva, riconosceva la loro sincera dedizione nella realizzazione di quell'ideale. Un suo compagno di allora, Aum Duk-Moon, narra che Sun Myung Moon difendeva i comunisti dagli amici cristiani, dicendo che erano brave persone e che i coreani dovevano lavorare insieme per liberare la loro nazione. Fu imprigionato dai giapponesi per le sue attività clandestine tra gli studenti e fu barbaramente torturato per non aver rivelato i nomi dei suoi complici. Quella fu la prima delle sei incarcerazioni che subì in Giappone, Nord Corea, Sud Corea e Stati Uniti.

1943-46: Ritorno in Corea, il lavoro con le Chiese Cristiane, prigionia e torture

Nel 1943 Moon ritornò alla sua terra natale e subito dopo sposò Sang Il Choi, una giovane e fervente cristiana di una nota famiglia di Cristiani Presbiteriani.

Nel 1944 fu nuovamente arrestato e brutalmente torturato dalla polizia d’occupazione giapponese dopo che il suo nome emerse da un interrogatorio a Tokyo di uno studente comunista attivo nel movimento clandestino antigiapponese. Moon resistette alle torture e non confessò, e alla fine fu rilasciato. Nonostante questo trattamento da parte dei giapponesi, un cugino di Moon narra che mostrò sempre amore e rispetto verso il popolo del Giappone. Quando la guerra finì nell’agosto del 1945, convinse altri membri del movimento per l’indipendenza a non vendicarsi contro gli occupanti e si dette da fare segretamente per farli ritornare incolumi in Giappone.

Entro il 1945 aveva messo in ordine e sequenza i suoi insegnamenti, conosciuti oggi come il Principio Divino, e da allora ebbe inizio il suo pubblico ministero. Il Principio Divino divenne così l’insegnamento fondamentale di Sun Myung Moon e di quella che poi fu conosciuta come la Chiesa dell’Unificazione.

In campo religioso, la Corea costituisce un’eccezione notevole in Asia per la diffusione del cristianesimo. Il noto predicatore evangelista Billy Graham, durante la sua prima visita in Corea, rimase colpito dalla vitalità spirituale delle chiese, tanto da prevedere che in futuro la Corea avrebbe mandato missionari a rivitalizzare la spiritualità dell’Occidente. In questa atmosfera di fervente cristianesimo, il piano originale del giovane maestro Moon non era quello di iniziare una denominazione separata dalle altre, ma di lavorare con le altre confessioni cristiane per costruire il regno di Dio sulla terra. Intraprese un grande ed intensa opera per presentare la nuova rivelazione alle chiese cristiane coreane già esistenti. Il suo insegnamento però non fu né accettato né preso in considerazione. I missionari cristiani americani lo disprezzavano e lo bollavano come «predicatore di campagna» senza istruzione formale in campo teologico. I pastori delle chiese coreane, gelosi dell’impatto che questo giovane aveva sulle loro congregazioni, lo accusavano di diffondere falsi insegnamenti e false testimonianze. Nonostante tutti i suoi sforzi per raggiungere le realtà religiose esistenti, le chiese cristiane costituite respinsero ciò che cercava di comunicare. Sun Myung Moon si rese conto che avrebbe dovuto intraprendere la solitaria strada del pioniere religioso se voleva dare concretezza alla propria visione ed al proprio ideale.

Mentre proseguiva con scarsi risultati la sua opera di diffusione della rivelazione che aveva ricevuto, nel 1946, mentre stava comprando del riso per la sua famiglia, Dio all'improvviso gli chiese di lasciare i suoi famigliari senza comunicare loro nulla e di andare nella Corea del Nord. Dio gli chiedeva di andare in quella terra, ormai sotto l’occupazione comunista, e di iniziare là la sua predicazione.

1946-50: Predicazione nel Nord Corea comunista, imprigionamento in un campo di sterminio e fuga al Sud

Prima della Seconda guerra mondiale, il centro delle attività del cristianesimo coreano era Pyongyang, che oggi è la capitale della attuale Corea del Nord. Era chiamata la «Gerusalemme dell’Est». Tra le tante chiese e congregazioni «ripiene di spirito santo» ve ne erano molte che avevano aspettative messianiche. Alcune di queste chiese avevano ricevuto la rivelazione che il Messia sarebbe nato in Corea, ed erano ispirate, in modi diversi, sul come dovevano prepararsi a riceverlo.

Sun Myung Moon iniziò a insegnare pubblicamente, nonostante il pericolo del governo comunista che già controllava tutta la vita della popolazione. Poiché non aveva mezzi, e la sua interpretazione della Bibbia si discostava in parte dalle interpretazioni correnti, Moon era molto vulnerabile; vari pastori cristiani lo vedevano come un pericolo per le loro congregazioni dei leaders delle chiese costituite; per questo fu facile per i comunisti imprigionarlo senza che la comunità cristiana contestasse tale atto. Anzi, furono alcuni pastori cristiani a denunciare Moon alla polizia accusandolo di disturbare l’ordine pubblico.

in prigione in Corea del Nord

Accusato quindi di disturbare l’ordine sociale, nel novembre del 1946 il giovane ministro religioso fu imprigionato e torturato. Ad un certo punto la polizia lo credette morto e ne gettò il corpo fuori della prigione. Alcuni dei suoi seguaci lo recuperarono e cominciarono a curarlo; miracolosamente Moon era ancora vivo, e pian piano riacquistò le sue forze. Coraggiosamente riprese a predicare in pubblico.

