Tu, il centro del Cielo e il Signore dell’universo, sei il Padre di tutta l’umanità

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1° gennaio 1980 - New York

Caro Padre, è appena trascorso il momento che ha concluso l’anno 1979 e gli anni ‘70. In questo giorno solenne in cui iniziano gli anni ‘80, Ti offriamo la nostra lode e gratitudine, o Padre.

Caro Padre, fra i tanti paesi del mondo Tu ti sei ricordato della misera nazione della Corea. In mezzo a tutto il popolo coreano Tu hai chiamato questo figlio, da un ambiente così umile. Ricordo i Tuoi sforzi storici per allevare ed educare questo figlio. Sin da quando ero bambino e poi adolescente e ventenne, anche se ero immaturo e non conoscevo bene la Tua volontà, Tu mi stavi dietro e speravi e Ti preoccupavi per il mio futuro. Quando sono diventato maturo, Tu mi hai fatto capire qual era la Tua volontà e che Tu, il centro del Cielo e il Signore dell’universo, sei il Padre di tutta l’umanità. Oggi io Ti ringrazio perché nel mezzo delle mie sofferenze Tu hai lavorato così duramente per insegnarmi tantissime cose.

Nel mio cammino storico di lotte, apprezzo il fatto che Tu mi abbia dato un periodo di sconvolgimenti e di lacrime durante la mia giovinezza, quando mi avvicinavo ai 20 anni. Padre, nel periodo dei miei 20 e 30 anni Ti sei preoccupato del destino della Corea e della futura tragedia del suo popolo, mentre io Ti pregavo solennemente perché la Corea potesse godere la gioia della liberazione. Quando ricordo quei giorni, mi pare come se fosse ieri. Con la liberazione della Corea, la Tua volontà di innalzare la nuova luce dell’Asia si è realizzata su questa terra, con questo Tuo figlio indegno. Tu ti sei sempre preoccupato perché dovevo affrontare delle circostanze difficili. Il 14 ottobre 1950, in una situazione di vita o di morte, il Tuo amore mi ha concesso la grazia di poter ricevere il gioioso dono della vita.

Poi, penso a quando sono andato nella Corea del Sud, la terra del rammarico e del dolore. Dopo un corso di 10 anni di sangue e di sudore, ho potuto stabilire il giorno del matrimonio santo nel 1960. Ancora una volta rivedo quei giorni in cui camminavo lungo il sentiero spinoso della storia. Al matrimonio santo solo un piccolo numero di persone si sono radunate insieme, in un piccolo luogo a Chung-pa-dong, inchinandosi umilmente ed appellandosi a Te. Poi abbiamo proclamato 3 corsi di 7 anni, che hanno segnato l’inizio di una nuova era della storia. A quel tempo eravamo molto soli. Tante persone erano preoccupate e dubitavano che la volontà di Dio si potesse realizzare e che la vittoria storica si potesse ottenere così presto. Sembra ieri, quando ricordiamo quei giorni.

Durante il I° corso di 7 anni abbiamo aperto la strada per la Madre e indennizzato il Giorno dei Figli, il Giorno di Tutte le Cose e il cammino deplorevole di Adamo ed Eva. Nel 1968 abbiamo proclamato il Giorno di Dio: il vero giorno in cui possiamo servire Dio e gioire insieme a Lui.

Quando ricordo quei giorni sembra come se fosse ieri.

Nel 1970, durante il II° corso di 7 anni, io ho dovuto mandar fuori tutte le coppie benedette per poter consacrare l’offerta della famiglia per il bene della nazione e del mondo. Quei giorni sono per me un ricordo doloroso che mi spezza il cuore. Non volevo che ciò accadesse, ma poiché la chiesa e la nazione non avevano realizzato la loro responsabilità, abbiamo dovuto portare un peso così grande.

Padre, Tu desideravi che il Cristianesimo innalzasse la bandiera della vittoria nella provvidenza di Dio e suonasse la tromba vittoriosa per il Regno dei Cieli. Per questa causa molte persone sono state preparate da Te e mandate ad affrontare situazioni di solitudine e di sofferenza dove avrebbero dovuto ereditare la volontà del Cielo di suonare la tromba vittoriosa, inaugurando il benedetto, eterno Regno dei Cieli e rendendo lode al giorno di gloria per la famiglia, la chiesa, la nazione e il mondo. Tutte queste persone, però, sono cadute nell’oscura prigione del rimpianto storico senza realizzare il loro cinque per cento di responsabilità. Tutte le volte che cadevano nella via della morte, il Cielo ha sempre sofferto e ha sospirato in solitaria disperazione. Ancora una volta la profondità del Tuo cuore addolorato si riflette su di me in questo momento. Poiché io so che la via del Cielo è tale, che molte persone mandate da Te hanno sempre ricevuto opposizione e persecuzione, io, indegno Tuo figlio, non ho mai provato dolore in tali circostanze. Però, io so come hai sofferto guardando quelle situazioni e quanto rammarico storico si è accumulato. Sembra ieri quando, ripensando a queste cose, Ti ho rivolto il mio appello in lacrime.