Lavori forzati nel campo di concentramento

Fabbrica di fertilizzante di Hungnam

Nell’aprile del 1948, fu arrestato per la seconda volta e condannato a cinque anni di lavori forzati nella prigione di Hungnam. Fu tra i primi ministri cristiani mandati in un gulag di stile sovietico costruito nella Corea del Nord. Hungnam era un campo di sterminio dove i prigionieri venivano fatti lavorare in modo disumano fino a farli morire. Pochi sopravvivevano più di sei mesi. In quel terribile campo Sun Myung Moon riuscì a sopravvivere per quasi tre anni. Anche se in quel contesto non parlò mai del Principio Divino, molti dei suoi compagni di prigionia guardavano a lui per la forza spirituale che trasmetteva e divennero suoi discepoli.

Il 25 giugno del 1950 l’esercito nordcoreano invase improvvisamente il Sud, nel tentativo di unire l’intera penisola con la forza. Le Nazioni Unite, con le forze armate di sedici Paesi sotto la guida del Gen. Douglas MacArthur, liberarono il Sud ormai quasi completamente occupato dai comunisti. Mentre le truppe delle Nazioni Unite si avvicinavano ad Hungnam, i guardiani avevano iniziato a giustiziare i prigionieri. Il campo di prigionia fu liberato poche ore prima dell’esecuzione di Sun Myung Moon.

Nonostante la terribile esperienza vissuta, Moon non tornò subito al sud. Ritornò a Pyongyang e per 40 giorni cercò i membri del suo gruppo ormai disperso. Ne trovò pochissimi e si mise in viaggio verso il Sud, a piedi, con due di loro. Uno aveva una gamba rotta e chiedeva di essere lasciato indietro perché avrebbe rallentato il viaggio. Moon insistette per portarlo con sé per il lungo viaggio. Lo spingeva su una bicicletta o lo portava sulle sue spalle.

1950: L’inizio dell’evangelizzazione nella città di Pusan, Corea del Sud

Moon arrivò a Pusan, città portuale del sud, come uno delle centinaia di migliaia di rifugiati; assieme ad uno dei suoi discepoli costruì una capanna con il fango e con le scatole delle razioni alimentari dei soldati. In quel tempo, era solito dire ai suoi seguaci che un giorno il messaggio del Principio Divino si sarebbe diffuso in tutto il mondo. Profetizzò che persone di ogni nazione si sarebbero riunite per pregare su quella collina. Le sue predizioni sembravano impossibili. Oggi, invece, centinaia di migliaia di persone hanno fatto di quei luoghi una meta di pellegrinaggio.

Dopo cinque anni trascorsi al Nord, Sun Myung Moon poté riunirsi a sua moglie. Purtroppo, poiché continuava a dedicare se stesso, giorno e notte, alla propria missione, sua moglie non riuscì ad accettare quella totale dedizione che lo portava a sacrificare la loro famiglia. Dopo un certo tempo ella chiese il divorzio, nonostante la forte opposizione del marito e tutti gli sforzi che fece per convincerla a non compiere quel passo. L’unico figlio nato dal loro matrimonio, e la sua famiglia, sono oggi seguaci del Principio Divino.

1954: La Fondazione dell'Associazione dello Spirito Santo per l'Unificazione del Mondo Cristiano (conosciuta come la Chiesa dell'Unificazione)

Il primo maggio del 1954, a Seul, Sun Myung Moon fondò la Holy Spirit Association for the Unification of World Christianity (Associazione dello Spirito Santo per l’Unificazione del Mondo Cristiano), ovvero la comunità di fede chiamata in seguito “Chiesa dell’Unificazione”.

La comunità appena organizzata, da subito iniziò ad attrarre seguaci dalla maggiore università femminile cristiana, l’Università di Ewha, che aveva legami sia con il governo coreano che con le principali chiese protestanti.

Poiché molte studentesse si univano a quel gruppo, la scuola mandò alcuni professori perché investigassero. Quando anche diversi professori entrarono a farne parte, invece di accogliere favorevolmente quella nuova congregazione, l’università iniziò a perseguitarla. Il rettore decise che i professori e gli studenti dovevano scegliere: o lasciare il gruppo o lasciare l'università.

Nello stesso periodo i giornali di Seoul incominciarono improvvisamente a pubblicare storie allarmanti sulla Chiesa dell’Unificazione, con illazioni su orge che si sarebbero svolte al suo interno, e accusando il Maestro Moon di essere un agente Nord Coreano.

A seguito di queste accuse Moon fu imprigionato, ma poi fu rilasciato dopo qualche settimana per la loro infondatezza. L’anno successivo fu nuovamente arrestato, ma questa volta per renitenza alla leva, anche se nel periodo in questione si trovava nella prigione di Hungnam. Dopo alcuni mesi di prigionia - e servizi sensazionalistici da parte dei giornali – le accuse risultarono infondate.

Ovviamente e come è spesso accaduto, al suo rilascio furono dedicati pochissimi articoli. Così iniziò il modello di collusione tra leaders religiosi, governi e mezzi d’informazione che continua, in varie parti del mondo, per colpire Moon ed il movimento da lui fondato. Nel bel mezzo di queste dure opposizioni e persecuzioni Sun Myung Moon riusci a far crescere una comunità di discepoli e di fedeli; la congregazione da lui fondata era conosciuta come “la chiesa che piange” per le preghiere in lacrime del loro Maestro e dei suoi seguaci.

Entro il 1957, furono aperte sedi in 30 città coreane.

1958-59: I primi missionari in Giappone e negli Stati Uniti

Alla fine del 1950, i primi missionari furono inviati in Giappone (nel 1958) e due negli Stati Uniti (nel 1959).

1960: Il Matrimonio con Hak Ja Han Moon

Il 16 marzo del 1960, Sun Myung Moon fu benedetto nel sacro matrimonio con Hak Ja Han. La loro Benedizione fu seguita da una serie di cerimonie di benedizioni in matrimonio per i loro seguaci.

La giovane Hak Ja Han e sua madre, una devota cristiana, erano fuggite al sud durante la guerra coreana; lì conobbero la Chiesa dell’Unificazione e vi aderirono.

Fin dall’inizio del suo matrimonio la signora Hak Ja Han ha dedicato se stessa a sostenere il marito e la sua missione. Con una vita di grande sacrificio, coraggio e dignità, è stata sempre accanto a suo marito in tutte le difficoltà. Ha dato nascita a 14 figli ed è nonna di più di 40 nipoti.

1965: Il reverendo Moon fa il suo primo Tour Mondiale, Visitando 40 Nazioni

1968: Fondazione della Federazione Internazionale per la Vittoria sul Comunismo (IFVOC)

La IFVOC fu la prima delle molte organizzazioni e attività fondate da Sun Myung Moon per portare alla caduta pacifica del comunismo. Egli insegnava che il comunismo doveva essere sconfitto ideologicamente. Ciò doveva avvenire da un lato tramite l’esposizione delle falsità insite nell'ideologia del marxismo leninismo, dall’altra offrendo una credibile ed efficace controproposta di principi universali chiamata “Dioismo”. Per questo scopo furono organizzate conferenze, la creazione di una rete mondiale, manifestazioni e dimostrazioni sia in Asia, che negli Stati Uniti e in America Latina.

1971: inizia il ministero di Sun Myung Moon in America

Arrivo negli USA

Nel 1971, Dio guidò Sun Myung Moon ad espandere il suo ministero a livello mondiale negli Stati Uniti.

L’America, crogiolo di etnie e religioni diverse, rappresenta il mondo. Ciò che accade in America ha ripercussioni internazionali e globali. Moon ha spesso ha manifestato la propria gratitudine per l’America per aver liberato la sua madrepatria. Sapeva però che Dio si aspettava molto di più da quella terra che era stata così riccamente benedetta. Era chiaro per Sun Myung Moon che l’America da anni aveva deviato dai suoi ideali originali.

1972: Il primo ciclo di incontri pubblici di Sun Myung Moon in sette Città degli USA

Il ciclo di conferenze dal titolo : “Cristianesimo in crisi: la Nuova Speranza” iniziò il 3 febbraio 1972 nel Lincoln Center nella città di New York e continuò in altre sette principali città degli USA, con lo scopo di rivitalizzare i tradizionali valori giudaico-cristiani.

1972: La “Holy Spirit Association for the Unification of World Christianity” detta comunemente Chiesa dell'Unificazione viene costituita in tutti i 50 Stati degli USA

Fino al 1972 la Chiesa dell’Unificazione aveva aperto sedi in dieci degli Stati Uniti; in quell’anno dei pionieri furono mandati negli altri quaranta stati per fondare nuovi centri. Nello stesso anno, diversi gruppi di membri andarono di stato in stato per una campagna di evangelizzazione. Migliaia di giovani accettarono il messaggio e gli ideali e si dedicarono all'opera di evangelizzazione e ad altre attività promosse dalla Chiesa dell’Unificazione.

1973: Il secondo ciclo di incontri pubblici di Sun Myung Moon in 21 città degli USA

Reduce dal successo del 1972, Sun Myung Moon iniziò il secondo ciclo di incontri pubblici.

Questa volta in 21 città degli USA.

È solo nel febbraio del 1973 che il Daily News di New York lo ufficializza come “Reverend Moon” in occasione di quel ciclo di conferenze nelle 21 città.

Da allora il titolo di “Reverend” accanto al suo nome diviene prassi consolidata, prima negli USA e poi nel mondo intero.