Le chiese costituite che Tu avevi preparato per 6000 anni sono cadute nel petto di Satana e i Tuoi figli solitari, accogliendo la volontà del Cielo, hanno dovuto rischiare la vita e la morte e percorrere il cammino solitario della sofferenza. Hanno dovuto versare lacrime per le chiese costituite e per la nazione e portare la croce della famiglia in situazioni di solitudine, anche se avrebbero dovuto prendersi cura dei loro figli e dei loro sposi. Ricordo il periodo di 3 anni prima del 1971.

Dopo aver completato le offerte familiari e tribali per la nazione, ho dovuto lasciare la Corea per iniziare il corso mondiale e preparare il terzo corso di 7 anni. Ancora una volta rifletto pensando a quegli anni: 1971-1972-1973.

Sembra solo ieri che ho suonato la tromba per avanzare marciando verso la terra straniera degli Stati Uniti, il centro del mondo democratico. Da allora, tuttavia, sono già passati 7 anni, e sono successe molte cose.

Ci siamo trovati in circostanze difficili, impegnati in una ardua battaglia, ma Tu ci hai sempre guidato alla vittoria. Questa vittoria gloriosa non appartiene alla Chiesa di Unificazione o a me. È soltanto la Tua vittoria. Ancora una volta Ti rendiamo lode per la Tua vittoria, o Padre.

Ora, gli anni deplorevoli di lotte del terzo corso di 7 anni sono passati.

Padre, io esprimo sinceramente la mia più profonda gratitudine per la Tua gloria che ha portato il decennio degli anni ‘70 ad un felice completamento. Il decennio dei ‘70 è stato pieno di lacrime, persecuzioni, sofferenze ed ingiustizie. Sappiamo che quello degli ‘80 sarà pieno di speranza e di gloria. La Chiesa di Unificazione deve alzare la testa e ricevere con lode la luce e la felicità, proclamandole di fronte al Cielo e alla terra.

Padre, in questo primo giorno dell’anno, Ti prego di regnare su questo paese e sul mondo libero e di raggiungere la sfera della vittoria per la resurrezione della vita, schiacciando la morte. Possa la Tua gloria aumentare e tutti i dolori e i lamenti accumulatisi per 6.000 anni, essere placati e confortati. Io prego che la missione santa e sacrificale che il Cristianesimo aveva negli ultimi 2.000 anni si possa realizzare e che tutto il dolore e i dispiaceri della Chiesa di Unificazione siano placati. Che la Tua pietà sia con tutti i Tuoi figli di cinque razze diverse che si stanno inchinando davanti a Te.

Preghiamo affinché la nostra mente possa essere guidata da Te, non da noi stessi. Negli anni ‘80 non vogliamo essere dei figli che Ti disonorano, ma vogliamo diventare i Tuoi figli gloriosi, smascherando tutta l’ignominia, completando tutto ciò che non è giunto a maturazione negli anni ‘70, e realizzando la nostra responsabilità negli anni ‘80.

Ieri abbiamo sentito qual è la giusta strada di Abele. Poiché conosciamo molto chiaramente il nostro cammino, marceremo avanti con gloria e con una nuova determinazione in questi anni ‘80. Io prego che nel decennio degli anni ‘80 la Tua benedizione sia sulla Chiesa di Unificazione affinché diventi una chiesa splendida e si estenda a tutto il mondo.

Ora stiamo dando il benvenuto al nuovo anno 1980 e al nuovo decennio degli anni ‘80. Ti supplico che la Tua benedizione sia su tutti noi. Padre, il motto di quest’anno è “La Home Church è la base del Regno dei Cieli”. Io prego che ognuno di noi sia determinato a stabilire la propria base per il Regno dei Cieli e a creare un suo posto per trovare la pace. Sappiamo chiaramente che la fondazione che la Chiesa di Unificazione stabilirà alla fine dei dieci anni di questo decennio dipenderà dalla nostra disponibilità ad investire i nostri sforzi e dalla determinazione nella lotta sanguinosa per espandere la nostra fondazione di cuore. Perciò ti prego, Padre, che non possiamo lamentarci mai, ma investire sempre con gratitudine tutti i nostri sforzi, presentarci grati come offerta vivente a Te e non essere mai esitanti o codardi, ma coraggiosi e forti.

Padre, per favore, benedici questo giorno. Che il Tuo amore e la Tua grazia eterna possano essere con noi. Padre, molti tuoi figli in Corea, in Giappone, negli Stati Uniti e in tutto il mondo celebrano e ricordano questo giorno. Che la Tua mano sia su ognuno di loro per benedirli. Nel nome dei Veri Genitori. Amen.

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