1974: Il Rev. Moon parla a 25.000 persone al Madison Square Garden e tiene discorsi in tutti i 50 Stati

Dopo l'evento ben riuscito al Madison Square Garden di New York, avvenuto il 18 settembre del 1974, furono organizzati molti incontri, sia aperti al pubblico che riservati a varie categorie di persone come leader politici, religiosi e sociali in tutti i cinquanta stati.

1974: Il Rev. Moon incontra il Presidente Richard Nixon alla Casa Bianca

Il Rev. Moon con il Pres. Nixon

Nel 1972 gli Stati Uniti furono scossi dallo scandalo Watergate, innescato dalla scoperta di alcune intercettazioni illegali effettuate nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, a opera di uomini legati al Partito Repubblicano. Il Rev. Moon incontrò il Presidente Richard Nixon durante la crisi del Watergate. Tramite manifestazioni e annunci sui giornali, in tutti gli Stati Uniti, incitava gli Americani a perdonare il Presidente in nome dell’unità della nazione.

Qualsiasi stratega di pubbliche relazioni avrebbe sconsigliato una tale azione, che chiedeva agli Americani di "perdonare, amare ed unirsi." Nessuno a quel tempo voleva stare dal lato del Presidente ormai sull'orlo dell’incriminazione, ma il Rev. Moon non si è mai tirato indietro quando doveva seguire la volontà di Dio. Egli prevedeva le serie conseguenze che sarebbero sorte dal minare la presidenza Americana in un mondo ancora ampiamente sotto la minaccia dell'espansione del comunismo. Il suo appello fu schernito, anche se il messaggio “perdonare, amare ed unirsi” incarnava proprio l'essenza della pratica cristiana.

1974: Iniziano le persecuzioni in America

Come risultato della rapida crescita del movimento negli Stati Uniti, iniziò un periodo di persecuzioni simile a quello che altri leaders e i nuovi movimenti religiosi hanno dovuto fronteggiare nel passato. Infatti il nuovo è sempre visto come strano e minaccioso.

L'appello del Rev. Moon per un vero rinnovamento cristiano fu inizialmente ben accettato. Tuttavia tale accettazione si dimostrò superficiale quando, nel 1974, divenne facile bersaglio dei mezzi d'informazione ostili al messaggio di "perdonare, amare ed unirsi" in relazione allo scandalo del Watergate.

I servizi onesti e imparziali dei mezzi d’informazione del passato scomparvero. I giornali e le televisioni iniziarono a presentare il Rev. Moon e la sua organizzazione sotto la peggiore luce possibile. Le accuse infondate che erano circolate in Corea furono riesumate e diffuse negli USA. In quella atmosfera di isterismo, l'entusiasmo e l'idealismo dei giovani seguaci furono reinterpretati come "lavaggio di cervello". Il Rev. Moon fu dipinto come ipnotizzatore di giovani e spia del governo sudcoreano negli USA. Il fanatismo religioso, l'antipatia razziale e le persecuzioni, fenomeni vecchi quanto l’umanità, furono sfruttati contro Moon. Anche se gli Stati Uniti furono fondati proprio per stabilire e garantire la libertà religiosa, l’intolleranza, purtroppo, rimane presente ancora oggi.

La Chiesa dell’Unificazione subì, per tre decenni, il peggio dell’intolleranza religiosa americana.

1975: La “Chiesa dell'Unificazione” si sviluppa a livello mondiale, inviando missionari in 120 nazioni

Con le organizzazioni già istituite in Corea, Giappone, Nord America, e nelle nazioni dell'Europa occidentale, nel maggio del 1975 il Rev. Moon inviò gruppi di missionari (formati da un giapponese, un americano e un tedesco) in Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Oceania, portando a 120 le nazioni dove il suo movimento era rappresentato.

1975: il Rev. Moon parla a 1 milione e 200 mila persone sull'isola di Yoido a Seul, durante “La Manifestazione per la Protezione della Madrepatria”

Il Rev. Moon prolungò il tour del “Giorno della Speranza”, iniziato negli Stati Uniti, in Giappone ed in Corea.

Fu accompagnato da un Team Internazionale di giovani seguaci provenienti dall'America, dall'Europa e dall'Asia.

Concluse quella enorme iniziativa con la manifestazione all'isola di Yoido a Seul, dove parteciparono 1 milione e 200 mila persone.

Il discorso era la determinazione di opporsi al tentativo del comunismo di espandersi nella Corea del Sud, subito dopo la caduta del Vietnam del Sud e all'apice della Guerra Fredda proprio durante un periodo di grande tensione tra il Nord e Sud Corea.

La caduta del Comunismo avrebbe preparato la strada per stabilire un mondo di pace centrato su Dio.

1975: Il Seminario Teologico dell'Unificazione (UTS) viene fondato a Barrytown, New York

L'Unification Teological Seminar è una scuola pienamente accreditata per diplomi di laurea in Teologia ed Educazione Religiosa.

Recentemente è stato aggiunto il Dottorato nelle stesse materie.

L’UTS fu fondato come Seminario Ecumenico, e i docenti delle facoltà provengono da diverse religioni e denominazioni religiose.

Invece che concentrarsi solo sulla Teologia dell'Unificazione, gli studenti studiano filosofia, psicologia, religioni del mondo e omiletica. Studiano anche la storia, la teologia e le scritture del giudaismo, del cristianesimo, dell'Islam e delle altre religioni mondiali.

1975: Inizia il lavoro Internazionale ed Interreligioso

Partendo dai dialoghi ecumenici iniziati presso lo Unification Teological Seminar, l'Associazione della Nuova Ricerca Ecumenica per l'Unità dei Cristiani (New Era Association) e continuando con altre iniziative, come l'Assemblea delle Religioni Mondiali, il Rev. Moon si impegnò a promuovere il dialogo, la comprensione e la cooperazione interreligiosa per risolvere i problemi della povertà, della guerra, dell'ingiustizia e della disgregazione della famiglia. All'Assemblea delle Religioni del Mondo nel 1985 parteciparono 1.000 distinti leaders religiosi e studiosi.

Un punto molto importante dell'insegnamento del Rev. Moon è che i problemi più difficili del mondo possono essere affrontati e risolti dai leaders religiosi che operano in sinergia interreligiosa invece che da iniziative esclusivamente politiche ed economiche.

Un punto molto importante dell'insegnamento del Rev. Moon è che i problemi più difficili del mondo possono essere affrontati e risolti dai leaders religiosi che operano in sinergia interreligiosa invece che da iniziative esclusivamente politiche ed economiche.

1976: Durante il Bicentenario dell'America il Rev. Moon parla a 300.000 persone di fronte al Monumento a Washington sul tema “La Speranza di Dio per l'America”

Manifestazione al Washington Monument nel 1976

Questa fu la più grande manifestazione religiosa mai realizzata a Washington D.C.

Circa 300.000 persone di tutti i credi ed etnie, il 18 settembre 1976, vennero ad ascoltarlo in occasione del Festival “Dio Benedica l'America". In questo incontro storico, il Rev. Moon chiese all'America di realizzare la propria benedizione come “nazione sotto Dio”, e di creare "un mondo sotto Dio".

Parlò di se stesso come di un "dottore" o un "pompiere" che viene dall'esterno ad aiutare l'America a superare la sua terza "prova" come nazione: confrontarsi e superare l'ideologia comunista, che rinnegava Dio, e rivitalizzare la propria tradizione religiosa. Egli proclamò che la Chiesa dell'Unificazione con l’"ideologia assoluta e incentrata su Dio" ha il "potere di risvegliare l'America, e di promuovere il modello della Nazione Ideale su questa terra".

1978: Il Rev. Moon promuove il movimento della Home Church (Chiesa Domestica)

Nel 1978, egli chiese ai membri di diverse nazioni del mondo di andare in Inghilterra, dove ogni giorno dava loro guida spirituale e li inviava nella nazione per svolgere dei servizi di base alle comunità. Questa attività fu chiamata "Chiesa Domestica". Istruì i membri nel mondo intero di scegliere un’area in cui vivessero 360 famiglie, servire quelle famiglie ed essere loro un esempio dell'amore di Dio.

1983: Indagini e accuse da parte del Governo degli Stati Uniti

Sotto la forte pressione di alcuni politici che intravedevano un modo facile per accaparrarsi i voti dei cittadini esasperati dalla cattiva stampa sul Rev. Moon ed il suo movimento, spinsero il governo degli Stati Uniti a lanciare una pletora di investigazioni ufficiali, coinvolgendo quasi venti agenzie federali. Allo scopo furono organizzate diverse udienze presso il Capitol Hill (Congresso americano) per creare sempre maggior allarme circa il pericolo rappresentato dai nuovi movimenti religiosi.

Nello stesso tempo, una investigazione, durata cinque anni, da parte della Internal Revenue Service (Agenzia delle Entrate) fornì una accusa politicamente elaborata contro il Rev. Moon. Già nel 1981, fu accusato di aver evaso le tasse dieci anni prima. L'ammontare delle tasse evase era meno di $ 8.000. Nessuno mai, negli Stati Uniti, era stato incriminato di per una evasione di tale piccolo importo. Il vero scopo di tutta quella accusa, come fu evidente in seguito, era quella di spingere il Rev. Moon a lasciare l'America.

Ma il governo degli Stati Uniti e quei politici sottovalutavano la persona, la motivazione religiosa e la dedizione alla sua missione in America. Quando il verdetto fu emesso, egli si trovava in Corea. I suoi avvocati gli suggerirono di non tornare in America. Poiché non esisteva alcun trattato di estradizione tra gli Stati Uniti e la Corea Egli avrebbe potuto restarsene tranquillo nella propria terra, evitare le accuse e l'imprigionamento. Moon non accettò i loro consigli. Dopo tutto, era un uomo di Dio, non un criminale che voleva eludere la legge. Immediatamente ritornò negli Stati Uniti affermando: "Non abbandonerò la mia missione in America. Non farò mai una cosa simile."

Davanti alla Commissione del Senato USA sulla Libertà Religiosa

Appena arrivato, al Tribunale del Distretto Federale di New York, alla lettura del capo di accusa disse solo una frase: "Vostro Onore, non sono colpevole."

L'esito era però scontato. Fu condannato a 18 mesi di reclusione in una prigione federale. Quando, la Corte Suprema si rifiutò di analizzare il caso, nonostante le istanze presentate da molti leaders cristiani delle chiese principali, da molte associazioni legali, da gruppi per i diritti civili e dai governi di alcuni stati, egli si preparò ad andare in prigione.

Persino in quel momento, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti cercò di negoziare con gli avvocati del Rev. Moon, avrebbe rinunciato ad eseguire la sentenza di detenzione a patto che egli lasciasse gli Stati Uniti, con la condizione che non sarebbe mai più ritornato. Tentarono di tutto, tanto erano determinati a raggiungere il loro scopo.

Il rifiuto fu secco e netto. Il suo commento fu: "Dev'essere la volontà di Dio che io vada in prigione. Ci dev'essere una ragione provvidenziale per cui devo andare su questa via."

La prigione non era qualcosa di nuovo per lui: era già stato imprigionato in Corea del Nord comunista, in Corea del Sud e in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale.

1984: Importanti Leaders Religiosi vedono nel verdetto una grave violazione della Libertà Religiosa

Intanto, c'erano proteste in tutta la nazione per l'ingiustizia e la sofferenza che il Rev. Moon stava subendo come risultato della persecuzione religiosa. Molti leaders cristiani che non l'avevano mai conosciuto o non si erano mai preoccupati di lui, capirono che il governo stava attuando un grave attacco alla libertà religiosa. Molte organizzazioni cristiane, incluso il Concilio Nazionale delle Chiese presenziato dal Rev. Dean Kelley e gruppi non religiosi che rappresentavano più di 160 milioni di americani, presero le sue difese.

1984: La Sottocommissione del Senato degli Stati Uniti pubblica una relazione sul caso del Rev.Moon “Ingiustizia invece di giustizia è stata fatta”

“Abbiamo accusato un nuovo venuto nel nostro paese di comportamenti criminali e di azioni volutamente errate solo perché ha agito nello stesso modo in cui comunemente agisce la maggior parte dei nostri leader religiosi, cioè di depositare fondi della propria chiesa in conti bancari intestati nel proprio nome. I preti Cattolici fanno così. I ministri Battisti fanno così, e così tanti altri ma solo Sun Myung Moon è stato incriminato. Solo lui ha dovuto subire l'attacco processuale sferrato dal nostro Dipartimento di Giustizia, nel tentativo di diffondere il discredito nei suoi confronti e per di più è stato condannato alla prigione.

“Abbiamo accusato una persona straniera, che non parlava inglese, di aver evaso le tasse alla prima dichiarazione dei redditi. Non abbiamo pensato ad una sanzione civile come primo rimedio. Non gli abbiamo dato il beneficio del dubbio. Abbiamo creato una nuova ipotesi di evasione fiscale per meno di $10,000 e l'abbiamo trasformata in una condanna a 18 mesi di prigione federale.”

“Sento profondamente di esprimere, dopo che la mia sottocommissione ha attentamente e obiettivamente riesaminato questo caso da entrambi i lati che, piuttosto che giustizia, sia stata fatta ingiustizia. Il caso Moon ha messo in evidenza che se qualcuno è abbastanza impopolare, questo Paese troverà il modo di condannarlo piuttosto che tollerarlo. Io non credo che qualcuno di voi, o io stesso o qualsiasi altra persona, non importa quanto innocente possa essere, potrà realisticamente avere la meglio contro le forze congiunte del nostro Dipartimento di Giustizia e del sistema giudiziario, se un giorno si trovasse ad affrontare una situazione simile a quella del Rev. Moon.”

Nel carcere di Dambury, in America

Senza amarezza, Moon subì la sua incarcerazione nella Prigione Federale di Danbury, e questa fu la sesta volta nella sua vita. Con la sua umiltà e i suoi modi cordiali, molto presto si conquistò il rispetto degli altri detenuti.

Dopo 13 mesi di incarcerazione, il 20 agosto 1985, fu liberato. Dopo il suo rilascio, i maggiori leaders cristiani e dei diritti civili tra cui il Rev. Jerry Falwell presidente della Moral Majority e il Rev. Joseph Lowery presidente della Southern Christian Leadership Conference, tennero una conferenza stampa dove condannarono la persecuzione e l'imprigionamento del Rev. Moon e gli diedero un caloroso benvenuto per il suo ritorno a casa.

1984: Fondazione del Washington Times a Washington D.C.

Nel 1984, mentre era in prigione, il Rev. Moon fondò il Washington Times, che è diventato il secondo quotidiano nella capitale americana. Il Washington Times fu fondato per essere uno strumento per accelerare la caduta pacifica del comunismo, scopo poi raggiunto in unione con l'Amministrazione Reagan; dalla fine della Guerra Fredda, si impegna a promuovere i valori della famiglia e l'importanza della religione nella società.

1990: Il Dr. Moon e la signora Moon incontrano il presidente sovietico Mikhail Gorbachev

Incontro con il Pres. Gorbachev

Nel 1990, il Dr. Moon organizzò a Mosca una importante conferenza dei Mass Media internazionali e con ex capi di stato. Realizzava così il giuramento fatto nel 1976 che un giorno avrebbe organizzato una "grande manifestazione per Dio a Mosca." Durante questa conferenza, i coniugi Moon incontrarono Mikhail Gorbachev, l'allora Presidente della Unione Sovietica. Attraverso diverse interviste, date alla televisione e alla stampa, il Dr. Moon poté convogliare un messaggio di speranza al popolo sovietico, chiedendogli di ritornare a Dio. Forte oppositore del comunismo, da sempre insegnava che l'ideologia comunista era un errore grandissimo ma che era venuto in URSS per mostrare il suo amore per il popolo che aveva subito il comunismo.

Dopo la caduta dell'Impero Sovietico, diede vita a numerose attività per aiutare gli ex paesi comunisti nella loro transizione verso la democrazia e la libertà.

1991: I coniugi Moon incontrano il Presidente Nord Coreano Kim Il Sung

Incontro con il Pres. Kim Il Sung, Corea del Nord.

Nel 1991, i coniugi Moon fecero un passo avanti molto importante al fine di stabilire un mondo di pace e della riunificazione pacifica tra Nord e Sud Corea.

Mettendo a rischio la propria vita, andarono nella Corea del Nord, nel dicembre del 1991, per incontrarsi con il Presidente Kim Il Sung, il cui regime aveva torturato e mandato il Dr. Moon in un campo di lavori forzati.

Lo scopo di quel viaggio era di gettare un ponte tra le due nazioni. Il presidente nordcoreano, che aveva soppresso ogni tipo di religione per quarant'anni, incontrò e diede il benvenuto ai coniugi Moon. Durante quel soggiorno ebbero il permesso di visitare la casa natale, di portare dei fiori alla tomba dei genitori e di incontrare i loro parenti.

1992: Viene fondata la Federazione Internazionale delle Donne per la Pace nel Mondo, e la sig.ra Hak Ja Han Moon inizia le attività pubbliche per la Pace

Nel 1992, la signora Hak Ja Han Moon, madre di 14 figli, inizia le attività pubbliche in un tour mondiale di conferenze.

Lo scopo era porre le basi per la realizzazione del mondo di pace e la promozione del ruolo centrale delle donne nel creare una società pacifica. Oggi, dopo anni di intenso lavoro internazionale, la signora Moon viene riconosciuta come una delle donne leader più in evidenza nel mondo. Ha parlato al Congresso USA a Washington D.C., alle Nazioni Unite a New York, al Cremlino, nella Grande Sala del Popolo a Pechino e nei palazzi del congresso di Giappone, Corea e Canada. Forse nessun'altra donna leader ha mai parlato a così tante persone in così tante nazioni come la signora Moon.

Nel suo primo tour mondiale nel 1993 fu in 44 città in America, 27 città in Giappone, 40 università in Corea, e in altre 41 nazioni.

Nel 2006, accompagnata da due dei suoi figli e nipoti, portò a termine due tour mondiali per la pace visitando una nazione al giorno. Portarono così il loro messaggio in 120 nazioni in Asia, Europa, Africa, Medio Oriente, Oceania e America Latina. Incontrarono molti dignitari, capi di stato, importanti leaders religiosi e politici.

1996: Viene fondata la Federazione delle Famiglie per la Pace nel Mondo e l'Unificazione.

Inaugurazione della FFUPM

Nel 1996, nella qualifica di Veri Genitori , il Rev Moon e la sig.ra Moon, annunciavano la fine dell'era della “Associazione dello Spirito Santo per l'Unificazione del Mondo Cristiano”. Al suo posto fu fondata la Federazione delle Famiglie per la Pace nel Mondo e l'Unificazione; questa è costituita da una rete di famiglie di ogni etnia, religione e cultura, unite nel credo che famiglie incentrate sull'amore di Dio. Le famiglie stabili, unite e incentrate su Dio sono infatti condizione imprescindibile per risolvere i problemi principali della società.

1999: Viene fondata la Federazione Internazionale e Interreligiosa per un Mondo di Pace (IIFWP)

Uno degli innumerevoli incontri interreligiosi

Padre Moon propose la creazione di un Consiglio Internazionale delle Religioni, formato da personalità civili e religiose per sostenere il lavoro di pace delle Nazioni Unite.

La IIFWP, conosciuta dal 2005 come UPF - Federazione Universale per la Pace, è attiva in 190 nazioni con oltre 110.000 “Ambasciatori di Pace” che lavorano per la pace nelle loro nazioni e a livello internazionale.

2001: Padre Moon rispose agli attacchi dell'11 Settembre con una serie di “Convegni sulla risoluzione dei conflitti Interreligiosi”

Il primo Convegno si tenne nella stessa New York, nell'ottobre del 2001; ad esso parteciparono leader religiosi e politici da tutto il mondo. Il secondo fu organizzato in Indonesia nel dicembre del 2001 con il titolo “L'Islam e il futuro mondo di pace”, che rifletteva la fiducia che Padre Moon ha nel potenziale dell'Islam quale uno dei maggiori partner nella realizzazione della pace nel mondo.

2003: Iniziative per la Pace nel Medio Oriente (MEPI)

Padre Moon ha lavorato intensamente per risolvere le sfide più difficili del mondo: la pace nel Medio Oriente e la riconciliazione pacifica tra Nord e Sud Corea. L'Iniziativa per la Pace nel Medio Oriente (MEPI) esemplifica i suoi impegni per la pace chiamando leaders di tutti i campi, includendo governi, accademici, religiosi, artisti, a lavorare insieme in quei luoghi.

2005: La Federazione Universale per la Pace (UPF) si diffonde nei Sei Continenti

La missione della UPF è di creare un consiglio mondiale di leaders religiosi e di altri leaders per sostenere il lavoro di pace delle Nazioni Unite. Ha al suo interno il Consiglio Mondiale della Pace con importanti leaders da tutti i continenti, Ambasciatori di Pace ed una Forza di Pace per mediare laddove nel mondo esistono i conflitti.

La UPF è un'Organizzazione Non Governativa con Status Consultivo Speciale nel Consiglio Economico e Sociale all'ONU.

Fu inaugurata nel settembre del 2005 al Lincoln Center a New York. Successivamente, i fondatori intrapresero un World Peace Tour, di tre mesi inaugurando filiali in tutti i sei continenti

2005: Viene annunciato il Progetto del ponte sullo stretto di Bering

Mentre Internet collega le persone di tutto il mondo su una super-autostrada dell'informazione, non esiste un'autostrada con ponti e tunnel per collegare tutti i continenti. L'idea di attraversare lo Stretto di Bering fu promossa durante i Peace Tours del 2005 e del 2006.

Nasce come prospettiva futura di superare i confini culturali e religiosi, nonché le divisioni geografiche e politiche.

2005-2006: Tre Generazioni della Famiglia Moon portano il messaggio di pace in 120 nazioni

I coniugi Moon con alcuni dei loro figli

I coniugi Moon, i Veri Genitori, hanno avuto 14 figli e di più di 40 nipoti.

Iniziando dal 2006, alcuni dei figli e nipoti, accompagnati dai loro coniugi, realizzarono insieme alla signora Moon in uno storico “Tour mondiale per la pace” in 120 nazioni.

Il pubblico in ogni parte del mondo rimase molto ispirato dal lavoro di Padre Moon che viene ereditato con dedizione dalla seconda e dalla terza generazione della sua famiglia.

2006: Il Palazzo della Pace Cheon Jeong Gung, il Museo e il Centro Convegni

Salire in montagna per la meditazione e la preghiera è stata a lungo una tradizione della Corea tra gli amanti della pace. Per decenni il Lago Cheong pyeong a nord-est di Seul è stato un amato luogo di ritiro e di preghiera per Padre Moon. Mentre pregava sulle colline vicine al lago, crebbe in lui la determinazione di far sorgere un giorno in quei luoghi un villaggio dedicato alla pace, e di invitare persone da tutto il mondo in quel luogo al fine di imparare la strada per costruire la pace.

E' un imponente complesso di costruzioni con strutture molto avanzate nelle montagne coreane a due ore da Seul e vicino al confine con la Corea del Nord.

Sono il Palazzo della pace di Cheon Jeong Gung, un museo, un ospedale, un seminario,uno stadio e un centro di formazione.

E' designato per essere uno dei più importanti centro convegni dove i leaders mondiali possono incontrarsi per discutere e pianificare una nuova era di pace e prosperità.

La pace nel mondo attraverso la creazione di famiglie di pace

Famosi per aver celebrato le cerimonie nuziali di massa per i suoi seguaci, i Veri Genitori iniziarono nel 1997 a invitare persone di tutte le fedi a dedicare il loro matrimonio a Dio e alla pace nel mondo.

Le cerimonie di “Benedizione per la pace nel mondo” iniziano con la preghiera di leader di varie religioni. Gli sposi e le coppie che rinnovano i loro voti fanno una sacra promessa di amarsi l'un l'altro fedelmente, di vivere insieme in pace e di allevare figli e nipoti per sostenere la purezza e la fedeltà.

Un contributo speciale alla pace nel mondo è dato dalle coppie che superano le divisioni etniche e religiose, al fine di promuovere l'armonia, la comprensione e il rispetto reciproci.

2011: Ultimo Tour Mondiale di Padre Moon

Instancabile promotore della pace, ha viaggiato con sua moglie, in Asia, Europa, Nord America ed Africa nel 2011, tenendo discorsi pubblici sul tema “Costruire un modo di pace universale”.

2012:

Padre Moon è morto il 3 settembre 2012 per complicazioni polmonari. Lascia la moglie, 10 dei 14 figli, più di 40 nipoti e pronipoti.

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